Giorno 1
Italia /
Ouagadougou
Partenza con volo di linea con
coincidenza per Ougagadougou, arrivo in tarda
serata,trasferimento, pernottamento in hotel.
Giorno 2
Il Paese
Gourunsi
Al mattino
presto partenza verso sud est per il paese dei Gourounsi. Di
ceppo voltaico i Gourunsi costruiscono degli agglomerati
abitativi a carattere famigliare, chiusi verso l’esterno essi
possono avere dimensioni notevoli, tanto da costituire delle
vere e proprie fortezze in “bancò”, le donne della famiglia le
decorano con colori vivi raffigurando dei simboli ancestrali.
Visita dei villaggi di Tièbelè, Tiakanè, e Koumbili. Rientro a
Ouagadougou. Cena e pernottamento.
Giorno 3
Ouagadougou – Paese Gourmanche - Pama
La mattina visita di Ouagadougou
e partenza attraversiamo il Sahel, tra campi coltivati a cereali
a crescita rapida per sfruttare le piogge concentrate in pochi
mesi all’anno e una boscaglia che resta tale soprattutto per
l’azione dell’uomo che taglia in continuazione il legname per
poter fare il carbone ad usi domestici. Passaggio per il Paese
Gourmanche, Arrivo a Pama sistemazione al lodge. cena e
pernottamento in Hotel.
GIORNO 4
Pama –
Paese Somba - Natitingou
Dopo la
colazione partenza, attraversiamo subito il confine con il Benin
( ex Dahomey ), Intera giornata dedicata alla visita del
territorio dei Somba, un’etnia ancora oggi in gran parte
animista che deve il suo nome al fatto che fino a pochissimi
anni fa essi vivevano spesso privi di indumenti. I Somba
costruiscono case monofamiliari spesso arroccate
sulle scoscese pendici dei monti dell’Atakora e non
costituiscono mai dei villaggi veri e propri; le abitazioni si
sviluppano su tre piani, il primo è rappresentato da una
costruzione semicircolare chiusa verso l’esterno come una
fortezza, il secondo da una terrazza-tetto che rappresenta il
cortile dove si svolgono le principali attività della giornata e
infine delle mini-capanne costruite sul tetto che fungono da
camere da letto. In serata, Arrivo a Nantitingou, cena e
pernottamento in hotel.
Giorno 5
Natitingou
– Paese Taneka - Dassa
Giornata dedicata alla visita e
conoscenza dell’etnia dei Taneka, i loro villaggi sulle pendici
dei monti, le loro cerimonie e tradizioni. Sosta lungo strada
per il pic-nic. Trasferimento verso sud. Visita del feticcio di
Savalou, importante centro di pellegrinaggio animista. Nel
pomeriggio arrivo a Dassa cena e pernottamento in hotel.
Giorno 6
Dassa – Abomey – Area Vudù – Grand Popo
In
mattinata, visita del palazzo di Abomey, antica capitale del
regno del Dahomey. Dominato da una dinastia di re guerrieri, il
regno aveva basato la sua economia sul commercio degli schiavi;
il palazzo documenta molto bene quello che fu questa epoca, il
trono del re Ghelelè è costruito su una base di 4 teschi di
nemici uccisi, e il tempietto attiguo è stato costruito
impastando il fango al sangue dei prigionieri per ingraziarsi il
favore degli dei. Una delle cose più curiose era la guardia
reale costituita dalle innumerevoli mogli del re che irrompevano
nelle battaglie con una ferocia e una determinazione che
sconcertava i nemici. Partenza in direzione dell’Oceano
Atlantico attraversando la regione di origine della religione
Vudù. Contrariamente a quanto si è stati abituati a credere il
vudù non è una pratica di stregoneria ma una vera religione con
un panteon di dei che ricorda da vicino la religione induista,
numerosi sono i tempietti che si possono incontrare intorno alla
regione di Lokossa. Arrivo a Grand Popo da qui possiamo
osservare l’oceano che bagna il Golfo di Guinea. sistemazione in
hotel cena e pernottamento in hotel.
Giorno 7
Grand Popo - Ouidah – Ganvie – Cotonou
La mattina presto ci possiamo
svegliare per osservare l’opera dei pescatori che portano a riva
le reti cariche di pesci mentre a largo le colorate piroghe
rientrano e vengono portate in secca, partenza per Ouidah, porto
di scambio per la tratta degli schiavi, da qui centinaia di
migliaia di esseri umani furono imbarcati come bestiame per
essere venduti nelle ricche colonie delle Antille o del brasile,
in memoria di questi “dispersi della storia” è stato eretto il
monumento della “porta del non ritorno” poco rimane della
cittadina portoghese che vi sorgeva se non qualche casa e la
residenza del Vicerè reso celebre dal romanzo di Chatwhin messo
in film da Herzog. Partenza per la visita dei villaggi lacustri
le cui case sono costruite sulle palafitte: il più famoso è
Ganviè situata al centro del lago
Nokwè. Le case sono costruite
sopra delle piattaforme a
diversi metri dal pelo dell’acqua
sostenute da pali di legno duro (in genere il Tek). Partenza per
Cotonou capitale del Benin . Cena libera e pernottamento in
Hotel.
GIORNO 8
Cotonou –
Porto Novo - Aeroporto
Partenza
cerso la regione alla frontiera con la Nigeria arrivo a Porto
Novo. Ufficialmente è la capitale ufficiale del Benin, anche se
l'amministrazione si è da tempo trasferita a Cotonou,.
Nonostante questo, la città (231.600 abitanti) resta un luogo
gradevole e storicamente interessante, anche se la vicinanza del
confine nigeriano le dà una vitalità più apparente che reale. Ad
ogni modo è ancora possibile scovare dei posti 'caldi', come il
Grand Marché d'Adjara dove si vendono percussioni, abiti, ceste
e le migliori ceramiche del Benin. Interessanti da visitare sono
anche il Musée Éthnographique de Porto Novo, che dispone di una
grande collezione di prodotti artigianali yoruba, e la chiesa in
stile brasiliano oggi convertita in moschea. Rientro a Cotonou e
tempo a disposizione per il Relax o per la visita di questa
caotica cittadina dove sfrecciano i tipici “mototaxi” , si può
qui visitare il più grande mercato di tutta l’Africa occidentale
dove spiccano i prodotti agricoli e l’immancabile “marche des
fetiches”. Cena libera in serata trasferimento in Aeroporto
Giorno 9 -
Lunedì
Italia
Volo internazionale in
coincidenza per l’Italia.