Giorno 1 -
Domenica
ITALIA /
VOLO
Partenza con
volo di linea internazionale. Notte in Volo
Giorno 2
Yerevan
Tour della
città di Jerevan: il Matenadaran, Istituto dei manoscritti antichi
(include più di 17.000 manoscritti antichi, ma anche archivi e
documenti diplomatici dal XIV° al XIX° secolo). La Fortezza di
Erebuni costruita nel 782 a. C. e il suo Museo che ospita
statuette e oggetti rituali od utilitari della “civiltà urartea”
scoperti durante gli scavi archeologici nel 1950 quando gli
archeologi scoprirono una grande lastra cuneiforme con le iscrizioni
di Arghisti I, re di Urartu, che stabiliva la data di costruzione
della fortezza e di fondazione della città di Jerevan nell’anno 782
a.C/. Visita al Memoriale e Museo del Genocidio Armeno del 1915. Nel
pomeriggio visita del Vernissage – mercato all’aria aperta che dà
riparo ai pittori dell’Armenia e accoglie più di mille spettatori
che ammirano l’abbondanza dei quadri. Sorprende la raffinatezza
dello stile e della fantasia degli artigiani dell’arte e
dell’artigianato nazionale. Gli artigiani creano sfidando la pietra,
il metallo, il legno, l’argilla, il colore e la forma. Cena e
pernottamento a Jerevan.
Giorno 3
Etchmiadzin – Garni – Ghegard
Visita della
città di Etchmiadzin a 20 km da Jerevan. La Cattedrale d’Etchmiadzin
(IV secolo) è il centro della chiesa armena-apostolica. Il nome del
luogo significa “L’Unigenito è disceso” poiché, secondo la leggenda,
Cristo apparve a San Gregorio l’Illuminatore. A Etchmiadzin batte
il cuore della cristianità armena, qui risiede il “Catholicos di
tutti gli armeni” e si trovano oltre alla cattedrale-residenza,
alcune tra le più antiche e splendide chiese armene, tra le quali
la chiesa consacrata alla Santa Vergine Hripsimé (VII secolo).
Partenza per la regione di Kotayk. Sulla strada la visita di “Arco
di Ciarents” ove il grande poeta armeno Yeghishe Ciarents amava
venire a contemplare il monte Ararat che si svela in tutto il suo
splendore da questo piccolo arco eretto in sua memoria. Visita del
“Tempio del Sole” di Garni /I secolo d.C./, gioiello
dell’architettura armena precristiana, l’unico monumento che
appartiene alla cultura ellenistica e si conservò dopo la
cristianizzazione in Armenia. Dopo la visita al tempio di Garni
penetriamo nel mondo della spiritualità del Monastero di Ghegard.
Il monastero, chiamato con il nome della lancia che trafisse il
corpo di Cristo, è ubicato in un profondo canyon molto spettacolare.
Per metà costruito e metà scavato nella roccia, risale secondo la
tradizione al IV secolo. Questo giorno è previsto il concerto della
musica religiosa nel monastero di Ghegard a Garni. Rientro a
Jerevan. Cena e pernottamento a Jerevan.
Giorno 4
Dilidjan –
Lago Sevan
Partenza per
la città di Dilidjan che ha reputazione di essere luogo tra i
più piacevoli del quale si gode il panorama e l’aria pura di
montagna. Dilidjan è un buon punto di partenza per la visita ai
numerosi complessi monastici che si trovano incastonati tra i boschi
sulle alture. Visita al monastero medievale Haghartsin del
XII secolo celato nella foresta, costruito per volere di due
fratelli, principi della dinastia dei Bagratidi. L’emblema dinastico
dei due principi si può notare sul retro della chiesa dedicata alla
Vergine Maria. Proseguiamo per il lago Sevan, “un pezzo del
cielo caduto sulle montagne”, situato a 1900 m sopra il livello del
mare, uno dei più elevati laghi di acqua dolce del mondo. Le sue
sponde sono state dichiarate parco nazionale: zona su cui lo Stato
vigila per conservarne le bellezze naturali. Sul lago si pratica la
coltura dei salmonidi tra cui l’ishkhan (trota in armeno), il koghak,
la marena che si avrà la possibilità di assaggiare. Visita del
monastero di Sevanavank, monastero che sorge in cima alla
penisola e gode di una stupenda veduta sul lago. La costruzione del
monastero è stata patrocinata intorno al 874 dalla principessa
Mariam Bagratuni. Il monastero comprende due chiese Arakelots (degli
Apostoli), seguita da Astvatsatsin (della Santa Madre di Cristo) con
un cortile disseminato delle tipiche khachkar (antiche croci di
pietra). Rientro a Jerevan. Cena e pernottamento a Jerevan.
Giorno 5
Khor Virap
- Noravank – Kapan
Lasciamo
Jerevan e ci dirigiamo verso sud. Lungo la strada visita al
Monastero di Khor Virap 30 km a Sud di Jerevan, risalente al IV°
- XVII° secolo dove, secondo la leggenda, fu imprigionato per 13
anni San Gregorio l’Illuminatore, fondatore della chiesa armena,
perché predicava il cristianesimo (letteralmente Khor Virap
significa fossa profonda). Dal monastero stupenda veduta del
Monte Ararat. L'Ararat è ovunque: nelle memorie, nella poesia e
nella vita di ogni armeno. Oggi però non si trova sul territorio
della Repubblica Armena attuale, bensì nella parte di Armenia
attualmente in Turchia. Dopo un percorso di circa due ore si giunge
tra i fiumi, le cascate, le grotte ed i picchi montani alla regione
di Vayots Dzor. Su una collina spicca il Monastero di Noravank.
Il monastero di Noravank è molto particolare sia per la scelta del
luogo: il complesso sorge in posizione di totale isolamento, in un
ambiente aspro e roccioso, ma insieme grandioso e solenne, sia dal
punto di vista architettonico. Il monastero fu fondato nel XII°
secolo, ma ebbe una vera espansione solo nei secoli XIII°-XIV°
quando fu stabilita la sede episcopale di Siuni. L’edificio più
originale del monastero è la chiesa-mausoleo della Santa Madre di
Dio a 3 piani riccamente decorata di sculture sia all’interno sia
all’esterno. Visita all’enorme Osservatorio astrale all’aperto di
Karahoundj che risale al III°-II° millennio a.C., cioè più
vecchio di Stonehenge della Gran Bretagna. Le pietre astrali
potevano essere usate per seguire il movimento degli astri e
pianeti, predire le eclissi solari e lunari o solstizi stagionali.
Ad Areni visita della fabbrica di vino con degustazione.
Arrivo alla cittadina di confine di Kapan. Cena e pernottamento in
albergo "Darist" a Kapan.
Giorno 6
Armenia –
ingresso in Iran - Tabriz
Dopo la
colazione si continuerà verso il confine tra Armenia e Iran
(solo un’ora e mezza). Incontro con la guida locale, formalità
doganali, cambio di pullman e prosecuzione lungo il fiume Aras
per giungere a Jolfa (una parte della città è situata in Iran e
l’altra in Azerbaigian). Visita della chiesa di Santo Stefano
(XIV secolo) e partenza per Tabriz. Cena e pernottamento in
albergo a Tabriz.
Giorno 7
La
“Cappadocia persiana” e Tabriz
Partenza al
Mattino per il villaggio di Kandovan (55 km ad Est di Tabriz)
villaggio vicino alle rocce che sono state formate dalla parte
soffice della lava. Molti Iraniani e Curdi ci vivono ancora oggi
l’ambiente formato da arenaria erosa ricorda molto da vicino la
Cappadocia turca. Rientro a Tabriz Visita al museo azero,
alla Moschea Blu, Jame Moscea. Tabriz è la più grande città
dell'Iran nordoccidentale, con 1.460.000 abitanti. È situata a nord
del cono vulcanico a sud di Sahand, nella montagna di Eynali. È il
capoluogo della provincia dell'Azarbaijan orientale. Non ci sono
fonti storiche certe circa la fondazione della città. La maggior
parte di esse la collocano nell'era Sasanide, mentre altre affermano
che i primi insediamenti risalgono ancora indietro nella storia.
Dopo l'occupazione Turca Selgiuchide della Persia, Tabriz divenne
capitale dell' impero Ilkhanate dal 1270 al 1305, della dinastia di
Aq Quyunlu dal 1469 al 1502 e dei Safavidi dal 1502 al 1548. Inoltre
fu occupata dai Turchi Ottomani e dai russi. Cena e pernottamento in
albergo a Tabriz..
Giorno 8
Tabriz –
Orumiyeh
Ci dirigiamo
verso Ovest verso la città di Orumiyeh visita alla caverna
Salohan vicino a Mahabad, possibilità di fare un giro in barca
in un piccolo lago circondato da grotte piene di stalattiti, da qui
visita al sito archeologico di Hasanlu. Cena e pernottamento
in albergo "Tourist Inn" a Orumiyeh.
Giorno 9
Orumiyeh
Visita di
Orumiyeh, città spettacolare dove teologi di diverse confessioni
e personalità di cultura sono vissuti insieme in pace. Visita alla
Chiesa di Neneh Maryam, al museo etnografico, Gonbad,
Chiesa Golparchin, Bazar. Cena e pernottamento in albergo "Tourist
Inn" a Orumiyeh.
Giorno 10
Chiesa di
San Taddeo – Maku
La mattina
partiamo per Ghoshchi a 47 km a nord continuazione
attraverso Khoy a “Kara Kelisa” – Chiesa di San Taddeo. Cena
e pernottamento a Maku piccola città situata al confine tra Iran e
Turchia, sistemazione in albergo "Tourist Inn".
Giorno 11
Turchia
Orientale - Kars
Dopo la
colazione visita al Palazzo Bagcheh Joogh e continuazione
verso il confine tra Iran e Turchia. Cambio di pullman e controllo
dei visti. Visita alla città di Kars e lungo la strada si godrà la
vista del Monte Ararat, immagine speculare del Monte Ararat ammirato
dalla parte armena. Cena e pernottamento in albergo "Kars-Sim" a
Kars.
Giorno 12
Sito
archeologico di Ani – Kars
Dopo la
colazione visita ai ruderi di Ani, la capitale del grande regno
armeno dei Bagratidi. Vi sorgono le vestigia dei più bei monumenti
dell’arte armena isolati e solitari. È conosciuta come la città
delle 1001 chiese. Le pareti di pietra perfettamente tagliate,
congiunte e levigate, l’eleganza delle proporzioni, lo slancio delle
volte della cattedrale di Ani, i motivi decorativi che sottolineano
le forme architettoniche, la finezza delle arcate ceche che
abbelliscono l’esterno delle chiese contemporanee ad Ani
testimoniano tutto il gusto sobriamente raffinato e la bravura degli
architetti e dei capomastri. Ad Ani sono rimasti gli affreschi della
chiesa di San Gregorio (Tigran Honents). Il pomeriggio tour a Kars,
resa celebre dal romanzo “Neve” del premio nobel Orhan Pamuk visita
al museo etnografico. Cena e pernottamento in albergo "Kars-Sim" a
Kars.
Giorno 13
Palazzo di
Ishak Pasha Sarayi – Van
Al mattino
partenza. Lungo la strada troviamo il sito di Doguebayezit
dove visitiamo lo spettacolare Palazzo di Ishak Pasha Sarayi
(1685-1784) con l’unica architettura che porta l’influenza seljukida,
ottomana, georgiana, armena. La vista del Monte Ararat dalla parte
turca. Si prosegue per giungere a Van via Muradiye, vista della
rocca Bendimaahi. Cena e pernottamento in albergo "Tusba" presso
il lago Van.
Giorno 14
Il Lago
Van e siti urartei
Il mattino è
dedicato ad un’escursione nella regione attorno al lago. A
Cavustepe visitiamo i ruderi della Fortezza-palazzo
Sarduri-Hinili (VIII secolo A. C.) costruito dal rè Sardur II.
Sosta a Hosap per visitare il fiabesco castello curdo. Visita alla
tomba del re urarteo Arghisceti /786-764 a.C./. Cena e
pernottamento in albergo "Tusba" presso il lago Van.
Giorno 15
Van -
Istanbul - Italia
La mattina
molto presto partenza per Istanbul con volo interno turco. Qui
incontriamo il nostro volo internazionale , arrivo in Italia.