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Etiopia

Guida parlante Italiano  

Partenze 2009

4-gen / 25-gen / 22-feb / 15-mar / 12-apr / 12-lug / 26-lug / 13-set / 25-ott / 22-nov / 27-dic

 
Quota Base in doppia da Roma

Gruppo da 3  Partecipanti - 2.600 €

Individuale 2  Partecipanti - 3.100 €

Sup. alta stagione
dal 16- al 31 Dic. e dal 16 Lug. al 15 Ago - 300 €

 

Supplemento Singola - 180 €
Supp. Partenza da altri apt - 180 €
  clicca sulla cartina per ingrandire

Itinerario

Attenzione il volo dall'Italia parte alle prime ore del giorno quindi in realtà si deve contare un giorno in più all'inizio per ogni programma

 

GIORNO -1 - Venerdi

Italia-Addis Abeba

Arrivo a Roma Fiumicino e registrazione per la partenza imbarco previsto nelle prime ore del mattino  ( la data pubblicata è quella del giorno successivo ma in realtà si deve essere a Roma Fiumicino o imbarcarsi per il volo nazionali italiano sin dal giorno di Venerdi).  Volo di linea pernottamento in volo.

 

GIORNO 1 - Sabato

Volo –Addis Abeba – Welisso -  Imbarco in Italia alle prime ore del mattino e pernottamento in volo.  Arrivo visita di Addis Abeba; posta a 2.400 si altitudine  letteralmente il suo nome significa “Il nuovo Fiore” divenne la nuova capitale voluta dal Negus (imperatore) Menelik II il quale nel 1887 la ampliò. In poco più di cento anni il piccolo villaggio che era agli inizi è divenuta una città di oltre un milione di abitanti, notevoli sono i suoi monumenti e nel  museo Nazionale etnografico si può vedere il fossile di “Lucy” il primo  Australopiteco del genere Afarensis , il cui ritrovamento nel 1974 nella valle dell’Awash, ha rivoluzionato le teorie sull’origine dell’uomo.   Nel pomeriggio visita delle montagne che sovrastano la capitale e che offrono un panorama indimenticabile, pranzo e trasferimento in 4x4  a Welisso  località montana sulla strada di Jimma dove possiamo godere del relax delle sue sorgenti termali per ritemprarci dal viaggio aereo e per preparare la nostra spedizione

 

GIORNO 2 - Domenica

Welisso – Jima - Bonga

Al mattino partenza per Il sud - ovest in 4x4 , la strada si snoda tra gli altopiani fino alla regione del Kaffa, una delle regioni più verdi di tutta l’Etiopia e terra di origine della pianta del caffè. L’altitudine media della regione oscilla tra i 1.300 e i 2.100 metri e questo conferisce una mitezza la clima che non ha eguali in tutto il paese, le temperature raramente superano i 29° e le piogge  costanti permettono lo sviluppo di una lussureggiante vegetazione, lungo la strada si possono osservare numerose coltivazioni di caffè ( che cresce anche allo stato selvatico), di Mais e di The. Impressionante è la spaccatura creata dal fiume Gibè-Omo che ci offre uno dei panorami più affascinanti di tutto il paese , una vegetazione rigogliosa e imperitura si mescola al caos creato da crepacci e spaccature del terreno. Superato il ponte si giunge a Adelti dove incontriamo una popolazione molto attiva, i “Guraghe”   Arrivo nel pomeriggio a Jima (Si può trovare scritto anche Jimma) visita della casa imperiale. Jima fù capitale capitale dell’antico regno Oromo  soggiogato nel 1884 dal Negus ( imperatore) Menelik II . Continuazione per Bonga dove pernotteremo nella casa di accoglienza di un progetto di sviluppo.  Pernottamento in Guest House

 

GIORNO 3 - Lunedì

Bonga – Mizan Taferi -- Bebeka

Attraversiamo una regione verdeggiante dal paesaggio molto piacevole, è in questo giorno l’incontro con il popolo dei raccoglitori di Miele Me’en , qui possiamo incontrare anche l’etnia dei Kwegu.  Arrivo a Bebeka sistemazione in una fattoria di caffè Hotel Locale cena e pernottamento.

 

GIORNI  da 4 a 7

I Surma

Entriamo nel paese dei Dizi, una etnia formata da 22.000 individui che fra i nomi alternativi vengono pure identificati come MAJI, DIZI-MAJI, oltre a SIZI e TWOYU. Sono coltivatori sedentari, di lingua Omotica, che occupano un territorio contiguo a quello dei Surma (SURI): vicinanza che li costringe, contro la loro natura pacifica, a doversi difendere dai più aggressivi vicini. Il villaggio Dizi è formato da numerosi clan familiari , Transitando da Tulgit si giunge nel Paese Surma. I Surma( o Suri come si chiamano tra di loro)  sono molto simili ai Mursi della Valle dell’Omo, Le donne sposate usano portare dei piattelli labiali spesso di impressionanti fogge e dimensioni, oltre che numerosissimi orecchini. I surma per tradizione gli uomini sono completamente nudi o portano una coperta allacciata su una spalla e amano dipingere il corpo con il caolino con delle forme geometriche molto fantasiose. Il  totale isolamento geografico ( fino a pochi anni addietro non esisteva neppure una pista sicura) ha portato conservato in maniera straordinaria le tradizioni e lo stile di vita di questa incredibile popolazione, Appena superate le prime capanne ( Tugul) di un villaggio che sembra a un primo sguardo deserto, si viene generalmente circondati dai bambini e dalle donne del villaggio con il loro gioioso vociare, Gli uomini invece cercano di darsi un  tono di guerrieri affrontando il primo approccio sempre con un atteggiamento “da duro” che poi si scioglie quando da parte dei viaggiatori si fa capire di aver compreso di trovarsi di fronte a un “valoroso guerriero”.  Tra novembre e febbraio non raro è l’inconro con gruppi di Surma che si sfidano al torneo di “donga” una lotta con i bastoni , un rituale a cui si sottopongono i giovani uomini per dimostrare e affermare il loro valore. L’asprezza del territorio ha fatto si che questo popolo assumesse questi atteggiamenti molto duri per sopravvivere. Nella vallata formata dal fiume Kibish incontriamo i Surma Tid che vivono coltivando mais e sorgo e allevando capre e bovini., a differenza degli altri Surma, i Tid  portano in genere degli indumenti , solitamente un tessuto posato sulla spalla a far da tunica.  Le notti sono tutte in campo.

 

GIORNI 8 e 9

Tepi - Jakao

Passando per il Paese Shako , un etnia che anch’essa affresca i propri Tugul ci dirigiamo verso ovest verso la frontiera con il Sudan. Lungo  la strada incontriamo i Macha un etnia di ceppo Oromo che vive in questo estremo lembo di Etiopia praticando un agricoltura di sussistenza e una pastorizia estesa. Arriviamo quindi Area del Gambela National Park , un ecosistema che vive grazie alle esondazioni stagionali del fiume Baro, la presenza di ampie zone verdeggianti ( molto simili al Llanos del Venezuela, oltre a permettere la presenza di numerosi animali, antilopi, facoceri, aironi, marabou ( becco di scarpa) , attira numerosi gli allevatori Nuer che qui trovano l’ambiente ideale per far pascolare le loro mandrie di Zebù. I Nuer  sono strettamente imparentati con i Dinka del Sudan e gli stessi Nuer sono largamente presenti nel sud di quell’immenso paese, fieri di essere allevatori essi tengono in maniera incredibile ad ogni singolo capo del loro armento, tanto che chiamano per nome ciascuna dei loro zebù.  Le capanne Nuer sono molto differenti da quelle delle popolazioni dell’altopiano, essendo un popolo nomade che si deve spostare con le esigenze del bestiame essi costruiscono le loro abitazioni con intrecci di arbusti e paglia, che assieme formano un circolo che viene chiuso la notte per tenere al sicuro il bestiame.  I Nuer hanno l’abitudine anche di manipolare l’aspetto degli animali, ad esempio torgendo e modellando le ampie corna per fargli assumere un aspetto gradevole alla vista. Come tutti gli allevatori usano lo sterco di vacca per scaldarsi e cucinare. L’aspetto fisico di questa popolazione di ceppo nilotico è impressionante in quanto l’altezza media di un uomo adulto si aggira sul metro e novanta. Appena in età puberale i giovani uomini vengono iniziati con ampie scarificazioni ( cicatrici) che che segnano il passaggio all’età adulta, la cerimonia classica consiste in una serie di 5 profonde scarificazioni nel petto a forma di v .   Pernottamenti e cene  al campo

 

GIORNO 10 - Lunedì

Jakao - Gambela

Continuiamo la visita del  sudd ( il nome etiope di questa regione), formata dallo straripamento del Nilo Bianco che in Sudan forma un enorme area acquitrinosa che fa sondare anche tutti gli affluenti, questo luogo è stato a lungo ritenuto dagli antichi la sorgente del Nilo. Al temine della Giornata , con i nostri fuoristrada, ci dirigiamo verso est foino alla cittadina di Gambela, nel secolo scorso quest’area era un punto obbligato di passaggio dei grandi commerci tra il regno Oromo e il Sudan Anglo-egiziano, anzi per alcuno anni Gambela fece parte anche di quest’ultimo. cena e pernotatmento in Hotel.

 

GIORNO 11 - Martedì

Gambela - Nekemete

Dalle pianure acquitrinose risaliamo gradatamente verso l’acrocoro etiope i paesaggi si fanno sempre più rocciosi e il clima cambia  Arrivo a Nekemete cena e pernotatmento in Hotel.

 

GIORNO 12 – Mercoledì

Nekemete – Addis Abeba

Partenza per Addis Abeba , arrivo nel pomeriggio sistemazione in Hotel cena libera e pernottamento in Hotel

 

GIORNO 13 - Giovedì

Addis abeba – volo

Giornata a disposizione per la visita libera di Addis Abeba oppure per fare gli acquisti al mercato. Pasti liberi. In serata partenza per l’aeroporto pernottamento in volo.

 

GIORNO 14

Italia

Arrivo in Italia alle prime ore del mattino .

 

Aspetti Pratici

Minibus per i trasferimenti a Addis Abeba e in vetture fuoristrada 4x4, senza aria condizionata, durante il circuito (4/5 passeggeri per macchina). I pranzi consistono solitamente in pic-nic consumati lungo il tragitto, mentre colazione e cena sono preparati al campo dallo staff locale, durante i pernottamenti in tenda; in hotel o ristorante durante il resto del tour.  Attenzione: a causa di variazioni sugli operativi aerei e delle condizioni di viabilità delle strade, il tour potrebbe subire qualche modifica pur mantenendo la struttura originale.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Addis Abeba  - Ghion  4* - 1 notte

Welisso  - Negasi Lodge * - 1 notte

Bonga   -  Guest House - 1 notte

Bebeka – Guest House  in Farm - 1 notte

Gambela  - Hotel 2*  - 1 notte

Nekemete - Nekemete 2* - 1 notte

Nei campi - in tenda di tipo igloo -  6 notti

 

La quota comprende:        

¨    Passaggi aerei con voli di linea da Roma in classe economica

¨    20 Kg. Di franchigia bagaglio

¨    Sistemazioni in hotel/tenda come descritto.

¨    Trattamento di pensione completa durante tutto il viaggio tranne che ad Addis Abeba.

¨    Tutti i trasferimenti

¨    Tutto il materiale da campo, eccetto sacco a pelo e cuscino.

¨    Visite ed escursioni come da programma

¨    Assistenza di guida locale qualificata parlante italiano (da 4 a 11 pax)

¨    Accompagnatore dall’Italia per minimo 12 partecipanti.

 

La quota non comprende:

¨    Spese di ottenimento visto

¨    Tasse aeroportuali

¨    Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco bevande

¨    Le mance e le spese personali

¨    extra personali, facchinaggio e quant’altro non espressamente menzionato in “La quota comprende”

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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