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PARTENZA UNICA 22 SETTEMBRE 2010

Guida parlante Italiano a partire da 4 partecipanti
Partenza unica 2010

22 Settembre

 

Quota Base in doppia da Roma** e Milano

1.750 € Minimo 3 persone

 

Supplemento Singola

200

 

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Itinerario

Giorno 1 – Mercoledì 22 Settembre

Italia / Niamey

Partenza con volo di linea con coincidenza per Niamey, arrivo nella notte inoltrata, trasferimento, pernottamento in hotel.

 

Giorno 2  - Giovedì 23 Settembre

Niamey – Dosso – Birni Konni - Tahoua

Lasciamo Niamey in direzione est verso lo sconfinato Sahel, lungo la strada numerosi sono i villaggi con i caratteristici granai a forma molto tondeggiante tipici dei villaggi Jerma, A Dosso c’è la sede le Sultanato se avremo il permesso la potremo visitare.  Pranzo a Birni Konni vero snodo tra il Sahara, la valle del fiume Niger, i sultanati del Nord della Nigeria come Kano e Sokoto e l’Est del Niger. Partenza per il Nord entriamo  notte in campo tra Birni-Konni e Tahoua. Pensione Completa

 

GIORNO 3 – Venerdì 24 Settembre

Tahoua - Abalak - regione Bororo

La mattina molto presto partenza in 4x4, siamo nel paese Bororo in una regione al confine tra il Deserto e la Savana, la rara vegetazione lascia spesso a piane aride dove, durante la stagione delle piogge spuntano numerosi ciuffi d’erba il che permette l’allevamento degli animali, per questo i Bororo, che vivono di pastorizia, abitano queste aree. Ci avviciniamo all’area dove si svolgerà il Geerewol.  Notte al Campo Pensione completa.

 

Giorni da 4 e 5  - Sabato 24 e domenica 26 Settembre

Abalak – Gerewol

Partenza la mattina. Una volta abbandonata la strada ci inoltriamo nella savana seguendo i “tratturi” cioè le tracce lasciate dal bestiame allevato dai pastori Peul-Bororo. L’unica via per riuscire a trovare il luogo del Gerewol.  Poco dopo la fine delle piogge estive si ha l’occasione di assistere alla stupenda, famosa cerimonia peul del gerewol. 

N.B. l'itinerario puo' subire dei cambiamenti a causa del carattere mobile del Gerewol, a sola discrezione dell'organizzatore.

Il termine non è propriamente corretto. La cerimonia bororo che prevede una corte d'amore, una gara di bellezza maschile e la scelta del partner da parte della donna (è una scena di grande dolcezza, con i maschi giovani che sorridono a tutti denti e occhi strabuzzati, per la speranza di essere giudicati i più belli), è detta yake. Il gerewol è invece una danza di guerra con grandi volteggi e rotear di spade che, talvolta, viene inserita nello yake. I Peul Bororo sono ossessionati dalla bellezza che utilizzano come gerarchia di valori, proprio come ci si aspetterebbe da un popolo di pastori. In grado decrescente di desiderabilità, i Bororo si suddividono in uda'en (alti di pelle chiara, ossa sottili, mani lunghe, lineamenti fini, naso aquilino), yayaanko'en (gambe lunghe, facce strette con scarificazioni, colorito pallido), kawaje delle sponde del Niger (scheletro esile e pelle particolarmente chiara) e wodaabe, più numerosi di tutti e riconoscibili per il colore rossiccio della pelle; al fondo della scala stanno i wojaabe, dalla pelle quasi nera, probabili figli di schiavi negri. Assistendo allo yake - che richiede giorni di cura della bellezza del corpo e di preparazione dei costumi e che vede i maschi intenti a imbellettarsi il volto e a fare smorfie per incrementare il lucore nel viso di denti e pupille - verrebbe da pensare a un infiacchimento generale della tribù. In realtà, la vita dei Peul è durissima e uno dei valori assoluti della pulaaku è la resistenza a ogni intemperie, difficoltà, emozione.  I giovani partecipanti aprono le danze roteando le spade. Ammiccano, sorridono, strabuzzano gli occhi, mettendo alla prova le proprie capacità di seduzione. Sono le donne che con un gesto furtivo della mano indicano l'eletto. Appena le coppie si formano, il ballo riprende, incessante fino all'alba. Per stordirsi. Per dimenticare che la stagione secca tornerà presto a trasformare il deserto in un mare di brace. Notti al campo. La sera del Giorno 5 partenza per Bouza arroccata su una falesia dove con il permesso potremo essere ricevuti dal Sultano locale che abita un palazzo interamente costruito in argilla. Posa  Pernottamenti in Tenda – Pensione Completa

 

GIORNO 6 – Lunedì 27 Settembre

Bouza - Zinder

La mattina molto presto partenza in 4x4, siamo nel Paese degli Haussa. Gli Haussa vivono in una regione che abbraccia il nord dell'attuale Nigeria ed il sud della Repubblica del Niger. La nascita dei regni haussa fu forse conseguenza dell'immigrazione verso il Sud di popolazioni berbere, scacciate dall'Aïr dall'arrivo dei Tuareg. La società haussa era un mondo urbano e commerciale, con coltivatori ed artigiani che lavoravano il ferro, il rame, la lana (tessitura e tintura). Ne nacque un insieme di città-stato, costruite di terra e protette da alte e spesse mura, che svilupparono una sola lingua comune e mantennero usanze simili. Ogni stato era indipendente, ma le istituzioni di governo e i rapporti tra le città e il territorio erano comuni per tutte. Oggi la lingua haussa è una delle lingue africane più parlate, da oltre 50 milioni di persone. Continuazione per la Valle di Trakà dove si può osservare la maraviglia delle architetture Haussa. Le case haussa sono conosciute in tutto il mondo, grazie al rinato interesse per le costruzioni in terra cruda, con le decorazioni delle loro facciate, dipinte e in bassorilievo, i tipici ornamenti che si stagliano in alto, contro il cielo, come merli, a forma di "orecchie di coniglio" (ma il nome localmente attribuito, zanko, significa "cresta"). Le "orecchie di coniglio", poste agli angoli dei cornicioni, sono state interpretate come simboli di spade o simboli fallici. Il disordine delle case all'interno di queste città aveva una ragione difensiva: lo straniero si perdeva facilmente e l'intruso cadeva in trappola.  Le tipiche case a cortile centrale circondano il centro urbano, costituito generalmente dal grande palazzo reale, la moschea e il mercato. Passaggi pedonali stretti e serpeggianti attraversano i quartieri, fiancheggiati da muraglie di terra. All'entrata di ogni casa si trova un locale "filtro", chiamato zaure, destinato a ricevere gli ospiti. Da esso non si può vedere l'interno della casa, in modo da preservare l'intimità della famiglia. Le facciate sono decorate da bassorilievi geometrici, spesso riccamente colorati. Di solito solo la facciata intorno alla porta principale è decorata, ma i proprietari più ricchi si permettevano di decorare tutto l'esterno della casa e talvolta persino i muri interni con arabeschi colorati. I motivi decorativi somigliano a quelli dei ricami su stoffa.  Arrivo a Zinder. Visita del Palazzo del Sultano risalente al 19 ° secolo ed è ancora molto in uso. La gente dalla città e dei villaggi vicini vengono qui per chiedere giustizia e consigli su questioni di famiglia, giudizi su questioni matrimoniali, eredità, confini ecc.. Cena e pernottamento in Hotel.

 

 

GIORNO 7 – Martedì  28 Settembre

Zinder –  Maradi - Madoua  – Birnin-Konni

Al mattino  ultime visite di Zinder e quindi partenza per l’Ovest. Lungo il percorso numerosi sono i villaggi degli agricoltori e gli accampamenti dei Nomadi Canuri.( Nome dei Fulani in questa area), Visita di Maradi dopo il pranzo partenza per Madaua grazioso villaggio. Infine partenza per Birni Konni, arrivo a Birni , sistemazione in Hotel.

 

GIORNO 8 – Mercoledì  29 Settembre

Birnin-Konni – Niamey - Volo

Al mattino visita della cittadina di Birni Konni, alla frontiera con la Nigeria. Ha fatto parte del califfato di Sokoto. Partenza per Niamey dove visitiamo il Museo Nazionale e del centro artigianale. Dopo la cena trasferimento in aeroporto. Notte in volo

 

Giorno 9 – Giovedì 30 Settembre

Italia

Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.


 

 

CLIMA

Le piogge si concentrano tra maggio e settembre. La stagione secca invece va da novembre a marzo. Sempre a marzo inizia il periodo caldo che arriva sino a maggio, quando le temperature spesso superano i 40°C. Il periodo migliore per visitare il paese è quello compreso tra ottobre e febbraio. L’harmattan ( un vento caldo, arido e polveroso proveniente dal Sahara ) soffia da dicembre a febbraio, non costituisce un problema grave ma riduce la visibilità. Nel nord del paese, verso il Sahara la stagione delle piogge praticamente non esiste.

 

  

Aspetti pratici

Tutti i trasferimenti in vetture fuoristrada durante il circuito su pista  (4 passeggeri per macchina) e in minibus sull’asfalto. I pranzi, in corso di trasferimento, sono solitamente dei pic-nic. Alcuni percorsi a piedi, possono risultare faticosi.

 

 

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Niamey :       Hotel Terminus   1 notte

Birni Konni :      Hotel 2*        1 notte

Zinder :        Hotel Central       1 notte

Nei Campi : Tenda ad Igloo           4 notti

 

La Quota Comprende    

Passaggi aerei con voli di linea in classe economica

15 Kg di franchigia bagaglio

Sistemazioni hotel  come descritto

Pensione completa per tutto il tour

Acqua minerale ( una bottiglia a persona al giorno)

Trasferimenti in vettura 4x4.

Visite ed escursioni come da programma

Accompagnatore locale di lingua italiana 

La Quota non Comprende

Quota d’iscrizione

Spese di ottenimento del visto

Tasse aeroportuali

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco bevande

Bevande nei ristoranti

Le mance

Assicurazione obbligatoria annullamento – medico - bagaglio

Quant’altro non espressamente menzionato nella voce “La quota comprende”

 

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