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Sudan

 

Partenze 2009

23-gen / 13-feb / 06-mar / 03-apr

 
Quota Base in doppia da Milano e Roma minimo 5 persone 2.750 €

 

Guida in Italiano da 5 partecipanti

 

Supplemento alta stagione - 250 €

15 Giu-15 Set / 15Dic -05 Gen /

22 Mar – 15 Apr

 

 

Supplemento Singola

200

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Itinerario

Giorno1

Italia-Khartoum

Partenza dall’Italia Arrivo a Khartoum nella tarda serata. Accoglienza all’aeroporto, trasferimento in hotel e pernottamento.

 

Giorno 2

Khartoum - Naga

(150 asfalto + 35 pista)

Mattinata libera da dedicare alla visita della città che ospita ben 7 milioni di abitanti. Questa caotica città giace lungo la riva del fiume Nilo Azzurro, e va a formare un enorme triangolo, di cui il vertice è situato alla confluenza dei due fiumi Nilo, il Nilo Bianco sul lato occidentale, e quello Azzurro situato ad est. Di particolare interesse il Museo Archeologico di Khartoum. Nel primo pomeriggio, partenza per raggiungere la prima tappa del viaggio. Nei pressi di un pozzo, ancora oggi utilizzato dai nomadi, ed ai piedi di una montagna tabulare, si raggiungono i resti della città di Naga. Concentrazione templare di età medio-tardo meroitica, composta di due distinti complessi: uno ad occidente del pozzo di Naga (che dà il nome al luogo), dedicato alla divinità Apedemak, un dio venerato in Nubia, dalla testa leonina; l’altro, ad oriente dello stesso pozzo, dedicato alla suprema divinità nilotica, Ammon. Il complesso in onore di Apedemak consta di due differenti costruzioni: la maggiore, parzialmente restaurata dai tecnici del museo di Berlino, è un classico tempio nubiano a pilone, ricchissimo di bassorilievi su tutte le pareti, di una bellezza sublime. La seconda costruzione è un esemplare unico in tutto il Sudan, un piccolo tempio dalle caratteristiche architettoniche di chiara matrice ellenistica, come si evince dalle forme dei capitelli, dalla linea dei colonnati e dalle splendide arcate finemente lavorate. Pranzo picnic, cena e pernottamento al campo.

 

Giorno 3

Mussawwarat – Meroe

(55 km pista + 80 asfalto)

Si raggiunge Mussawwarat. Qui innumerevoli sono le rappresentazioni dell’Elefante, tanto da supporre che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante durante il periodo meroitico. Una delle tante teorie degli archeologi, è che questo fantastico luogo, potrebbe essere stato il centro di allevamento di elefanti da guerra che venivano poi esportati in Egitto. Altri sostengono invece che questo luogo, fosse un complesso religioso o addirittura centro i pellegrinaggi. Visita del grande complesso detto appunto “dell’Elefante”. Il tempio vero e proprio si erge a nord e una rampa conduce al colonnato esterno in cui si può ammirare la statua raffigurante il pachiderma che dà il nome all’edificio, restaurato dagli archeologi tedeschi nella prima metà del Novecento. Raggiungendo una piana desertica dalle tenui sfumature pastello della sabbia, un fantastico ed inaspettato panorama si aprirà davanti ai nostri occhi; vedremo le superbe piramidi della Necropoli Reale di Meroe. Questo è il più importante sito del Sudan: l’impressionante numero di piramidi che si elevano dalle sabbie color pesca lascia ammutoliti: solo nella necropoli nord trovano posto le salme di ben 57 sovrani Kushiti, tra re e regine, ognuno con la propria piramide personale, dove,  a differenza delle piramidi egizie, le camere mortuarie non si trovano all’ interno ma sottoterra. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.

 

Giorno 4

Bayuda Desert – Ghazali

Dopo un fantastico risveglio con le piramidi di Meroe come sfondo, si raggiunge Atbara per attraversare il Nilo con un pittoresco pontoon (*) ed entrare nel Bayuda Desert. E’ una distesa di rocce quarzose, suddivise in regioni di differente grado di erosione, racchiusa tra le branche del Nilo che formano la prima ansa. La sua parte nord occidentale è costituita da un massiccio montuoso di granito, degradante verso il Nilo a formare la quinta e la quarta cateratta. Ora è quasi interamente attraversato da strada asfaltata. Nei pressi dei pozzi d’acqua si possono fare incontri con gruppetti di nomadi Bisharin che conducono il proprio bestiame all’abbeverata. Arrivo a Ghazali. Passeggiare tra le rovine dell’omonimo monastero e di un forte, poi turco, che serviva alla difesa della comunità qui residente nella seconda metà del Cinquecento è davvero affascinante. SI cammina su un letto di cocci, forse di scarso valore archeologico, visto le minute dimensioni, ma tuttavia emozionanti se si considera la loro provenienza, la loro età, se ci sofferma a pensare quanta storia quei frammenti devono aver conosciuto, e a quanti cambiamenti devono aver assistito, restando muti testimoni del progredire dell’umanità. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo. (*) Ad Atbara stanno ultimando la costruzione del ponte.

 

Giorno 5

Nuri – El Kurru – Karima

Proseguimento per il sito di Nuri, necropoli del grande Taharka, uno dei maggiori sovrani kushiti. Qui 53 regine e 19 re trovarono sepoltura in epoca napatea in questa immensa necropoli. Più di 50 piramidi, nel periodo di massimo splendore, si innalzavano dalla pianura, circondate da tumuli minori dei quali restano vestigia in un raggio di circa un chilometro. All’altezza di Merowe si passa sull’altra riva del Nilo utilizzando il nuovissimo ponte. Proseguimento per El Kurru e visita della necropoli dell’antica capitale napatea. Due sono le tombe regali visitabili. La tomba del re Pianky, riccamente decorata da preziosi dipinti raffiguranti le divinità dell’olimpo egizio ed il re (impressionanti le volte simboleggianti in cielo stellato). Anche nella tomba della regina si susseguono le raffigurazioni delle divinità. La rappresentazione della regina prona, sul letto regale, è una raffigurazione unica lungo la valle del Nilo. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo a Karima o nei pressi.

 

Giorno 6

Jebel Barkal – Deserto Nubiano

Visita del sito di Jebel Barkal, la “montagna sacra”, visione possente e di pura forza, centro religioso per eccellenza ai tempi della XXV dinastia dei faraoni, tra il X e il XIII secolo.  La costruzione più importante è il tempio di Ammon, che per circa 1900 anni fu il più importante santuario di tutto il sud. Per l’intera lunghezza del viale una doppia fila di arieti in granito, rappresentanti il sacro Ariete (Ammon), dava un senso di regalità e sacralità al complesso. A lato della montagna si innalzano alcune piramidi dal profilo molto slanciato e perfettamente conservate che rappresentano tutt’ora un grande dilemma per gli archeologi, in quanto non si riesce a stabilire con chiarezza da chi siano state edificate. Ovviamente da non perdere la magnifica vista mozzafiato sul sito e sull’imponente fiume Nilo. Partenza in direzione nord, attraversata del Deserto Nubiano. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.

 

Giorno 7

Villaggi Nubiani

La gente dei villaggi del nord è di una cordialità che colpisce, ricca di un senso dell’ospitalità forte e radicato. La quasi totale mancanza di turismo ha preservato questa popolazione dall’inquinamento culturale tipico dei paesi soggetti al forte afflusso turistico. In questi villaggi, si può camminare per ore indisturbati, fermarsi senza paura tra la gente, passeggiare nei giardini, sostare ai pozzi o all’ombra di qualche porticato. Le persone stesse verranno a salutare, ad invitarvi nella loro casa per un tè….un’esperienza davvero indimenticabile. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo nei pressi di Wawa.

 

GIORNO 8

Soleb - Sabu

Si attraversa il Nilo - con una piccola imbarcazione o col pontoon, a seconda del mezzo disponibile - per raggiungere il tempio di Soleb,  eretto in onore del faraone Amenophi III sulle rovine di un tempio preesistente. Questo, in seguito ad un’impegnativa campagna di recupero dell’area, è sicuramente considerato il miglior reperto rintracciabile in Sudan risalente all’epoca dell’Egitto faraonico. ll tempio conobbe varie fasi distinte. Nei pressi dell’area templare sono state ritrovate delle sepolture sovrastate da piccolissime piramidi cuspidate. Ritornati sulla riva Ovest, si riparte con le vetture fuoristrada in direzione sud, verso Sabu. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo nei pressi di Sabu.

 

GIORNO 9

Sabu – Tombos – Kerma

Visita alle incisioni rupestri di Sabu e proseguimento per Tombos, che rappresenta un puntino insignificante sulle mappe dell’uomo di oggi, ma in passato posto di confine dell’impero egizio e dei faraoni di Tebe. Nei pressi del villaggio, si trovano grandi rocce granitiche. Ai tempi egizi era una zona di cave di pietra utilizzata per la costruzione di statue e monumenti. Attualmente, ai margini del villaggio, tra le prime rocce di granito si trova un’antica statua abbandonata, probabilmente perché danneggiata nel tentativo di trasportarla. Nei pressi del Nilo, si trovano due grandi massi dove sono visibili alcune incisioni rupestri che riproducono immagini del faraone Tutmosis I e specificano che questo luogo è punto di confine. Infatti, la terza cateratta, nel periodo del Nuovo Regno, è stata il confine meridionale dell’impero egizio per alcune centinaia d’anni. Sulla riva del fiume, le rocce granitiche formano un piccolo rilievo, una serie di agglomerati separati tra loro da lingue di sabbia. Intorno spiccano le palme dell’oasi e piccoli orti, alcuni direttamente sulla riva del Nilo che, proprio in questo punto, inizia a farsi turbolento immettendosi nel tratto denominato “terza cateratta”. Si continua il percorso giungendo a Kerma (*): dal punto di vista prettamente archeologico, Kerma è la sede del più antico regno kushiti, antecedente alla stessa civiltà egizia (3000 a.C.) La cosiddetta “cultura Kerma”, è qui rappresentata da due importantissimi siti: le “Defuffa” e la città vera e propria. Le due Defuffa, parola araba che significa costruzione di mattoni, sono due colossali edifici di mattoni in malta cruda ai quali la scienza moderna non ha ancora saputo attribuire una funzione precisa. La mancanza di una forma di scrittura complica gli studi, che procedono esclusivamente per ipotesi. La Defuffa Est raccoglie intorno a sé un’area cimiteriale immensa, con grandi tumuli regali dai quali sono stati estratti centinaia di scheletri umani (in una sola tomba addirittura quattrocento!), vittime sacrificali in onore dei defunti monarchi. Intorno alla Defuffa Ovest invece, gli archeologi hanno parzialmente ricostruito le vestigia delle mura di strane costruzioni ellittiche e semicircolari, che viste dall’alto del monumento centrale, regalano una panoramica suggestiva. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo. (*) Recentemente è stato aperto un interessante museo archeologico a Kerma. E’ prevista la visita facoltativa, apertura permettendo (gli orari di apertura non sono sempre rispettati).

 

 

GIORNO 10

Old Dongola

Si raggiunge Old Dongola, capitale del regno cristiano di Makurja, nato dalla fusione di due precedenti regioni, quello di Makurja e quello di Noboadia. Per circa un millennio il regno copto fiorì sull’ansa meridionale del Nilo, interagendo con gli imperi circostanti. I reperti attualmente visibili sono stati riportati alla luce intorno al 1960. L’edificio che dalla collina domina l’area venne utilizzato come monastero fino alle invasioni arabe. Intorno al 1500 il cristianesimo in Nubia si estinse totalmente e la regione cadde sotto la sfera di influenza islamica per rimanervi fino ai giorni nostri. Pranzo a picnic, cena e pernottamento al campo.

 

GIORNO 11

Omdurman – Khartoum

Percorso di rientro verso la capitale, dove l’arrivo è previsto nel pomeriggio. Tappa a Omdurman, sede della tomba del Mahdi. Visita al suq per eventuali acquisti e arrivo nella capitale. Sistemazione in hotel, le camere sono a disposizione (day-use) in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Cena libera.

 

GIORNO 12

VOLO / ITALIA

 Partenza nella notte con il volo di rientro in Italia Arrivo in mattinata .

 

 

CLIMA

In Sudan, quale regione sahariana, il clima è caldo e secco, soleggiato con notevole escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza). In inverno le medie sono di 25°- 30° di giorno e 7°- 8° di minima con punte che possono arrivare anche a 2°-3° in Dicembre/Gennaio. Nei mesi autunnali e primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 30°- 35° e quelle notturne da 15° a 20°

 

ASPETTI PRATICI

 Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser, Nissan Patrol o similari con massimo 4 passeggeri + autista per auto.  I pranzi sono solitamente dei pic-nic consumati lungo il tragitto. Il circuito può essere effettuato in senso opposto senza alterare minimamente le caratteristiche dell’itinerario e delle visite alle località archeologiche.

 
LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Khartoum – Hotel 5*  - 1 notte

Nei Campi – Tende pre-allestite - 9 notti

 

La quota comprende:        

Passaggi aerei da Roma  con voli di linea  in classe economica

20 Kg. di franchigia bagaglio

Tutto il materiale da campo eccetto sacco a pelo e cuscino

Pensione completa per tutto il tour eccetto a Khartoum dove è previsto il pernottamento e la prima colazione

Trasporto in vetture fuoristrada

Visite ed escursioni come da programma

Guida locale parlante Italiano

Accompagnatore dall’Italia per minimo 10 partecipanti

 

La quota non comprende:

Spese di ottenimento del visto

Tasse aeroportuali

Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco

Tasse locali, Ingressi nei parchi, nei musei nelle chiese ecc.

Bevande, mance, quant’altro non espressamente menzionato

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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