Giorno1
Roma -
Tripoli
Partenza dall’
Italia con voli di linea, arrivo a Tripoli della visita della città
vecchia (la Medina), del suo tipico mercato (suq) Cena in ristorante
e Sistemazione in Hotel.
Giorno 2
Tripoli – Sabratha – Tripoli - Sebha
Dopo colazione partenza per Sabrata (70
km), insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis
Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46
a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna
al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni
mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di
arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano
contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle
ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal
cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le
basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per
raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo
sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo:
108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due
grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati
bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Dopo pranzo partenza per
Tripoli e visita del museo archeologico, dell’Arco di Marco Aurelio
e della città vecchia. Cena in ristorante e partenza per
l’Aeroporto. Volo su Sebha pernottamento in hotel. Pensione
completa.
Giorni 3 – 4
Sebha – Akakus
Al mattino del giorno 3
partenza in fuoristrada alla volta dell’Akakus, passando via Germa e
Al Awynat.
Il Tadrart Acacus
è l’ultimo dei tassili che dal massiccio dell’Hoggar digradano verso
ovest perdendosi nelle sabbie dell’edeyn di Murzuq. Rocce
sedimentarie intersecate da profondi uidian (fiumi), letti
disseccati di antiche vie d’acqua, piccole dune caotiche
intrecciate, rada vegetazione, brevi pianure nerastre, pareti
rocciose erose nelle forme più bizzarre, archi pietrificati, creste
seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia: questo è
l’ambiente dell’Acacus. Alcuni ripari e cavità naturali sono stati
scelti da artisti preistorici che hanno tramandato fino a noi
pitture raffinate e complesse quali quelle di Uan Amil e di In
Farden. Giornate dedicate all’esplorazione delle aree nord e sud con
percorsi in fuoristrada e passeggiate a piedi. Fra le zone di
particolare interesse che verranno esplorate ci sarà Auis e Wadi
Teshwinat, con le sue numerose e importanti incisioni rupestri.
Picnic a mezzogiorno. Sistemazione in un bellissimo campo fisso con
tende dotate di tutti i comfort.. Pranzi a picnic, cene e
pernottamenti al campo.
Giorno 5
Akakus Uan
Kaza – Erg Ubari
Si imbocca la
pista in direzione del Messak Settafet (Altopiano Nero),
attraversando l’Erg di Uan Kaza, barriera naturale di dune che
separa questo dall’Akakus. Proseguendo a nord di Germa si sviluppa
l’erg di Ubari: un mare di dune con corridoi, creste affilate,
improvvisi zigzag. Questa è la Ramla di Dauada, Sistemazione al
campo fisso. Pranzi picnic, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 6
Mathandush –
Ramla di Dauada - Erg Ubari
Ci dirigiamo
verso sud con una la traversata in 4x4 imboccando la pista in
direzione del Massak Sattafat (l’altopiano nero). Su questo
altopiano lungo i meandri dei fiumi fossili che lo tagliano da ovest
a est, sono state trovate migliaia di incisioni, testimonianza di un
lungo periodo di frequentazione di antiche popolazioni. Ecco
Mathendush, un bestiario in cui sfilano giraffe, un coccodrillo che
porta il suo piccolo verso l’acqua, un leone accovacciato, alcuni
uomini mascherati che tornano vittoriosi da una caccia al
rinoceronte. A pochi chilometri c’è In Galghien, dove, in alto
sull’uadi, si staglia un enorme elefante di rara bellezza.. Rientro
verso l’Erg Ubari sistemazione al campo fisso. Pranzi picnic, cene
e pernottamenti al campo.
Giorno 7
Erg di Ubari e
laghi dei Dauada - Sebha - Tripoli
Nel deserto
possono accadere dei miracoli che non sono miraggi. Nella ramla dei
Dauada, estrema propaggine dell’erg di Ubari, appaiono dietro le
dune, alle spalle di improvvisi filari di palme, dei laghi. Ventuno
laghi punteggiano, a sorpresa, le grandi dune di sabbia rossastra
dell’erg. Fino a pochi anni fa erano abitati dai Dauada, popolazione
paleonegritica che per secoli visse riparata in questo ambiente
nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducono sulla
superficie delle acque. Il lago di Gabr’aun è quello più grande,
quello di Mandara è una crosta salata, il lago di Umm-el-ma (la
madre delle acque) è il più piccolo e suggestivo. Nel tardo
pomeriggio proseguimento verso Sebha, cena e trasferimento in
aeroporto dove ci si imbarcherà sul volo per Tripoli. Sistemazione
all’Hotel, pernottamento. Pensione completa.
Giorno 8
Tripoli - Leptis Magna – Tripoli
A 125 km sulla costa mediterranea a est di
Tripoli sorgeva Leptis Magna; in origine emporio fenicio, divenne
poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città
romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine
del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e
imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa
romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento
dell’insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e
del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all’imponente
complesso severiano con la basilica giudiziaria e il nuovo foro sul
quale svetta il tempio della famiglia imperiale: luoghi di una
monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. A sud-est, il
grande anfiteatro collegato da imponenti viadotti all’ippodromo
situato lungo il bordo del mare: un complesso che poteva contenere
oltre 20.000 persone. Scrigno dimenticato, le terme dei cacciatori,
presentano un ciclo di affreschi sulle cacce alle belve che si
svolgevano nel circo rappresentati con efficace realismo e
conservate in smaglianti colori. Ritorno a Tripoli. Pernottamento in
hotel. Pensione completa
Giorno 9
Tripoli - Roma
Colazione in
hotel e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea
per Roma.