Giorno 1 –
Mercoledì 22 Settembre
Italia / Niamey
Partenza con volo di linea con coincidenza
per Niamey, arrivo nella notte inoltrata, trasferimento,
pernottamento in hotel.
Giorno 2 -
Giovedì 23 Settembre
Niamey – Dosso – Birni Konni
- Tahoua
Lasciamo Niamey in direzione
est verso lo sconfinato Sahel, lungo la strada numerosi sono i
villaggi con i caratteristici granai a forma molto tondeggiante
tipici dei villaggi Jerma, A Dosso c’è la sede le Sultanato se
avremo il permesso la potremo visitare. Pranzo a Birni Konni vero
snodo tra il Sahara, la valle del fiume Niger, i sultanati del Nord
della Nigeria come Kano e Sokoto e l’Est del Niger. Partenza per il
Nord entriamo notte in campo tra Birni-Konni e Tahoua. Pensione
Completa
GIORNO 3 –
Venerdì 24 Settembre
Tahoua - Abalak - regione
Bororo
La mattina molto presto partenza in 4x4,
siamo nel paese Bororo in una regione al confine tra il Deserto e la
Savana, la rara vegetazione lascia spesso a piane aride dove,
durante la stagione delle piogge spuntano numerosi ciuffi d’erba il
che permette l’allevamento degli animali, per questo i Bororo, che
vivono di pastorizia, abitano queste aree. Ci avviciniamo all’area
dove si svolgerà il Geerewol. Notte al Campo Pensione completa.
Giorni da 4 e 5 -
Sabato 24 e domenica 26 Settembre
Abalak – Gerewol
Partenza la
mattina. Una volta abbandonata la strada ci inoltriamo nella savana
seguendo i “tratturi” cioè le tracce lasciate dal bestiame allevato
dai pastori Peul-Bororo. L’unica via per riuscire a trovare il luogo
del Gerewol. Poco
dopo la fine delle piogge estive si ha l’occasione di assistere alla
stupenda, famosa cerimonia peul del gerewol.
N.B. l'itinerario puo'
subire dei cambiamenti a causa del carattere mobile del Gerewol, a
sola discrezione dell'organizzatore.
Il termine non è propriamente corretto. La
cerimonia bororo che prevede una corte d'amore, una gara di bellezza
maschile e la scelta del partner da parte della donna (è una scena
di grande dolcezza, con i maschi giovani che sorridono a tutti denti
e occhi strabuzzati, per la speranza di essere giudicati i più
belli), è detta yake. Il gerewol è invece una danza di guerra con
grandi volteggi e rotear di spade che, talvolta, viene inserita
nello yake. I Peul Bororo sono ossessionati dalla bellezza che
utilizzano come gerarchia di valori, proprio come ci si aspetterebbe
da un popolo di pastori. In grado decrescente di desiderabilità, i
Bororo si suddividono in uda'en (alti di pelle chiara, ossa sottili,
mani lunghe, lineamenti fini, naso aquilino), yayaanko'en (gambe
lunghe, facce strette con scarificazioni, colorito pallido), kawaje
delle sponde del Niger (scheletro esile e pelle particolarmente
chiara) e wodaabe, più numerosi di tutti e riconoscibili per il
colore rossiccio della pelle; al fondo della scala stanno i wojaabe,
dalla pelle quasi nera, probabili figli di schiavi negri. Assistendo
allo yake - che richiede giorni di cura della bellezza del corpo e
di preparazione dei costumi e che vede i maschi intenti a
imbellettarsi il volto e a fare smorfie per incrementare il lucore
nel viso di denti e pupille - verrebbe da pensare a un
infiacchimento generale della tribù. In realtà, la vita dei Peul è
durissima e uno dei valori assoluti della pulaaku è la resistenza a
ogni intemperie, difficoltà, emozione. I giovani partecipanti
aprono le danze roteando le spade. Ammiccano, sorridono, strabuzzano
gli occhi, mettendo alla prova le proprie capacità di seduzione.
Sono le donne che con un gesto furtivo della mano indicano l'eletto.
Appena le coppie si formano, il ballo riprende, incessante fino
all'alba. Per stordirsi. Per dimenticare che la stagione secca
tornerà presto a trasformare il deserto in un mare di brace. Notti
al campo. La sera del Giorno 5 partenza per Bouza arroccata su una
falesia dove con il permesso potremo essere ricevuti dal Sultano
locale che abita un palazzo interamente costruito in argilla. Posa
Pernottamenti in Tenda – Pensione Completa
GIORNO 6 –
Lunedì 27 Settembre
Bouza - Zinder
La mattina molto presto
partenza in 4x4, siamo nel Paese degli Haussa. Gli Haussa vivono in
una regione che abbraccia il nord dell'attuale Nigeria ed il sud
della Repubblica del Niger. La nascita dei regni haussa fu forse
conseguenza dell'immigrazione verso il Sud di popolazioni berbere,
scacciate dall'Aïr dall'arrivo dei Tuareg. La società haussa era un
mondo urbano e commerciale, con coltivatori ed artigiani che
lavoravano il ferro, il rame, la lana (tessitura e tintura). Ne
nacque un insieme di città-stato, costruite di terra e protette da
alte e spesse mura, che svilupparono una sola lingua comune e
mantennero usanze simili. Ogni stato era indipendente, ma le
istituzioni di governo e i rapporti tra le città e il territorio
erano comuni per tutte. Oggi la lingua haussa è una delle lingue
africane più parlate, da oltre 50 milioni di persone. Continuazione
per la Valle di Trakà dove si può osservare la maraviglia delle
architetture Haussa. Le case haussa sono conosciute in tutto il
mondo, grazie al rinato interesse per le costruzioni in terra cruda,
con le decorazioni delle loro facciate, dipinte e in bassorilievo, i
tipici ornamenti che si stagliano in alto, contro il cielo, come
merli, a forma di "orecchie di coniglio" (ma il nome localmente
attribuito, zanko, significa "cresta"). Le "orecchie di coniglio",
poste agli angoli dei cornicioni, sono state interpretate come
simboli di spade o simboli fallici. Il disordine delle case
all'interno di queste città aveva una ragione difensiva: lo
straniero si perdeva facilmente e l'intruso cadeva in trappola. Le
tipiche case a cortile centrale circondano il centro urbano,
costituito generalmente dal grande palazzo reale, la moschea e il
mercato. Passaggi pedonali stretti e serpeggianti attraversano i
quartieri, fiancheggiati da muraglie di terra. All'entrata di ogni
casa si trova un locale "filtro", chiamato zaure, destinato a
ricevere gli ospiti. Da esso non si può vedere l'interno della casa,
in modo da preservare l'intimità della famiglia. Le facciate sono
decorate da bassorilievi geometrici, spesso riccamente colorati. Di
solito solo la facciata intorno alla porta principale è decorata, ma
i proprietari più ricchi si permettevano di decorare tutto l'esterno
della casa e talvolta persino i muri interni con arabeschi colorati.
I motivi decorativi somigliano a quelli dei ricami su stoffa.
Arrivo a Zinder. Visita del Palazzo del Sultano risalente al 19 °
secolo ed è ancora molto in uso. La gente dalla città e dei villaggi
vicini vengono qui per chiedere giustizia e consigli su questioni di
famiglia, giudizi su questioni matrimoniali, eredità, confini ecc..
Cena e pernottamento in Hotel.
GIORNO 7 –
Martedì 28 Settembre
Zinder – Maradi - Madoua –
Birnin-Konni
Al mattino ultime visite di
Zinder e quindi partenza per l’Ovest. Lungo il percorso numerosi
sono i villaggi degli agricoltori e gli accampamenti dei Nomadi
Canuri.( Nome dei Fulani in questa area), Visita di Maradi dopo il
pranzo partenza per Madaua grazioso villaggio. Infine partenza per
Birni Konni, arrivo a Birni , sistemazione in Hotel.
GIORNO 8 –
Mercoledì 29 Settembre
Birnin-Konni – Niamey - Volo
Al mattino visita della
cittadina di Birni Konni, alla frontiera con la Nigeria. Ha fatto
parte del califfato di Sokoto. Partenza per Niamey dove visitiamo il
Museo Nazionale e del centro artigianale. Dopo la cena trasferimento
in aeroporto. Notte in volo
Giorno 9 –
Giovedì 30 Settembre
Italia
Volo internazionale in coincidenza per
l’Italia.