Giorno 1
ITALIA –
BAMAKO
Partenza con
volo di linea. Arrivo all’aeroporto di Bamako, dove sarete
accolti ed accompagnati in hotel.
Giorno 2
Bamako –
Monti Mandino – Miniere D’Oro
In mattinata
partenza per i Monti Mandingo. Una falesia che costeggia il
tratto più occidentale del fiume Niger fino al confine con la
Guinea. Lungo la strada incontriamo i luoghi che furono il cuore
dell’impero del Mali e che ( come la piana di Kirina ) videro
epiche battaglie. Arrivo in prossimità della frontiera dipìve
con un poco di fortuna possiamo osservare le miniere
tradizionali di oro. Siamo in un luogo veramente fuori del
tempo, Posa del Campo nella savana. cena e pernottamento.
Giorno 3
Siguiri –
Cascate di Tikisso - Labe
Giornata
molto intensa partenza al mattino molto presto i chilometri sono
tanti e la strada non proprio eccellente. Man mano che ci
inerpichiamo per i contrafforti del Fouta Djallon la savana si
trasforma in foresta, in effetti stiamo arrivando alla “riserva
d’acqua” dell’Africa Occidentale, da queste montagne nascono
tutti i grandi fiumi della regione. Arriviamo nei pressi della
cittadina di Dabola per il pranzo e qui, seguendo una pista che
si perde nelle verdeggianti colline un magnifico spettacolo
offertoci dalle cascate di Tinnissi formate dall’fiume da cui
prendono il nome. Partenza e arrivo in serata a Labe
sistemazione in Hotel. cena e pernottamento.
Giorno 4
Labe – Le
cascate di Saala
Al Mattino
visita al grande mercato di Labé dove si potranno trovare
prodotti tipici locali (stoffe tradizionali (indigo), vestiario
tipico, prodotti di calzoleria artigiana e altri prodotti
artigianali, partenza per le cascate di Saala, tra le più
spettacolari a circa 40 km, è un sito di selvaggia bellezza che
si presta ad un'esplorazione di grande soddisfazione sia sopra
che ai piedi della gola in cui piomba la cascata. L’impressione
che si ha è di essere nel cuore profondo dell’Africa. Pic Nic
per il Pranzo.
Rientro a
Labe nel pomeriggio fino alle pendici del colle Kolima, a circa
6 km, e si sale a piedi ( 20 min.) sulla cima del colle fino al
belvedere con un bellissimo panorama a perdita d’occhio sulle
pianure a est di Labé. Rientro all’hotel Tata cena e serata con
l’accompagnamento di griots locali.
Giorni 5 &
6
Il Fouta
Djallon
2 giorni di
Trekking e Fuoristrada per scoprire le meraviglie naturali della
zona di Doucky: le particolari e imponenti conformazioni
rocciose, le falesie a strapiombo che si risaliranno con l’aiuto
delle scale di bambù come quotidianamente fanno gli abitanti
della valle. la serie delle grandi cascate di Kambadaga. Di
villaggio in villaggio ci lascerà catturare dai colori e dal
rilassato movimento dei mercati e dall’accoglienza della gente.
Il Massiccio del Fouta Djallon è chiamato “la riserva d’acqua
dell’Africa Occidentale”, in effetti, la sua posizione tra il
Sahel e il Golfo di Guinea favorisce lo scaricarsi nelle alture
di una buona parte dell’aria umida che proviene dal mare e che
altrimenti sarebbe sospinta in alto senza piogge come in effetti
accade in altre regione, da qui nascono fiumi poderosi che pero
dopo pochi si scaricano in mare come il Konquere ma altri
seguono un destino diverso e si dirigono verso l’entroterra
formando anse e curve per poi arricchirsi lungo il loro percorso
di affluenti è il caso del fiume Gambia e soprattutto del Fiume
Bafing che attraversa tutta la Guinea nord occidentale per poi
entrare in Mali da dove prende il nome di Senegal e poi
proseguire fino al limare lambendo e facendo da frontiera agli
stati del Senegal e Mauritania.. L’apporto idrico è talmente
importante che i la costruzione di una diga sul sui corso a
Manantali ha creato il più grande lago artificiale di tutta
l’Africa. In questo altopiano abitato da una popolazione
straordinaria di Fulani ( i Pastori Peul ) si trovano paesaggi
mozzafiato e luoghi di rara bellezza, nelle colline ubertose e
fresche dal clima piacevole si possono osservare i villaggi
Fulani costituiti da interessantissimi tukul circolari che si
originano dalle capanne dei nomadi Peul del sahel . La struttura
è molto simile ma la sua funzione è di costituire una abitazione
stabile e non mobile come per i nomadi presenti in regioni in
cui è necessario spostarsi per trovare i pascoli per i bovini ,
qui tutto l’anno i pascoli sono abbondanti e quindi non è
necessario spostarsi Notti al Campo . Marcia di max 7 ore;
dislivello positivo max 500 m.; sforzo fisico medio.
Giorno 7
Il Fouta
Djallon - Labe
Fine delle
nostre peregrinazioni nelle verdi montagne del Fouta Djiallon
non senza assistere alla magnifica cascata di Ditinn un velo
d’acqua che precipita da più di 100 metri infrangendosi in mille
“briciole d’acqua”.
Finalmente
rientriamo a Labe dove ci attende il nostro hotel. Sistemazione
in Hotel cena e pernottamento.
Giorno 8
Labe –
Dame du Mali
Partenze per
la “Dame du Mali”. Le maestose proporzioni di questa scultura
naturale e l'incomparabile panorama che si offrono agli
escursionisti valgono sicuramente il viaggio fino alla cittadina
di Mali (da non confondersi con lo stato del Mali), la
prefettura più a nord della Guinea, dalla quale prende il nome
appunto il sorprendente profilo femminile che si ammira dalla
visione in prospettiva del lato sud del monte Loura, la cima più
alta del limite del Fouta Djallon verso il Senegal rientro a
Labè sistemazione in Hotel.
Giorno 9
Fouta
Djallon – Verso la regione forestale
Continuiamo
la nostra avventura tra foreste e coltivazioni di banane, igname
, manioca e palme da olio , prima dell’indipendenza la Guinea
era il maggior esportatore di Banane dell’Africa oggi questa
attività è soprattutto legata al mercato locale infatti la
varietà maggiormente coltivata è il Platano la banana da
cottura. Si possono incontrare anche numerosi alberi di Cola, i
frutti di questa pianta che possono essere bianchi o rossi
vengono esportati verso il Sahel, grazie al suo effetto
stimolante vengono molto apprezzati dagli uomini di tutte le
età. Giungiamo a Farana posa del Campo .
Giorno 10
La Guinea
Forestale i Baga ( Nimba Baga)
Partenza
verso la Guinea forestale. Qui il paesaggio muta notevolmente.
Le strade si fanno un picccolo budello che cerca disperatamente
di sopravvivere alla foresta sempre pronta a inghiottirlo ,
numerosi sono i camion che si piantano nel terreno e rimangono
qui per giorni mesi spesso per sempre. Le popolazioni sono
costituite soprattutto da popoli autoctoni lontani dal ceppo
Mande o Fulani delle altre regioni. È il regno dei Baga
conosciuti per la celebre maschera Baga Nimba, alta spesso oltre
2 metri.I Baga hanno costituito la potente società segreta (simo)
la cui rappresentazione è appunto l’enorme maschera denominata
nimba o damba. Damba non è uno spirito sacro, piuttosto incarna
l'idea delle donne che hanno dato alla luce i figli. La
venerazione di questo personaggio è considerata essenziale per
assicurare la fertilità sia degli esseri umani, sia dei campi.
La maschera rappresenta l'immagine della donna gravida e della
virilità mascolina: è composta da un grande busto con una testa
a sbalzo su quattro supporti infilzati. I due fori per gli occhi
sono intagliati fra i seni e una lunga frangia di fibre copre il
corpo del danzatore. Si credeva che danzando egli potesse volare
come l'airone, strisciare come il serpente, nuotare come i pesci
e possedere l'astuzia del coccodrillo. Questa maschera
interviene presso i Nalu e i Baga nel ciclo delle feste agrarie
del riso, ai funerali dei membri delle associazioni maschili e
durante l'iniziazione dei giovani Da Nzerekore si può osservare
la sagoma del Monte Nimba Notte al campo
Giorno 11
Nzerekore
– Costa d’Avorio - Man
Partenza per
la frontiera con il Costa d’Avorio le formalità potranno essere
molto lunghe per cui armatevi di pazienza. Giungiamo finalmente
nella regione montagnosa di Man qui potremo assistere ad una
frenetica danza delle giovani bambine Yakouba che Mimano la
coltivazione del riso, una volta si poteva assistere anche alla
danza dei coltelli ma con la guerra di 6 anni che la repubblica
di Costa d’Avorio questa suggestiva danza ha subito un arresto.
Si potrà comunque apprezzare l’accoglienza di un popolo
veramente molto caloroso. Sistemazione in un hotel dotato dei
comfort minimi che dopo giorni di foresta ci sembreranno un vero
lusso. Cena al ristorante. Notte in Hotel
Giorno 12
Il Paese
Yakouba
Ci spostiamo
verso nord e giungiamo nel cuore del paese Yakouba un immenso
albero di Fromager ( Nome Francese del Kapok) ci accoglie nel
villaggio sacro di Silakoro dove potremo assistere alla vita
quotidiana di questo popolo. Poi ci inoltriamo nella foresta e
raggiungiamo un villaggio circondato dalla foresta sacra. Qui
assistiamo alla danza della maschera trampoliere veramente
suggestiva un danzatore sui trampoli in mezzo al tripudio del
villaggio e incitato dalle donne dipinte di caolino compie salti
spettacolari seguito dalla maschera “grande sorella” tutto il
villaggio incita alla danza e i giovani si esibiscono in
acrobazie per impressionare le giovani fanciulle del villaggio.
Si raggiunge in serata Touba sistemazione in Hotel cena e
pernottamento.
Giorno 13
Il Paese
Senoufo
Ci spostiamo
ancora verso nord e poi verso est giungiamo nel paese Senoufo
qui attraversiamo i villaggi dei coltivatori di Manioca( il
clima lo permette) puntellato nel paesaggio di campi e villaggi
possiamo trovare frequentemente le Foreste Sacre; questi luoghi
dove è proibito sia il taglio che il fuoco sono la “scuola
animista” un luogo dove i bambini vengono portati dall’Età di 7
Anni per seguire i tre stadi dell’educazione. La prima il Poro
ha come prova finale l’uscita delle maschere portate dagli
anziani. I Giovani danno prova di se con la danza del Poro,
completamente mascherati in un vestito maculato ( che simula un
felino ) devono danzare vorticando freneticamente al ritmo delle
balafonts e dei tamburi cerimoniali. Questa tradizione è ancora
molto radicata nei Senoufo. Le prove a cui si sottopongono i
bambini sono durissime, tanto per citarne una essi devono stare
2 giorni senza mangiare e bere e alla fine del secondo giorno il
maestro li porta al fiume per lavarsi ma possono solo
detergersi, chi beve verrà espulso dalla foresta sacra e
emarginato nella vita. Tutte queste prove che possono apparire
molto crudeli sono in realtà una forma molto efficace di
educazione che infonderà nei giovani uomini la forza di volontà
che servirà nella vita ad affrontare le difficoltà terrene ma
soprattutto quelle ultraterrene, molto più temute. Infatti per
affrontare gli spiriti si deve avere un controllo di se
assoluto.
Giorno 14
Paese
Senoufo - Sikasso
Partenza al
Mattino Visita di Nianfoin e delle sue spettacolari “Cases des
Fetiches” dove tuttora vengono conservate i feticci di questo
bellissimo villaggio, visita della ROCCIA SACRA dove la gente
viene da tutta la Costa d’Avorio per fare i sacrifici e chiedere
delle benedizioni alle anime degli antenati. Continuiamo per
Korogho e da qui il Mali se non avremo problemi alla frontiera
riusciremo a raggiungere Sikasso per pernottare in Hotel
altrimenti dormiremo in un hotel alla frontiera.
Giorno 15
Sikasso –
Bamako - Volo
Partenza al
Mattino molto presto, la strada scorre seguendo la regione del
Ouassoluou. Il panorama è abbastanza monotono. Lungo il percorso
numerose sono le occasioni di incontrare i villaggi Bambarà
l’etnia affine ai Malinkè che è maggioritaria in Mali e la cui
lingua è diffusa in tutta l’Africa Occidentale cosi come lo
Swali lo è per l’Orientale. Arrivo a Bamako in serata camere in
Day Use, cena e partenza per l’aeroporto in tempo per l’imbarco
. partenza notte in volo.
Giorno 16
ITALIA
Arrivo
in Italia .