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 Mali

 

Partenza unica il 4 Gennaio 2010

 

Quota Base in doppia
da Roma e Milano

2.750 € Minimo 4 persone

Supplemento Singola - 250 €
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Itinerario

Giorno 1 – 04-01-2010 - Lunedì

Italia - Bamako

Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in tarda serata, trasferimento, pernottamento in hotel.

 

GIORNO 2 – 05-01-2010 - Martedì

Bamako - Segou

Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva dall’espressione in lingua Bambara “Bama-Ko” letteralmente “riva dei coccodrilli” poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger ( localmente chiamato Djolibà) che in passato in questa zona era densamente popolato dai questi rettili acquatici. I primi abitanti furono dei pescatori Somono, in seguito la fertilità delle terre e l’abbondanza d’acqua consentirono l’istallazione di agricoltori Bambara, oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti del secolo scorso è divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Tutta la città brulica di una attività frenetica e sin dalle prime luci dell’alba gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un incessante e gioioso “chiacchiericcio”. Tutto si svolge per strada, dalla riparazione dei camions alla tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale, infatti il “Faire du Marche” è l’attività preferita dai Maliani, che per le loro doti mercantili sono conosciuti in tutta l’Africa. Una vista al Mercato di Medina permette di fare un tuffo nel pieno della vera Bamako ; in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le principali vendite all’ingrosso, si possono osservare prodotti provenienti dalle più disparate regioni dell’Africa occidentale: Yucca ( Ingame o Yam) ; Manioca ; Platano ( bananes plantin ) oltre che innumerevoli varietà di cereali e spezie;  interessantissimo  è il padiglione dedicato all’estetica delle signore bene della città, dove esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature intrecciate e intarsiate di ornamenti caratteristici di questa parte d’Africa, oltre che alla pittura con l’Henné di mani ,  piedi e contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri , qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene smontato e elaborato , grazie al lavoro manuale e senza tecnologie elaborate degli artigian,i fusti del petrolio divengono casse metalliche, balestre di auto zappe e vomeri di aratri. Vista del piccolo ma interessante museo nazionale dove sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie di questo immenso paese che si estende per una superficie che è 4 volte quella dell’Italia. Pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada si possono osservare diversi villaggi dell’Etnia Bambara con le sue capanne rotonde coperte da un tetto in paglia e che si aprono sul cortile comune della famiglia ( la concessione) esso ospita le abitazioni del capofamiglia e delle sue mogli. Arrivo a Segou nel pomeriggio. Sistemazione in Hotel cena e pernottamento. Mezza Pensione

 

Giorno 3 – 06-01-2010 - Mercoledì

Segou - Mopti

Pensione completa . Al mattino, visita della città di Segou la città fu chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la sua occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio di potere, per cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del governatore Fadherbe. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger, lungo la darsena attraccano innumerevoli Pinacce ( pinasses) barconi in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto in legno e stuoie. Partenza, quindi, per Mopti. Sosta , lungo il percorso, a San per visitare la mosche dalla tipica architettura Sudanese,e e al villaggio di Togo. All’arrivo a Mopti , sistemazione all’hotel Kanaga. Al tramonto escursione in Pinasse al villaggio Bozo di Kaka lodoga. L’etnie Bambara e Bozo sono stati i primi abitanti del paese e anche coloro che Hanno creato la bellissima architettura che ritroviamo nelle moschee sudanesi. Sistemazione in hotel , cena e pernottamento. Pensione Completa

 

GIORNO 4 – 07-01-2010 - Giovedì

Mopti - Timbuctù

La mattina presto partenza in fuoristrada per Timbuctù la mitica “regina delle sabbie, per secoli centro carovaniero e città faro nella cultura del medioevo, per raggiungerla percorriamo il deserto del Gourma dove è numerosa la presenza di nomadi sia Peul che Tuareg ( Targui ). Il percorso , molto lungo (384Km) e stancante, in quanto si svolge su pista prima per buona parte del tragitto , offre in cambio la possibilità di cogliere la complessa organizzazione sociale dei nomadi Tuareg e Bela; durante il periodo invernale si possono incontrare carovane di dromedari che trasportano il prezioso sale.

Queste popolazioni prediligono luoghi relativamente ricchi di erba ed acqua, in modo da poter allevare greggi di capre e montoni. Le loro tende, che richiamano  stili architettonici moderni, si fanno notare da lontano. Macchie bianche in un quadro verde-grigio. Le donne Tuareg, avvolte in stoffe scure, si aggirano da una tenda all’altra per le varie attività quotidiane mentre gi uomini vagano nella savana con uno sguardo attento rivolto  ai loro greggi. Pranzo al sacco lungo il tragitto.  Arrivo al fiume Niger nel  tardo pomeriggio, lo attraversiamo con un locale traghetto, in realtà una semplice piattaforma,  i cui orari sono assolutamente aleatori, se l’orario di arrivo lo permette effettuiamo una prima visita della città all’imbrunire, sistemazione in hotel cena e pernottamento in Hotel.  Pensione Completa

 

GIORNO 5 – 08-01-2010 - Venerdì

Timbuctù - Essakane

partenza per Esakane, per assistere ai concerto dei musici venuti da tutta l’africa e particolarmente dal Mali. Creato nel gennaio 2001, il "festival au désert" si inserisce nell'ambito delle grandi feste tradizionali touaregs, quali Takoubelt a Kidal e Temakannit à Tombouctou, che per molti anni hanno rappresentato un luogo di decisioni e scambio culturale sotto forma di canti e danze touareg, poesie, corse di cammelli, giochi, etc. La giornata terminerà in un accampamento Tuareg. Pensione Completa

 

GIORNO 6 - 09-01-2010 - Sabato

Essakane

Giornata dedicata ad assistere alle “performance” degli artisti che si esibiscono nella splendida cornice del grande Sahara. Molti sono quelli Tuareg e lo scandire dello loro “nenie” si infra-mezza al battere di mani delle donne targui. I tuareg hanno origini molto remote che si perdono nella storia molto antecedente a quella dell’arrivo degli arabi in Africa. I Garamanti, cosi i romani li chiamavano,   solcavano i deserti dell’antichità creando un intenso traffico tra il “mondo conosciuto” e la terra misteriosa oltre le arroventate terre del Sahara. La loro cultura è sopravvissuta alla “romanizzazione” dell’Africa del nord, all’arrivo dei popoli nordici come i vandali e infine all’introduzione dell’Islam  di cui  i tuareg danno un interpretazione “libertaria” le donne non sono velate e, caso quasi unico, hanno il diritto di ripudiare il proprio uomo. La musica di questo popolo di pastori dediti ad una agricoltura di sussistenza riflette i ritmi e i tempi di luoghi dove la fretta ha il solo risultato di “esaurire” le forze in un luogo dove esse devono essere sempre preservate. Durante il festival si esibiscono anche star di calibratura internazionale provenienti da tutta l’Africa, soprattutto dal Magreb e l’Africa occidentale, ma non mancano le star dell’Africa orientale e australe e di altri continenti. Pensione completa al campo.

 

Giorno 7 – 10-01-2010 - Domenica

Essakane – Timbuctù - Douantza

La mattina molto presto partenza per il deserto del Gourma si attraversa il fiume e si comincia a percorrere una pista dove spesso è possibile incontrare delle carovane, lungo la strada si possono osservare innumerevoli mandrie di capre  nomadi Tuareg, spesso attorno  ad un pozzo, dove gli schiavi dei Tuareg “i Bella” si arrancano a tirare su l’acqua da buchi profondi a volte anche 30 -  40 metri,  in questa regione nel mese di Gennaio si muovono dei branchi di elefanti che vivono tra le dune del deserto, attratti in questa zona  dalle innumerevoli pozze che si formano, sono animali molto sospettosi e raramente si possono vedere. Sosta a Bambara Mahounde ( la grandezza dei Bambara in lingua Fulani - Peul) per osservare il bellissimo mercato domenicale che attira moltissimi Tuareg provenienti da accampamenti anche distanti.   nel  pomeriggio arrivo a Douentza  sistemazione al campo in in modesta Guest House. Cena e pernottamento. Pensione Completa

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Giorno 8 – 11-01-2010 –  Lunedì

Douentza - Djenne

In mattina partenza per il delta interno a Djennè. Arrivo in occasione del suo coloratissimo mercato settimanale, l’isolamento delle popolazioni che vivono attorno a Djennè ne ha mantenuto la genuinità, c’è dà rimanere stupiti dall’eleganza delle donne che vengono per vendere ogni genere di mercanzia, seppur stiano sotto il sole cocente per molte ore, appaiono sempre adorne e curate come fossero appena uscite da un salone di bellezza. nel pomeriggio visita della città storica, nel tardo medioevo fu sede di un’ antica università di studi medici e scientifici, i suoi palazzi tutti costruiti in terra riflettono l’antico splendore, primo fra tutti LA GRANDE MOSCHEA (la più grande costruzione in terra del mondo). Visita di una Madrassa la “scuola coranica” qui vengono studenti da ogni angolo dell’Africa Occidentale. Sistemazione nel locale Hotel molto caratteristico dalla architettura in stile sudanese.  Pensione Completa

 

Giorno 9 – 12-01-2010 – Martedì

Djenne -  Mopti

Al mattino  e partenza per Mopti. visita della città, posta alla confluenza di due grandi fiumi, riveste oggi un importanza fondamentale per Mali, poiché dal suo porto le imbarcazioni collegano via fiume regioni che altrimenti sarebbero completamente inaccessibili per buona parte dell’anno. Il suo mercato brulicante e carico di odori si sviluppa soprattutto intorno alla darsena, dove si mescola all’arrivo e al partire incessante delle enormi piroghe che si riempiono o si svuotano dei loro carichi di merce e di gente, il tutto in un atmosfera tanto frenetica da far girare la testa. Sistemazione al Kanaga, cena e pernottamento in Hotel. Pensione completa..

 

Giorno 10 – 13-01-2010 – Mercoldì

MOPTI - PAESE DOGON.

Partenza di mattina  molto presto, attraverso una valle isolata ci inoltriamo nei crepacci che per secoli sono serviti da rifugi per le popolazioni Telellem, numerose sono le costruzioni tipiche a forma di tronco di cono costruite sfruttando le naturali sporgenze delle pareti calcaree che sovrastano gli stretti passaggi. In seguito, intorno al XVII° secolo i Dogon giunsero in questi luoghi provenendo dal Mandè ( regione a ovest di Bamako) e in breve tempo sostituirono i Tellem che vivevano di caccia e di raccolta e cominciarono a coltivare la terra spostando le costruzioni più in basso e utilizzando le antiche costruzioni dei Tellem come sepocri. Finalmente giungiamo in vista della piana ( Seno Gondo ) da cui si staglia una montagna isolata, dopo aver visitato Tiegou e Yendouma,  i primi villaggi della falesia dove sono presenti ancora delle “maison a fetiches”, iniziamo la risalita della montagna detta “dei tre Youga” infatti i tre villaggi che vi sorgono sono i più “integri” del Paese Dogon, tanto è vero che in uno di essi sono custoditi tutti gli strumenti e le maschere per celebrare il secolo dogon “IL SUGUI” che si svolge ogni 60 anni. Vista di Yougapiri e se le condizioni lo permettono anche di Yougana e Yougadogourou. Nel tardo pomeriggio arrivo a Banani e sistemazione nel locale campement. Sistemazione in Guest House e pernottamento Pensione completa.

 

Giorno 11  14-01-2010 - Giovedì

Il Paese Dogon ( Villaggi della falesia centrale)

Giornata spettacolare con la vista di bellissimi villaggi di Banani - Ireli con i suo caratteristico Tougunà colorato , di Amani e il suo lago dei coccodrilli sacri ed infine Tireli da dove comincia la risalita attraverso uno spettacolare gradone di roccia arenaria che ci porta molto vicini alla casa dello “sciamano” dei dogon. Per giungere nei villaggi si deve compiere delle marce a piedi a volte faticose ma che vengono ampiamente ricompensate dallo spettacolo. Le abitazioni dogon  sono costruite in genere su terrazzamenti, nella concessione familiare vi è inglobato il caratteristico granaio. I Dogon coltivano il poco terreno che riescono a strappare tra la roccia e le dune, impressionante è la capacità di arrampicarsi lungo i sentieri e i crepacci della falesia che hanno tutti i componenti di questa etnia. Nei villaggi spiccano le tugunà, si tratta luoghi  in cui il consiglio degli anziani tratta tutte le questioni concernente la vita del villaggio, la loro caratteristica è di avere una enorme tettoia costruita con gli steli del miglio, più alta è la tettoia più vecchia è la tugunà. La pianta delle abitazioni Dogon simboleggia il corpo umano, se si ha l’occasione di osservarne una dall’alto si può riconoscere la forma della testa del busto, le braccia e le gambe. Visitiamo Tireli da dove affrontiamo la duna sabbiosa e ci arrampichiamo lungo il suo crinale per incontrare numerosi villaggi Dogon della piana e accampamenti Peul. Arrivo a Endè sistemazione a nella locale Guest House.

 

Giorno 12 -  15 -01-2010 - Venerdì

PAESE DOGON - BANDIAGARA

Intensa giornata in 4x4 dedicata ai villaggi della falesia meridionali, in questa zona i Dogon si sono islamizzati e quindi hanno abbandonato la falesia costruendo delle fantasiose moschee in adobe, inoltre è qui possibile risalire fino in alto della falesia per visitare quello che nei villaggi animisti è ancora tabù, cioè le capanne dei feticci,  spettacolari sono i villaggi di Teli e di Kanikombolè . visita del villaggio di songo e delle pitture rupestri che  raffigurano immagini e simboli mitologici, in serata arrivo a Sanga sistemazione nel locale Hotel Campement la Guinna. Risalita della Falesia e  Visita del villaggio di Songo e delle pitture rupestri che  raffigurano immagini e simboli mitologici, Sistemazione a Bandiagara in Hotel. Pensione Completa

 

Giorno 13 – 16-01-2010 - Sabato

Bandiagara - Segou

In Mattinata partenza per Segou. pranzo lungo la strada in ristorante. Arrivo nel pomeriggio. Cena e pernottamento in Hotel . Pensione completa.

 

Giorno 14 – 17- 01-2010 - Domenica

Segou / Bamako / Italia

Partenza alla volta di Bamako. arrivo a Bamako e consegna delle camere in Day Use, tempo a disposizione per le ultime visite della città e gli ultimi acquisti. Pranzo libero  e cena in un bellissimo ristorante in stile sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco del volo di rientro

 

Giorno 15 - Lunedì

Italia

Volo internazionale in coincidenza per l’Italia


 

CLIMA

Le piogge si concentrano tra maggio e settembre. La stagione secca invece va da novembre a marzo. Sempre a marzo inizia il periodo caldo che arriva sino a maggio, quando le temperature spesso superano i 40°C. Il periodo migliore per visitare il paese è quello compreso tra ottobre e febbraio. L’harmattan ( un vento caldo, arido e polveroso proveniente dal Sahara ) soffia da dicembre a febbraio, non costituisce un problema grave ma riduce la visibilità. Nel nord del paese, verso il Sahara la stagione delle piogge praticamente non esiste.

 

ASPETTI PRATICI

In vetture fuoristrada durante il circuito   (4/5 passeggeri per macchina) e in Minubus a seconda del tragitto. I pranzi, in corso di trasferimento, sono solitamente dei pic-nic. Alcuni percorsi a piedi, sulla Falesia, possono risultare faticosi. Gli hotels di Hombori, Djenne e Sanga sono senza aria condizionata.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Bamako: Hotel Azalai  - 1 notte

Segou : Auberge o Indip. -  2 notti

Mopti : Kanaga   -  2 notti

Timbuctù : La Colombe -  1 notte

Essakane :Campo  -  2 notti

Douentza : Guest House - 1 notte

Dogon : Guest House  -  2 notti

Bandiagara: La Falesia  - 1 notte

Dienne : Djene Djeno   - 1 notte

La Quota Comprende    

Passaggi aerei con voli di linea in classe economica

15 Kg di franchigia bagaglio

Sistemazioni hotel  come descritto

Pensione completa per tutto il tour eccetto a Bamako dove non è compresa la cena del giorno 1

Trasferimenti in vettura 4x4 Pinasse e Minibus a seconda del tragitto.

Visite ed escursioni come da programma

Accompagnatore locale di lingua francese/italiana

La quota non comprende:

Spese di ottenimento del visto

Tasse aeroportuali

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco bevande

Tasse locali, Ingressi nei parchi , nei musei nelle chiese ecc.

Acqua e bevande in generale

Le mance

Quant’altro non espressamente menzionato


 

 

 

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