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 West Africa

Partenze 2010

03-feb*/17-mar*/28-apr*/21-lug*/04-ago**/01-set*/13-ott*/24-nov*/31-dic

 

N.B. Le date con l’Asterisco* sono in coincidenza con la festa Ashanti dell’ Akwasidae. La data con il doppio asterisco** è in coincidenza con il festival di Fon e Yorouba. In grassetto la data riferita al Festival voodoo di Ouidah.

 

Quota Base in doppia con accompagnatore di lingua italiana

 

Gruppo            da 10 Partecipanti         2.180 €

Gruppo            da 6 a 9 Pax                 2.450 €

Gruppo            da 4 a 5 Pax                 2.650 €

Individuale        da 2 partecipanti           3.685 €

 

Supplemento Singola - 430

 

Supplemento Alta Stagione

Part . 27 dic – 07 lug-  250 €

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Itinerario

Giorno 1

Italia – Lomè

Partenza in volo e arrivo a Lome Capitale del Togo. Trasferimento in Hotel della catena Accor. Pernottamento.

 

Giorno 2

Lome – Accra - Kokrobite

Trasferimento ad Accra e visita della Città . Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa. Entreremo in città attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro escono fuori dalle loro mani bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi prodotti potrebbero far bella figura in qualsiasi centro d’arte moderna.. Nel pomeriggio partenza per Kokrobie località posta sulla costa. Sistemazione in Hotel.

 

Giorno 3

Kokrobite - Elmina

Colazione e partenza per Elmina: nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati alla possibilità di sfruttamento d’oro. Ecco l’inizio della storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, considerato il più antico ( 5 secoli) punto di contatto fra Africa Nera  ed Europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come luogo fortificato di stoccaggio d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell’Umanità. La città d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da dei locali, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositano offerte votive. Cena e pernottamento all’ Anomabu Beach Resort.

 

Giorno 4

Elmina - Kumasi

Partenza al Mattino per Kumasi , una città che puo’ vantare un passato ma anche un presente. Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re ashanti che dalla fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo ashanti; il presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d’oro soggiacenti. L’incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati all’aperto più vasti dell’Africa Occidentale. Nel pomeriggio i funerali ashanti. I funerali presso gli Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura. Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte. Dopo i saluti rituali, espressi secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera. Pernottamento in Hotel.

 

Giorno 5

Kumasi - Techiman

La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’urban art, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Per le date previste ci potrebbe anche essere la festa dell’Akwasidae. Partenza per il Nord stop a Techiman. Cena e pernottamento. In Hotel.

 

Giorno 6

Techiman – Tamale

Partenza al Mattino. Nella regione di Kintampo visiteremo le cascate. Siamo ai margini settentrionali delle grandi foreste. Un tuffo nel fresco  prima del salto verso territori semi saheliani dove domina il caldo secco. Nel giro di qualche decina di chilometri il contesto cambierà: la natura, le popolazioni. .. Un’altra Africa, quella della savana. I Gondja costruiscono villaggi d’argilla e di paglia nei grandi spazzi della savana, all’ombra di giganteschi Baobab, gli anziani si riuniscono in consiglio...Arrivo a Tamale. Sistemazione in Hotel cena e pernottamento.

 

Giorno 7

Tamale – Paese Dagomba – Bassar - Kara

I Dagomba rappresentano un ottavo dell’intera popolazione del Ghana. I loro villaggi dalle grandi capanne  rotonde, hanno un alto tetto di paglia dalla tipica forma conica. Gli abitanti, dediti all’agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Stop in un villaggio Konkomba, popolato da... streghe. In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l’accusa di essere delle streghe. Considerate come responsabili di fatti gravi quali la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... queste donne sono esiliate in appositi villaggi, dove la presenza di un feticcio speciale è in grado di “controllarle”. La loro accoglienza gentile e sorridente fa da contrasto con le storie gravi che giustificano il loro esilio. Un’architettura tradizionale semplice, riadattata alle esigenze di una comunità speciale  fa da quadro ad un villaggio esteso e pulito. Passaggio della Frontiera con il Togo . Incontro con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Visiteremo un antico altoforno d'argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza d'alchimia. Arrivo a Kara sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

 

Giorno 8

Kara – Paese Tamberma - Sokode

Dopo colazione partenza.  Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma. Per ragioni di difesa hanno trovato rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un territorio dall'accesso difficile che ha permesso di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alle tratte negriere verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di vita. Ritorno verso la statale arrivo a Sokode.  In serata, danza del Fuoco.

Festa tradizionale della popolazione Tem nel Togo. Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Cena e pernottamento in Hotel.

 

Giorno 9

Sokode – Bohicon

Scendendo in direzione sud, passaggio della frontiera con il Benin, percorreremo un importante luogo di culto vudù. La presenza di migliaia di bastoncini infilati nel terreno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al Dio locale per soddisfare bisogni della vita di tutti i giorni : un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Visita del Palazzo Reale d'Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata con polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabili' le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità. Sietemazione in Hotel cena e pernottamento.

 

Giorno 10

Bohicon – Ganviè - Ouidah

Partenza al mattino verso Ganviè. Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione in cui l’isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche... Raggiungeremo l’Oceano nei pressi di Ouidah che è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come Vudù protettori della città ; la via del non-ritorno percorsa dagli schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo. Sistemazione in Hotel.

 

Giorno 11

Ouidah – Lac Togo

Stamani partenza per un’ escursione in barca sul fiume Mono. Quindi attraverseremo il confine con il Togo e ci tufferemo nell’ ultima esperienza di vita africana: la grande celebrazione voodoo. Un villaggio nascosto nella fitta vegetazione della savana: almento tre generazioni di adepti che celebrano un cerimonia voodoo. Al ritmo ipnotico di tamburi e di canti, alcuni ballerini cadono in una trance profonda: gli occhi si ribaltano all’ indietro, smorfie e convulsioni, che portano a non sentire il fuoco ed il dolore. Sakpata, Heviesso, Mami Water ed altri spiriti voodoo mostrano la loro presenza e prendono possesso dei loro adepti. In questo stretto villaggio, riempito del folle evento della celebrazione voodoo, finalmente si capisce perché le persone ripetono a gran voce: “nelle vostre chiese voi pregate il Signore;  nei nostri santuari voodoo noi diventiamo il Singore!”. Pernottamento a Lac Togo.

 

Giorno 12

Lac Togo – Lome out

Prima colazione, transfer a Lome e visita della città. Sosta al mercato centrale, “il regno delle Nana-Benz”  e al mercato dei feticci che allinea tutti gli ingredienti per sacrifici, amuleti ed incantesimi. Pranzo. Pomeriggio possibilità di acquisti di oggetti di arte tribale, antiquariato e artigianato. Cena libera. Camere a disposizione fino alle 18h00. trasferimento in aeroporto.

 

Giorno 13

Arrivo in Italia

Arrivo  in Italia.


 

CLIMA

Clima tropicale molto variabile in relazione alla distanza dal mare. Nelle zone costiere la temperatura si aggira sui 25/35 gradi centigradi; l'umidità si mantiene sui valori compresi tra il 70 ed il 95%. Per circa tre mesi l'anno (da dicembre a febbraio/marzo) soffia l'Harmattan, vento desertico che trasporta nell'aria particelle di sabbia: la durata dell'Harmattan è comunque limitata a 15-30 gg, Kumasi è sottomessa a scrosci d'acqua 12 mesi all'anno, per via della foresta Le stagioni sono due: quella secca (da novembre a giugno) e quella delle piogge (da luglio ad ottobre)

ASPETTI PRATICI

Partenze garantite con minimo 4 persone con autista guida parlante italiano  in minubus o vetture 4x4. le date con l’asterisco sono in coincidenza con l’ Akwasidae .
LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Lomè - 1 notte + d.u.  - Hotel Ibis o similare

Ada - 1 notte  - Hotel Manet Paradise

Senya Bereku - 1 notte  - Till’s Nb One

Elmina - 1 notte  -  Anomabu beach resort

Kumasi -  1 notte  - Hotel Georgia o Miklin

Techiman - 1 notte  - Hotel Premier Palace

Tamale - 1 notte  - Gariba Lodge

Kara - 1 notte  -  Hotel Kara

Sokode - 1 notte  -  Hotel Central

Baichon - 1 notte  -  Hotel Dako

Ouidah - 1 notte  - Casa del Papa

La Quota Comprende  

P                  viaggio aereo in economica dall’Italia a Lomé e ritorno.

P                  Sistemazione negli alberghi indicati con servizio di pensione completa

P                  Trasporti e visite in minibus con autista guida parlante italiano

P                  trasferimenti con assistenza in arrivo e partenza.

 

La quota non comprende:

P                  Le spese per i visti richiesti dal Ghana Togo e Benin

P                  Le tasse aeroportuali

P                  assicurazione obbligatoria annullamento medico bagaglio

P                  La tassa di iscrizione

P                  le bevande

P                  mance e extra in genere.

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