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Itinerario
Attenzione il volo dall'Italia parte alle prime ore del giorno
quindi in realtà si deve contare un giorno in più all'inizio per
ogni programma
GIORNO
-1 - Venerdi
Italia-Addis Abeba
Arrivo a
Roma Fiumicino e registrazione per la partenza imbarco previsto nelle
prime ore del mattino ( la data pubblicata è quella del giorno
successivo ma in realtà si deve essere a Roma Fiumicino o imbarcarsi per
il volo nazionali italiano sin dal giorno di Venerdi). Volo di linea
pernottamento in volo.
GIORNO 1 - Sabato
Volo –Addis Abeba
– Welisso - Imbarco
in Italia alle prime ore del mattino e pernottamento in volo. Arrivo
visita di Addis Abeba; posta a 2.400 si altitudine letteralmente il suo
nome significa “Il nuovo Fiore” divenne la nuova capitale voluta
dal Negus (imperatore) Menelik II il quale nel 1887 la ampliò. In poco
più di cento anni il piccolo villaggio che era agli inizi è divenuta una
città di oltre un milione di abitanti, notevoli sono i suoi monumenti e
nel museo Nazionale etnografico si può vedere il fossile di “Lucy”
il primo Australopiteco del genere Afarensis , il cui ritrovamento
nel 1974 nella valle dell’Awash, ha rivoluzionato le teorie sull’origine
dell’uomo. Nel pomeriggio visita delle montagne che sovrastano la
capitale e che offrono un panorama indimenticabile, pranzo e
trasferimento in 4x4 a Welisso località montana sulla strada di Jimma
dove possiamo godere del relax delle sue sorgenti termali per
ritemprarci dal viaggio aereo e per preparare la nostra spedizione
GIORNO 2 -
Domenica
Welisso – Jima -
Bonga
Al mattino partenza
per Il sud - ovest in 4x4 , la strada si snoda tra gli altopiani fino
alla regione del Kaffa, una delle regioni più verdi di tutta
l’Etiopia e terra di origine della pianta del caffè. L’altitudine
media della regione oscilla tra i 1.300 e i 2.100 metri e questo
conferisce una mitezza la clima che non ha eguali in tutto il paese, le
temperature raramente superano i 29° e le piogge costanti permettono lo
sviluppo di una lussureggiante vegetazione, lungo la strada si possono
osservare numerose coltivazioni di caffè ( che cresce anche allo stato
selvatico), di Mais e di The. Impressionante è la spaccatura creata dal
fiume Gibè-Omo che ci offre uno dei panorami più affascinanti di
tutto il paese , una vegetazione rigogliosa e imperitura si mescola al
caos creato da crepacci e spaccature del terreno. Superato il ponte si
giunge a Adelti dove incontriamo una popolazione molto attiva, i “Guraghe”
Arrivo nel pomeriggio a Jima (Si può trovare scritto anche Jimma) visita
della casa imperiale. Jima fù capitale capitale dell’antico regno
Oromo soggiogato nel 1884 dal Negus ( imperatore) Menelik II .
Continuazione per Bonga dove pernotteremo nella casa di accoglienza di
un progetto di sviluppo. Pernottamento in
Guest House
GIORNO 3 - Lunedì
Bonga – Mizan
Taferi -- Bebeka
Attraversiamo una regione verdeggiante
dal paesaggio molto piacevole, è in questo giorno l’incontro con il
popolo dei raccoglitori di Miele Me’en , qui possiamo incontrare anche
l’etnia dei Kwegu. Arrivo a Bebeka sistemazione in una fattoria di
caffè Hotel Locale cena e pernottamento.
GIORNI da 4 a 7
I Surma
Entriamo nel paese dei Dizi, una etnia
formata da 22.000 individui che fra i nomi alternativi vengono pure
identificati come MAJI, DIZI-MAJI, oltre a SIZI e TWOYU. Sono
coltivatori sedentari, di lingua Omotica, che occupano un territorio
contiguo a quello dei Surma (SURI): vicinanza che li costringe, contro
la loro natura pacifica, a doversi difendere dai più aggressivi vicini.
Il villaggio Dizi è formato da numerosi clan familiari , Transitando da
Tulgit si giunge nel Paese Surma. I Surma( o Suri come si
chiamano tra di loro) sono molto simili ai Mursi della Valle dell’Omo,
Le donne sposate usano portare dei piattelli labiali spesso di
impressionanti fogge e dimensioni, oltre che numerosissimi orecchini. I
surma per tradizione gli uomini sono completamente nudi o portano una
coperta allacciata su una spalla e amano dipingere il corpo con il
caolino con delle forme geometriche molto fantasiose. Il totale
isolamento geografico ( fino a pochi anni addietro non esisteva neppure
una pista sicura) ha portato conservato in maniera straordinaria le
tradizioni e lo stile di vita di questa incredibile popolazione, Appena
superate le prime capanne ( Tugul) di un villaggio che sembra a un primo
sguardo deserto, si viene generalmente circondati dai bambini e dalle
donne del villaggio con il loro gioioso vociare, Gli uomini invece
cercano di darsi un tono di guerrieri affrontando il primo approccio
sempre con un atteggiamento “da duro” che poi si scioglie quando da
parte dei viaggiatori si fa capire di aver compreso di trovarsi di
fronte a un “valoroso guerriero”. Tra novembre e febbraio non raro è l’inconro
con gruppi di Surma che si sfidano al torneo di “donga” una
lotta con i bastoni , un rituale a cui si sottopongono i giovani
uomini per dimostrare e affermare il loro valore. L’asprezza del
territorio ha fatto si che questo popolo assumesse questi atteggiamenti
molto duri per sopravvivere. Nella vallata formata dal fiume Kibish
incontriamo i Surma Tid che vivono coltivando mais e sorgo e
allevando capre e bovini., a differenza degli altri Surma, i Tid
portano in genere degli indumenti , solitamente un tessuto posato sulla
spalla a far da tunica. Le notti sono tutte in campo.
GIORNI 8 e 9
Tepi - Jakao
Passando per il
Paese Shako , un etnia che anch’essa affresca i propri Tugul ci
dirigiamo verso ovest verso la frontiera con il Sudan. Lungo la strada
incontriamo i Macha un etnia di ceppo Oromo che vive in questo
estremo lembo di Etiopia praticando un agricoltura di sussistenza e una
pastorizia estesa. Arriviamo quindi Area del Gambela National
Park , un ecosistema che vive grazie alle esondazioni stagionali del
fiume Baro, la presenza di ampie zone verdeggianti ( molto simili
al Llanos del Venezuela, oltre a permettere la presenza di numerosi
animali, antilopi, facoceri, aironi, marabou ( becco di scarpa) ,
attira numerosi gli allevatori Nuer che qui trovano l’ambiente ideale
per far pascolare le loro mandrie di Zebù. I Nuer sono
strettamente imparentati con i Dinka del Sudan e gli stessi Nuer sono
largamente presenti nel sud di quell’immenso paese, fieri di essere
allevatori essi tengono in maniera incredibile ad ogni singolo capo del
loro armento, tanto che chiamano per nome ciascuna dei loro zebù. Le
capanne Nuer sono molto differenti da quelle delle popolazioni
dell’altopiano, essendo un popolo nomade che si deve spostare con le
esigenze del bestiame essi costruiscono le loro abitazioni con intrecci
di arbusti e paglia, che assieme formano un circolo che viene chiuso la
notte per tenere al sicuro il bestiame. I Nuer hanno l’abitudine anche
di manipolare l’aspetto degli animali, ad esempio torgendo e modellando
le ampie corna per fargli assumere un aspetto gradevole alla vista. Come
tutti gli allevatori usano lo sterco di vacca per scaldarsi e cucinare.
L’aspetto fisico di questa popolazione di ceppo nilotico è
impressionante in quanto l’altezza media di un uomo adulto si aggira sul
metro e novanta. Appena in età puberale i giovani uomini vengono
iniziati con ampie scarificazioni ( cicatrici) che che segnano il
passaggio all’età adulta, la cerimonia classica consiste in una serie di
5 profonde scarificazioni nel petto a forma di v .
Pernottamenti e cene al campo
GIORNO 10 - Lunedì
Jakao - Gambela
Continuiamo la visita
del sudd ( il nome etiope di questa regione), formata dallo
straripamento del Nilo Bianco che in Sudan forma un enorme area
acquitrinosa che fa sondare anche tutti gli affluenti, questo luogo è
stato a lungo ritenuto dagli antichi la sorgente del Nilo. Al temine
della Giornata , con i nostri fuoristrada, ci dirigiamo verso est foino
alla cittadina di Gambela, nel secolo scorso quest’area era un punto
obbligato di passaggio dei grandi commerci tra il regno Oromo e il Sudan
Anglo-egiziano, anzi per alcuno anni Gambela fece parte anche di
quest’ultimo. cena e pernotatmento in Hotel.
GIORNO 11 -
Martedì
Gambela - Nekemete
Dalle pianure
acquitrinose risaliamo gradatamente verso l’acrocoro etiope i paesaggi
si fanno sempre più rocciosi e il clima cambia Arrivo a Nekemete
cena e pernotatmento in Hotel.
GIORNO 12 –
Mercoledì
Nekemete – Addis
Abeba
Partenza per Addis
Abeba , arrivo nel pomeriggio sistemazione in Hotel
cena libera e pernottamento in Hotel
GIORNO 13 -
Giovedì
Addis abeba – volo
Giornata a
disposizione per la visita libera di Addis Abeba oppure per fare gli
acquisti al mercato. Pasti liberi. In serata partenza per l’aeroporto
pernottamento in volo.
GIORNO 14
Italia
Arrivo in Italia alle
prime ore del mattino .
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Aspetti Pratici
Minibus per i
trasferimenti a Addis Abeba e in vetture fuoristrada 4x4, senza aria
condizionata, durante il circuito (4/5 passeggeri per macchina). I
pranzi consistono solitamente in pic-nic consumati lungo il tragitto,
mentre colazione e cena sono preparati al campo dallo staff locale,
durante i pernottamenti in tenda; in hotel o ristorante durante il resto
del tour. Attenzione: a causa di variazioni sugli
operativi aerei e delle condizioni di viabilità delle strade, il tour
potrebbe subire qualche modifica pur mantenendo la struttura originale. |
LE NOSTRE SISTEMAZIONI
Addis Abeba
- Ghion 4* - 1 notte
Welisso
- Negasi Lodge * - 1 notte
Bonga
- Guest House - 1 notte
Bebeka
– Guest House in Farm - 1 notte
Gambela
- Hotel 2* - 1 notte
Nekemete
- Nekemete 2* - 1 notte
Nei campi
- in tenda di tipo igloo - 6 notti |
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La quota comprende:
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Passaggi aerei con voli di linea da Roma in classe economica
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20
Kg. Di franchigia bagaglio
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Sistemazioni in hotel/tenda come descritto.
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Trattamento di pensione completa durante tutto il viaggio tranne che ad
Addis Abeba.
¨
Tutti i
trasferimenti
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Tutto
il materiale da campo, eccetto sacco a pelo e cuscino.
¨
Visite
ed escursioni come da programma
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Assistenza di guida locale qualificata parlante italiano (da 4 a 11 pax)
¨
Accompagnatore dall’Italia per minimo 12 partecipanti. |
La quota non comprende:
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Spese di ottenimento visto
¨
Tasse aeroportuali
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Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali
terrestri pagabili solamente in loco bevande
¨
Le
mance e le spese personali
¨
extra personali, facchinaggio e quant’altro non espressamente
menzionato in “La quota comprende”
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Elvia |
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Annullamento + Bagaglio + Assistenza |
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Costo Individuale |
Totale |
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del viaggio |
Premio |
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Fino a
€ 1.032,91 |
€ 23,24 |
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Fino a
€ 1.549,37 |
€ 33,57 |
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Fino a
€ 2.065,83 |
€ 43,90 |
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Fino a
€ 2.582,28 |
€ 54,23 |
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Fino a €
3.098,74 |
€ 64,56 |
|
Fino a
€ 4.131,66 |
€ 85,22+3% sulla differenza |
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