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Dogon e Città Storiche - 9 giorni / 7 Notti

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Popoli e non solo -  Dalla incredibile Falesia di Bandiagara  dove i Dogon vivono arroccati in case a strapiombo sulla piana desertica,  al brulicare dei mercati di  Mopti  e Djennè dove si incontrano le mille etnie di questo sterminato paese -  Storia e Architettura a Mopti, Segou e  Bamako, sulle tracce di una cultura millenaria che ha segnato profondamente questo angolo d’Africa

 

Tra Falesia Fiume Deserto - 12 giorni / 10 notti

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“La fine del deserto”un concetto che riveste mille significati , per definirlo gli arabi usano un solo termine: “ sahel”. In questo viaggio ne scoprirete in pieno tutte le sfumature. Dalle dune infuocate di timbuctù  dove si arriva navigando sul fiume Niger si scende alla falesia nel paese dei dogon nascosto tra la savana e le rocce , per poi  immergersi  nei coloratissimi mercati continuando sempre più a sud fino  alla savana arbustiva del paese Bambara l’africa delle popolazioni dove protagonista è  l’uomo

 

Dogon Fiume e Montagne - 14 giorni / 12 notti

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L’Imperatore Askia dell’Impero Songai trovò rifugio tra le montagne del Gandamaya una catena montuosa che ricorda la Monument Valley americana. Questo luogo suggestivo e lontano è solo una parte del nostro viaggio che vi porterà alla scoperta del Paese Dogon con il suo straordinario Popolo , la mitica Timbuctù e il Fiume Niger qui chiamto Djoliba.   Storia e Architettura a Mopti, Segou e  Bamako

 

Azalaï l’ultima carovana - 13 giorni / 11 notti

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Vi è stato un tempo in cui il deserto del Sahara era un asse vitale dell’economia mondiale, durante tutto il medioevo e fino alla scoperta delle rotte marittime da parte degli europei quasi tutto l’oro che veniva lavorato in Occidente e nell’Islam veniva estratto nel Golfo di Guinea e scambiato a pari peso con il sale estratto nel cuore del Sahara. Oggi sopravvive ancora questa tradizione nelle Azalaï, le carovane del sale che parte da Timbuctù e raggiunge le miniere di salgemma a Toudenni

 

La Festa del Deserto - 15 giorni / 13 notti

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Una Tradizione del deserto sorta per volontà del grande musicista Maliano Ali Farka Tourè, recentemente scomparso. Il Festival che si svolge in mezzo al deserto a Nord-Ovest della mitica Timbuctù è un appuntamento che raccoglie ormai non solo artisti Tuareg e Songhaϊ del Mali ma personaggi di fama internazionale che sono in vetta alle classifiche africane. Il viaggio continua con la visita delle mete più interessanti del Mali come il Paese Dogon, Djenne, e Mopti

 

Estensione a Timbuctù

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Per coloro che fanno il viaggio solo Dogon e città storiche vogliono completare la conoscenza del paese visitando la mitica Timbuctù

 

Tours Combinati Mali - Burkina Faso

 

Dogon Gourunsi e Storia - 9 giorni / 7 notti

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Incredibile tuffo nell’Africa meno conosciuta ma incredibilmente affascinante - Dalla suggestiva Falesia di Bandiagara dove i Dogon vivono arroccati in case a strapiombo sulla piana desertica, al brulicare dei mercati di Mopti e Djennè dove si incontrano le mille etnie di questo sterminato paese - ai popoli fieri del Burkina Faso i Mossi e i Gourounsi dai villaggi coloratissimi e suggestivi.

 

Popoli Fiume Niger e Mercati - 16 giorni / 14 notti

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Incredibile tuffo nell’Africa meno conosciuta ma incredibilmente affascinante - Dalla suggestiva Falesia di Bandiagara dove i Dogon vivono arroccati in case a strapiombo sulla piana desertica, al brulicare dei mercati di Mopti e Djennè dove si incontrano le mille etnie di questo sterminato paese - ai popoli fieri del Burkina Faso i Mossi e i Gourounsi dai villaggi coloratissimi e suggestivi.

 

 

Prima del viaggio:

 

 Visto ( leggi le info)

 

 Scarica il modulo in pdf per il visto

 

Informazioni Generali:

 

DOCUMENTI DI VIAGGIO

Per l’ingresso in Mali è necessario essere in possesso del passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza. É inoltre richiesto il visto d’ingresso. Occorre essere in possesso di certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.

 

FUSO ORARIO

    

Ora solare: Italia + 1 / Mali gmt (0). Es: Italia 12h00 / Mali 11h00.

Ora legale: Italia + 2 / Mali gmt (0). Es: Italia 12h00 / Mali 10h00.

 

RELIGIONE

 

Circa il 75 % della popolazione è di religione musulmana. Il resto degli abitanti, soprattutto i Dogon che da secoli resistono tenacemente alla fede islamica, pratica culti tradizionali; ci sono anche alcuni cristiani. La presenza della religione musulmana è molto forte: la percentuale delle donne lavoratrici in Mali è la più bassa dell’Africa Occidentale e questo fatto potrebbe essere una conseguenza dell’impatto culturale di questa fede.

 

DISPOSIZIONI SANITARIE 

È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla che ha validità 10 anni e deve risultare sul certificato internazionale di vaccinazione. È consigliata la profilassi antimalarica, che deve essere iniziata una settimana prima dell'arrivo in luogo e proseguita per 4 settimane dopo il rientro. Consigliamo comunque di rivolgersi al proprio Ufficio d'Igiene Provinciale per informazioni più dettagliate.

L'organizzazione dispone di un pronto soccorso con i medicinali di prima necessità; si raccomanda però di portare con sé nel bagaglio a mano le medicine di uso personale. Consigliati collirio ed antidiarroici.

 

VALUTA

La moneta che ha corso legale in Mali è il Franco CFA il cui valore è pari circa a € 0,0015. Gli Euro sono accettati quasi ovunque e non presentano problemi di cambio Sono preferiti, per il cambio, i biglietti di tagli grossa ( 100 o più euro ) . I Traveller’s chèque sono accettati solo nelle banche di una certa importanza e in genere solo nella capitale Bamako. La migliore  soluzione è cambiare il primo giorno a Bamako un certo quantitativo di Euro in franchi Cfa soprattutto è meglio farsi dare tagli da 1.000 e 5.000 cfa poiché una volta lontano dalle grandi città difficilmente chi vende ha abbastanza danaro per fare il resto, con rischi di lunghe attese.

 

NORME VALUTARIE IN MALI

É consentita l’importazione illimitata di valuta locale e straniera, purché dichiarata. É consentita l’esportazione di valuta estera e locale sino all’ammontare dichiarato all’importazione. Le ricevute di cambio devono essere conservate.

 

DISPOSIZIONI DOGANALI IN MALI

É consentita la libera importazione di:

- 1000 sigarette o 250 sigari o 2 kg di tabacco;

- una ragionevole quantità di bevande alcoliche e profumo per  uso personale in bottiglia non  sigillata.

Macchine fotografiche, videocamere e pellicole devono essere dichiarate all’arrivo nel Paese.

L’esportazione d’oggetti d’arte (sculture di legno, bronzi, terrecotte) è sottoposta all’autorizzazione del Museo Nazionale di Bamako.

 

ORARI DI APERTURA IN MALI  

Banche: Lunedì / Giovedì - 07.30/12.00 e 13.15/15.00

Venerdì - 07.30/12.30

 

BAGAGLIO

Per maggiore praticità sono consigliate sacche o borse ad apertura orizzontale dotate di lucchetto. Il peso non deve superare i 15 Kg. a persona. Ogni collo dovrà essere contraddistinto da un'etichetta riportante nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del proprietario per una più facile ed immediata identificazione. Una borsa a tracolla o un piccolo zaino a spalla potranno rivelarsi utili durante le escursioni giornaliere per il trasporto di quelle cose che si  desideri tenere a portata di mano.

Consigliamo sempre di prestare attenzione al proprio bagaglio e di non portare con sé oggetti di valore. É buona norma pertanto conservare documenti e denaro in un'apposita cintura o in una borsetta tipo marsupio o meglio al collo. Consigliamo inoltre di portare con sé le fotocopie dei propri documenti da conservare in una valigia a parte.

 

BAGAGLIO A MANO DURANTE IL VIAGGIO AEREO

É consentito  portare a bordo dell'aereo un solo collo di dimensione totale (lunghezza + altezza + profondità) non superiore a 115 centimetri. É inoltre consentito  portare un altro oggetto a scelta tra borsetta, macchina fotografica, soprabito o coperta.

É raccomandabile includere nel bagaglio a mano il necessario per la toeletta personale, l'occorrente per la notte ed un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all'arrivo.

 

BAGAGLIO A MANO DURANTE IL VIAGGIO AEREO

NUOVE REGOLE DI SICUREZZA IN AEROPORTO

(Il presente documento è stato ideato congiuntamente dalla Commissione Europea, dall’Associazione delle compagnie aeree europee e dall’ associazione dei gestori aeroportuali europei.

Disclaimer: Il presente documento riassume per informazione al passeggero i punti salienti della regolamentazione europea; non è il reale testo della norma)

 

UNA GUIDA RAPIDA PER AIUTARE IL PASSEGGERO

Per proteggervi contro la nuova minaccia derivante dagli esplosivi liquidi, l’Unione Europea ha adottato nuove regole di sicurezza che restringono la quantità di liquidi che possono essere introdotti nelle aree sterili. Tali regole si applicano nei confronti di tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti dell’Unione Europea, verso qualsiasi destinazione. Ciò significa che, ai controlli di sicurezza, il passeggero e relativo bagaglio a mano devono essere controllati per verificare la presenza di liquidi. Comunque, le nuove regole non limitano la quantità di liquidi che possono essere acquistati presso gli esercizi commerciali situati oltre il punto di controllo del titolo di viaggio od a bordo di un aeromobile di compagnia appartenente all’Unione Europea.

Le nuove regole si applicano a partire da lunedì 6 novembre 2006, in tutti gli aeroporti dell’Unione Europea, in Norvegia, Islanda e Svizzera a meno di eventuali modifiche.

 

COSA C’E’ DI NUOVO?

Durante la preparazione del bagaglio a mano

E’ consentito portare solo piccole quantità di liquido nel bagaglio a mano. Tali liquidi devono essere posti in singoli contenitori della capacità massima di 100 ml ciascuno. Tali contenitori devono essere chiusi in una busta di plastica trasparente, richiudibile di capacità non superiore ad 1 Litro per singolo passeggero (vd. la foto in basso).

 

In aeroporto

Per agevolare gli operatori di sicurezza occorre:

- presentare tutti i liquidi trasportati agli operatori per il controllo

- togliere giacche e/o soprabiti. Devono essere controllati separatamente dal passeggero

- rimuovere pc portatili ed altri oggetti elettrici /elettronici di grandi dimensioni dal bagaglio a mano. Devono essere controllati separatamente dal bagaglio a mano

 

ELENCO

I liquidi includono:

- acqua ed altre bevande, zuppe, sciroppi

- creme, lozioni ed olii

- profumi

- spray

- gel, inclusi quelli per capelli e shampoo

- contenitori pressurizzati, Inclusa schiuma da barba, alter schiume e deodoranti

- sostanze pastose, incluso il dentifricio

- sostanze miste liquide/solide

- mascara

- ogni altro articolo con caratteristiche simili.

 

COSA NON CAMBIA?

E’ sempre possibile:

- porre le sostanze liquide nel bagaglio da imbarcare in stiva – le nuove regole riguardano solo il bagaglio a mano

- trasportare nel bagaglio a mano medicine ed altri cibi per diete particolari, incluso il cibo per bambini, da utilizzare durante il viaggio. Al passeggero può essere richiesta prova della effettiva necessità di tale trasporto.

- acquistare liquidi come bevande e profumi sia in un esercizio commerciale dell’Unione Europea qualora sito oltre il punto di controllo del titolo di viaggio od a bordo di un aeromobile di compagnia appartenente all’Unione Europea.

Qualora venduti in una busta speciale sigillata non aprirla sino a che non siano stati effettuati i controlli di sicurezza – altrimenti il contenuto potrà essere sequestrato presso il punto di controllo. (qualora il passeggero sia in transito su uno scalo dell’Unione Europea, non aprire la busta prima che sia stato effettuato il controllo presso l’aeroporto di transito, o presso l’ultimo aeroporto in caso di più transiti successivi).

Le suddette quantità di liquidi sono in più rispetto a quelle più sopra menzionate e poste nelle buste di plastica richiudibili.

Per qualsiasi dubbio, chiedere aiuto alla compagnia aerea o agente di viaggio prima di intraprendere il viaggio.

I passeggeri sono pregati di essere pazienti e collaborare con gli operatori sicurezza e delle compagnie aeree.

 

 

ARTICOLI PERICOLOSI NEL BAGAGLIO

É fatto divieto di trasportare gli articoli pericolosi indicati nella risoluzione IATA 745 «dangerous goods in passengers baggage», elencati nel biglietto aereo e gli articoli di uso comune che in volo possono risultare pericolosi:

- vernici, diluenti, lacche, solventi

- fuochi d’artificio

- candeggianti, liquidi disgorganti, mercurio

- fiammiferi, accendini, ricariche per accendini

- combustibili, gas da campeggio

Preghiamo pertanto di attenersi a queste norme ponendo attenzione, in fase di preparazione del bagaglio, a non includere gli articoli sopra citati.

 

VOLTAGGIO

In Mali il voltaggio in uso è 220v a 50 cicli al secondo. Si consiglia di munirsi di spina universale.

Tipi si Spine in Mali

 

 

MEZZI DI TRASPORTO

Nei tratti di asfalto in genere viene utilizzato un Minibus rispettivamente: Toyota Hiace o simile fino a 8 passeggeri e Toyota Coster o simile per gruppi oltre 8 partecipanti nelle piste  vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser o similari a quattro ruote motrici.

 

MATERIALE FOTOGRAFICO

Si consiglia di munirsi di una adeguata scorta di materiale fotografico dall’Italia. Portare con se le batterie di ricambio, le pellicole necessarie per l’intero viaggio e l’occorrente per  pulire macchina ed obiettivi. È importante proteggere le apparecchiature dal sole, dalla polvere e dall’umidità. Certe situazioni della vita quotidiana e determinati luoghi di culto (dove si svolgono le preghiere, i funerali, etc.) sono sacri e vanno rispettati. È proibito, per ragioni di sicurezza militare, fotografare ponti, aeroporti e stazioni ferroviarie.

Una particolare attenzione va data nel fotografare la gente; chiedere prima il permesso, rispettando l’eventuale decisione negativa dell’interpellato. Evitare di consegnare denaro in cambio di fotografie e, più in generale, non distribuite caramelle, medicine, penne ed altri inutili oggetti occidentali che, trasformano l’ambiente sociale del Paese visitato incoraggiando l’accattonaggio e minando la salute della gente.

 

CLIMA

Per quanto concerne l’area del Mali, nel nord del paese verso il Sahara la stagione delle piogge praticamente non esiste. Nel sud le piogge si concentrano tra maggio e settembre. La stagione secca invece va da novembre a aprile.

Le temperature medie a Bamako oscillano tra i 22 e i 33 gradi centigradi, con punte massime di 39 ad aprile e minime di 17° raggiunte a gennaio/febbraio.

 

ABBIGLIAMENTO

La scelta del  vestiario deve in generale rispondere a criteri di praticità, comodità, rispondenza al clima e all'ambiente. Si consiglia pertanto di optare per indumenti sportivi e  molto comodi che consentano la più ampia libertà di movimento e non ostacolino la circolazione sanguigna con elastici o lacci troppo stretti, escludendo i capi in fibre sintetiche che impediscono la traspirazione corporea, specie negli ambienti a clima caldo. Un principio fondamentale da tenere presente quando si scelgono i capi di vestiario per questo tipo di viaggio è quello dell'abbigliamento  " a strati ": é meglio infatti prevedere diversi capi leggeri e di medio peso da indossare, se necessario, sovrapposti. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche, e di ottenere un'efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

 

Elenchiamo di seguito i capi di vestiario consigliati:

 

- magliette e camicie in cotone leggero a manica corta e lunga 

- pantaloni di tela robusta o jeans comodi

- felpa e K-way

- calze in cotone con ricambio

- scarpe da ginnastica

- scarponcini tipo trekking

- sandali di gomma (utili per la doccia)

- calzature da riposo

- copricapo in tela e/o foulard.

 

TOELETTA PERSONALE

- oggetti comuni alla propria toeletta personale

- asciugamani, fazzoletti, carta igienica, salviette rinfrescanti e disinfettanti

- saponette ed eventualmente un sapone disinfettante allo zolfo

- collirio.

 

MEDICINALI

Oltre agli eventuali medicinali di assunzione abituale, raccomandiamo di portare con sé alcuni farmaci di prima necessità quali: un antibiotico a largo spettro, un antibiotico specifico per le vie polmonari, un collirio antibiotico, una pomata antistaminica, una pomata per il trattamento di distorsioni, una a base di penicillina, un analgesico e un antipiretico, un farmaco per la cura di infezioni e problemi intestinali, un disinfettante, cerotti , garze e bende. Da non dimenticare inoltre: una crema antisolare per pelle e labbra ad elevato valore protettivo ed un repellente per gli insetti.

 

VARIE

- sacco a pelo (o sacco lenzuolo nei periodi più caldi) e cuscino (nei programmi che prevedono pernottamenti in tenda)

- occhiali da sole meglio se con protezione laterale

- borsa portadocumenti e portadenaro tipo marsupio

- borraccia termica

- torcia elettrica con pile e lampadine di ricambio

- un Kit da viaggio per il cucito

- coltellino milleusi

- una piccola sveglia

 

 

PREFISSI TELEFONICI INTERNAZIONALI

Il prefisso teleselettivo per le chiamate dall'Italia al Mali  è 00223 2 + prefisso della città senza lo 0 + numero dell’abbonato

Il prefisso teleselettivo per le chiamate dall’estero in Italia é 0039  + prefisso della città con lo 0 + numero dell’abbonato

 

POPOLAZIONE

La popolazione è di circa 10.800.000 abitanti suddivisi in 23 differenti gruppi etnici, per il 95% neri, sedentari e agricoltori, per il 5% bianchi, nomadi e pastori. I gruppi principali sono i Bambara, i Peul o Fulani, i Senufo, i Sarakollé, i Tuareg, i Dogon, i Songhai, i Bozo e i Malinké.Mentre il nord del paese è in pratica disabitato, la densità più alta di popolazione si trova sulle rive del Niger. I quattro quinti degli abitanti vivono nella parte occidentale del Paese e un decimo nelle città.

 

Bambara

Costituiscono il gruppo più numeroso della popolazione maliana (30%); s’incontrano soprattutto nella regione di Ségou e nei dintorni di Bamako, ma sono sparsi in tutto il paese. La loro omogeneità è dovuta principalmente alla lingua, facilmente assimilabile, che è diventata nel corso dei secoli una delle più diffuse in Africa occidentale. Agricoltori, conoscono anche l'arte di lavorare il ferro, il legno, il cuoio, oltre a quella della ceramica e alla tessitura. Fra le loro sculture più note il chiwara, un copricapo intagliato a forma d’antilope, usato nelle danze rituali.

 

Malinkè

Gruppo abbastanza omogeneo, ma dalle origini incerte.

Sono simili ai Bambara per aspetto fisico, lingua e rituali. Vivono nei dintorni di Bamako, sono agricoltori, per lo più animisti.

 

Sarakolé

Chiamati anche Soninké, discendono dagli antichi abitanti dell'impero del Ghana. Sono circa 450 mila, sparsi lungo la frontiera nordoccidentale tra Nara e Nioro del Sahel. Viaggiatori e abili artigiani, sono spesso dediti al commercio. 

 

Songhai

Stabilitisi all'interno dell'ansa del Niger, hanno goduto nei secoli di una posizione privilegiata e di congiunzione tra Africa nera e Africa bianca. Popolo sedentario, vivono d’agricoltura, che praticano sulle rive del fiume e nelle aree inondate dalle piene.

 

Bozo

Occupano il delta centrale del Niger dove esercitano una sorta di monopolio sulla pesca da Djenné al lago Debo.

                              

Peul

Popolo nomade venuto dal nordest dell'Africa, si muovono fra il Tibesti e l'Adrar, tra il Fouta-Djalon e l'Adamaoura e costituiscono uno dei gruppi più importanti dell'Africa a sud del Sahara. La loro ricchezza consiste essenzialmente nelle mandrie di bovini e zebu.

 

Touareg

I cosiddetti uomini blu, noti per il colore indaco dei loro abiti e i loro ampi turbanti - Scesc - si muovono lungo le piste del Sahara in un vasto territorio che nel Mali si pone a nord di Gao e Timbuctu, sempre alla ricerca di fonti d'acqua per le loro mandrie. Orgogliosi  della  loro discendenza berbera, sono da sempre in conflitto con i popoli di razza nera. Costretti a ritirarsi sempre più a sud in cerca d’acqua e di vegetazione, in molti hanno abbandonato il tradizionale nomadismo, adattandosi a vivere d’agricoltura o nelle città. Dal 1990, vi sono stati in Mali e in Niger scontri fra i Tuareg e i rispettivi governi, che hanno portato all'intervento dell'esercito e alla morte d’alcune centinaia di persone, impedendo, di fatto, anche la libera circolazione turistica nelle regioni del nord dei due paesi.

 

Dogon

Sono circa 240 mila sparsi nei numerosi villaggi della falesia di Bandiagara, zona che è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco per la sua importanza culturale. Le maschere sono il simbolo religioso più espressivo della fede dei Dogon, usate durante cerimionie e danze rituali. La festa più importante è il Sigui, che si svolge ogni 60 anni - l'ultima è stata negli anni Sessanta - durante la quale intagliano un nuovo iminana, la Grande Maschera a forma di serpente, che può raggiungere i 10 metri.

Le maschere sono visibili anche in occasione dei funerali: tra le principali, la kanaga a forma di antilope, la sirige a forma di casa, che rappresenta la dimora dell'hogon, cioè colui che ha il compito di tramandare il sapere.

La tradizione è affidata agli uomini, che usano ritrovarsi nella toguna, o "casa della parola", una sorta di tettoia aperta e sorretta da otto pilastri bassi in legno intagliati, cui le donne non hanno accesso. E' il luogo in cui gli uomini riposano, fumano, parlano, discutono le questioni del villaggio. La toguna si trova a formare la testa dell'ideale figura umana rappresentata dalla disposizione delle case nel villaggio, il cui cuore sono le abitazioni vere e proprie, la cui pianta rappresenta il corpo umano.

I Dogon furono studiati per la prima volta da Marcel Griaule, che nel famoso libro “Il Dio d'acqua” raccontò l'iniziazione ricevuta dall'Ogotemmeli, personaggio che gli aveva trasmesso i segreti  della  cosmogonia  e  della     mitologia dogon, rivelando cosi" alla cultura europea un mondo misterioso e affascinante, unico nel suo genere.

 

GASTRONOMIA

Il Mali, come gli altri paesi saheliani, non coltiva una grande tradizione culinaria.Le popolazioni si nutrono principalmente di cereali (miglio, sorgo, riso) ai quali si aggiungono, a seconda della ricchezza della famiglia, le verdure e la carne di manzo, di pecora, di pollo o, più raramente, di pesce lesso. Le  salse poi arricchiscono e diversificano i vari piatti.

Alcuni piatti tipici sono:

-          il = miglio o mais tritato, messo in acqua bollente e servito con salsa gombo;

-          il riz au gras = riso condito con pomodoro, olio, cipolla, dado, peperoncino, gombo, goyo (piccola melanzana);

-          il tiga-tegue = riso condito con salsa di arachidi;

-          il riz au fakoye = specialità sonrai del nord del Mali, a base di un’erba selvatica raccolta dai nomadi peul o tuareg, pestata nel mortaio e condita con burro di karitè ed eventualmente arricchita con carne di manzo.

 

Tra le bevande è molto diffuso il tè (generalmente preparato con la mentuccia), la cui cerimonia varia poco da regione a

 

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