Giorno
1
Roma -
Tashkent
Partenza da
Roma con volo HY 258 ed arrivo a Tashkent in serata. Operazioni di
frontiera, ritiro del bagaglio ed incontro con la guida per il
trasferimento all’Hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 2
Tashkent –
Kiva
Colazione al
mattino e trasferimento in Aeroporto peri l volo su Urghenc da qui
raggiungiamo Kiva . Intera giornata dedicata alla visita della città
di Kiva. Una delle città più affascinanti della regione, con le sue
strutture in stile arabo con colori che variano dal celeste al
turchese, è rimasta praticamente intatta dal XVI secolo. Si trova a
soli 30 km da Urgench e la sua visita è sorprendente. La città,
vitale e suggestiva, conserva edifici monumentali bellissimi:
moschee, minareti, madrasse, palazzi e mercati. Visitandola, ci si
trova immediatamente in un altro mondo, come se il tempo per una
volta fosse stato benevolo e avesse desiderato tramandare agli
uomini tanta bellezza e armonia. Visita della cittadella di Khiva.
Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in
assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera monumenti del
XVII-XIX secolo: il complesso Ichan Kala, la Fortezza “ Kunya Ark”
con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan,
la bellissima Moschea di Juma, costruita nel X secolo e restaurato
nel XVIII secolo. La Casa di Pietra, costruita come splendida
alternativa alla Kunya Ark, consiste in alcune costruzioni intorno
ad un cortile, ed è circondato da un alto muro. Visita della
Madrassah di Kuli Khan, del bazar e del caravanserraglio. Il
mausoleo di Pakhlavan Makhmud, del XIX secolo, è più bello e più
sacro mausoleo di Khiva. Pakhlavan Makhmud (1247-1325), dottore e
poeta, oggi è onorato come un persona sacra. Sulla sua tomba venne
costruito il mausoleo con la cupola, in seguito distrutta. Nell 1913
venne costruito un nuovo complesso, che include in sé il sepolcro.
All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero
timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel XIX
secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano d'imbattersi in
queste feroci popolazioni e di affrontare la loro desertica terra.
La sua storia è intessuta di lotte con il vicino casato rivale di
Buchara, con la Persia e nell'ultima fase con la Russia. Si entra
nel centro storico di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova
in una cittа museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di
Khiva, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, racchiusa da
un perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono
concentrati i principali monumenti storici. Cena in ristorante
tipico e pernottamento in Hotel. Pensione completa.
Giorno 3
Kiva i
castelli del Deserto
Colazione in
hotel e partenza per la visita dei castelli (kala), che si trovano
nel deserto Kizilkum nell’area di Urgench e Khiva. Il castello di
Toprak Kala si trova a 75 km a nord-oriente dal Khiva. Il castello
fu costruito nel periodo di Kushan (3°-4° secolo d.C.). Ma è
conosciuto dagli archeologi solo da 50 anni. Il complesso ha alte
mura, tre torri rotonde alte 25 m e stanze scavate nella roccia sula
sommità di un’altura. Fu abbandonato nel VI secolo dopo la
distruzione del sistema di irrigazione. Visita del castello di
Khorezmshah. Le mura del castello con dimensione 500 su 350 m, e
del castello di Toprak Kala, si possono vedere anche scavi di
castello Ayaz Kala, villaggi, che costruiti nel 1° secolo a.C.
Ritorno a Khiva. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.
Giorno 4
Kiva -
Bukhara
Colazione in
hotel e partenza per Bukhara (480 km ( 7 ore di strada ),
l'itinerario porta ad attraversare il fiume Amu-Darya e il deserto
Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci sono due grandi fiumi: L’
Amu-Darya nell'antichità classica, era conosciuto con il nome di
Oxus in greco e il Syr-Darya, conosciuto dai greci come Jaxartes o
Yaxartes. L’ Amu-Darya nasce dalla confluenza dei Kara Darya e Naryn
nelle montagne del Tien Shan, il fiume attraversa tutto il
Kirghizistan, la parte orientale dell'Uzbekistan e quella
meridionale del Kazakistan fino al Lago d’Aral per un totale di
circa 2.200 km. La sorgente si trova nelle montagne del Pamir.
Inizialmente prende il nome di fiume Pamir, parte da Zorkul, scorre
verso est fino a Ishtragh. Lì gira verso nord e poi verso est
nord-ovest attraverso l'Hindu Kush con il nome di Pjandž, marcando
il confine tra Afghanistan e Tagikistan e successivamente quello tra
Afghanistan e Uzbekistan per circa 200 km, fino a passare da Termez.
Seguendo il confine tra Afghanistan e Turkmenistan per altri 100 km
prima di entrare in Turkmenistan presso Kerki. Come Amu Darya, il
fiume scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando
Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan ed Uzbekistan da
Khalkabad. Grandi deserti nell’Asia Centrale sono Karakum e Kizilum.
Il deserto del Karakum (anche Qaraqum) si estende in Asia centrale
ed essenzialmente nel Turkmenistan, del quale occupa circa il 70%
della superficie. Il suo nome significa "le sabbie nere".
Caratteristici di questo deserto sono i takyr, particolari conche di
notevoli dimensioni separate da dune generate dai venti che spirano
con forza nella regione. La depressione di Unguz divide il Basso
Karakum da un altopiano a sud-est. La vegetazione è costituita solo
da qualche arbusto come il saksaul e l'acacia delle sabbie. Il
deserto del Kizilkum (anche Kyzyl Kum e Qyzylqum) è un ampio deserto
che si estende tra Kazakistan e Uzbekistan, in Asia centale. Il suo
nome significa "le sabbie rosse". Il territorio è costituito per la
maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose. Importanti per
l'economia sono i giacimenti minerari, in particolare oro, uranio,
alluminio, rame, argento, petrolio e gas naturale. Pranzo lungo il
percorso. Arrivo a Bukhara, sistemazione in hotel. cena.
Pernottamento. Pensione
Giorno 5
Bukhara
Colazione in
hotel. Escursione per la città. Bukhara è la città della poesia e
della fiaba. La cittа è situata in un'oasi del deserto Kizil-Kum a
est dell’Amu Darya ( il principale fiume ch ebagna questa area
dell’Asia) sul corso inferiore del fiume Zeravshan. Centro
antichissimo, deriva la sua importanza dalla posizione geografica,
punto d'incrocio delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia
all'India e all'antico Catai ( La Cina ) . È uno delle più antiche
città del mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2.500
anni. Oggi Bukhara uno di più maggiori centri dell’industria e
dell’economia, è la maggiore città dell’Asia Centrale. Bukhara.
Visita dellqa La Madrassa di Nodir Devan Beghi (1622) che fù
costruito originariamente come caravanserraglio e poi diventata
madrassa. La facciata è ornata con un mosaico di mattonelle
smaltate. I timpani dell’arco sul portale sono decorati con
raffigurazioni di daini e uccelli fantastici che volano verso il
sole. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrassa trovò posto
il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin
protagonista di numerose favole. Visitamo la Madrassa Kukeldash
(1568-1569) monumentale e molto ricca di decorazioni, come
l’edificio del periodo di Abdulla Khan (1557-1598). In questa
madrassa ha studiato e ha vissuto il famosissimo scrittore e
filosofo centroasiatico Sadr ad-Din Aini (1878-1954). La Madrassa
di Ulugbek (1417) - la prima delle tre madrasse costruire da
Ulugbek fu la madrssa a Bukhara. Seguendo le tradizioni del nonno
Tamerlano, Ulugbek patrocinava le scienze e l’istruzioni. Per ordine
di Ulugbek, fù apposta la scritta sopra la porta d’entrata della
madrassa che dice: “L’aspirazione verso il sapere è dovere di ogni
musulmano”. La madrassa di Abdal Al-Aziz-Khan (1652) – di fronte
alla madrassa di Ulugbek costruita per ordine dell’Ashtarkhanide
Abd al Aziz-Khan una nuova madrassa. Questa madrassa supera la
madrassa di Ulugbek con la sua ricchezza e dimensioni. Abd
al-Aziz-Khan ha voluto di superare tutti i suoi precedenti nel senso
di decorazione e architettura. L’arco del portale centrale è
riempito con una ricca struttura a stalattiti. Nella decorazione
esterna sono largamente utilizzati pannelli di mosaico e maiolica
con immagini di cespugli fioriti in vasi, creazioni fantastiche
somiglianti a serpenti e altre figure. Vista della più vecchia
moschea nell’Asia Centrale – La moscea Magoki-Attari Fù costruita
al posto dove era un tempio dello zoroastrismo.
Pranzo al
tipico ristorante “Lyabi khaus”. Il Simbolo principale della città è
Il Minareto Kalyan, (“grande”), la sua altezza è di 46,6 m. Da
quasi mille anni questa torre sacra domina Bukhara. Il minareto
dispone di un altro nome “Torre della morte” legato al fatto che
questo il luogo delle esecuzioni dal suo piazzale superiore
buttavano giù i condannati a morte. Vicino al Minareto Kalyan si
trova la moschea grande – La Moschea Kalyan, che è collegata al
minareto con piccolo ponte. Dopo il pranzo vistiamo La cittadella
dell’Arc (XVIII-XIX secolo) che fù il centro dell’organizzazione
statale di Bukhara. Qui si trovano il palazzo dei khan, le moschee,
la tesoreria, la segretaria governativa e la prigione. Le
costruzioni dell’Arc rimasero molto danneggiate durante l’assalto
della cittadella da parte delle unità dell’Armata Rossa nel 1920,
quando Bukhara fu sottoposta al bombardamento dell’artiglieria e
dell’aviazione. Tra le costruzioni rimaste c’è una moschea con un
ajvan di legno. Le mura della cittadella di Bukhara sono
parzialmente rivestite con mattoni cotti. L’entrata principale dell’Arc
si affacicia sulla piazza cittadina. Visita il mausoleo Chashma
Ayub (1380-1384/85) – il mausoleo dalle tante cupole. Chashma Ayub
“il pozzo” o “la sorgente” di Giobbe è uno dei monumenti più antici
di Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X secolo) Fù costruito nel
periodo di Ismail Samani (892-907) e diventa sepolcro famigliare dei
Samanidi. Tutta la forma architettonica del mausoleo è semplicissima
un cubo cinto da una semisfera. Suscita ammirazione la virtuosità
della disposizione dei mattoni, gli ornamenti delle lastre, la
proporzione ideale di tutte le sue parti. Questo mausoleo di Bukhara
viene considerato un capolavoro architettonico di importanza
mondiale per l’armonia delle forme geometriche. La moschea
Bolo-khauz (1712) – complesso della speciale armonia e bellezza – E’
anche la moschea del venerdi (djuma). Il complesso include la
moschea, che fù costruita nel 1.712, il minareto – del 1.917 e
bacino. Cena nel cortile della madrassa di Nodir Divan Beghi e
concerto con la musica e folclore.
Giorno 6
Bukhara
Colazione in
hotel. Escursione per la pereferia della città. Sitorai-Mokhi-Khosa
(fino XIX sec. - inizio XX sec.) – “il posto dove la luna incontra
con le stelle”. Il nuovo complesso Sitorai-Mokhi-Khosa fu costruito
durante il regno di Alim Khan. Situato a 4 km, a nord di Bukhara in
un luogo prosciugato dalle paludi, fu sede della residenza di
campagna degli emiri di Bukhara. Il complesso era composto dall’arco
dell’entrata principale, un cortile interno con le gallerie,
l’edificio principale costruito secondo lo stile europeo-orientale
con una serra davanti alla piscina all’aperto e una casa isolata a
due piani, l’harem dell’emiro, situata in fondo al giardino. Una
parte delle costruzioni reali si trovano qui già ai tempi degli
emiri Nasrullah e Muzaffar. Ma i grandi lavori di costruzione
iniziarono solo con emiro Abdullakhad che avendo in mente di
utilizzare nell’architettura del palazzo le tradizioni europee,
mandò appositamente a Pietroburgo e a Yalta un gruppo di architetti
di Bukhara a studiare l’architettura russa. Una parte delle
costruzioni fu progettata dall’ingegnere Ignatij Sakovich. Vicino a
Bukhara si trova il complesso commemorativo del protettore di
Bukhara, lo sheikh Bakha ad-Din Nakshband. (XVI sec.) – Nakshbnad
(1318-1389), fondatore del tarikat “nakshbandiya”. Complesso
religioso, il posto è sacro per i musulmani. Ogni giorno la sua
tomba è visitati dai pellegrini, i quali possono prenotare nel
complesso. A 8 km a Nord est di Bukhara, si trova il Mausoleo Chor
Bakr (XVI-XX secolo) che fu costruito per ordine di Abdulla Khan. Il
Mausoleo consiste di tre parti. Cena a casa di abitanti locali.
Rientro in Hotel Pensione completa.
Giorno 7
Bukhara
–Nurata –Yanghigazgan
(268km, 4
ore) Colazione in hotel. Partiamo verso Nurata. Lungo il tragitto si
trova il Minareto di Vabkent. I minareti, come fenomeno
dell’architettura islamica, sono apparsi alla fine del VII – inizio
VIII sec. Queste torri per l’invito alla preghiera ispirarono
l’architettura dei campanili e dei fari mediterranei e anche delle
costruzioni orientali a forma di torre. Dei primi minareti dell’Asia
centrale sono rimaste le torri IX sec., alte fino a 10m nell’ oasi
di Merv. Nei XI-XII secc., i Selgiuchidi, Gaznevidi e Karachanidi
realizzarono minareti giganteschi come simboli del trionfo del
l’islam: il minareto Kalyan a Bukhara, i minareti a Djarkurgan e
Vabkent, le torri di Buran in Kirghizistan. Il minareto di Vabkent
fu costruito alla fine del XII secc, da uno degli allievi di Bako. È
una torre più sottile di mattoni, alta 39 metri, con un diametro
alla base di 6,2 m e nel punto più alto di 2,8m. Il minareto di
Vabkent, cosi come quello di Kalyan, è coronato da un’ elegante
lanterna ad archi decorata con le stalattiti. Il tronco del minareto
è rivestito con regolarità da mattoni accoppiati, conta 8 strette
fasce ornamentali, testi islamici, epigrafici e un anello di
maiolica di color blu-verde subito sotto la lanterna. Visita di
Gijduvan che si trova a 46 km da Bukhara. La città è sempre stata
un centro di produzione della raffinata ceramica tipica di questo
paese. La scuola di Gujduvan famosa per gli ornamenti. Possiamo
osservare le diverse fasi della produzione dei diversi tipi di
ceramica: come la preparazioni delle argille, la confezione dei
diversi tipi di ceramiche e la pittura degli ornamenti, l’infornatura
a oltre 1000°. A Syuzane si puo osservare la produzione di tessuto
con cotone e con filo di seta. Osserveremo le donne di Gijduvan
produrre i diversi tipi di ricamo per esempio sulla seta con filo
di seta. Dopo escursione a Vabkent , trasferimento a Nurata. Visita
della la città. La sorgente con pesci sacri e il castello di
Alessandro Magno che qui giunse come ultima sua tappa prima di
tronare in Battriana. . Pranzo, dopo pranzo trasferimento a
Yangigazgan dove si trova un campo di Yurte attrezzato epr il
turismo. Passegia a cammello, cena intorno al fuoco e pernottamento
nell e yurte . Pensione completa.
Giorno 8
Yanghigazgan – Il Lago Aydarkul – Samarcanda
(298 km) -
Colazione a Yanghigazgan nel campo di yurte. Visita del lago
Aydar-kul. La lunghezza totale del lago Aydar-kul è più di 200 km, e
larggo 40 km. Il lago nasche dal fiume di Syr-Darya nel regione di
Tashkent e finische nel deserto del regione di Navoi, davanti alla
montagne di Nurata. Dappertutto si trovano prati smeraldini con i
tulipani e papavero rosso. Straordinari, belli i paesaggi che si
possono vedere tra le sabbie e il Bacino del’lago Aydar-kul. Qui
incontrano tanti animali (volpi, lupi, antilopi, sciacalli,
scoiattoli), serpenti, cobra, boa, uccelli (rondini, fagiani,
gabbiani, quaglia, pernice). Nel lago vivono più di 300 specie di
pesce (luccio, carpa, siluro, persico ecc.) Quando tempo è bello si
puo nuotare. Ppranzo sulla riva di lago. Dopo pranzo trasferimento a
Samarcanda. Arrivo a Samarcanda Sistemazione in hotel e cena in
ristorante. Pensione completa.
Giorno 9
Samarcanda
Colazione poi
giornata dedicata alla escursione per la città. La prima
testimonianza della città Samarcanda data 2.750 anni. Visita del
mausoleo Gur-Emir (XV secolo) – che significa “la tomba del emiro” è
posta dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fù
costruito per ordine dello Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan,
morto nel 1403. La moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) –
dall’architettura gigantesca costruita anche questa per ordine di
Tamerlano dopo la suo campagna in India, per mostrare il suo potere,
per farlo deportò a Samarcanda migliaia di artigiani indiani.
Timur-lan ( Letteralmente Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto
Tamerlano) volle costruire la grande moschea del venerdì con uno
stile che la doveva farla somigliare al paradiso. La piazza Registan
che è il simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo). L’Osservatorio di
Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal governatore e scienziato
Ulugbek. Pranzo, nel pomeriggio visita del bazar orientale “Siyob”,
escursione per il museo archeologico di Afrosiab. Visita del
complesso Shakhi-Zinda (XIV-XV secolo), composto da alcuni mausolei.
Il mausoleo Daniar (XV secolo) si trova in un luogo pittoresco non
lontano dal fiume Siyob. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 10
Samarcanda-Shakhrisabz-Samarcanda
Colazione in
hotel. e partenza per Shakhrisabz – “la città verde”, piccola
località situata 90 km a sud di Samarcanda. Visita alle splendide
rovine, con oltre duemila anni di storia, venne costruita secondo un
modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile
a quella di Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a svilupparsi
durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le
dinastie samanidi e i turchi. È la città natale di Tamerlano e una
volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di
Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray
(1379-1404) – “il palazzo bianco” di cui sbalordiscono la grandezza
e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorutilavat (seggio del
potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in
grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci
sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di
Kok-Gumbaz (1435) – è la moschea per preghiera principale del
venerdì. Pranzo in una casa tradizionale (uzbeca), dopo pranzo
trasferimento a Samarcanda via passo Tahtakaracha (2250 m). Arrivo
a Samarcanda, Sistemazione in hotel e cena.
Giorno 11
Samarcanda
- Tashkent
Colazione in
hotel e partenza per la capitale dell’Uzbekistan arrivo e visita di
Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. La città vecchia, “eski shakhar”,
si presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si
affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrasse
(accademie islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar (1404- 1490), il
Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella sotterranea risalente
al XII secolo. La madrassa di Kukeldash è una splendida scuola
coranica del XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli il
venerdì in occasione della preghiera settimanale; nelle vicinanze
sorge la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata
in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere. Il
bazar Chorsu è un enorme mercato all’aperto, accanto alla madrassa
di Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente proveniente
dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi
tradizionali, la madrassa santa chiamata Khast Imam, di particolare
interesse è la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si
conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente,
segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel
655., la Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di
Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e
filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979. La mancanza di edifici
antichi in questa cittа è compensata dalla presenza di grandi musei
come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel 1937 come vetrina per
le arti applicate di fine secolo, ma è l'edificio in se - progettato
secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a risultare più
interessante dei suoi stessi contenuti. e cena in hotel sistemazione
in hotel e cena. Pensione completa
Giorno 12
Tashkent –
Roma
Colazione in
hotel a Tashkent. Di prima mattina trasferimento in aeroporto e
assistenza. Partenza dall’Uzbekistan a bordo del volo arrivo in
Italia.