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Itinerario
Giorno 1
ITALIA - CAIRO
Partenza dall’Italia
con volo di linea per il Cairo. All’arrivo nella capitale egiziana
trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel, cena libera.
Giorno 2
IL CAIRO –
BAHARIYA – DESERTO BIANCO
Dopo la prima
colazione in hotel partenza con le vetture fuoristrada in direzione sud,
raggiungendo attraverso una buona strada asfaltata la piccola oasi di
Bahariya. Sosta per il a pic-nic. Si prosegue inoltrandosi nelle prime
propaggini del deserto bianco, attraverso cordoni di dune e formazioni
rocciose dalle strane forme a “fungo”. Osservandolo da lontano, il
calcare friabile eocenico è talmente bianco e riflettente da sembrare
neve. Proseguendo verso sud si oltrepassa anche l’oasi di Farafra. Campo
nel deserto, nei pressi di Abu Minqar.
Giorno 3
Deserto Bianco – Farafra – Dakhla
(320 km)
il deserto bianco
lasciato l’asfalto, si iniziano ad intravedere le formazioni rocciose
dalle strane forme a “fungo” che emergono dal Deserto Bianco. L’erosione
del vento nel corso degli anni ha creato paesaggi di inaspettata e rara
bellezza, monoliti, pinnacoli, forme animali….osservandolo da lontano,
il calcare friabile eocenico è talmente bianco e riflettente da sembrare
neve. il paesaggio muta notevolmente. Dal bianco riflettente del calcare
eocenico, si passa lentamente alle formazioni rocciose nere, ed al
giallo della sabbia del Western Desert che circondano la depressione di
Baharya.le. Partenza in direzione dell’oasi di Dakhla. All’arrivo visita
del villaggio di El Qasr, che domina dall’alto l’intera oasi e presenta
tipiche abitazioni in mattoni crudi con alcuni portali decorati e una
moschea tipica del periodo ayubide. Visita alla necropoli di El Mozawaka,
che risale al periodo romano e conserva alcune tombe finemente
affrescate, la più famosa è senza dubbio quella di Petosiris.
Sistemazione in hotel, pensione completa
Giorno 4
SUGAR LOAF – ABU BALASS
Inizio la vera e propria spedizione
attraverso il “Grande mare di Sabbia” e il mitico “Gilf Kebir”, l’angolo
vuoto dell’Egitto. Si fiancheggia la collina di Abu Ballas (Padre delle
Giare). Questa collinetta è stata utilizzata come un segnavia naturale
fin dal tempo dei viaggiatori che dalle oasi egiziane si recavano a
Kufra o si spostavano verso il Gebel Uweinat. Abu Ballas mantiene
tuttora questa funzione di insegna naturale. Per consentire la
traversata del deserto verso ovest fino al successivo punto d'acqua,
fin da epoca molto antica venne realizzato ai fianchi della collina un
deposito d'acqua usando anfore e giare, oggi è ormai ridotto a pochi
miseri cocci che giacciono sulla sabbia in prossimità della collina.
Giorni dal 5° al 10°
GILF KEBIR – GEBEL UWEINAT
Sosta alle mud pans, depositi argillosi
caratterizzati da un’incredibile colorazione rosa che li rende molto
spettacolari. Si attraversano gli immensi campi di deserto, per giungere
nell’angolo vuoto dell’Egitto, El Gilf El Kebir. Anche qui, come nel
resto del Sahara, si trovano pitture e incisioni di notevole bellezza,
risalenti al periodo in cui il Sahara era verde e bagnato dai grandi
corsi d’acqua. La maggior parte delle pitture sono collocate al periodo
Pastorale, che nel Gilf Kebir termina precocemente rispetto al resto
della regione Sahariana. La traversata si snoda verso la regione del
Gilf Kebir Plateau, i versanti e il favoloso interno. La sabbia è
rossastra, a causa dell’alto contenuto di ossidi di ferro e crea delle
bande alternate di colore giallo ed arancione di grande effetto. Si
attraversano belle piane sabbiose per raggiungere Il Plateau del Gilf
Kebir, che prende le sembianze di una farfalla dalle ali aperte. Tutta
l’area è assolutamente priva di pozzi ormai da secoli e quindi non
frequentata da nomadi, è per questo motivo che raramente si trovano
piste e sentieri tracciati e questo costringe la guida sahariana ed i
bravissimi autisti alla ricerca dei passaggi migliori fra grandiose
dune e pareti rocciose. Si esplora il lato est del Gilf Kebir e si
attraversano i canyons dirigendosi verso il lato ovest del Plateau. Tra
i siti con pitture rupestri preistoriche, si visita anche la Qantara
Cave, con rappresentazioni di bestiame e la Grotta dei Nuotatori.
Giornata dedicata all’esplorazione della cosiddetta grotta Foggini Cave,
scoperta nel maggio del 2002 dal viaggiatore italiano Massimo Foggini.
La grotta contiene una stupefacente quantità di pitture e incisioni ben
conservate. Ancora da documentare e studiare, questo luogo di riparo
Neolitico è alla lunga il più ricco mai trovato in questa zona
dell’Africa Nord orientale. Scendiamo l’altopiano e raggiungiamo la
regione montagnosa del Gebel Uweinat. Noto in precedenza da racconti di
carovanieri, il Gebel Uweinat fu scoperto il 28 Aprile del 1923 dal
principe e diplomatico egiziano Ahmed Hassanein Bey che per primo ne
fissò la posizione con rilievi astronomici. In questa regione ci sono
numerosi reperti di ceramica del neolitico.. Campi. Pensione completa.
Giorni 11 - 14
SILICA GLASS – IL
GRANDE MARE DI SABBIA
Si esce dalla regione
del Gilf Kebir per entrare, dopo una piatta e monotona distesa, in
quella del Grande Mare di Sabbia. Non basta la denominazione per dare
l’idea di ciò che si vedrà nel corso di queste giornate: gigantesche
dune “a dorso di balena” che possono raggiungere anche i 3 metri di
larghezza, separate da ampi corridoi interdunali, miraggi, immensi erg
di soffice sabbia dorata, infiniti orizzonti, uno spettacolo della
natura da godere nei silenzi infiniti. Nella zona meridionale del Gran
Mare di Sabbia vi è un'ampia area ellittica dove nel suolo fra le dune è
possibile trovare frammenti di vetro composto quasi interamente da
silice (Silica Glass Area). Questo vetro, noto come Libyan Desert Silica
Glass, si è originato per effetto di un impatto cosmico, con una
meteorite o cometa, circa 9 milioni d'anni fa, il colore del vetro
cambia dal verde-smeraldo al giallo pallido. I primi segnali che si sta
lasciando il Grande Mare di Sabbia si hanno incontrando rocce affioranti
e cespugli verdi, alcuni dei quali sembra crescano apparentemente senza
difficoltà anche sui fianchi ripidi delle dune dove formano macchie
verdi che contrastano visibilmente con la tinta gialla della sabbia. Si
incontreranno i resti del campo lasciato dal grande esploratore
britannico R.A. Bagnold che è stato il primo ad attraversare le
gigantesche dune a dorso di balena del Gran Mare di Sabbia con delle
automobili e quindi ad inventare dal nulla la giusta tecnica per
scavalcare le dune e per disinsabbiare le macchine bloccate dalle
inevitabili chiazze di sabbie soffici. Campi, pensione completa.
Giorno 15
GRANDE MARE DI SABBIA - SIWA
Usciamo dal “il
grande vuoto” dopo 10 giorni di deserto incontriamo all’orizzonte il
profilo della collina principale che sovrasta l’Oasi di Siwa. L’Oasi di
Siwa è conosciuta soprattutto per il celeberrimo episodio della
premonizione ad Alessandro il Macedone detto Magno, che avrebbe
conquistato il mondo e che lui era il figlio di Zeus. Ma siwa ha da
sempre rappresentato il passaggio tra il mondo egiziano e quello Greco e
Libico ( non dimentichiamoci che a ovest di questa oasi sorgeva Cyrene
). Abitata da una popolazione di discendenza berbera, Siwa é un oasi
tipicamente nord-africana, completamente diversa dalle altre oasi
egiziane per tradizioni, usi, costumi e linguaggio. Costruita su una
collina e circondata da un muro protettivo si trova Shali, la
città-fortezza. Per secoli essa ha rappresentato l'unica zona abitata
dell'oasi e la sua struttura ne testimonia chiaramente l'aspetto
difensivo. Poco distante, si innalza la montagna conica Jebel el Mawta,
la Montagna dei Morti, che ospita decine di tombe, alcune delle quali
ancora ben conservate. Il villaggio abbandonato di Aghurmi,
l'insediamento originale dell'oasi, é arroccato su uno sperone roccioso
nel centro di un grande palmeto; Qui si trova il Tempio dell'Oracolo di
Ammone, risalente al periodo greco-romano. Numerose le limpide sorgenti
che sgorgano dalle rocce nei dintorni: merita senzaltro una visita la
più famosa di esse, la Sorgente del Sole o Bagno di Cleopatra.
Sistemazione in Hotel cena e pernottamento. Pensione completa.
Giorno 16
Siwa – El Alamein
- Alessandria
Partenza per il
Alessanria via Marsa Matruh (sulla costa) lungo la strada troviamo il
sacrario e il cimitero italiano. Nell’ultima guerra mondiale in queste
lande battute dal sole del Sahara si è combattuta una delle due
battaglie decisive di questo conflitto ( l’altra è Stalingrado) . Qui le
armate Italo Tedesche guidate dal Generale Rimmel furono sconfitte dagli
alleati Anglo Americani dove persero al vita migliaia di nostri giovani
connazionali, che malgrado l’enorme divario di mezzi riuscirono ad
resistere dimostrando un coraggio e un valore fuori del comune.. in
onore di queste giovani vite spezzate è stato eretto questo
cimitero-sacrario a monito per le future generazioni. Proseguiamo per
Alessandria, tempo a disposizione per la visita della città più
importante del mediterraneo orientale dell’antichità .. sistemazione in
Hotel Cena libera . Pernottamento. Pensione completa
Giorno 17
Alessandria -
Cairo
Partenza per il Cairo
, arrivo e sistemazione in hotel. Pranzo libero, tempo a disposizione
per la visita della città. cena e pernottamento in Hotel.
Giorno 18
IL CAIRO – ITALIA
Dopo la prima
colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea di
rientro in Italia |
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Aspetti Pratici
CLIMA
Durante il
periodo invernale (Nov-Mar) sulla costa mediterranea il clima è
variabile, mite e soleggiato, nel periodo estivo le temperature si
alzano a punte massime di 38 gradi, ma sempre mitigate dalla brezza
marina, le minime si aggirano sui 20°/22°. Nel sud del Paese e quindi
in tutta la fascia desertica le temperature nel periodo estivo sono
molto alte (45°/50°), con un variabile tasso di umidità. La stagione più
indicata per il viaggio va da ottobre a maggio, corrispondente al
periodo più temperato dell’anno. Nei mesi di dicembre/gennaio le
temperature medie diurne rimangono intorno ai 20°/25°, con una forte
escursione termica durante la notte, dove scendono sino a 5°.
ASPETTI PRATICI
In vetture
fuoristrada Toyota LandCruiser 4x4 durante il circuito sahariano (4/5
passeggeri per macchina). I pranzi sono solitamente dei pic-nic
consumati lungo il tragitto, mentre colazione e cena sono preparati al
campo. Il viaggio è sicuramente di forte impatto emotivo, ma alquanto
faticoso, si snoda su percorsi sabbiosi, senza alcuna pista tracciata,
quindi capiterà di dover scendere dalle vetture e dare una mano a
“spingere” i mezzi per l’attraversamento delle dune; questo, aggiunto al
comfort ridotto e ai pernottamenti in tenda, richiede spirito di
adattamento e collaborazione. I partecipanti dovranno provvedere a
montare e smontare le proprie tende.
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LE NOSTRE SISTEMAZIONI
CAIRO:
Hotel Categoria 5* - 2 notti
DAKHLA:
Oasis Hotel - 1 notte
SIWA:
Safari Paradise Hotel - 1 notte
ALESSANDRIA:
Hotel Metropole - 1 notte
NEI CAMPI
: Tenda ad Igloo . 12 notti |
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La quota comprende:
Passaggi aerei da
Milano e Roma con voli di linea in classe economica
15 Kg. Di
franchigia bagaglio
Sistemazioni in
hotel / tenda come descritto
Trattamento di
pensione completa durante tutto il viaggio, eccetto al Cairo, dove è
prevista solo la prima colazione.
Tutto il
materiale da campo escluso sacco a pelo e cuscino e salviette personali
Visite ed
escursioni come da programma
Accompagnatore
esperto del deserto parlante inglese
Assistenza di
personale locale qualificato parlante inglese
Accompagnatore
dall’Italia per minimo 10 partecipanti |
La quota non comprende:
Spese di
ottenimento visto
bevande
Le mance e le
spese personali
Tasse
aeroportuali
Eventuali
tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili
solamente in loco
extra
personali, facchinaggio e quant’altro non espressamente menzionato.
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Elvia |
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Annullamento + Bagaglio + Assistenza |
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Costo Individuale |
Totale |
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del viaggio |
Premio |
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Fino a
€ 1.032,91 |
€ 23,24 |
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Fino a
€ 1.549,37 |
€ 33,57 |
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Fino a
€ 2.065,83 |
€ 43,90 |
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Fino a
€ 2.582,28 |
€ 54,23 |
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Fino a €
3.098,74 |
€ 64,56 |
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Fino a
€ 4.131,66 |
€ 85,22+3% sulla differenza |
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