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Egitto

Partenze 2010

10-gen / 14-feb / 14-mar / 11 & 18-apr / 19-set / 10 & 31 ott / 21-nov / 12 & 19-dic

 

Quota Base in doppia da Milano e Roma minimo 4 persone 2.200 €

 

Supp. guida in  italiano 250€
Supplemento alta stagione

Dal 20 dic al 5 gen - dal 01 al 30 apr. –

dal 15 lug al 18 ago:  200 €

 

Supplemento Singola

150

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Itinerario

Giorno 1

ITALIA  - CAIRO

Partenza dall’Italia con volo di linea per il Cairo. All’arrivo nella capitale egiziana trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel, cena libera.

 

Giorno 2 

IL CAIRO – BAHARIYA – DESERTO BIANCO

Dopo la prima colazione in hotel partenza con le vetture fuoristrada in direzione sud, raggiungendo attraverso una buona strada asfaltata la piccola oasi di Bahariya. Sosta per il a pic-nic. Si prosegue inoltrandosi nelle prime propaggini del deserto bianco, attraverso cordoni di dune e formazioni rocciose dalle strane forme a “fungo”. Osservandolo da lontano, il calcare friabile eocenico è talmente bianco e riflettente da sembrare neve. Proseguendo verso sud si oltrepassa anche l’oasi di Farafra. Campo nel deserto, nei pressi di Abu Minqar.

 

Giorno 3 

Deserto Bianco  – Farafra –  Dakhla     (320 km)

il deserto bianco lasciato l’asfalto, si iniziano ad intravedere le formazioni rocciose dalle strane forme a “fungo” che emergono dal Deserto Bianco. L’erosione del vento nel corso degli anni ha creato paesaggi di inaspettata e rara bellezza,  monoliti, pinnacoli, forme animali….osservandolo da lontano, il calcare friabile eocenico è talmente bianco e riflettente da sembrare neve. il paesaggio muta notevolmente. Dal bianco riflettente del calcare eocenico, si passa lentamente alle formazioni rocciose nere, ed al giallo della sabbia del Western Desert che circondano la depressione di Baharya.le. Partenza in direzione dell’oasi di Dakhla. All’arrivo visita del villaggio di El Qasr, che domina dall’alto l’intera oasi e presenta tipiche abitazioni in mattoni crudi con alcuni portali decorati e una moschea tipica del periodo ayubide. Visita alla necropoli di El Mozawaka, che risale al periodo romano e conserva alcune tombe finemente affrescate, la più famosa è senza dubbio quella di Petosiris. Sistemazione in hotel, pensione completa

 

Giorno 4

SUGAR LOAF – ABU BALASS

Inizio la vera e propria spedizione attraverso il “Grande mare di Sabbia” e il mitico “Gilf Kebir”, l’angolo vuoto dell’Egitto. Si fiancheggia la collina di Abu Ballas (Padre delle Giare). Questa collinetta è stata utilizzata come un segnavia naturale fin dal tempo dei  viaggiatori che dalle oasi egiziane si recavano a Kufra  o si spostavano verso il Gebel Uweinat. Abu Ballas mantiene tuttora questa funzione di insegna naturale. Per consentire la traversata  del deserto verso ovest fino al successivo punto d'acqua, fin da epoca molto antica venne realizzato ai fianchi della collina un  deposito d'acqua usando anfore e giare, oggi è ormai ridotto a pochi miseri cocci  che giacciono sulla sabbia in prossimità della collina.

 

Giorni dal 5° al 11°

GILF KEBIR – GEBEL UWEINAT

Sosta alle mud pans, depositi argillosi caratterizzati da un’incredibile colorazione rosa che li rende molto spettacolari. Si attraversano gli immensi campi di deserto, per giungere nell’angolo vuoto dell’Egitto, El Gilf El Kebir. Anche qui, come nel resto del Sahara, si trovano pitture e incisioni di notevole bellezza, risalenti al periodo in cui il Sahara era verde e bagnato dai grandi corsi d’acqua. La maggior parte delle pitture sono collocate al periodo Pastorale, che nel Gilf Kebir termina precocemente rispetto al resto della regione Sahariana. La traversata si snoda verso la regione del Gilf Kebir Plateau, i versanti e il favoloso interno. La sabbia è rossastra, a causa dell’alto contenuto di ossidi di ferro e crea delle bande alternate di colore giallo ed arancione di grande effetto. Si attraversano belle piane sabbiose per raggiungere Il Plateau del Gilf Kebir, che prende le sembianze di una farfalla dalle ali aperte. Tutta l’area è assolutamente priva di pozzi ormai da secoli e quindi non frequentata da nomadi, è per questo motivo che raramente si trovano piste e sentieri tracciati e questo costringe la guida sahariana ed i bravissimi autisti alla ricerca dei  passaggi migliori fra grandiose dune e pareti rocciose. Si esplora il lato est del Gilf Kebir e si attraversano i canyons dirigendosi verso il lato ovest del Plateau. Tra i siti con pitture rupestri preistoriche, si visita anche la Qantara Cave, con rappresentazioni di bestiame e la Grotta dei Nuotatori. Giornata dedicata all’esplorazione della cosiddetta grotta Foggini Cave, scoperta nel maggio del 2002 dal  viaggiatore italiano Massimo Foggini. La grotta contiene una stupefacente quantità di pitture e incisioni ben conservate. Ancora da documentare e studiare, questo luogo di riparo Neolitico è alla lunga il più ricco mai trovato in questa zona dell’Africa Nord orientale. Scendiamo l’altopiano e raggiungiamo la regione montagnosa del Gebel Uweinat.  Noto in precedenza da racconti di carovanieri, il Gebel Uweinat fu scoperto il 28 Aprile del 1923 dal principe e diplomatico egiziano Ahmed Hassanein Bey che per primo ne fissò la posizione con rilievi astronomici. In questa regione ci sono numerosi reperti di ceramica del neolitico.. Campi. Pensione completa.

 

Giorni 12

GILF KEBIR – KARGA - DAKHLA

Uscita dal Gilf Kebir in direzione dell’Oasi di Dakhla  passando per quella di Karga v Giungiamo nell'oasi di el-Kharga, citata dallo storico greco Erodoto, convergevano da tempi molto antichi  importanti rotte commerciali. Tra le sue rovine furono innalzati templi in cui scrissero il proprio nome i Tolomei e i Romani; più tardi, l'oasi fu per alcuni anni alloggio e rifugio del confinato Nestorio, patriarca scismatico di Costantinopoli. L'importanza di el-Kharga si deve alle rotte commerciali che qui convergevano, soprattutto la cosiddetta "rotta dei quaranta giorni", utilizzata per il commercio di schiavi provenienti dalla regione sudanese del Sennar. L'oasi ha una popolazione di 65.000 abitanti, di cui circa 50.000 concentrati nella capitale, el-Kharga. rimangono le rovine di un tempio dedicato ad Amenibis (Amon di Hibis), costruito durante l'epoca dei Tolomei e abitato fino a quella bizantina. A circa 85 km, si trova il tempio di Dush, dedicato a Iside e Osiride-Serapide e costruito durante l'impero di Domiziano e Traiano (I-II secolo). Gli abitanti dei piccoli villaggi che si trovano nell'oasi di el-Kharga conducono una vita tradizionale e tranquilla. Si dedicano soprattutto all'agricoltura, al contrario di quanto avviene nella capitale, dove gran parte della popolazione lavora nelle miniere di fosfati di Abu Tartur. Sistemazione in Hotel Cena e pernottamento. Pensione Completa. isita della , pensione completa.

 

Giorno 13

DAKHLA - CAIRO

Ritorno al Cairo per la strada principale. Arrivo al Cairo in serata e pernottamento in hotel.

 

Giorno 14

IL CAIRO – ITALIA

 Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea di rientro in Italia.


 

Aspetti Pratici

 

CLIMA

Durante il periodo invernale (Nov-Mar) sulla costa mediterranea il clima è variabile, mite e soleggiato, nel periodo estivo le temperature si alzano a punte massime di 38 gradi, ma sempre mitigate dalla brezza marina, le minime si aggirano sui 20°/22°.  Nel sud del Paese e quindi in tutta la fascia desertica le temperature nel periodo estivo sono molto alte (45°/50°), con un variabile tasso di umidità. La stagione più indicata per il viaggio va da ottobre a maggio,  corrispondente al periodo più temperato dell’anno. Nei mesi di dicembre/gennaio le temperature medie diurne rimangono intorno ai 20°/25°, con una forte escursione termica durante la notte, dove scendono sino a 5°.

 

ASPETTI PRATICI

In vetture fuoristrada Toyota LandCruiser 4x4  durante il circuito sahariano (4/5 passeggeri per macchina). I pranzi sono solitamente dei pic-nic consumati lungo il tragitto, mentre colazione e cena sono preparati al campo. Il viaggio è sicuramente di forte impatto emotivo, ma alquanto faticoso, si snoda su percorsi sabbiosi, senza alcuna pista tracciata, quindi capiterà di dover scendere dalle vetture e dare una mano a “spingere” i mezzi per l’attraversamento delle dune; questo, aggiunto al comfort ridotto e ai pernottamenti in tenda, richiede spirito di adattamento e collaborazione. I partecipanti dovranno provvedere a montare e smontare le proprie tende.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

CAIRO:  Hotel Categoria 5*            2 notti

DAKHLA:  Pionner 3*                       2 notti

NEI CAMPI : Tenda ad Igloo     9 notti

 

La quota comprende:        

Passaggi aerei da Milano e Roma con voli di linea in classe economica

15 Kg. Di franchigia bagaglio

Sistemazioni in hotel / tenda come descritto

Trattamento di pensione completa durante tutto il viaggio, eccetto al Cairo, dove è  prevista solo la prima colazione.

Tutto il materiale da campo escluso sacco a pelo e cuscino e salviette personali

Visite ed escursioni come da programma

Accompagnatore esperto del deserto parlante inglese

Assistenza di personale locale qualificato parlante inglese

Accompagnatore dall’Italia per minimo 10 partecipanti

 

La quota non comprende:

Spese di ottenimento visto

bevande

Le mance e le spese personali

Tasse aeroportuali

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco

extra personali, facchinaggio e quant’altro non espressamente menzionato.

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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