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Libia

Partenze 2010

9 & 30-gen / 13 & 27-feb / 13 & 27-mar /

10 & 17-apr 11-set / 9 &  23-ott / 6 & 20-nov / 4 & 25-dic

 

 Partenze: con

AFRIQIYAH AIRWAYS e ALITALIA
da Roma, e Milano

 

Partenze Garantite individuali : 

Sabato – Domenica - Martedì -Giovedì

 

QUOTA BASE  per persona in doppia:

minimo 4 partecipanti: €  2.010    

Supp. Singola: € 60

Supp. minimo 2 pax € 300

Supplemento alta stagione: € 150

Natale - Capodanno: partenze dal 20 dic al 6 gen

Pasqua: partenze dall'1 al 15 Aprile

  clicca sulla cartina per ingrandire

Itinerario

Giorno 1

Roma - Tripoli

Partenza dall’ Italia con voli di linea, arrivo a Tripoli  breve visita della città (se l’orario di arrivo lo permette). Trasferimento in hotel e sistemazione. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Giorno 2

Tripoli - Ghadames

Pochi chilometri dopo Tripoli si incontra e si attraversa la Gefarà, pianura costiera steppica dove nomadizzano greggi di capre e montoni. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità del gebel. La cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all’esterno si presenta con mura compatte e con un’unica entrata che si apre angusta nel punto più difendibile. All’interno, sul cortile centrale, si affacciano delle piccole celle con volta a botte e porticine di accesso, l’una sovrapposta all’altra fino a formare sei piani, con una libertà costruttiva che non è disordine ma crescita organico-funzionale a partire da un unico modulo di base. Qui ciascuna famiglia riponeva i propri capitali agricoli in termini di semenze e raccolto: un luogo suggestivo. Lasciata Nalut si punta verso sud: inizia il deserto petroso, l’hammada El Hamra (rossa) che digrada impercettibilmente verso sud-ovest, vasto penepiano con rari ciuffi d’erba solcato da una rete idrica fossile di uadi tutti convergenti verso la conca di Ghadames dove si arriva in serata. Cena e pernottamento in hotel.

 

Giorno 3 

Ghadames-Hammada El Hamra

Mattinata consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli ciechi che disservono quartieri di abitazioni compatti. Un blocco urbanistico chiuso verso l’esterno, dove presenta alte mura, e articolato al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia. Tutt’intorno l’oasi con le parcelle e gli orti irrigati con un ingegnoso sistema di ripartizione dell’acqua dove tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames costituisce un approccio simpatico al mondo e alle genti del Sahara. Pranzo in un ristorante locale, allestito nella suggestiva ambientazione delle tradizionali dimore della Città Vecchia. Dopo il pranzo e un breve riposo, con i fuoristrada iniziamo finalmente la nostra avventura nel deserto. Il primo approccio con questo nuovo ambiente è particolarmente impressionante: un’immensa distesa pianeggiante ricoperta di sassi e di polvere rossa, che pare non avere confini. E’ l’Hammada Al Hamra, la “Pianura Rossa”. Dopo esserci immersi in profondità in questo nuovo contesto, viene scelto il luogo dove allestire il nostro primo campo. Cena e pernottamento al campo. Pensione completa.

 

Giorni 4 – 5 – 6

Hammada El Hamra -  Traversata dell’erg di Ubari

Scorrono sotto le ruote dei nostri fuoristrada chilometri su chilometri di pista attorniata da questo desolato paesaggio, che sembra ripetersi all’infinito sempre uguale a se stesso, finché come un miracolo appaiono all’orizzonte i contorni dorati delle prime, altissime dune, colpite e modellate dalla luce del sole. La direttrice da seguire è nord sud ma le dune sbarrano spesso il passaggio e occorre di volta in volta tagliarle o aggirarle per riprendere l’asse giusto. Dune, corridoi, distese sabbiose chiare, dislivelli del terreno si susseguono dando vita a un paesaggio sempre mutevole e di grande bellezza. Si toccheranno alcuni pozzi, rari punti d’acqua in questa immensità, tappa obbligata per i viaggiatori che da sempre hanno dovuto attraversare questa distesa per recarsi dall’oasi di Ghadames al Fezzan, arida terra del sud. E’ una delle ormai rare occasioni in cui si può vivere il “rumore” del deserto: silenzio, vento, passi sulla sabbia, il thè intorno al fuoco la sera con i tuareg, le nostre guide….  Campi mobili. Pensione completa.

 

Giorno 7

Erg di Ubari – Al Awyinat

Percorrendo ancora le ultime dune, usciamo dall’Erg e ci immettiamo su una surreale strada asfaltata che continuamente si contende lo spazio che occupa con sabbia del deserto, sempre in agguato riprenderselo, fino a raggiungere il minuscolo centro abitato di Al Awyinat, nato nei pressi di un’oasi.  Pranzo in una semplice struttura ricettiva, con la possibilità di fare una doccia. Nel pomeriggio partenza per l’Akakus del Nord, dove di allestirà il campo. Cena e pernottamento al campo. Pensione completa.

 

Giorno 8 - 9

Akakus – Erg Murzuq

Le creste seghettate che si infittiscono contro il cielo sono l’Akakus, la falesia intagliata dal corso di fiumi ora secchi, zona di pascolo per le poche famiglie tuareg che ancora ci vivono, scrigno di innumerevoli pitture e incisioni datati a migliaia di anni orsono e soprattutto una natura grandiosa e così varia da sorprendere chiunque. Rocce compatte si alternano a rocce che paiono merletti traforati, rocce nere bluastre accanto a rocce color crema, acacie stente a fianco di acacie sì spinose ma con tenere foglie di un verde brillante: terra di contrasti e di sorprese. A vederlo oggi pare incredibile che solo pochi millenni orsono qui si sviluppava una verde savana piena di animali e di pascoli. Al termine della nostra esplorazione dell’Akakus, si imbocca la pista in direzione dell’Erg Murzuq, attraversando l’Erg di Uan Kaza, barriera naturale di dune che separa questo dall’Akakus.  Campo mobile. Pensione completa.

 

Giorno 10

Mathandush – Ramla di Dauada (Erg Ubari)

Si continua la traversata imboccando la pista in direzione del Massak Sattafat (l’altopiano nero). Su questo altopiano lungo i meandri dei fiumi fossili che lo tagliano da ovest a est, sono state trovate migliaia di incisioni, testimonianza di un lungo periodo di frequentazione di antiche popolazioni. Ecco Mathendush, un bestiario in cui sfilano giraffe, un coccodrillo che porta il suo piccolo verso l’acqua, un leone accovacciato, alcuni uomini mascherati che tornano vittoriosi da una caccia al rinoceronte. A pochi chilometri c’è In Galghien, dove, in alto sull’uadi, si staglia un enorme elefante di rara bellezza.  Proseguendo a nord di Germa si sviluppa l’erg di Ubari: un mare di dune con corridoi, creste affilate, improvvisi zigzag. Questa è la Ramla di Dauada, dove si allestirà il campo. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.

 

Giorno 11

I laghi di Ubari – Sebha - Tripoli

Nel deserto possono accadere dei miracoli che non sono miraggi. Nella Ramla dei Dauada, estrema propaggine dell’erg di Ubari, appaiono dietro le dune, alle spalle di improvvisi filari di palme, dei laghi. Ventuno laghi punteggiano, a sorpresa, le grandi dune di sabbia rossastra dell’erg. Fino a pochi anni fa erano abitati dai Dauada, popolazione paleonegritica che per secoli visse riparata in questo ambiente nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducono sulla superficie delle acque. Il lago di Gabr’aun è quello più grande, quello di Mandara è una crosta salata, il lago di Umm-el-ma (la madre delle acque) è il più piccolo e suggestivo. Nel tardo pomeriggio proseguimento verso Sebha, cena e trasferimento in aeroporto dove ci si imbarcherà sul volo per Tripoli. Sistemazione all’Hotel Aldeyafa o similare, pernottamento. Pensione completa.

 

Giorno 12

Tripoli - Leptis Magna – Tripoli

A 125 km sulla costa mediterranea a est di Tripoli sorgeva Leptis Magna; in origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all’imponente complesso severiano con la basilica giudiziaria e il nuovo foro sul quale svetta il tempio della famiglia imperiale: luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. A sud-est, il grande anfiteatro collegato da imponenti viadotti all’ippodromo situato lungo il bordo del mare: un complesso che poteva contenere oltre 20.000 persone. Scrigno dimenticato, le terme dei cacciatori, presentano un ciclo di affreschi sulle cacce alle belve che si svolgevano nel circo rappresentati con efficace realismo e conservate in smaglianti colori. Ritorno a Tripoli. Pernottamento in hotel. Pensione completa

 

Giorno 13

Tripoli – Sabratha – Tripoli

Dopo colazione partenza per Sabrata (70 km), insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Dopo pranzo partenza per Tripoli e visita del museo archeologico, dell’Arco di Marco Aurelio e della città vecchia. Cena in ristorante e pernottamento in hotel. Pensione completa.

 

Giorno 14

Tripoli

La mattina visita al museo del Castello Rosso di Tripoli che ospita molte statue e alcuni splendidi mosaici delle ville costiere, un mausoleo proveniente da Ghirza, una sezione etnografica e storica. Proseguimento della visita della città vecchia (la Medina), del suo tipico mercato (suq) e delle moschee.

 

Giorno 15

Tripoli - Roma

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Roma.


 

 

CLIMA

Il clima della Libia, a causa della quasi totale assenza di barriere naturali,  è caratterizzato da un lato dal Sahara e dall’altro dal Mediterraneo. Nel periodo primavera/estate (da maggio a fine agosto) le temperature che lungo la costa raggiungono i 30/32°C circa, spesso con un alto tasso d’umidità, a sud possono sfiorare i 48/50°C. Durante il periodo invernale il clima è fresco e piovoso sulla costa, come in qualsiasi città del sud Italia, nel deserto invece sussiste un clima secco con temperature diurne intorno ai 16/18°C di minima e 24/28°C la massima. Nei mesi di dicembre e gennaio le minime notturne possono scendere anche sotto allo zero

 

ASPETTI PRATICI

Voli internazionali con  Afriqiyah Airways o Alitalia. Trasporti: su strada asfaltata:  minibus Mercedes Vito con aria condizionata; nel deserto veicoli fuoristrada tipo Toyota-Land Cruise. A Tripoli assistenza di tour leader locale parlante italiano; nel deserto capo-spedizione tuareg parlante italiano, autisti locali con un’ampia esperienza dei luoghi e della vita sahariana.

 
LE NOSTRE SISTEMAZIONI

TRIPOLI :Al Deyafa Hotel 3*** o sim. 5 notti

GHADAMES : Al Waha Htl 2** o sim. 1 notte

SAHARA : Tende tipo Igloo  8 notti

 

La quota comprende:        

Passaggi aerei con voli di linea AFRIQIYAH AIRWAYS  da Roma in classe economica

Volo interno Tripoli- Sebha - Tripoli

15 Kg. Di franchigia bagaglio

Sistemazioni in hotel e tenda come da dettaglio in prima pagina e programma.

Pensione completa per tutto il tour tranne i giorni primo e ultimo (vedi dettaglio da programma)

Trasferimenti e spedizioni nel deserto

Tutto il materiale da campo tranne il sacco a pelo e il cuscino

Visite ed escursioni come da programma, ingressi ad aree archeologiche con guida locale parlante italiano.

A Tripoli: tour leader libico parlante italiano: nel deserto: capo spedizione tuareg parlante italiano. Autisti locali.

 

La quota non comprende:

Quota iscrizione e gestione pratica

Spese di ottenimento visto

Tasse aeroportuali dei voli internazionali

Assicurazione obbligatoria

Bevande

Le mance

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco

Permessi per fotografare nei siti e nei musei: 5 LD per le macchine fotografiche, 10 LD per le videocamere.

Extra di carattere personale, facchinaggio e quant’altro non espressamente menzionato alla voce “La quota comprende”

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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