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Itinerario
Giorno 1
ITALIA –
FRANCOFORTE - WINDHOEK
Partenza
dall’Italia, pernottamento in volo.
Giorno 2
WINDHOEK –
KALAHARI
Arrivo all’aeroporto
di Windhoek. Incontro con la guida e partenza per il Kalahari, che si
raggiunge con un percorso in direzione sud di 300 chilometri, per un
totale di circa tre ore. Arrivo e sistemazione in un lodge situato sulle
dune rosse del Kalahari. In serata escursione nel deserto, nella luce
del tramonto. Mezza pensione che include la cena
Giorno 3
KALAHARI – FISH RIVER CANYON
Escursione a piedi
nella riserva con i boscimani. Percorso di 295 chilometri, che impegna 3
ore e mezza circa, raggiungendo la località di Keetmanshoop. Visita, nei
dintorni, della foresta di Kokerboom, dichiarata monumento nazionale. La
scorza degli alberi della foresta, che sembra emergere da un deserto di
roccia, veniva utilizzata dai Boscimani per le faretre. Proseguimento
per il Fish River Canyon (170 km: 2 ore circa), arrivo e sistemazione in
un lodge situato all’interno del Gondwana Canyon Park. Mezza pensione
che include la cena.
GIORNO 4
FISH RIVER CANYON - LUDERITZ
Mattinata dedicata alla scoperta dello
spettacolare Fish River Canyon, il secondo del mondo dopo il Canyon del
Colorado. Qui l’altopiano, arido e piatto,
precipita in una
profonda fenditura di 161 chilometri, che raggiunge in alcuni punti i
550 metri di altezza e i 27 metri di larghezza. Una strada, che corre
lungo l’orlo del canyon, conduce ad una serie di punti dai quali è
possibile ammirare spettacolari prospettive. Con un percorso di una
decina di chilometri da Hobas si raggiunge il punto panoramico più
spettacolare. Nel pomeriggio partenza per Lüderitz, cittadina affacciata
su una delle più belle baie della Namibia (385 km: 5 ore circa). Arrivo
e sistemazione in hotel. Mezza pensione con la cena.
GIORNO 5
LÜDERITZ - ESCURSIONE ALLA CITTÀ
FANTASMA DI KOLMANSKOP
Visita della
cittadina con le sue testimonianze di architettura coloniale. A 15
chilometri da Lüderitz sorge la città fantasma di Kolmanskop, la cui
fortuna ebbe inizio nel 1908 quando August Stauch, capostazione di
Lüderitz, riconobbe, nella pietra raccolta da uno degli addetti alla
costruzione della linea ferroviaria, un diamante grezzo. I resti di
questa cittadina, abbandonata dai suoi abitanti con l’esaurimento del
giacimento diamantifero e sommersa dalle sabbie, ci appaiono come
reliquie di una civiltà che ebbe il potere di creare la vita dal nulla e
che con la stessa naturalezza la lasciò lentamente svanire
nell’affannoso inseguimento di nuovi sogni di ricchezza. Sosta ad Agate
Bucht, il cui nome deriva dalla grande quantità di agate che si potevano
raccogliere tra la sabbia, e a Diaz Point, dove una croce in marmo del
1929 ricorda lo sbarco di Bartolomeo Diaz nel 1487. Rientro a Lüderitz e
sistemazione
in hotel. Mezza pensione che include la cena.
GIORNO 6
LUDERITZ – NAMIB DESERT
Partenza in direzione
est sino ad Aus, da cui si prosegue per Maltahoehe e Sesriem. Un lungo
percorso (525 km: 7 ore circa) conduce tra le spettacolari dune del
deserto del Namib. Durante il trasferimento sosta a Duwisib, curioso
castello barocco costruito nel 1909 dal barone Hans-Heinrich von Wolf,
che ospita una collezione di oggetti antichi e armature del XVIII e XIX
secolo. Arrivo a Sossusvlei e sistemazione in lodge. Mezza pensione con
la cena.
GIORNO 7
NAMIB DESERT
Giornata dedicata alla visita delle dune
di Sossusvlei e del Sesriem Canyon. Il Namib è uno dei deserti più
antichi e aridi del mondo. La sua parte occidentale è costituita da un
mare di sabbia formato principalmente da dune color albicocca, alle
quali si alternano depressioni asciutte, la più famosa delle quali è
Sossusvlei. Il Sesriem Canyon è caratterizzato da alte pareti di roccia
molto suggestive. Il fiume Tsauchab, che nasce dai monti Naukluft, vi
scorre solo durante la stagione delle piogge. Qui vengono ad abbeverarsi
molti animali. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge.
GIORNO 8
NAMIB DESERT - SWAKOPMUND
Dopo la prima colazione, partenza verso
Nord, prima costeggiando e poi attraversando la parte settentrionale del
deserto del Namib. Visita quindi del Namib Naukluft Park (canyon del
fiume Kuiseb, piana delle Welvitschie, valle della Luna ecc. ). Arrivo
a Swakopmund, tranquilla cittadina dal tipico aspetto bavarese, con case
dai tetti spioventi e insegne in lingua tedesca. Cena e pernottamento in
hotel.
GIORNO 9
SWAKOPMUND -
TWIFELFONTEIN
Partenza verso nord diretti nel
Damaraland (430 km: 5 ore circa). A Cape Cross visita di una delle più
grandi colonie di otarie dell’Africa australe. Si abbandona quindi la
costa e ci si inoltra nelle regioni interne del Damaraland. Nonostante
il suo aspetto desolato, il Damaraland può riservare sorprese
eccezionali, come l’incontro con un rinoceronte nero oppure un branco di
“elefanti del deserto”. Ben presto si intravedono gli aspri profili
delle alture di Twyfelfontein, in cui si trovano centinaia di pitture e
graffiti, opera degli artisti-sciamani boscimani che frequentarono la
zona per migliaia di anni. Visita del sito rupestre e della particolare
formazione geologica denominata “canne d’organo”. Sistemazione in lodge.
Mezza pensione che include la cena.
GIORNO 10
TWIFELFONTEIN –
KAOKOLAND
Lungo trasferimento
per arrivare nel Kaokoland. Arrivo ad Opuwo, capitale degli Himba,
sistemazione in lodge, cena e pernottamento.
Giorno 11
KAOKOLAND –
KAMANJAB
In mattinata
escursione nel Kaokoland per ammirare lo straordinario paesaggio e
visitare un villaggio abitato da pastori Himba, l'etnia di lingua herero
che in seguito ad intricate vicende storiche fu costretta ad abbandonare
le terre d’origine perdendo nella diaspora il bestiame. Fu così
che gli Himba si videro attribuito il soprannome di “miserabili”.
Nell’ottica del pastore africano, infatti, un uomo senza vacche non può
essere altro che un mendicante. E la vacca per gli Himba è davvero
qualcosa di più che una macchina per produrre proteine: è il perno
attorno a cui ruota la vita familiare e sociale. Lontana da ogni
interferenza europea, la popolazione Himba vive ancora in modo
tradizionale: i villaggi, in tipico stile africano, sono costituiti da
agglomerati di semplici capanne di rami e paglia. Le donne, che nutrono
un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti
ed usanze le popolazioni nilotiche. Il corpo è spalmato da argilla rossa
e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie.
Purtroppo oggi la cultura degli Himba è a rischio e dipende anche dalla
responsabilità individuale del viaggiatore se la loro società
tradizionale, rimasta sino ad ora isolata, sopravviverà all’impatto col
mondo moderno. Percorso verso Sud per raggiungere Kamanjab. Sistemazione
in lodge, pensione completa.
Giorno 12
KAMANJAB – ETOSHA
Ingresso al parco di
Etosha ed inizio dei safari. Divenuto riserva nel 1907, si estende per
oltre 22000 kmq (circa quanto il Piemonte) e presenta una grande
concentrazione di animali, in particolare nella parte orientale e
centrale. Il nome Etosha significa in lingua owambo “grande luogo bianco
dell’acqua asciutta”, perché le piogge sono molto rare e la vasta
depressione centrale rimane quasi sempre secca. L’Etosha Pan, ovvero
l’arida depressione salata, dodici milioni di anni fa era un lago
alimentato dal fiume Kunene, prima che esso mutasse il suo corso. Oggi
si riempie d’acqua molto raramente, ovvero quando la stagione delle
piogge è particolarmente abbondante.
Diviene così
un’enorme laguna punteggiata da fenicotteri. Giornate interamente
dedicate a safari nel parco, dove vivono 114 specie di mammiferi e 340
di uccelli. Lungo le pozze d’acqua permanenti che sorgono ai margini
dell’Etosha Pan, in particolare nei mesi asciutti, giungono per
abbeverarsi impala, orici, zebre, elefanti, giraffe, antilopi roane,
springbok, eland, kudu, gnu, bufali e leoni. Il suolo calcareo e salino
consente la crescita di bassi cespugli spinosi, ma anche di alberi di
molane e acacie.
Sistemazione in rest
camp, cena e pernottamento.
Giorno 13
ETOSHA
Intera giornata di
fotosafari nel parco. Sistemazione in rest camp, mezza pensione.
Giorno 14
ETOSHA – WINDHOEK
– FRANCOFORTE
Al mattino presto
percorso di rientro a Windhoek. Trasferimento in aeroporto per il volo
per Francoforte.
Giorno 15
FRANCOFORTE -
ITALIA |