Giorno 1 –
04-01-2010 - Lunedì
Italia -
Bamako
Partenza con volo di linea con
coincidenza per Bamako, arrivo in tarda serata, trasferimento,
pernottamento in hotel.
GIORNO 2 –
05-01-2010 - Martedì
Bamako - Segou
Al mattino visita
di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva dall’espressione
in lingua Bambara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei coccodrilli”
poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger ( localmente
chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era densamente
popolato dai questi rettili acquatici. I primi abitanti furono dei
pescatori Somono, in seguito la fertilità delle terre e l’abbondanza
d’acqua consentirono l’istallazione di agricoltori Bambara, oggi il
piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti del secolo scorso è
divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha più
di un milione di abitanti. Tutta la città brulica di una attività
frenetica e sin dalle prime luci dell’alba gli innumerevoli negozi e
mercati si animano di un incessante e gioioso “chiacchiericcio”.
Tutto si svolge per strada, dalla riparazione dei camions alla
tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale, infatti il
“Faire du Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per le
loro doti mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al
Mercato di Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera
Bamako ; in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si
concentrano le principali vendite all’ingrosso, si possono osservare
prodotti provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa
occidentale: Yucca ( Ingame o Yam) ; Manioca ; Platano ( bananes
plantin ) oltre che innumerevoli varietà di cereali e spezie;
interessantissimo è il padiglione dedicato all’estetica delle
signore bene della città, dove esse si sottopongono per ore e a
volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature
intrecciate e intarsiate di ornamenti caratteristici di questa parte
d’Africa, oltre che alla pittura con l’Henné di mani , piedi e
contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri , qui ogni
oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene
smontato e elaborato , grazie al lavoro manuale e senza tecnologie
elaborate degli artigian,i fusti del petrolio divengono casse
metalliche, balestre di auto zappe e vomeri di aratri. Vista del
piccolo ma interessante museo nazionale dove sono custoditi
innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie
etnie di questo immenso paese che si estende per una superficie che
è 4 volte quella dell’Italia. Pranzo in ristorante, nel pomeriggio
partenza per Segou, lungo la strada si possono osservare diversi
villaggi dell’Etnia Bambara con le sue capanne rotonde coperte da un
tetto in paglia e che si aprono sul cortile comune della famiglia (
la concessione) esso ospita le abitazioni del capofamiglia e delle
sue mogli. Arrivo a Segou nel pomeriggio. Sistemazione in Hotel cena
e pernottamento. Mezza Pensione
Giorno 3 – 06-01-2010 - Mercoledì
Segou - Mopti
Pensione completa
. Al mattino, visita della città di Segou la città fu chiamata “la
bianca” poiché i francesi dopo la sua occupazione costruirono
innumerevoli abitazioni dipingendole di bianco per distinguerle
dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti del regno di Segou,
proprio per sottolineare il passaggio di potere, per cui “Segou la
rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del governatore
Fadherbe. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger,
lungo la darsena attraccano innumerevoli Pinacce ( pinasses) barconi
in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto in
legno e stuoie. Partenza, quindi, per Mopti. Sosta , lungo il
percorso, a San per visitare la mosche dalla tipica architettura
Sudanese,e e al villaggio di Togo. All’arrivo a Mopti , sistemazione
all’hotel Kanaga. Al tramonto escursione in Pinasse al villaggio
Bozo di Kaka lodoga. L’etnie Bambara e Bozo sono stati i primi
abitanti del paese e anche coloro che Hanno creato la bellissima
architettura che ritroviamo nelle moschee sudanesi. Sistemazione in
hotel , cena e pernottamento. Pensione Completa
GIORNO 4 – 07-01-2010 - Giovedì
Mopti -
Timbuctù
La mattina presto partenza in
fuoristrada per Timbuctù la mitica “regina delle sabbie, per secoli
centro carovaniero e città faro nella cultura del medioevo, per
raggiungerla percorriamo il deserto del Gourma dove è numerosa la
presenza di nomadi sia Peul che Tuareg ( Targui ). Il percorso ,
molto lungo (384Km) e stancante, in quanto si svolge su pista prima
per buona parte del tragitto , offre in cambio la possibilità di
cogliere la complessa organizzazione sociale dei nomadi Tuareg e
Bela; durante il periodo invernale si possono incontrare carovane di
dromedari che trasportano il prezioso sale.
Queste popolazioni prediligono luoghi
relativamente ricchi di erba ed acqua, in modo da poter allevare
greggi di capre e montoni. Le loro tende, che richiamano stili
architettonici moderni, si fanno notare da lontano. Macchie bianche
in un quadro verde-grigio. Le donne Tuareg, avvolte in stoffe scure,
si aggirano da una tenda all’altra per le varie attività quotidiane
mentre gi uomini vagano nella savana con uno sguardo attento
rivolto ai loro greggi. Pranzo al sacco lungo il tragitto. Arrivo
al fiume Niger nel tardo pomeriggio, lo attraversiamo con un locale
traghetto, in realtà una semplice piattaforma, i cui orari sono
assolutamente aleatori, se l’orario di arrivo lo permette
effettuiamo una prima visita della città all’imbrunire, sistemazione
in hotel cena e pernottamento in Hotel. Pensione Completa
GIORNO 5 –
08-01-2010 -
Venerdì
Timbuctù -
Essakane
partenza per Esakane, per assistere
ai concerto dei musici venuti da tutta l’africa e particolarmente
dal Mali. Creato nel gennaio 2001, il "festival au désert" si
inserisce nell'ambito delle grandi feste tradizionali touaregs,
quali Takoubelt a Kidal e Temakannit à Tombouctou, che per molti
anni hanno rappresentato un luogo di decisioni e scambio culturale
sotto forma di canti e danze touareg, poesie, corse di cammelli,
giochi, etc. La giornata terminerà in un accampamento Tuareg.
Pensione Completa
GIORNO 6 -
09-01-2010 - Sabato
Essakane
Giornata dedicata ad assistere alle
“performance” degli artisti che si esibiscono nella splendida
cornice del grande Sahara. Molti sono quelli Tuareg e lo scandire
dello loro “nenie” si infra-mezza al battere di mani delle donne
targui. I tuareg hanno origini molto remote che si perdono nella
storia molto antecedente a quella dell’arrivo degli arabi in Africa.
I Garamanti, cosi i romani li chiamavano, solcavano i deserti
dell’antichità creando un intenso traffico tra il “mondo conosciuto”
e la terra misteriosa oltre le arroventate terre del Sahara. La loro
cultura è sopravvissuta alla “romanizzazione” dell’Africa del nord,
all’arrivo dei popoli nordici come i vandali e infine
all’introduzione dell’Islam di cui i tuareg danno un
interpretazione “libertaria” le donne non sono velate e, caso quasi
unico, hanno il diritto di ripudiare il proprio uomo. La musica di
questo popolo di pastori dediti ad una agricoltura di sussistenza
riflette i ritmi e i tempi di luoghi dove la fretta ha il solo
risultato di “esaurire” le forze in un luogo dove esse devono essere
sempre preservate. Durante il festival si esibiscono anche star di
calibratura internazionale provenienti da tutta l’Africa,
soprattutto dal Magreb e l’Africa occidentale, ma non mancano le
star dell’Africa orientale e australe e di altri continenti.
Pensione completa al campo.
Giorno 7 –
10-01-2010 -
Domenica
Essakane –
Timbuctù - Douantza
La mattina molto presto partenza per
il deserto del Gourma si attraversa il fiume e si comincia a
percorrere una pista dove spesso è possibile incontrare delle
carovane, lungo la strada si possono osservare innumerevoli mandrie
di capre nomadi Tuareg, spesso attorno ad un pozzo, dove gli
schiavi dei Tuareg “i Bella” si arrancano a tirare su l’acqua da
buchi profondi a volte anche 30 - 40 metri, in questa regione nel
mese di Gennaio si muovono dei branchi di elefanti che vivono tra le
dune del deserto, attratti in questa zona dalle innumerevoli pozze
che si formano, sono animali molto sospettosi e raramente si possono
vedere. Sosta a Bambara Mahounde ( la grandezza dei Bambara in
lingua Fulani - Peul) per osservare il bellissimo mercato domenicale
che attira moltissimi Tuareg provenienti da accampamenti anche
distanti. nel pomeriggio arrivo a Douentza sistemazione al campo
in in modesta Guest House. Cena e pernottamento. Pensione Completa
.
Giorno 8 –
11-01-2010 –
Lunedì
Douentza -
Djenne
In mattina partenza per il delta
interno a Djennè. Arrivo
in occasione del suo coloratissimo mercato
settimanale, l’isolamento delle popolazioni che vivono attorno a
Djennè ne ha mantenuto la genuinità, c’è dà rimanere stupiti
dall’eleganza delle donne che vengono per vendere ogni genere di
mercanzia, seppur stiano sotto il sole cocente per molte ore,
appaiono sempre adorne e curate come fossero appena uscite da un
salone di bellezza. nel pomeriggio visita della città storica, nel tardo medioevo fu sede di un’
antica università di studi medici e scientifici, i suoi palazzi
tutti costruiti in terra riflettono l’antico splendore, primo fra
tutti LA GRANDE MOSCHEA (la più grande costruzione in terra del
mondo). Visita di una Madrassa la “scuola coranica” qui vengono
studenti da ogni angolo dell’Africa Occidentale. Sistemazione nel
locale Hotel molto caratteristico dalla architettura in stile
sudanese. Pensione Completa
Giorno 9 –
12-01-2010 – Martedì
Djenne -
Mopti
Al mattino e partenza per Mopti. visita della
città, posta alla confluenza di due grandi fiumi, riveste oggi un
importanza fondamentale per Mali, poiché dal suo porto le
imbarcazioni collegano via fiume regioni che altrimenti sarebbero
completamente inaccessibili per buona parte dell’anno. Il suo
mercato brulicante e carico di odori si sviluppa soprattutto intorno
alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al partire incessante
delle enormi piroghe che si riempiono o si svuotano dei loro carichi
di merce e di gente, il tutto in un atmosfera tanto frenetica da far
girare la testa. Sistemazione al Kanaga, cena e pernottamento in
Hotel. Pensione completa..
Giorno 10 –
13-01-2010 – Mercoldì
MOPTI - PAESE
DOGON.
Partenza di
mattina molto presto, attraverso una valle isolata ci inoltriamo
nei crepacci che per secoli sono serviti da rifugi per le
popolazioni Telellem, numerose sono le costruzioni tipiche a forma
di tronco di cono costruite sfruttando le naturali sporgenze delle
pareti calcaree che sovrastano gli stretti passaggi. In seguito,
intorno al XVII° secolo i Dogon giunsero in questi luoghi provenendo
dal Mandè ( regione a ovest di Bamako) e in breve tempo sostituirono
i Tellem che vivevano di caccia e di raccolta e cominciarono a
coltivare la terra spostando le costruzioni più in basso e
utilizzando le antiche costruzioni dei Tellem come sepocri.
Finalmente giungiamo in vista della piana ( Seno Gondo ) da cui si
staglia una montagna isolata, dopo aver visitato Tiegou e Yendouma,
i primi villaggi della falesia dove sono presenti ancora delle
“maison a fetiches”, iniziamo la risalita della montagna detta “dei
tre Youga” infatti i tre villaggi che vi sorgono sono i più
“integri” del Paese Dogon, tanto è vero che in uno di essi sono
custoditi tutti gli strumenti e le maschere per celebrare il secolo
dogon “IL SUGUI” che si svolge ogni 60 anni. Vista di Yougapiri e se
le condizioni lo permettono anche di Yougana e Yougadogourou. Nel
tardo pomeriggio arrivo a Banani e sistemazione nel locale
campement. Sistemazione in Guest House e pernottamento Pensione
completa.
Giorno 11
14-01-2010 - Giovedì
Il Paese Dogon
( Villaggi della falesia centrale)
Giornata
spettacolare con la vista di bellissimi villaggi di Banani - Ireli
con i suo caratteristico Tougunà colorato , di Amani e il suo lago
dei coccodrilli sacri ed infine Tireli da dove comincia la risalita
attraverso uno spettacolare gradone di roccia arenaria che ci porta
molto vicini alla casa dello “sciamano” dei dogon. Per giungere nei
villaggi si deve compiere delle marce a piedi a volte faticose ma
che vengono ampiamente ricompensate dallo spettacolo. Le abitazioni
dogon sono costruite in genere su terrazzamenti, nella concessione
familiare vi è inglobato il caratteristico granaio. I Dogon
coltivano il poco terreno che riescono a strappare tra la roccia e
le dune, impressionante è la capacità di arrampicarsi lungo i
sentieri e i crepacci della falesia che hanno tutti i componenti di
questa etnia. Nei villaggi spiccano le tugunà, si tratta luoghi in
cui il consiglio degli anziani tratta tutte le questioni concernente
la vita del villaggio, la loro caratteristica è di avere una enorme
tettoia costruita con gli steli del miglio, più alta è la tettoia
più vecchia è la tugunà. La pianta delle abitazioni Dogon
simboleggia il corpo umano, se si ha l’occasione di osservarne una
dall’alto si può riconoscere la forma della testa del busto, le
braccia e le gambe. Visitiamo Tireli da dove affrontiamo la duna
sabbiosa e ci arrampichiamo lungo il suo crinale per incontrare
numerosi villaggi Dogon della piana e accampamenti Peul. Arrivo a
Endè sistemazione a nella locale Guest House.
Giorno 12 -
15 -01-2010 - Venerdì
PAESE DOGON -
BANDIAGARA
Intensa giornata
in 4x4 dedicata ai villaggi della falesia meridionali, in questa
zona i Dogon si sono islamizzati e quindi hanno abbandonato la
falesia costruendo delle fantasiose moschee in adobe, inoltre è qui
possibile risalire fino in alto della falesia per visitare quello
che nei villaggi animisti è ancora tabù, cioè le capanne dei
feticci, spettacolari sono i villaggi di Teli e di Kanikombolè .
visita del villaggio di songo e delle pitture rupestri che
raffigurano immagini e simboli mitologici, in serata arrivo a Sanga
sistemazione nel locale Hotel Campement la Guinna. Risalita della
Falesia e Visita del villaggio di Songo e delle pitture rupestri
che raffigurano immagini e simboli mitologici,
Sistemazione a Bandiagara in Hotel.
Pensione Completa
Giorno 13 – 16-01-2010 -
Sabato
Bandiagara -
Segou
In Mattinata
partenza per Segou. pranzo lungo la strada in ristorante. Arrivo nel
pomeriggio. Cena e pernottamento in Hotel . Pensione completa.
Giorno 14 – 17- 01-2010 -
Domenica
Segou / Bamako
/ Italia
Partenza alla
volta di Bamako. arrivo a Bamako e consegna delle camere in Day Use,
tempo a disposizione per le ultime visite della città e gli ultimi
acquisti. Pranzo libero e cena in un bellissimo ristorante in stile
sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco del
volo di rientro
Giorno 15 -
Lunedì
Italia
Volo internazionale in coincidenza
per l’Italia