Giorno 1 - Sabato
Milano - Urghench
Partenza da Milano Malpensa a bordo del
volo Uzbekistan Airways
HY256 dopo la mezzanotte. Pernottamento a bordo.
Giorno 2 - Domenica
Urghench – Khiva
Alle 06.55 arrivate a
Urghench.
Incontro con la guida locale parlante italiano. Accoglienza
all’aeroporto, assistenza e trasferimento a Khiva (35 km).
Sistemazione in albergo. Intera giornata dedicata alla visita
della città di Khiva e della cittadella. Il compatto e
affascinante centro storico, il più intatto in assoluto tra i
centri della Via della Seta, enumera monumenti del XVII-XIX
secolo: il complesso Ichan Kala, la Fortezza “ Kunya Ark” con
l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan,
la bellissima Moschea di Juma che era costruita nel X secolo e
aveva restaurato nel XVIII secolo. La Casa di Pietra costruita
come splendida alternativa alla Kunya Ark, consiste in alcune
costruzioni intorno ad un cortile circondato da un alto muro.
Visita della Madrassah di Kuli Khan, del bazar e
caravanserraglio. Il mausoleo di Pakhlavan Makhmud nel XIX
secolo è il più bello e sacro mausoleo di Khiva. Pakhlavan
Makhmud (1247-1325), dottore e poeta, oggi è onorato come un
persona sacra. Sulla sua tomba venne costruito il mausoleo con
la cupola, in seguito distrutta. Nell 1913 venne costruito un
nuovo complesso, che include in sé il sepolcro.
All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale
dell'impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e
ancora nel XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi
temevano d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di
affrontare la loro desertica terra. La sua storia è intessuta di
lotte con il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e
nell'ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico di
Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città museo
disabitata ma integra. Nella cittadella antica di Khiva,
dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, racchiusa da un
perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono
concentrati i principali monumenti storici. Cena e
pernottamento in hotel.
Giorno 3 - Domenica
Khiva – Bukhara
Colazione in hotel e partenza per Bukhara
(460 km). L' itinerario porta ad attraversare il fiume Amu-Darya
e il deserto Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci sono due grande
fiumi: l’ Amu-Darya nell’antichità classica conosciuto con il
nome greco di Oxus e il e il Syr-Darya, conosciuto dai greci
come Jaxartes o Yaxartes.. Amu Darya. L’ Amu-Darya
scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando
Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan ed Uzbekistan
da Khalkabad. Il deserto del Kizilkum (anche Kyzyl Kum e
Qyzylqum) è un ampio deserto che si estende tra Kazakistan e
Uzbekistan, in Asia centale. Il suo nome significa "le sabbie
rosse". Il territorio è costituito per la maggior parte da una
piana coperta di dune sabbiose. Il principale centro abitato
della regione è Bukhara. Importanti per l'economia sono i
giacimenti minerari, in particolare oro, uranio, alluminio,
rame, argento, petrolio e gas naturale. Arrivo a Bukhara e
sistemazione in hotel. Tempo libero a disposizione. Cena in
hotel.
Giorno 4 – Lunedi
Bukhara
Colazione in hotel. Escursione per la
città. Bukhara è la città della poesia e della fiaba. E’ situata
in un' oasi del deserto Kizil-Kum a est dell’Amu Darya (il
principale fiume che bagna questa area dell’Asia) e sul corso
inferiore del fiume Zeravshan. Centro antichissimo, deriva la
sua importanza dalla posizione geografica, punto d'incrocio
delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e
all'antico Catai (La Cina). È una delle più antiche città del
mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2.500 anni. Oggi
Bukhara è uno dei maggiori centri dell’industria e dell’economia
e la maggiore città dell’Asia Centrale. Lyabi-Hauz è la pizza
principale costruita attorno ad una vasca nel 1620. Nel XX
secolo nel giardino davanti alla madrassa trovò posto il
monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin.
A est della statua vi è la Madrassa di Nodir Devan Beghi (1622),
costruita come caravanserraglio diventando poi madrassa. A nord
vi è la madrassa Kukeldash (1568-1569)- è il più antico e grande
complesso di Lyabi Hauz. Oggi a Bukhara si trova una delle più
antiche moscheae dell’ Asia Centrale – La moschea Magoki-Attari
(10°- 12°-16° sec.). Sorge sui frammenti di un tempio
zoroastriano del V sec.. Pranzo in ristorante “Lyabi khauz”.
Simbolo principale e punto di riferimento della città è il
Minareto Kalyan (“grande”), alto 47 m. Vicino al Minareto
Kalyan si trova la Moschea Kalyan, collegata al minareto da un
piccolo ponte. Proseguimento nella cittadella dell’Ark (XVIII-XIX
secolo), una città regale nella città, centro dell’
organizzazione statale di Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X
secolo) fu costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e
divenne sepolcro famigliare dei Samanidi. Accanto alla vasca di
fronte all’ingresso dell’ Ark sorge la moschea Bolo-khauz (1712)
– luogo di culto ufficiale dell’ emiro, luogo di una bellezza e
speciale. Cena e concerto nazionale nel cortile di una madrassa.
Giorno
5 - Martedì
Bukara – Shakhrisabz – Samarcanda
Colazione in hotel, trasferimento a
Shakhrisabz – “la città verde”. È piccola città situata a 90 km
a sud di Samarcanda. Visita alle splendide rovine di questa
antica e gloriosa città, con oltre duemila anni di storia. Venne
costruita secondo un modello tipico dell' Alto Medio Evo con una
struttura centrale simile a quelle di Samarcanda e Bukhara ed ha
continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i
continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. Fu la
città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua
fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece
infatti costruire il Palazzo Ak-Saray (1379-1404) – “il palazzo
bianco” di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo
stesso vale per il Dorutilavat (seggio del potere e della forza)
che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso
palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli
antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz
(1435) (utilizzata come moschea per la preghiera del venerdì).
Pranzo e trasferimento a Samarcanda. Arrivo a Samarcanda,
trasferimento, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 6 - Mercoledì
Samarcanda
Colazione in hotel. Giornata dedicata all’
escursione per la città. Visita al mausoleo Gur-Emir (XV secolo)
– che significa “la tomba dell’ Emiro” - è posto dove è sepolto
Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fù costruito per ordine
di Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan, morto nel 1403. La
moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) – dall’architettura
gigantesca costruita anche questa per ordine di Tamerlano dopo
la suo campagna in India, per mostrare il suo potere e per farlo
deportò a Samarcanda migliaia di artigiani indiani. Timur-lan
(letteralmente Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto Tamerlano)
volle costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che
la doveva farla somigliare al paradiso. La piazza Registan è il
simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo) e la moschea di
Bibi-Khanim (XV secolo) rappresenta una gigantesca architettura.
Visita al complesso Shakhi-Zinda (XIV-XV secolo), composto da
alcuni mausolei. L’ osservatorio di Ulugbek (1428-1429) fu
costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Cena in
ristorante nazionale e pernottamento in hotel.
Giorno 7 - Giovedì
Samarcanda – Tashkent
Colazione in hotel e trasferimento a
Tashkent, capitale dell’ Uzbekistan. Sistemazione in hotel e
pranzo. Escursione della città vecchia di Tashkent che si
presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si
affacciano basse case di mattoni e fango, moschee e antiche
madrasse (accademie islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar
(1404- 1490), il Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella
sotterranea risalente al XII secolo. La madrassa di Kukeldash è
una splendida scuola coranica del XVI secolo, la cui piazza si
riempie di fedeli il venerdì in occasione della preghiera
settimanale; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami,
risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come
officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un
enorme mercato all’aperto, accanto alla madrassa di Kukeldash,
frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle
campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali,
la madrassa santa chiamata Khast Imam, di particolare interesse
è la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva
quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato
col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655., la
Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano,
il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo
dell’islam che visse dal 904 al 979. La mancanza di edifici
antichi in questa città è compensata dalla presenza di grandi
musei come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel 1937 come
vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è l'edificio in
se - progettato secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a
risultare più interessante dei suoi stessi contenuti. Cena e
pernottamento in hotel.
Giorno 8 - Venerdì
Tashkent – Milano
Colazione. Tempo a disposizione per la visita della città.
Pranzo libero e nel pomeriggio Trasferimento verso l’aeroporto e
assistenza. Partenza da Tashkent alla volta dell’Italia.