|Home Page|Africa|Asia|Le Isole|Le Americhe|Viaggi del Mese|Viaggi Speciali|

Etiopia

 
Partenze di gruppo

 

10 Novembre 2012 - 23 Dicembre 2012 - 26 gennaio 2013
 
*Quota per persona in camera doppia
base 3 - 4 partecipanti a partire da          € 3600, -
base 5 - 6 partecipanti a partire da          € 3360,
base 7 - 8 partecipanti a partire da          € 3120, -
base 9 - 10 partecipanti a partire da        € 2890, -
base 11 -12 partecipanti a partire da       € 2700, -                  
 
Supplemento Singola:
€ 320 per persona
 
Tasse aeroportuali per persona:
 € 250  da riconfermare
 

Programma sfogliabile*

* per stampare il programma o averlo in pdf dovete fare il login - user id: azalai.tour - Password: azalai

 

Cliccare qui per il programma speciale per Natale/Capodanno

 

Itinerario

GIORNO 1                         

Roma – Addis Abeba

Partenza dall’Italia con volo di  linea. Pernottamento a bordo

 

GIORNO 2                          

Addis Abeba    

Arrivo all’aeroporto internazionale di Addis Abeba, disbrigo delle formalità di frontiera. Incontro con il nostro assistente e trasferimento in Hotel. Visita della città di Addis Abeba posta a 2.400 di altitudine;  letteralmente il suo nome significa “Il nuovo Fiore” divenne la nuova capitale voluta dal Negus (imperatore) Menelik II il quale nel 1887 la ampliò. In poco più di cento anni dal piccolo villaggio che era agli inizi è divenuta una città di oltre un milione di abitanti, notevoli sono i suoi monumenti e nel  museo di etnografia si può vedere il fossile di “Lucy” il primo  Australopiteco del genere Afarensis, il cui ritrovamento nel 1974 nella valle dell’Awash, ha rivoluzionato le teorie sull’origine dell’uomo. Pranzo e cena compresi. Pernottamento in hotel.

 

GIORNO 3          

Addis Abeba - Kombolcha

Al mattino partenza in direzione nord con i mezzi fuoristrada; lungo il percorso si incontrano numerosi villaggi e chiesette tradizionali, la vegetazione è composta soprattutto da Euforbie e Aloe. Una sosta al Villaggio di Sembete dove si incontrano le genti Oromo. Arrivo a Kombolcha  in serata e sistemazione in hotel. Pensione completa.

 

GIORNO 4          

Kombolcha – Makelle - Hawzen

Partenza per Makallè, capitale del Tigray. Il percorso si snoda attraverso lo spettacolare scenario delle montagne dell’ Amba Alague  e dell’Alamata, con picchi che superano i 3.000 metri. La vegetazione varia chilometro dopo chilometro con panorami  che si alternano continuamente. Arrivo a Makalle, capitale del Tigray e proseguimento per Hawzen posta nel cuore della regione, tra magnifiche Ambe (montagne).. Il panorama ch si gode è magnifico. Sistemazione al lodge. Pensione completa.

 

GIORNO 5                         

Tigray

Visita di chiese rupestri del Tigray e situate sull’ Amba Geralta.

La prima è Mariam Korkor, una delle chiese più belle della regione, posta su una montagna che domina l’intera vallata. La chiesa si raggiunge con una camminata di media difficoltà con una durata di circa due ore. Oltre a conservare dei bei dipinti, il panorama che la circonda è veramente splendido. Visita alla vicina cappella  di    Daniel Korkor. Ritorno a valle per pranzo. Nel pomeriggio visita Abraha Atsedaha e Degum Selassie.  Cena e pernottamento al Lodge.

 

GIORNO 6                         

Tigray – Wukro – Hamed Ela

Colazione in Hotel. La discesa dall’altopiano è un vero e proprio viaggio in un altro pianeta. Il paesaggio cambia piano piano, dal Tigray passiamo a un paesaggio verde con ampie coltivazioni, che presto diventano sempre più rade fino a arrivare un paesaggio completamente arido dove la fanno da padrone il lento incedere delle varie carovane del sale composte da dromedari e asini. Dal popolo Tigrino, di religione cristiano-copta passiamo al popolo Afar, di religione islamica. Dal Tigray arriviamo nella impervia Dancalia. Il termine “dancalo”, deriva da dankal, che è il nome con il quale gli arabi chiamano gli afar.  Con lo stesso nome gli afar sono chiamati anche da tutte le altre popolazioni che li circondano.  Gli esploratori italiani della regione si sono trovati di fronte a popolazioni che usavano il termine dankal e quindi l’hanno adottato. E alla regione hanno dato il nome di Dancalia. Oggi, dopo la costituzione dell’Etiopia in una federazione di stati su base etnica, la regione degli afar ha il nome ufficiale di “Afar Kilil”, cioè Stato (o Regione) degli Afar.   Arrivo ad Hamed Ela, posta in una area completamente piatta che si affaccia sul Lago Assale, stazione di posta dei carovanieri. Posa del campo e pernottamento*.  Pensione completa.

*la temperatura notturna (circa 30-35°) spesso non permette di dormire in tenda. In questo caso sarà possibile richiedere (soggetto a disponibilità al momento dell’arrivo a Hamed Ela) l’affitto di letti in legno e stuoia.

 

GIORNO 7                         

Hamed Ela – Assale – Dallol – Hamed Ela

La mattina presto  assistiamo alla suggestiva cerimonia dei carovanieri  e di come vengono affidati i lotti e gli ordini per l’estrazione del Sale. Dopo colazione partiamo per il lago Assale.  In dancalo. Assa Ale, significa monte rosso e, infatti,  il lago prende il nome da due spuntoni di solfato di magnesio reso rosso dall’ossidazione. Qui si raggiunge la maggiore depressione della Dancalia etiopica: 116 metri sotto il livello del mare.

L’Assale è un lago mobile che raggiunge la profondità massima di un paio di metri e si sposta con i monsoni su una pianura perfettamente liscia: d’estate scivola a nord, potendo raggiungere e superare Dallòl, d’inverno si sposta a sud a ridosso dei vulcani del gruppo dell’Ertale. Il sale è estratto dai tigrini dell’altopiano che, ritmando i gesti con canti e grida con un rudimentale piccone provvedono a scavare ed estrarre zolle di sale di misura adatta ad essere poi ritagliate in ganfùr, cioè in mattonelle di varie misure. Accanto a loro gli afar del deserto, servendosi di una specie di spatola larga e robusta, squadrano le mattonelle. I ganfùr vengono prodotti in pezzi di 4, 6 e 8 kg.. Si dice che lo strato di sale qui sia spesso un chilometro. Ogni lavoratore estrae o ritaglia 300 ganfùr al giorno. Il lavoro di questa gente è massacrante: due ore di cammino per raggiungere il posto di lavoro, portando con sé l’acqua ed il frugale cibo per la giornata e, dopo sette ore di lavoro, altre due ore per tornare a casa. La temperatura qui varia dai 40° ai 60° all’ombra ma la temperatura al suolo è ovviamente più alta. Nella stagione calda i lavoratori si proteggono dal sole riparandosi sotto la loro futa (scialle)  sostenuta da quattro bastoni. Si riposano il venerdì, giorno di preghiera per gli afar, e la domenica, sacra ai cristiani dell’altopiano, che si sono ormai abituati al caldo e sono diventati impervi ai colpi di calore e alla disidratazione. Il lavoro viene sospeso durante la stagione delle piogge dell’altopiano, che rende la carovaniera impraticabile. Lasciato questo inferno dantesco ci introduciamo in un altro dove possiamo trovare le emissioni geyseriane di cloruri diversi.

Dallol è una collina irreale che si erge come un’isola sul deserto di sale. Tutta la regione è interessata da fenomeni di vulcanesimo secondario che creano dei paesaggi dalle colorazioni straordinarie. Nel primo pomeriggio rientro al  campo ad Hamed Ela. Pranzo. Pomeriggio a disposizione in quanto la temperatura non consente escursioni nelle ore più calde del giorno. Cena e pernottamento al campo.

 

GIORNO 8                         

Hamed Ela – Deserto Dancalo - Kroswat

Il percorso che si prospetta per la giornata non è molto lungo, in termini di chilometri, ma può diventare molto lungo in termini temporali. Dopo aver lasciato Hamed Ela, percorriamo una regione piatta sulla quale si stagliano, lontane all’orizzonte verso il ciglio dell’altopiano eritreo, alcuni coni vulcanici tra cui primeggia l’Erta Alè, vero cuore della depressione. Il paesaggio diventa sempre più desertico e sabbioso. In alcuni tratti sembra il deserto marocchino, in altri tratti le alte e sinuose dune ricordano il Sahara, in altre ancora la presenza di cumuli di sale ci riporta la mente al lago Assale visto il giorno prima. Lungo la strada possiamo osservare alcuni accampamenti Afar. Pranzo lungo il percorso. Nel pomeriggio arrivo ai pieni dell’Erta Ale. Salita sul vulcano seguendo una impervia e difficile strada che si inerpica sul vulcano. Arrivo  alla sera alla località di Kroswat. Posa del campo. Cena e pernottamento.*

* il terreno lavico e  la temperatura notturna (circa 30-35°)spesso non permettono ne di montare le tende ne di dormire in esse. Così, nella maggior parte dei casi viene deciso di dormire nelle capanne allestite a uso dei turisti oppure all’aperto. Verranno stesi dei teli per terra per separare i materassini dal terreno.

 

GIORNO 9                         

Kroswat – Ertale

Giornata di preparazione alla salita sul vulcano. Nel pomeriggio partenza da Kroswat con dromedario che servirà da portantino. L’ascesa non è particolarmente impegnativa come terreno e dislivello ma è resa molto faticosa dalla temperatura e dalla disconnessione del terreno. Il caldo obbliga a muoversi prevalentemente nelle ore meno torride, compatibilmente con le abitudini degli Afar che camminano per poche ore e altrettante ore riposano. Si arriva in cima con un convoglio un po’ appesantito dalla tantissima acqua. Arriviamo in serata sull’orlo della caldera che permette di osservare uno dei pochissimi vulcani attivi, in un’area tutta geologicamente segnata da un’imponente attività vulcanica. In serata il rosso vivo della lava che gorgoglia interrompendo la continuità della fragile crosta raffreddata. Lo spettacolo è  impressionante e suggestivo e ricorda da vicino  una descrizione dantesca del regno degli inferi. Posa del campo. Cena e pernottamento al campo*.

* il terreno lavico e  la temperatura notturna (circa 30-35°)spesso non permettono ne di montare le tende ne di dormire in esse. Così, nella maggior parte dei casi viene deciso di dormire nelle capanne allestite a uso dei turisti oppure all’aperto. Verranno stesi dei teli per terra per separare i materassini dal terreno.

 

GIORNO 10                       

Ertale – Kroswat – Afdera - Asayta

Partenza nel primissimo mattino dall’Ertale per Kroswat. All’arrivo a Kroswat preparazione delle auto e partenza per il Lago Afdera. Breve sosta al Lago, oramai ridimensionato dalle saline. Proseguimento per Asayta. Pranzo lungo il precorso. L’itinerario di quest’oggi risulterà molto lungo ma è la migliore soluzione possibile. Arrivo a Asayta. Cena e pernottamento in una semplice guesthouse. Pensione Completa.

 

GIORNO 11                       

Asayta - Awash

Partenza al mattino, per visitare i laghi presenti nell’area di Asayta formati dall’immissione del fiume Awash, bellissimi e pieni di avifauna.

Proseguimento per il Sud-Ovest fino ad arrivare al parco di Awash . Tour nel parco per ammirare lo spettacolare paesaggio e la fauna residente in esso. Pernottamento  all’Awash Lodge. Pensione completa

 

GIORNO 12                       

Awash – Nazret – Debre Zeit

Colazione al lodge. Attraversamento del parco e proseguimento per Debre Zeit attraversando la città di Nazret. Arriviamo a Debre Zeit, area spettacolare con bellissimi laghi vulcanici. Pernottamento al Lodge.

 

GIORNO 13                       

Debre Zeit – Addis Abeba - Italia

Partenza per il rientro ad Addis Abeba, camere in Day Use – Visita della città e tempo a disposizione per gli acquisti. Cena con danze folcroristiche. In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Partenza con il volo per L’Italia.

 

GIORNO 14                       

Addis Abeba – Italia

Arrivo in Italia

 

Documenti necessari per il viaggio:  Passaporto in corso di validità minimo 6 mesi di validità residua con almeno 2 pagine libere, visto.

Clima Etiopia

L’Etiopia, grazie alle sue altitudini medie di 2.400 metri, offre un clima temperato e moderato, mentre nella depressione dancala il clima è arduo, a causa delle temperature quasi sempre molto elevate. Il caldo è umido solo nelle aree intorno ai laghi ma anche là dove è secco le temperature sono così alte da rendere comunque difficile adattarvisi per lunghi periodi. Climaticamente l'anno si divide in due periodi: quello delle piogge, da metà giugno a tutto settembre, e quello secco, da ottobre a giugno, interrotto dal periodo delle piccole piogge, tra marzo ed aprile.

 

Aspetti Pratici

In vetture fuoristrada 4x4 durante il circuito. Consigliamo di equipaggiarsi con scarpe da trekking comode e traspiranti, sacco lenzuolo, pila portatile, crema solare e occhiali polarizzati. Durante il camping a Hamed Ela, kroswat e Ertale è richiesto un forte spirito di adattamento.

Elenco sistemazioni previste o similari

Addis Abeba:      Hotel Ghion  - 1 notte + day use*

Kombolcha:       Sunnyside Hotel - 1 notte

Hawzien:             Gheralta Lodge                - 2 notti

Hamed Ela:         Tenda Igloo  - 2 notti **

Kroswat:            Tenda Igloo - 1 notte **

Ertale:                  Tenda Igloo  - 1 notte **

Asayta:                 Guesthouse Basha Amare - 1 notte

Awash:                Awash Lodge - 1 notte

Debre Zeit:          Adulala Resort - 1 notte

 

* durante il day use verrà consegnata una camera a disposizione ogni 3 persone

 

** durante i camping a Hamed Ela, Kroswat e Ertale non sono previsti servizi igenici ne docce (sarà comunque fornita acqua a sufficienza per lavarsi)

 

*La Quota Comprende 

-Passaggi aerei con voli di linea Ethiopian Airlines in classe economica 20 Kg di franchigia bagaglio

-Sistemazione in camera / tenda doppia

-Tutto il materiale da campo eccetto sacco a pelo e cuscino

- Trasporto in 4x4

-Pensione completa dal pranzo del secondo giorno alla cena dell’ultimo giorno a addis abeba

-Visite ed escursioni come da programma

- Trasporto in vetture fuoristrada

- Cuoco durante il tour in dancalia

- Cammelli come portantini durante la salita sull erta ale

- Guide locali e scouts afar

- Guida parlante Italiano

- Tasse Governative

- Acqua minerale in bottiglia (4 litri al giorno per persona)

*La Quota non Comprende        

-Tasse aeroportuali 

-Bevande extra

- Eventuali Tasse locali non quantificabili

- Visto € 20 ottenibile in loco

-Quota gest. pratica + Ass.ne medico bagaglio € 50 pp

- Assicurazione facoltativa annullamento -  medico – bagaglio pari al 3,5% del capitale assicurato. In caso di stipula di quest’ultima assicurazione la quota di Gestione pratica passerà da € 50 a € 45 per persona

-Mance

-Quant’altro non espressamente menzionato ne “la quota comprende”

¨    extra personali, facchinaggio e quant’altro non espressamente menzionato in “La quota comprende”

 

 

|Contatti| Agenzie | Links | Cataloghi |Condizioni |Cosa è l'Azalai|Eventi Azalai|


Contatti 
Agenzie 
Links
Cataloghi
Condizioni
Cosa è l'Azalai
  Eventi Azalai  
© 2005 : Azalai è un marchio registrato  l'uso professionale delle immagini, dei testi di questo sito e del nome Azalai occorre una specifica autorizzazione.