Giorno 1
Italia – Lomè
Partenza in
volo e arrivo a Lome Capitale del Togo. Trasferimento in Hotel della
catena Accor. Pernottamento.
Giorno 2
Lome – Accra -
Kokrobite
Trasferimento ad
Accra e visita della Città .
Interessante
città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare
un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in
quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I
verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville
della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più
prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa. Entreremo in città
attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi,
dalle forme “fantasy”. Con estro escono fuori dalle loro mani bare a
forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi prodotti potrebbero
far bella figura in qualsiasi centro d’arte moderna.. Nel pomeriggio
partenza per Kokrobie località posta sulla costa. Sistemazione in
Hotel.
Giorno 3
Kokrobite -
Elmina
Colazione e partenza per
Elmina: nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di
tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz
arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un
castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati
alla possibilità di sfruttamento d’oro. Ecco l’inizio della storia
d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, considerato il più
antico ( 5 secoli) punto di contatto fra Africa Nera ed Europei. Il
castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da
Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua
storia è stato utilizzato come luogo fortificato di stoccaggio
d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è
considerato Patrimonio dell’Umanità. La città d’Elmina è un tipico
porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i
giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di
pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del
tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da dei
locali, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in
cui i guerrieri depositano offerte votive. Cena e pernottamento all’
Anomabu Beach Resort.
Giorno 4
Elmina -
Kumasi
Partenza al Mattino per
Kumasi , una città che puo’ vantare un passato ma anche un presente.
Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re ashanti che dalla
fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la
forza del popolo ashanti; il presente, rappresentato da floride
attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte
dalla foresta e dalle miniere d’oro soggiacenti. L’incontro con la
città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo
ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei
mercati all’aperto più vasti dell’Africa Occidentale. Nel pomeriggio
i funerali ashanti. I funerali presso gli Ashanti sono una
celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un
evento distinto e successivo alla sepoltura. Questa cerimonia segna
il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan,
come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune
centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo
panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all’ombra di
grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni
circondati da tutta la corte. Dopo i saluti rituali, espressi
secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per
assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente
raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera.
Pernottamento in Hotel.
Giorno 5
Kumasi - Techiman
La domenica mattina Kumasi
si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si
concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere
da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le
costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie
dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad
accostare all’urban art, il treno che attraversa il mercato e che a
volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla Chiesa
indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché
perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita
dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Il
Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione
unica d’oggettistica ashanti. Per le date previste ci potrebbe anche
essere la festa dell’Akwasidae. Partenza per il Nord stop a Techiman.
Cena e pernottamento. In Hotel.
Giorno 6
Techiman – Tamale
Partenza al Mattino. Nella
regione di Kintampo visiteremo le cascate. Siamo ai margini
settentrionali delle grandi foreste. Un tuffo nel fresco prima del
salto verso territori semi saheliani dove domina il caldo secco. Nel
giro di qualche decina di chilometri il contesto cambierà: la
natura, le popolazioni. .. Un’altra Africa, quella della savana. I
Gondja costruiscono villaggi d’argilla e di paglia nei grandi spazzi
della savana, all’ombra di giganteschi Baobab, gli anziani si
riuniscono in consiglio...Arrivo a Tamale. Sistemazione in Hotel
cena e pernottamento.
Giorno 7
Tamale – Paese Dagomba – Bassar - Kara
I Dagomba
rappresentano un ottavo dell’intera popolazione del Ghana. I loro
villaggi dalle grandi capanne rotonde, hanno un alto tetto di
paglia dalla tipica forma conica. Gli abitanti, dediti
all’agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori,
condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Stop in un
villaggio Konkomba, popolato da... streghe. In un quadro di
architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle
quali pesa l’accusa di essere delle streghe. Considerate come
responsabili di fatti gravi quali la morte di un giovane, una
malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... queste donne sono
esiliate in appositi villaggi, dove la presenza di un feticcio
speciale è in grado di “controllarle”. La loro accoglienza gentile e
sorridente fa da contrasto con le storie gravi che giustificano il
loro esilio. Un’architettura tradizionale semplice, riadattata alle
esigenze di una comunità speciale fa da quadro ad un villaggio
esteso e pulito. Passaggio della Frontiera con il Togo . Incontro
con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche
tradizionali di produzione del ferro. Visiteremo un antico altoforno
d'argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze
empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa
forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza
d'alchimia. Arrivo a Kara sistemazione in Hotel. Cena e
pernottamento.
Giorno 8
Kara – Paese Tamberma - Sokode
Dopo colazione partenza.
Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà
all'incontro dei Tamberma. Per ragioni di difesa hanno trovato
rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un
territorio dall'accesso difficile che ha permesso di sfuggire a
tutti gli influssi esterni e principalmente alle tratte negriere
verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro
origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una
fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la
presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro
case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli
castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le
Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di
queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli
abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di
vita. Ritorno verso la statale arrivo a Sokode. In serata, danza
del Fuoco.
Festa tradizionale della
popolazione Tem nel Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco
illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante
dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci,
le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo
senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Cena e
pernottamento in Hotel.
Giorno 9
Sokode –
Bohicon
Scendendo in direzione sud,
passaggio della frontiera con il Benin, percorreremo un importante
luogo di culto vudù. La presenza di migliaia di bastoncini infilati
nel terreno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state
rivolte al Dio locale per soddisfare bisogni della vita di tutti i
giorni : un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza
problemi, una promozione scolastica…. Visita del Palazzo Reale d'Abomey,
i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey.
Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie
mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata con
polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabili' le basi
del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise
di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale
era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per
l'audacia e la bellicosità. Sietemazione in Hotel cena e
pernottamento.
Giorno 10
Bohicon –
Ganviè - Ouidah
Partenza al mattino verso
Ganviè. Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione
lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una
grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou,
costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti
delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è
l’attività principale di questa popolazione in cui l’isolamento ha
permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione
originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con
facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita
quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si
mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta
accompagnando il ritmo delle pertiche... Raggiungeremo l’Oceano nei
pressi di Ouidah che è considerata la capitale del vudù africano. In
questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura
afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il
tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei
personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla
spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di
colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di
fuori del tempo, ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré
di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi
serpenti sono venerati come Vudù protettori della città ; la via del
non-ritorno percorsa dagli schiavi prima di essere imbarcati in
direzione del nuovo mondo. Sistemazione in Hotel.
Giorno 11
Ouidah – Lac
Togo
Stamani partenza per un’
escursione in barca sul fiume Mono. Quindi attraverseremo il confine
con il Togo e ci tufferemo nell’ ultima esperienza di vita africana:
la grande celebrazione voodoo. Un villaggio nascosto nella fitta
vegetazione della savana: almento tre generazioni di adepti che
celebrano un cerimonia voodoo. Al ritmo ipnotico di tamburi e di
canti, alcuni ballerini cadono in una trance profonda: gli occhi si
ribaltano all’ indietro, smorfie e convulsioni, che portano a non
sentire il fuoco ed il dolore. Sakpata, Heviesso, Mami Water ed
altri spiriti voodoo mostrano la loro presenza e prendono possesso
dei loro adepti. In questo stretto villaggio, riempito del folle
evento della celebrazione voodoo, finalmente si capisce perché le
persone ripetono a gran voce: “nelle vostre chiese voi pregate il
Signore; nei nostri santuari voodoo noi diventiamo il Singore!”.
Pernottamento a Lac Togo.
Giorno 12
Lac Togo –
Lome out
Prima colazione,
transfer a Lome e visita della città. Sosta al mercato centrale, “il
regno delle Nana-Benz” e al mercato dei feticci che allinea tutti
gli ingredienti per sacrifici, amuleti ed incantesimi. Pranzo.
Pomeriggio possibilità di acquisti di oggetti di arte tribale,
antiquariato e artigianato. Cena libera. Camere a disposizione fino
alle 18h00. trasferimento in aeroporto.
Giorno 13
Arrivo in Italia
Arrivo in
Italia.