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Mauritania Marocco Mali

Partenze 2010

3-apr / 7-ago / 11-set / 2-ott / 13-nov / 25-dic

 
Quota Base a persona  in doppia

Gruppo da minimo 8 part.. da 4.550 €

 

Da minimo 8 partecipanti

guida o traduttore parlante italiano .

Supplemento alta stagione

Partenze dic 09:  250 €

 

Supplemento Singola

650 €

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Itinerario

GIORNO 1

Italia- Marrkakech

Partenza  con volo di linea dall’Italia,  a  Marrakech con volo in coincidenza. Arrivo e trasferimento al Ryad e pernottamento.

 

GIORNO 2

Marrachech – Ouazarzade

Visita della bellissima Marrakech "la millenaria" una delle città più singolari del Marocco: splendida al tempo degli Almoravidi (XI e XII secolo), conobbe la distruzione da parte degli Almohadi fanatici e riformatori, ai quali si deve però la costruzione del minareto della Kotubia (1184) e il rilancio della città in quanto capitale dell'impero. Le vicende dinastiche dei secoli successivi fecero conoscere alla città fasi di splendori e miserie, che causarono danni irreparabili ai palazzi dei sultani ed alle dimore principesche.  Città prevalentemente berbera, è il punto di incontro delle genti del Medio e dell'Alto Atlante, delle valli del Draa, là dove le mescolanze etniche con le popolazioni nere sono a volte ben visibili.  Il fascino della città risiede soprattutto nella vita pulsante della sua famosa piazza, la Jemaa el Fna, nelle stradine strette e colorate che compongono la Medina e i suoi souk, nella mescolanza di razze e etnie che vi si incontrano.  Fra i monumenti, tre sono particolarmente rappresentativi: le Tombe saadiane, che ospitano le spoglie dei principali membri della dinastia saadiana del XVI secolo; la Dar Si Said, più piccola del celebre Palazzo della Bahia , nel pomeriggio partenza per superare l’Atlante arrivo a Ouazarzade nella Valle della Draa. Sistemazione in Riad.

 

GIORNO 3

Ouazarzade – Valle della Draa – Grande Erg

Partenza per il deserto non prima di aver visitato la valle del medio Draa cove si trovano delle  belle kasbah. Lungo il tragitto che vi conduce si ammira uno splendido panorama sulla valle: il fiume che si disperde nel nulla a sud e la lunghissima striscia verde del palmeto a nord. Arrivo nell’area di Foum Zaguid . Posa del primo campo nel deserto.

GIORNO 4

Grande Erg – Tata

Ci inoltriamo nell’erg fino a risalire le montagne, si punta in direzione di Tata, che fino agli inizi del secolo rappresentava uno dei più importanti centri carovanieri e punto di riferimento per i commerci sahariani. Campo presso un bel sito di arte rupestre.pensione completa con pic-nic a pranzo

 

GIORNO 5

Tata - Tafraout

Punto forte della giornata è la traversata della "Valle Incantata", profondo e silenzioso canyon, che si percorrerà in parte a piedi, dove il trascorrere del tempo non ha per nulla modificato l'aspetto medioevale dei villaggi di pietra. Arrivo a Tafrout e sistemazione in Kasbah. Cena. E relax ci attende la traversata del Sahara e questa sarà l’ultima occasione per un buon bagno e un letto prima dei campi  e piccoli hotels che avremo per molti giorni.

 

GIORNO 6

Tafraout – Sahara Occidentale

Ha inizio la lunga strada per attraversare il Sahara Occidentale Marocchino, ex Sahara spagnolo fù lasciato dalle truppe del paese iberico negli anni 70 e subito occupato dal Marocco, da allora molte tribù berbere sono rifugiate in Algeria in attesa di una indipendenza che sembra lontana ad arrivare. Il paesaggio è legato alla presenza dell’oceano Atlantico .. Arrivo in un luogo del deserto dove si poserà il campo. Pensione completa con pic-nic a pranzo.

 

GIORNO 7 - 8

Sahara Occidentale

Partenza lungo la direttrice che si dirige sempre verso sud costeggiando talvolta il mare le spiagge si perdono all’infinito , una bruma si alza spesso dal mare soprattutto al mattino a volte questo fenomeno che permette agli animali e le piante di questo arido territorio di avere un poco di umidità attraverso al condensa, ricorda molto quanto accade in Namibia e Angola . Numerosi sono i veicoli che sono rimasti abbandonati lungo questa strada poiché siamo in piano Sahara e spesso non conviene recuperarli. Giunti nei pressi di Dakhla ( ultimo abitato di una certa importanza del Marocco) troviamo anche le prime dune. Arriviamo nei pressi della frontiera con la Mauritania.. Posa del Campo. Cene al campo  pranzi Pic Nic.

 

GIORNO 9

Frontiera – Nouadibou – Banc Cap Tafarit

Attraversiamo la frontiera Marocco – Mauritania , arrivando alla città Maura di Nouadibou capolinea della ferrovia, e importante centro di pesca. Continuiamo lungo la costa alla scoperta dei relitti di vascelli nella baia di Nouadhibou, un tempo primo scalo africano dell’Aeropostale.  Si arriva all’ingresso nel Parco Banc d’Arguin Uno dei parchi ornitologici più belli e grandi del mondo, numerosi sono i fenicotteri e i pellicani. Raggiungiamo in serata la stazione di Iwik.. Sistemazione nel campo fisso di tende maure posto lungo la costa atlantica al riparo di una spettacolare falesia. Cena nella tenda ristorante e pernottamento

 

GIORNO 10

I pescatori Imraguen - Benichab

Navigheremo nei velieri rudimentali degli Imraguen, una Comunità nera di pescatori che secondo l'epoca dell'anno, pescano, aiutandosi dei delfini. Osserveremo anche le varie colonie di uccelli che abitano queste isole. Rientro sulla costa, e partenza per l’interno per arrivare a Benichab, un'oasi d'acqua fossile, di una profondità di 90m, che è utilizzata per l’imbottigliamento d'acqua minerale. Posa del Campo.

 

GIORNO 11

Benichab - Terjit

Visita degli stabilimenti di imbottigliamento dell’acqua minerale, stupisce la semplicità con al quale questa attività industriale si svolge in mezzo al nulla. Quindi penetreremo nel deserto, seguendo un tracciato splendido, fino a Terjit, in cui ci aspetta un'oasi di acque termali con bacini meravigliosi nei quali possiamo bagnarci. Posa del Campo .

 

GIORNO 12

Terjit - Chinguetti

Al Mattino partenza verso nord ovest,  transitando per Atar, capitale della regione dello Adrar, nome che letteralmente significa altopiano. La città ha il mercato più colorato della regione. Quindi penetreremo nel deserto, seguendo un tracciato splendido che ci porterà alla settima città santa dell’islam: Chinquetti. Visita della città, costruita nel XII secolo, e oggi dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Visita tra le viuzze della città, alla scoperta delle biblioteche inghiottite dalla sabbia, della moschea, di un mercato di fortuna.Sistemazione in hotel, prime visite, cena e pernottamento in Hotel.

 

Giorno 13

Cinguetti - Zarga

Continuiamo la visita della settima città dell’islam e partenza per il deserto tra dune, uadi e monti si succedono fino a Zarga Si affrontera l’attraversata del passo di Zarga scansando qua e là raggruppamenti di pietre. Bivacco fra le dune.

 

Giorno 14

Zarga - El Khatt

Alternando distese di uadi, labirinti di dune e creste rocciose, questo itinerario tutt’altro che monotono è una delizia per gli amanti del deserto. El Khatt, che si distende in mezzo ad ampi uadi.  Bivacco alle pendici della catena di dune.

 

Giorno 15

El Khatt – Rachid -  Tidjikja

Dopo la prima colazione, partenza, seguendo la pista della Parigi/Dakar, verso l’Oued di Rachid, dove il deserto ci rivela la sua immensità Rachid e le sue rovine, situate su di un erto pendio che sovrasta la città nuova. Le rovine sembrano perdersi nel paesaggio composto da gruppi di palme e da passaggi insabbiati e ripidi. Continuazione per Tidjikia. Arrivo e sistemazione in Auberge

 

Giorno 16

Tidjikja - Tichit

Antica città della Mauritania, considerata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Tichitt è senz’altro la città più isolata del paese. Non vi arriva nessuna strada o pista ben tracciata, ma è proprio nel raggiungerla che si ha l’opportunità di ripercorrere la storia, ripercorrendo i passi dei carovanieri che seguivano la grande curva tracciata dalle pendici scoscese (Dhar) che delimitano l’Aoukar, da Tidjikja fino a Oualata. Il Dhar di Tichitt, immenso oceano di dune, regala alla vista del visitatore uno dei più bei deserti mauri. Infine, per raggiungere i laghi salati e prosciugati di Tichitt, bisogna oltrepassare una montagna di sabbia finissima e luccicante. in questa regione desertica si trova un villaggio che sembra essere uscito dalla preistoria, ancora oggi abitato, come testimonia il minareto della moschea inghiottita dalla sabbia: Akreijit / Tîchît, ai piedi del Dhar che porta il suo nome, fu alla fine del medioevo una tappa importante per le carovane che si dirigevano verso la valle del Niger, le sue costruzioni, senza dubbio le più belle di tutta la regione del Tagant, sorgono su un vero e proprio “tell”, una collina allungata formatasi per successive sovrapposizioni di rovine di antiche costruzioni, i nuovi edifici in pietra piatta chiara presentano alcuni elementi caratteristici che contribuiscono a sottolineare l’autenticità e l’originalità di questa architettura: decori creati con grossi frammenti di scisto verde che disegnano larghe figure geometriche, profondi alveoli e nicchie triangolari sormontati da frontoni in aggetto. Bivacco nei pressi della città.

 

Giorni 17 & 18

Tichit – Aghreijit – Aratane - Tagouraret

Ultime visite di Tichit e partenza per il deserto delle grandi rotte carovaniere del passato, su queste piste sono passati i grandi sogni e la cultura del medioevo. tappa essenziale del viaggio, questa zona costituisce il paradiso degli archeologi ,  una pista spesso molto difficile e ricca d’insidie si snoda in un paesaggio grandioso, desertico, a volte allucinante: da una parte la depressione dell’Aouker, lago residuale del 2° e 1° millennio a.C:, dall’altro il Dhar, una muraglia di arenaria erosa e smantellata dal vento, qui un’impressionante serie di villaggi neolitici disseminati sulla sommità della falesia e nelle strette valli forma un insieme di una ricchezza ed un’importanza tali da costituire l’esempio più completo al mondo di habitat neolitico praticamente intatto dopo il cedimento e l’abbandono delle popolazioni di fronte al progressivo avanzare delle sabbie, le costruzioni in pietra e le fortificazioni testimoniano l’incredibile conoscenza in materia di arte militare e urbanistica delle genti che abitavano le rive dell’immenso lago in via di prosciugamento: macine, pestelli, asce, punte di freccia, conchiglie marine, terrecotte e figure disegnate sulle pareti rocciose ci aiutano a ricostruire e a rivivere un piccolo pezzo dell’affascinante storia dell’ uomo, lungo il percorso, ai pozzi, anche se spersi nell’infinito arido ed assolato, l’animazione è costante: cammelli, capre e montoni, nomadi, intere carovane si affollano intorno al punto d’acqua per l’abbeverata, l’incontro con queste genti è uno dei momenti più interessanti ed appaganti del viaggio , Sistemazioni nel campo.

 

Giorno 19

Oualata

si entra nella regione dell’Aouker, Ouâlata, dapprima posto di dogana dell’impero del Mali, poi metropoli del traffico sahariano, in seguito centro religioso e rifugio dei maestri coranici di Timbuctù, conserva tutt’oggi un’atmosfera misteriosa e straordinaria, per l’originalità dei decori bianchi eseguiti a dita dalle donne sull’intonaco di argilla rossa delle case, le lampade a olio dalle coppelle in ferro battuto, le ceramiche, gli oggetti in legno scolpito, certi utensili in rame lavorato con motivi in piombo, questa città in lenta agonia alle soglie del deserto resta un ambiente emotivamente e culturalmente unico in Africa. Notti nel locale auberge

 

Giorno 20

Oualata – Nema - Frontiera

Ultime visite della suggestiva Oualata. Partenza per Nema ultima città della Mauritania , se ci sarà tempo attraversiamo la frontiera. Posa del campo nel deserto.

 

Giorno 21

Frontiera - Lere

La mattina molto presto partenza in 4x4 alla volta dei villaggi Songhai e Mauri che costeggiano le piste di questa regione. Si tratta di un’ area molto particolare perché di qui partono le piste che dal bacino del Niger vanno verso la Mauritania. Non è raro infatti incontrare dei fuoristrada di contrabbandieri che cercano di trasportare merci di varia natura attraversando le piste meno conosciute.  Posa del campo notte al campo.

 

Giorno 22

Lafo Faguibine

Arriviamo al bacino del lago Faguibine che è il più grande dell'Africa occidentale (75 km di lunghezza su 15 km di ampiezza.) In tempo di pioggia normale, le acque del fiume offrono un contrasto splendido con le dune maestose bianche che lo circondano. Il lago è famoso perché abitato da uno degli animali più strani della terra, una varietà di pesce gatto che al prosciugarsi delle acque del lago si infossa nel fango formando una sacca umida che lo mantiene in letargo fino alle nuove piogge che a volte possono arrivare anche dopo un paio di anni. Non è raro quindi vedere durante la stagione secca dei nomadi che si recano nel metto asciutto del lago per “zappare” i pesci. Campo in un ambiente di sogno, al suono di Tiherdent che è un liuto tuareg a tre funi.  Notte al Campo

 

Giorno 23

Le dune multicolori di Farach

Arriviamo a Farach qui possiamo osservare la meraviglia del deserto che cambia colore, infatti le barcane, dune mobili, qui presenti possono essere di colore tendente al rosso al giallo al bianco a seconda dell’origine morfologica delle sabbie e della sua “età geologica”. posa del Campo .

 

Giorno 24

Timbuctù

Al Mattina presto partenza per raggiungere la nostra meta finale: Timbuctù la mitica “regina delle sabbie, per secoli centro carovaniero e città faro nella cultura del medioevo, , visita della città nel medioevo rivestì un importanza fondamentale nello sviluppo dei traffici trans-sahariani . Tra le sue case costruite in adòbe e calcare si può ancora scorgere l’aspetto fiero di questa città oramai dimenticata tra le sabbie del Sahara e il vicino fiume Niger. Città mitica Timbuctù evoca ancora oggi il miraggio di un tempo in cui grandi le più grandi ricchezze transitavano e si scambiavano in questa città. Relitti di quell’epoca in cui le carovane portavano ricchezza e cultura ( qui aveva sede una delle più importanti università del mondo islamico) , le Azalaï sono carovane che portano il sale dalle lontane miniere di Taudennì, con un poco di fortuna se ne possono vedere tra novembre e marzo. Visita della grande moschea e della città. L’elemento che più colpisce di Timbuctù è quello umano, qui vi si incontrano i Songhai , popolazione di origine remota che ha avuto grande importanza nella storia del Mali, basti ricordare l’impero Songhai fondato da Sonni Ali Ber, ma soprattutto i Tuareg i mitici “uomini blu” i veri padroni del deserto, che qui a Timbuctù hanno avuto e hanno ancora oggi una grande importanza.

 

Giorno 25

Timbuctù – Bamako – Volo di rientro

Partenza alla volta di Bamako in volo . arrivo a Bamako e consegna delle camere in Day Use, tempo a disposizione per le ultime visite della città e gli ultimi acquisti. Pranzo libero  e cena in un bellissimo ristorante in stile sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco del volo di rientro

 

Giorno 26

Italia

Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.


 

CLIMA

Il Sahara è una regione climatica a carattere tropicale caldo-arido con precipitazioni scarsissime ed irregolari. Nonostante la fortissima insolazione diurna che eleva la temperatura del suolo e dell'aria (prevedere l'uso di creme solari ad elevato fattore di protezione e creme idratanti), il bassissimo tasso di umidità relativa (intorno al 15%) consente un rapido adeguamento fisiologico. Durante l'inverno (novembre-febbraio) le giornate sono piacevolmente temperate, mentre le notti, specialmente in dicembre e gennaio, sono fredde. Lungo la costa regna un vento costante che addolcisce il clima prettamente sahariano, influenzando così in parte anche le temperature delle regioni interne

 

ASPETTI PRATICI

Vetture fuoristrada 4x4 (4 cleinti per macchina) – i pernottamenti al campo, i percorsi su piste e strade di montagna, a volte rallentati dal terreno accidentato, l’intensità del programma, prevedono un buon di spirito di adattamento.  I pasti durante le visite e i trasferimenti sono previsti in ristorantini locali o pic-nic. Le cene al campo sono preparate dallo staff locale. Durante i soggiorni in riad o kasbah, le cene sono all’interno. A Marrakech pasti liberi.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Marrakech – Riad Mhedia - 1 notte

Ouarzazate - Kasbah Zeitoun - 1 notte

Tafroute  - Les Amandiers - 1 notte

Banc d’Arguin – Campo fisso -   1 notte

Chinguetti - Auberge milles et nuit.- 1 notte

Tinerhir  - Riad Tomboctou.  - 1 notte

Tidjikja – Auberge - 1 notte

Oualata – Auberge   -  1 notte

Timbuctù – Hotel la Colombe  -  1 notte

Nei campi - in tenda igloo - 4 notti

 

 

La Quota Comprende     La Quota Non Comprende

Passaggi aerei con voli di linea da Milano/Roma, Royal Air Maroc in classe economica

20 Kg. Di franchigia bagaglio

Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada 4x4. In minibus per i trasferimenti da/per l’aeroporto

Sistemazione in hotel/campo come descritto nel programma

Tutto il materiale da campo eccetto sacco  a pelo e cuscino.

Trattamento come da programma

Visite ed escursioni come da programma

Assistenza di guida parlante italiano durante tutto il tour

Assistenza di personale locale qualificato parlante francese

La quota non comprende:

Le mance e gli extra in genere

Le tasse aeroportuali

Assicurazione e  tasse d’iscrizione

Visto Mauritania

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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