|Home Page|Africa|Asia|Le Isole|Le Americhe|Viaggi del Mese|Viaggi Speciali|

 Mali

Partenze 2008

 25-ott / 15-nov / 6-dic / 20-dic / 27-dic

Partenze 2009

3-gen / 7-feb / 28-feb / 21-mar / 18-apr / 25-apr / 18-lug / 1-ago / 8-ago / 22-ago / 26-set / 10-ott / 31-ott / 14-nov / 5-dic / 19-dic / 26-dic

Quota Base in doppia

Gruppo Minimo 4 persone da 1.750 €

Individuale Minimo 2 persone da  2.150 €

Supplemento Singola - 250 €

Supplemento Alta Stagione

Dal 20 dic al 5 gen - dal 01 al 30 apr. – dal 15 lug al 18 ago:  250 €

  clicca sulla cartina per ingrandire

Itinerario

Giorno 1 - Sabato

Italia / Bamako

Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in tarda serata,trasferimento, pernottamento in hotel.

 

Giorno 2 - Domenica

Bamako / Segou

Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva dall’espressione in lingua Barbara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger ( localmente chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era densamente popolato dai questi rettili acquatici. I primi abitanti furono dei pescatori Somono, in seguito la fertilità delle terre e l’abbondanza d’acqua consentirono l’istallazione di agricoltori Barbara, oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti del secolo scorso è divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Tutta la città brulica di una attività frenetica e sin dalle prime luci dell’alba gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un incessante e gioioso “chiacchiericcio”. Tutto si svolge per strada, dalla riparazione dei camions alla tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale, infatti il “Faire du Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per le loro doti mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al Mercato di Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako ; in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale: Yucca ( Ingame o Yam) ; Manioca ; Platano ( bananes plantin ) oltre che innumerevoli varietà di cereali e spezie;  interessantissimo  è il padiglione dedicato all’estetica delle signore bene della città, dove esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature intrecciate e intarsiate di ornamenti caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che alla pittura con l’Henné di mani ,  piedi e contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri , qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene smontato e elaborato , grazie al lavoro manuale e senza tecnologie elaborate degli artigian,i fusti del petrolio divengono casse metalliche, balestre di auto zappe e vomeri di aratri. Vista del piccolo ma interessante museo nazionale dove sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie di questo immenso paese che si estende per una superficie che è 4 volte quella dell’Italia. Pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada si possono osservare diversi villaggi dell’Etnia Barbara con le sue capanne rotonde coperte da un tetto in paglia e che si aprono sul cortile comune della famiglia ( la concessione) esso ospita le abitazioni del capofamiglia e delle sue mogli. Arrivo a Segou nel pomeriggio, la città fu chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la sua occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio di potere, per cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del governatore Fadherbe. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger, lungo la darsena attraccano innumerevoli Pinacce ( pinasses) barconi in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto in legno e stuoie. Sistemazione in Hotel cena e pernottamento.

 

Giorno 3 - Lunedì

Segou / Djenne

Partenza al mattino presto per Djenne, lungo la strada si possono incontrare innumerevoli villaggi dell’etnia Bobo,, rimasta a lungo attaccata alla sua tradizione animista, ne l’Islam né il cattolicesimo portato dai colonizzatori gli hanno fatto abbandonare le tradizioni feticistiche. I villaggi si riconoscono subito poiché hanno un area in cui sono concentrati tutti i granai, questi sono molto grandi a base quadrata e con tetto in paglia, le case hanno generalmente tetti in terra battuta sui quali si conservano gli utensili e si ripongono i prodotti della terra a essiccare, le concessioni sono più piccole di quelle bambara poiché non è permesso ai figli di rimanere nella casa paterna dopo il matrimonio. Arrivo a Djennè, in occasione del suo coloratissimo mercato settimanale che, verso mezzogiorno, raggiunge il massimo dell’attività, Allevatori Peul , pescatori Boso, coltivatori Bobo tutti si ritrovano nella grande piazza antistante la grande moschea, trasformando una spianata polverosa in un incredibile acquarello i cui colori sono le genti i loro vestiti e le mercanzie che recano. Visita della città con i suoi vicoli che si aprono tra case in terra alte anche tre piani, i suoi palazzi tutti costruiti in adòbe (mattoni crudi) come la grande Moschea che con i suoi 45 metri di altezza rappresenta la più grande costruzione in terra del mondo. Visita di una “madrassa” la scuola coranica, avremo il tempo di osservare lo sciamare delle genti che se ne vanno dal mercato verso le sperdute terre del delta interno.   Sistemazione in un caratteristico Hotel notte a Djenne.

 

Giorno 4 - Martedì

Djenne, Paese Dogon

Intensa giornata in 4x4 dedicata ai villaggi della falesia meridionali, in questa zona i Dogon si sono islamizzati e quindi hanno abbandonato la falesia costruendo delle fantasiose moschee in adobe, inoltre è qui possibile risalire fino in alto della falesia per visitare quello che nei villaggi animisti è ancora tabù, cioè le capanne dei feticci,  spettacolari sono i villaggi di Endè Teli e di Kanikombolè , in questo villaggio si può osservare una bellissima moschea in stile misto e sincretico sudanese con le guglie e animista, le celle della moschea ricordano la casa dello sciamano. Risaliamo la Falesie e visita del villaggio di songo e delle pitture rupestri che  raffigurano immagini e simboli mitologici, in serata arrivo a Bandiagara sistemazione nel locale Hotel.

 

Giorno 5 - Mercoledì

Paese Dogon

La mattina molto presto partenza in 4x4 alla volta dei villaggi Dogon di Falesia. I dogon si rifugiarono in questa regione montuosa intorno al XII° secolo per sfuggire alle persecuzioni nei islamiche. L’eccezionale isolamento ha permesso alle loro tradizioni e alla loro religione animista di arrivare fino ai giorni nostri. Una volta discesa la Falesia che qui precipita direttamente sulla piana sabbiosa del “Seno Gondo” appare uno degli spettacoli più grandiosi di tutta l’Africa, lungo le pareti si trovano arroccate innumerevoli abitazioni e in alto si possono osservare le grotte e le abitazione dei Tellem, gli antichi abitanti di questa regione scacciati a loro volta dai Dogon. Le abitazioni di questo misterioso popolo che si trovano anche a parecchie centinaia di metri dal suolo vengono oggi usate dai Dogon come sepolcri e per custodire i “preziosi” feticci. Per giungere nei villaggi si deve compiere delle marce a piedi a volte faticose ma che vengono ampiamente ricompensate dallo spettacolo. Le abitazioni dogon  sono costruite in genere su terrazzamenti, nella concessione familiare vi è inglobato il caratteristico granaio. I Dogon coltivano il poco terreno che riescono a strappare tra la roccia e le dune, impressionante è la capacità di arrampicarsi lungo i sentieri e i crepacci della falesia che hanno tutti i componenti di questa etnia. Nei villaggi spiccano le tugunà, si tratta luoghi  in cui il consiglio degli anziani tratta tutte le questioni concernente la vita del villaggio, la loro caratteristica è di avere una enorme tettoia costruita con gli steli del miglio, più alta è la tettoia più vecchia è la tugunà. La pianta delle abitazioni Dogon simboleggia il corpo umano, se si ha l’occasione di osservarne una dall’alto si può riconoscere la forma della testa del busto, le braccia e le gambe. Pranzo al Sacco. Nel tardo pomeriggio rientro via Dourou attraverso una spettacolare pista che si incunea in uno spacco della falesia, arrivo  a Bandiagara,  cena e pernottamento in Hotel.

 

GIORNO 6. Giovedì

Navigazione sul Djiolibà ( Niger) - Mopti

Partenza al mattino arrivo a Mopti per  per una escursione in piroga a motore per visitare i villaggi dei pescatori dell’etnia Boso che vivono pescando e essiccando il pesce del fiume Niger e Bani, i Boso sono anche ottimi muratori e costruiscono delle case in Adobe di pregevole fattura.  In alcuni di questi villaggi troviamo anche numerose famiglie di pastori Peul che vivono allevando gli Zebù dalle lunghe corna. Nelle abitazioni dei Peul si nota l’arredamento tipico dei nomadi con letti rialzati da terra e non semplici nattes ( stuoie) , coloratissime sono le grandi piroghe che servono le rive del fiume Niger e che provengono da nord da località isolate come Niafunke e Tonka o da Sud e toccano Djafarabe e Kouakouroum, luoghi inaccessibili se non via fiume.  Rientro a Mopti nel tardo pomeriggio pernottamento in hotel.

 

Giorno 7 - Venerdì

Mopti - Segou

In Mattinata visita della città di Mopti. Posta alla confluenza di due grandi fiumi, riveste oggi un importanza fondamentale per Mali, poiché dal suo porto le imbarcazioni collegano via fiume regioni che altrimenti sarebbero completamente inaccessibili per buona parte dell’anno. Il suo mercato brulicante e carico di odori si sviluppa soprattutto intorno alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al partire incessante delle enormi piroghe che si riempiono o si svuotano dei loro carichi di merce e di gente, il tutto in un atmosfera tanto frenetica da far girare la testa. Pranzo e partenza per Segou arrivo in serata. Cena e pernottamento in Hotel . Pensione completa.

 

Giorno 8 - Sabato

Segou / Bamako / Italia

Partenza alla volta di Bamako. arrivo a Bamako e consegna delle camere in Day Use, tempo a disposizione per le ultime visite della città e gli ultimi acquisti. Pranzo libero  e cena in un bellissimo ristorante in stile sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco del volo di rientro

 

Giorno 9 - Domenica

Italia

Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.

 

CLIMA

Le piogge si concentrano tra maggio e settembre. La stagione secca invece va da novembre a marzo. Sempre a marzo inizia il periodo caldo che arriva sino a maggio, quando le temperature spesso superano i 40°C. Il periodo migliore per visitare il paese è quello compreso tra ottobre e febbraio. L’harmattan ( un vento caldo, arido e polveroso proveniente dal Sahara ) soffia da dicembre a febbraio, non costituisce un problema grave ma riduce la visibilità. Nel nord del paese, verso il Sahara la stagione delle piogge praticamente non esiste.

 

ASPETTI PRATICI

In vetture fuoristrada durante il circuito   (4/5 passeggeri per macchina) e in Minubus a seconda del tragitto. I pranzi, in corso di trasferimento, sono solitamente dei pic-nic. Alcuni percorsi a piedi, sulla Falesia, possono risultare faticosi. Gli hotels di Hombori, Djenne e Sanga sono senza aria condizionata.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Bamako : Hotel Azalaï 5* - 1 notte

Segou : l' Auberge - 2 notti

Djenne :Djene Djenò - 1 notte

Bandiagara : Hotel la Falesie - 2 notti

Mopti :  Hotel Kanaga  4*- 1 notte

Scarica il pdf degli Hotels in Mali

La Quota Comprende    

Passaggi aerei con voli di linea in classe economica

20 Kg di franchigia bagaglio

Sistemazioni hotel  come descritto

Pensione completa per tutto il tour eccetto a Bamako dove non è compresa la cena del giorno 1

Trasferimenti in vettura 4x4 Pinasse e Minibus a seconda del tragitto.

Visite ed escursioni come da programma

Accompagnatore locale di lingua francese/italiana

La quota non comprende:

Spese di ottenimento del visto

Tasse aeroportuali

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco bevande

Tasse locali, Ingressi nei parchi , nei musei nelle chiese ecc.

Acqua e bevande in generale

Le mance

Quant’altro non espressamente menzionato


 

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

|Contatti| Agenzie | Links | Cataloghi |Condizioni |Cosa è l'Azalai|Eventi Azalai|


Contatti 
Agenzie 
Links
Cataloghi
Condizioni
Cosa è l'Azalai
  Eventi Azalai  
© 2005 : Azalai è un marchio registrato  l'uso professionale delle immagini, dei testi di questo sito e del nome Azalai occorre una specifica autorizzazione.