Giorno1
Roma -
Tripoli - Sebha.
Partenza dall’
Italia con voli di linea, arrivo a Tripoli breve visita della città
(se l’orario di arrivo lo permette). Cena e trasferimento in
aeroporto per imbarcarsi sul volo di linea per Sebha. Trasferimento
al Fezzan Hotel o similare e pernottamento.
Giorni 2 – 3 –
4
Sebha – Akakus
Al mattino
partenza in fuoristrada alla volta dell’Akakus, passando via Germa e
Al Awynat. A Germa si sosta per la visita al piccolo e interessante
museo e ai resti dell’antica Garama, capitale del popolo dei
Garamanti, la cui esistenza è testimoniata anche dagli storici
romani. Il Tadrart Acacus è l’ultimo dei tassili che dal massiccio
dell’Hoggar digradano verso ovest perdendosi nelle sabbie dell’edeyn
di Murzuq. Rocce sedimentarie intersecate da profondi uidian
(fiumi), letti disseccati di antiche vie d’acqua, piccole dune
caotiche intrecciate, rada vegetazione, brevi pianure nerastre,
pareti rocciose erose nelle forme più bizzarre, archi pietrificati,
creste seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia: questo è
l’ambiente dell’Acacus. Alcuni ripari e cavità naturali sono stati
scelti da artisti preistorici che hanno tramandato fino a noi
pitture raffinate e complesse quali quelle di Uan Amil e di In
Farden. Giornate dedicate all’esplorazione delle aree nord e sud con
percorsi in fuoristrada e passeggiate a piedi. Fra le zone di
particolare interesse che verranno esplorate ci sarà Auis e Wadi
Teshwinat, con le sue numerose e importanti incisioni rupestri.
Picnic a mezzogiorno. La sera ritorno al campo mobile allestito di
volta in volta nei luoghi più adatti, scelti dall’esperienza delle
nostre guide. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.
Giorni 5 – 6
Uan Kaza –
Mathandush – Ramla di Dauada
Si imbocca la
pista in direzione del Messak Settafet (Altopiano Nero),
attraversando l’Erg di Uan Kaza, barriera naturale di dune che
separa questo dall’Akakus. Su questo altopiano lungo i meandri dei
fiumi fossili che lo tagliano da ovest a est, sono state trovate
migliaia di incisioni, testimonianza di un lungo periodo di
frequentazione di antiche popolazioni. Ecco Mathendush, un bestiario
in cui sfilano giraffe, un coccodrillo che porta il suo piccolo
verso l’acqua, un leone accovacciato, alcuni uomini mascherati che
tornano vittoriosi da una caccia al rinoceronte. A pochi chilometri
c’è In Galghien, dove, in alto sull’uadi, si staglia un enorme
elefante di rara bellezza. Proseguendo a nord di Germa si sviluppa
l’erg di Ubari: un mare di dune con corridoi, creste affilate,
improvvisi zigzag. Questa è la Ramla di Dauada, dove si allestirà il
campo. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 7
Erg di Ubari e
laghi dei Dauada - Sebha - Tripoli
Nel deserto
possono accadere dei miracoli che non sono miraggi. Nella ramla dei
Dauada, estrema propaggine dell’erg di Ubari, appaiono dietro le
dune, alle spalle di improvvisi filari di palme, dei laghi. Ventuno
laghi punteggiano, a sorpresa, le grandi dune di sabbia rossastra
dell’erg. Fino a pochi anni fa erano abitati dai Dauada, popolazione
paleonegritica che per secoli visse riparata in questo ambiente
nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducono sulla
superficie delle acque. Il lago di Gabr’aun è quello più grande,
quello di Mandara è una crosta salata, il lago di Umm-el-ma (la
madre delle acque) è il più piccolo e suggestivo. Nel tardo
pomeriggio proseguimento verso Sebha, cena e trasferimento in
aeroporto dove ci si imbarcherà sul volo per Tripoli. Sistemazione
all’Hotel Aldeyafa o similare, pernottamento. Pensione completa.
Giorno 8
Tripoli - Roma
Colazione in
hotel e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea
per Roma.