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Itinerario
Giorno 1
ITALIA - CAIRO
Partenza dall’Italia
con volo di linea per il Cairo. All’arrivo nella capitale egiziana
trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel, cena libera.
Giorno 2
Cairo – Baharya (
350 Km circa)
Dopo la prima
colazione in hotel partenza con le vetture fuoristrada in direzione
sud-ovest, verso il deserto occidentale, lungo il percorso possiamo
visitare una foresta pietrificata, testimonianza di un Sahara
verdeggiante che è scomparso grazie alla deriva dei continenti e ai
mutamenti climatici ( si basti pensare che a pochi Km da questa foresta
pietrificata è stato ritrovato lo scheletro di un Basilosauro,
l’antenato delle balene moderne che viveva in un mare che occupava la
parte settentrionale del Sahara) Pranzo al sacco durante il percorso. .
Arrivo a Baharya. cena e pernottamento in Hotel. Pensione Completa
Giorno 3
Baharia – Deserto Bianco (200 KM)
Mattinata ancora dedicata alla visita di
Baharya. all’esplorazione del Deserto Bianco e, nel primo pomeriggio si
riprende la strada asfaltata in direzione nord, verso la piccola oasi di
Baharya è l’oasi che si è sviluppata di meno a confronto delle oasi
della New Valley (Kharga e Dhakla) e di Farafra, ed è rimasta
marcatamente legata al passato. Visita dell’oasi con il suo bel palmeto
visteremo .Visitiamo il museo delle mummie e del tempio di Alessandro e
delle “Bennuti Tombs”. Partenza per il deserto bianco lasciato
l’asfalto, si iniziano ad intravedere le formazioni rocciose dalle
strane forme a “fungo” che emergono dal Deserto Bianco. L’erosione del
vento nel corso degli anni ha creato paesaggi di inaspettata e rara
bellezza, monoliti, pinnacoli, forme animali….osservandolo da lontano,
il calcare friabile eocenico è talmente bianco e riflettente da sembrare
neve. il paesaggio muta notevolmente. Dal bianco riflettente del calcare
eocenico, si passa lentamente alle formazioni rocciose nere, ed al
giallo della sabbia del Western Desert che circondano la depressione di
Baharya. Arrivo al campo fisso sistemazione in tenda fissa. Pensione
completa.
Giorno 4
Deserto Bianco – Farafra – Dakhla
(320 km)
Attraverso un
paesaggio desolato e desertico giungiamo all’oasi di Farafra, situata
alle porte del Deserto Bianco. Visita dell’oasi con il nucleo vecchio (Qasr
Farafra) e le fortezze, che dall’alto delle colline circostati, dominano
la valle. Partenza in direzione dell’oasi di Dakhla. All’arrivo visita
del villaggio di El Qasr, che domina dall’alto l’intera oasi e presenta
tipiche abitazioni in mattoni crudi con alcuni portali decorati e una
moschea tipica del periodo ayubide. Visita alla necropoli di El Mozawaka,
che risale al periodo romano e conserva alcune tombe finemente
affrescate, la più famosa è senza dubbio quella di Petosiris.
Sistemazione in hotel, pensione completa
Giorno 5
Dahkla
L'oasi di Dakhla é situata a sud di una
grande scarpata alta più di 300 mt., una sorta di barriera naturale che
la protegge dagli aridi venti provenienti da nord, garantendole una
florida agricoltura. Recenti scoperte hanno dimostrato che la regione di
Dakhla é stata abitata da oltre 10.000 anni. L'oasi, é costituita da 16
villaggi caratterizzati da stretti vicoli, case in argilla a più piani
con porte e finestre in legno scolpito, minareti con strutture di
sostegno in legno di palma; Mut, che prende il nome dell'antica divinità
della triade tebana ed é il villaggio principale, ospita un interessante
museo etnografico. Poco distante dall'oasi c'é la collina di Muzawaka,
dove sono state portate alla luce oltre 300 tombe, di cui due in
particolare, risalenti al periodo tolemaico, conservano stupende
decorazioni colorate con scene di vita e riti tradizionali. Più lontano,
nel deserto, si trovano i resti del tempio di epoca romana Deir el Hagar,
dedicato alla triade tebana Amun, Mut e Khonsu. A Bashandi , un
villaggio situato a 27 km da Mut, si possono visitare alcune tombe
faraoniche e islamiche ed i laboratori tessili. Tramonto sull’Oasi
sistemazione in hotel cena e pernottamento. Pensione Completa.
Giorno 6
Dahkla – Kargha (
200 Km)
Al Mattino dopo colazione partenza verso
est. Giungiamo nell'oasi di el-Kharga, citata dallo storico greco
Erodoto, convergevano da tempi molto antichi importanti rotte
commerciali. Tra le sue rovine furono innalzati templi in cui scrissero
il proprio nome i Tolomei e i Romani; più tardi, l'oasi fu per alcuni
anni alloggio e rifugio del confinato Nestorio, patriarca scismatico di
Costantinopoli. L'importanza di el-Kharga si deve alle rotte commerciali
che qui convergevano, soprattutto la cosiddetta "rotta dei quaranta
giorni", utilizzata per il commercio di schiavi provenienti dalla
regione sudanese del Sennar. L'oasi ha una popolazione di 65.000
abitanti, di cui circa 50.000 concentrati nella capitale, el-Kharga.
Quest'ultima è, a sua volta, capitale di New Valley, la provincia che
comprende le oasi di el-Kharga, el-Dakhla e Farafra. Situata nella zona
nord dell'oasi, è una località moderna, con costruzioni a due o tre
piani, separate da vasti spazi, mentre la città antica è formata da
viuzze strette e occupa un'area molto piccola a sud-est dell'oasi. Il
Museo delle Antichità, costruito recentemente nella via Gamal Abdel
Nasser, contiene numerosi pezzi mai esposti prima e che provengono da
scavi compiuti nelle tre oasi della provincia di New Valley, el-Kharga,
el-Dakhla e Farafra. Vi sono esposti oggetti del periodo greco-romano:
sarcofagi dipinti provenienti da Maks el-Qibli ed el-Dakhla, maschere di
Qasr el-Labeka, aquile e ibis mummificati rinvenuti nelle tombe di
Muzawaka. All'Antico Regno risalgono una tavola per offerte, scarabei e
diversi copricapi rinvenuti nei sepolcri dei governatori di Balat,
della VI dinastia. Due dei principali monumenti antichi si trovano a
pochissimi chilometri dalla capitale. Innanzitutto vi è il tempio di
Hibis, quello meglio conservato del Deserto Occidentale; un po' più
lontano, a el-Bagawat, si estende la necropoli cristiana più antica
dell'Egitto. Più a nord, il terreno è ricco di rovine di villaggi e
fortezze antiche, con gallerie e altre costruzioni di epoca romana che
attendono ancora di essere esplorate. Quello di Hibis è l'unico grande
tempio di epoca persiana in Egitto. Fu ampliato e arricchito da
Nectanebo II, dai Tolomei e dai Romani. Costruito da Dario I, della
XXVII dinastia, era dedicato al dio di Tebe, Amon. È costituito da un
viale di sfingi, porte monumentali e tre sale ipostile che conducono al
naos. Il chiosco, con otto colonne terminanti in capitelli, risale al
periodo di Nectanebo II, della XXX dinastia. La porta principale, su cui
è incisa una lunga iscrizione greca, fu costruita dai Tolomei. Non
molto lontano si trovano le rovine del tempio di Nadura, eretto dai
Romani al tempo di Adriano (117-138 d.C.) o del suo successore, Antonino
Pio (138-161 d.C.). A el-Bagawat si estende una necropoli cristiana
composta da 263 tombe di mattoni crudi, dell'epoca di Nestorio (V
secolo). Le tombe sono costituite da una camera terminante in cupola e
da un'abside dipinta all'interno. Alcune cappelle sono precedute da
anticamere. La necropoli cristiana di el-Bagawat è uno dei monumenti più
importanti dell'oasi di el-Kharga. È considerata la necropoli cristiana
più antica dell'Egitto. Due mausolei presentano notevoli pitture
raffiguranti l'Esodo, e altre scene di argomento biblico, Adamo ed Eva,
Abramo e Isacco, l'arca di Noè. Sfortunatamente, alcune immagini sono
state coperte da iscrizioni greche. Altri resti monumentali si
incontrano seguendo la strada che porta a sud di el-Kharga. A 18
chilometri si trova Qasr el-Ghueita, dove si innalza un tempio
fortificato, dedicato alla triade tebana, formata da Amon, Mut e Khonsu.
Costruito tra il 250 e il 280 a.C., è uno dei pochi templi dell'oasi
interamente edificati e decorati durante il Periodo Tolemaico. Più
avanti, presso Qasr el-Zaiyan, rimangono le rovine di un tempio dedicato
ad Amenibis (Amon di Hibis), costruito durante l'epoca dei Tolomei e
abitato fino a quella bizantina. A circa 85 km, si trova il tempio di
Dush, dedicato a Iside e Osiride-Serapide e costruito durante l'impero
di Domiziano e Traiano (I-II secolo). Gli abitanti dei piccoli villaggi
che si trovano nell'oasi di el-Kharga conducono una vita tradizionale e
tranquilla. Si dedicano soprattutto all'agricoltura, al contrario di
quanto avviene nella capitale, dove gran parte della popolazione lavora
nelle miniere di fosfati di Abu Tartur. Sistemazione in Hotel Cena e
pernottamento. Pensione Completa.
Giorno 7
Kargha – Luxor - Treno
Al Mattino partenza per Luxor . dove si
giunge attraverso un percorso molto pittoresco, tempo a disposizione per
la visita libera della città e dei suoi innumerevoli templi e monumenti.
In serata partenza in treno speciale per il Cairo, cena in treno e
pernottamento in cabina di prima classe.. Pensione completa.
Pernottamento in treno
Giorno 8
Cairo - Volo
Arrivo al Cairo,
trasferimento dalla stazione all’aeroporto e partenza. Volo e arrivo in
Italia.
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Aspetti Pratici
CLIMA
Durante il
periodo invernale (Nov-Mar) sulla costa mediterranea il clima è
variabile, mite e soleggiato, nel periodo estivo le temperature si
alzano a punte massime di 38 gradi, ma sempre mitigate dalla brezza
marina, le minime si aggirano sui 20°/22°. Nel sud del Paese e quindi
in tutta la fascia desertica le temperature nel periodo estivo sono
molto alte (45°/50°), con un variabile tasso di umidità. La stagione più
indicata per il viaggio va da ottobre a maggio, corrispondente al
periodo più temperato dell’anno. Nei mesi di dicembre/gennaio le
temperature medie diurne rimangono intorno ai 20°/25°, con una forte
escursione termica durante la notte, dove scendono sino a 5°.
ASPETTI PRATICI
In vetture
fuoristrada Toyota LandCruiser 4x4 durante il circuito sahariano (4/5
passeggeri per macchina). In Treno tra Luxor e il Cairo si viaggia in
Treno con cena e pernottamento in carrozze-letto di prima classe. I
pranzi sono solitamente dei pic-nic consumati lungo il tragitto, mentre
colazione e cena sono preparati al campo. Il viaggio è sicuramente di
forte impatto emotivo, si snoda su percorsi sabbiosi, richiede spirito
di adattamento . |
LE NOSTRE SISTEMAZIONI
CAIRO:
Hotel Categoria 5* - 1 notte
BAHARYA:
Palm Village 3* o sim. - 1 Notte
Deserto Bianco:
Tenda - 1 notte
DAKHLA:
Desert Lodge 3* o sim. - 2 notti
KHARGA:
Hotel Pioneer 4* o sim. - 1 notte
Treno:
Cabina 1° classe - 1 notte |