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Partenze 2011
17-mar / 14-apr / 5-mag / 26-mag / 16-giu / 7-lug / 28-lug / 4-ago /
18-ago / 15-set / 6-ott / 20-ott / 3-nov / 24-nov / 22-dic
Partenze 2012
5-gen / 26-gen / 16-feb / 15-mar / 29-mar / 12-apr / 3-mag / 17-mag /
31-mag / 14-giu / 28-giu / 19-lug / 2-ago / 23-ago /
13-set / 4-ott / 25-ott / 15-nov / 13-dic /27-dic
Possibilità di altre date di partenza con altre compagnie aeree su
richiesta
Quota Base in doppia da Roma a partire da:
1.300 € Minimo 10
persone
1.350 € Minimo 6
persone
1.450 € Minimo 4
persone
1.550 € Minimo 2
persone
Supplemento Singola -
190 €
Visto Uzbekistan :
80 € (soggetta a variazioni) |
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clicca sulla cartina
per ingrandire |
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Itinerario
N.B. Il programma può essere
effettuato sia in senso - Taskent - Samarcanda - Bukara - Kiva sia
in senso inverso senza cambiare la sostanza del programma: in
basso le due versioni
Giorno 1 - Giovedì
Italia –Tashkent
Partenza da Roma con volo HY 258 ed arrivo
a Tashkent. Operazioni di frontiera ed incontro con la guida
locale per il trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.
Giorno 2 - Venerdì
Tashkent – Urghench – Khiva
Colazione in hotel di Tashkent. Alle
05.00 trasferimento all’aeroporto e partenza per Urghench.
Arrivo in aeroporto e trasferimento a Khiva (35 km).
Sistemazione in hotel di Khiva. Intera giornata dedicata a
escursioni per la città di Khiva. Visita della cittadella di
Khiva. Il compatto e affascinante centro storico, il più
intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta,
enumera monumenti del XVII-XIX secolo: il complesso Ichan
Kala, la Fortezza “ Kunya Ark” con l’ harem e le vecchie
prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima
Moschea di Juma che era costruita nel X secolo e aveva
restaurato nel XVIII secolo. La Casa di Pietra costruita
come splendida alternativa alla Kunya Ark, consiste in
alcune costruzioni intorno ad un cortile circondato da un
alto muro. Visita della Madrassah di Kuli Khan, del bazar e
del caravanserraglio. Il mausoleo di Pakhlavan Makhmud nel
XIX secolo è il più bello e più sacro mausoleo di Khiva.
Pakhlavan Makhmud (1247-1325), dottore e poeta, oggi
è onorato come un persona sacra. Sulla sua tomba venne
costruito il mausoleo con la cupola, in seguito distrutta.
Nell 1913 venne costruito un nuovo complesso, che include in
sé il sepolcro. All'inizio
del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero
timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel
XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano
d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la
loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con
il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e
nell'ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico
di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città
museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di
Khiva, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco,
racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte
mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti
storici. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 3 - Sabato
Khiva – Bukhara
Colazione in hotel e partenza per Bukhara
(460 km). L' itinerario porta ad attraversare il fiume
Amu-Darya e il deserto Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci
sono due grande fiumi: l’ Amu-Darya nell’antichità classica
conosciuto con il nome greco di Oxus e il e il Syr-Darya,
conosciuto dai greci come Jaxartes o Yaxartes..
Amu Darya. L’ Amu-Darya
scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando
Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan ed
Uzbekistan da Khalkabad. Il deserto del Kizilkum (anche
Kyzyl Kum e Qyzylqum) è un ampio deserto che si estende tra
Kazakistan e Uzbekistan, in Asia centale. Il suo nome
significa "le sabbie rosse". Il territorio è costituito per
la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose. Il
principale centro abitato della regione è Bukhara.
Importanti per l'economia sono i giacimenti minerari, in
particolare oro, uranio, alluminio, rame, argento, petrolio
e gas naturale. Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel.
Tempo libero a disposizione. Cena in hotel.
Giorno 4 - Domenica
Bukhara
Colazione in hotel. Escursione per la
città. Bukhara è la città della poesia e della fiaba. E’
situata in un' oasi del deserto Kizil-Kum a est dell’Amu
Darya (il principale fiume che bagna questa area dell’Asia)
e sul corso inferiore del fiume Zeravshan. Centro
antichissimo, deriva la sua importanza dalla posizione
geografica, punto d'incrocio delle vie carovaniere che
collegavano l'Arabia all'India e all'antico Catai (La Cina).
È’ una delle più antiche città del mondo, la sua storia data
la fondazione a oltre 2.500 anni. Oggi Bukhara è uno dei
maggiori centri dell’industria e dell’economia e la maggiore
città dell’Asia Centrale. Lyabi-Hauz è la pizza principale
costruita attorno ad una vasca nel 1620. Nel XX secolo nel
giardino davanti alla madrassa trovò posto il monumento del
leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin. A est
della statua vi è la Madrassa di Nodir Devan Beghi (1622),
costruita come caravanserraglio diventando poi madrassa. A
nord vi è la madrassa Kukeldash (1568-1569)- è il più antico
e grande complesso di Lyabi Hauz. Oggi a Bukhara si trova
una delle più antiche moscheae dell’ Asia Centrale – La
moschea Magoki-Attari (10°- 12°-16° sec.). Sorge sui
frammenti di un tempio zoroastriano del V sec.. Pranzo in
ristorante “Lyabi khauz”. Simbolo principale e punto di
riferimento della città è il Minareto Kalyan (“grande”),
alto 47 m. Vicino al Minareto Kalyan si trova la Moschea
Kalyan, collegata al minareto da un piccolo ponte.
Proseguimento nella cittadella dell’Ark (XVIII-XIX secolo),
una città regale nella città, centro dell’ organizzazione
statale di Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X secolo) fu
costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e divenne
sepolcro famigliare dei Samanidi. Accanto alla vasca di
fronte all’ingresso dell’ Ark sorge la moschea Bolo-khauz
(1712) – luogo di culto ufficiale dell’ emiro, luogo di una
bellezza e speciale. Cena e concerto nazionale nel cortile
di una madrassa.
Giorno 5 - Lunedì
Bukhara – Shakhrisabz – Samarcanda
Colazione in hotel e trasferimento a
Shakhrisabz “la città verde”. Piccola località situata a 90
km a sud di Samarcanda. Visita alle splendide rovine di
questa antica e gloriosa città, con oltre duemila anni di
storia. Venne costruita secondo un modello tipico dell'Alto
Medio Evo con una struttura centrale simile a quelle di
Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a svilupparsi durante
il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le
dinastie samanidi e i turchi. E’ la città natale di
Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava
addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti
costruire il Palazzo Ak-Saray (1379-1404) “il palazzo
bianco” di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza.
Lo stesso vale per il Dorutilavat (seggio del potere e della
forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo
stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le
tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di
Kok-Gumbaz (1435) utilizzata come moschea per la preghiera
del venerdì. Pranzo e trasferimento a Samarcanda. Arrivo a
Samarcanda, trasferimento, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 6 - Martedì
Samarcanda
Colazione in hotel. Giornata dedicata all’
escursione per la città. Visita al mausoleo Gur-Emir (XV
secolo) – che significa “la tomba dell’ Emiro” - è posto
dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fù
costruito per ordine di Tamerlano per suo nipote Mukhammad
Sultan, morto nel 1403. La moschea di Bibi-Khanim (XV
secolo) – dall’architettura gigantesca costruita anche
questa per ordine di Tamerlano dopo la suo campagna in
India, per mostrare il suo potere e per farlo deportò a
Samarcanda migliaia di artigiani indiani. Timur-lan
(letteralmente Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto
Tamerlano) volle costruire la grande moschea del venerdì con
uno stile che la doveva farla somigliare al paradiso. La
piazza Registan è il simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo)
e la moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) rappresenta una
gigantesca architettura. Visita al complesso Shakhi-Zinda
(XIV-XV secolo), composto da alcuni mausolei. L’
osservatorio di Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal
governatore e scienziato Ulugbek. Cena in ristorante
nazionale e pernottamento in hotel.
Giorno 7 - Mercoledì
Samarcanda - Tashkent
Colazione in hotel e trasferimento a
Tashkent, capitale dell’ Uzbekistan. Sistemazione in hotel e
pranzo. Escursione della città vecchia di Tashkent che si
presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui
si affacciano basse case di mattoni e fango, moschee e
antiche madrasse (accademie islamiche). La Moschea di Khodja
Akhrar (1404- 1490), il Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun,
con la cella sotterranea risalente al XII secolo. La
madrassa di Kukeldash è una splendida scuola coranica del
XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli il venerdì in
occasione della preghiera settimanale; nelle vicinanze sorge
la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata
in epoca sovietica come officina per la lavorazione di
lamiere. Il bazar Chorsu è un enorme mercato all’aperto,
accanto alla madrassa di Kukeldash, frequentato da una
moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti
che in genere indossa costumi tradizionali, la madrassa
santa chiamata Khast Imam, di particolare interesse è la
Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva
quello che è ritenuto il più antico Corano esistente,
segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato
nel 655., la Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un
discendente di Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba
dell’omonimo poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904
al 979. La mancanza di edifici antichi in questa città è
compensata dalla presenza di grandi musei come il Museo di
Arti Applicate inaugurato nel 1937 come vetrina per le arti
applicate di fine secolo, ma è l'edificio in se - progettato
secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a risultare più
interessante dei suoi stessi contenuti. Cena e pernottamento
in hotel.
Giorno 8 - Giovedì
Tashkent – Italia
Colazione. Trasferimento verso l’aeroporto
e assistenza. Partenza da Tashkent alla volta dell’Italia.
Itinerario
inverso Taskent -
Samarcanda - Bukara - Kiva
Giorno 1
Roma - Tashkent
Partenza da Roma con volo HY 258 ed arrivo a Tashkent in
serata. Operazioni di frontiera, ritiro del bagaglio ed
incontro con la guida per il trasferimento all’Hotel. Cena e
pernottamento.
Giorno 2
Tashkent – Samarcanda
Colazione in hotel, partenza per la visita della mattina
dedicata alla visita di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan.
La città vecchia, “eski shakhar”, si presenta come un dedalo
di strette viuzze polverose su cui si affacciano case basse
di mattoni e fango, moschee e antiche madrasse (accademie
islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar (1404- 1490), il
Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella sotterranea
risalente al XII secolo. La madrassa di Kukeldash è
una splendida scuola coranica del XVI secolo, la cui piazza
si riempie di fedeli il venerdì in occasione della preghiera
settimanale; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami,
risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come
officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un
enorme mercato all’aperto, accanto alla madrassa di
Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente
proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa
costumi tradizionali, la madrassa santa chiamata Khast Imam,
di particolare interesse è la Moschea Tillya Sheykh, del XVI
secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più
antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso
Califfo Osman, assassinato nel 655., la Barak Khan,
fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano, il
mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo
dell’islam che visse dal 904 al 979. La mancanza di edifici
antichi in questa cittа è compensata dalla presenza di
grandi musei come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel
1937 come vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è
l'edificio in se - progettato secondo lo stile tradizionale
di Tashkent - a risultare più interessante dei suoi stessi
contenuti. Pranzo e trasferimento a Samarcanda. Arrivo a
Samarcanda sistemazione e cena in hotel sistemazione in
hotel e cena. Pensione completa
Giorno 3
Samarcanda
Colazione poi giornata dedicata alla escursione per la
città. La prima testimonianza della città Samarcanda
data 2.750 anni. Visita del mausoleo Gur-Emir (XV secolo) –
che significa “la tomba del emiro” è posta dove è sepolto
Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fù costruito per
ordine dello Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan,
morto nel 1403. La moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) –
dall’architettura gigantesca costruita anche questa per
ordine di Tamerlano dopo la suo campagna in India, per
mostrare il suo potere, per farlo deportò a Samarcanda
migliaia di artigiani indiani. Timur-lan ( Letteralmente
Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto Tamerlano) volle
costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che la
doveva farla somigliare al paradiso. La piazza Registan che
è il simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo). L’Osservatorio
di Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal governatore e
scienziato Ulugbek. Pranzo, nel pomeriggio visita del bazar
orientale “Siyob”, escursione per il museo archeologico di
Afrosiab. Visita del complesso Shakhi-Zinda (XIV-XV
secolo), composto da alcuni mausolei. Il mausoleo Daniar (XV
secolo) si trova in un luogo pittoresco non lontano dal
fiume Siyob. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 4
Samarcanda-Shakhrisabz-Bukhara
Colazione in hotel. e partenza per Shakhrisabz – “la
città verde”, piccola località situata 90 km a sud di
Samarcanda. Visita alle splendide rovine, con oltre duemila
anni di storia, venne costruita secondo un modello tipico
dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a
quella di Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a
svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui
conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. È la città
natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama
oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece
infatti costruire il Palazzo Ak-Saray (1379-1404) – “il
palazzo bianco” di cui sbalordiscono la grandezza e la
magnificenza. Lo stesso vale per il Dorutilavat (seggio del
potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in
grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre
attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la
gigantesca moschea di Kok-Gumbaz (1435) – è la moschea per
preghiera principale del venerdì. Dopo pranzo trasferimento
a Bukhara. Arrivo a Bukhara, sistemazione in hotel e
cena. Pensione completa
Giorno 5
Bukhara
Colazione in hotel. Escursione per la città. Bukhara è la
città della poesia e della fiaba. E’ situata in un' oasi del
deserto Kizil-Kum a est dell’Amu Darya (il principale fiume
che bagna questa area dell’Asia) e sul corso inferiore del
fiume Zeravshan. Centro antichissimo, deriva la sua
importanza dalla posizione geografica, punto d'incrocio
delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e
all'antico Catai (La Cina). È una delle più antiche città
del mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2.500
anni. Oggi Bukhara è uno dei maggiori centri dell’industria
e dell’economia e la maggiore città dell’Asia Centrale.
Lyabi-Hauz è la pizza principale costruita attorno ad una
vasca nel 1620. Nel XX secolo nel giardino davanti alla
madrassa trovò posto il monumento del leggendario
personaggio popolare Khodja Nasreddin. A est della statua vi
è la Madrassa di Nodir Devan Beghi (1622), costruita come
caravanserraglio diventando poi madrassa. A nord vi è la
madrassa Kukeldash (1568-1569)- è il più antico e grande
complesso di Lyabi Hauz. Oggi a Bukhara si trova una delle
più antiche moscheae dell’ Asia Centrale – La moschea
Magoki-Attari (10°- 12°-16° sec.). Sorge sui frammenti di un
tempio zoroastriano del V sec.. Pranzo in ristorante “Lyabi
khauz”. Simbolo principale e punto di riferimento della
città è il Minareto Kalyan (“grande”), alto 47 m.
Vicino al Minareto Kalyan si trova la Moschea Kalyan,
collegata al minareto da un piccolo ponte. Proseguimento
nella cittadella dell’Ark (XVIII-XIX secolo), una città
regale nella città, centro dell’ organizzazione statale di
Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X secolo) fu costruito
nel periodo di Ismail Samani (892-907) e divenne sepolcro
famigliare dei Samanidi. Accanto alla vasca di fronte
all’ingresso dell’ Ark sorge la moschea Bolo-khauz (1712) –
luogo di culto ufficiale dell’ emiro, luogo di una bellezza
e speciale. Cena e concerto nazionale nel cortile di
una madrassa.
Giorno 6
Bukhara - Kiva
Colazione in hotel e partenza per Khiva (510 km),
l'itinerario porta ad attraversare il fiume Amu-Darya e il
deserto Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci sono due grandi
fiumi: L’ Amu-Darya nell'antichità classica, era conosciuto
con il nome di Oxus in greco e il Syr-Darya,
conosciuto dai greci come Jaxartes o Yaxartes. L’ Amu-Darya
nasce dalla confluenza dei Kara Darya e Naryn nelle montagne
del Tien Shan, il fiume attraversa tutto il Kirghizistan, la
parte orientale dell'Uzbekistan e quella meridionale del
Kazakistan fino al Lago d’Aral per un totale di circa 2.200
km. La sorgente si trova nelle montagne del Pamir.
Inizialmente prende il nome di fiume Pamir, parte da Zorkul,
scorre verso est fino a Ishtragh. Lì gira verso nord e poi
verso est nord-ovest attraverso l'Hindu Kush con il nome di
Pjandž, marcando il confine tra Afghanistan e Tagikistan e
successivamente quello tra Afghanistan e Uzbekistan per
circa 200 km, fino a passare da Termez. Seguendo il confine
tra Afghanistan e Turkmenistan per altri 100 km prima di
entrare in Turkmenistan presso Kerki. Come Amu Darya, il
fiume scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord,
passando Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan
ed Uzbekistan da Khalkabad. Grandi deserti nell’Asia
Centrale sono Karakum e Kizilum. Il deserto del Karakum
(anche Qaraqum) si estende in Asia centrale ed
essenzialmente nel Turkmenistan, del quale occupa circa il
70% della superficie. Il suo nome significa "le sabbie
nere". Caratteristici di questo deserto sono i takyr,
particolari conche di notevoli dimensioni separate da dune
generate dai venti che spirano con forza nella regione. La
depressione di Unguz divide il Basso Karakum da un altopiano
a sud-est. La vegetazione è costituita solo da qualche
arbusto come il saksaul e l'acacia delle sabbie. Il deserto
del Kizilkum (anche Kyzyl Kum e Qyzylqum) è un ampio deserto
che si estende tra Kazakistan e Uzbekistan, in Asia centale.
Il suo nome significa "le sabbie rosse". Il territorio è
costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune
sabbiose. Importanti per l'economia sono i giacimenti
minerari, in particolare oro, uranio, alluminio, rame,
argento, petrolio e gas naturale. Pranzo lungo il percorso.
Arrivo a Khiva, sistemazione in hotel. cena. Pernottamento.
Pensione Completa.
Giorno 7
Kiva - Tashkent
Intera giornata dedicata alla visita della città di Khiva.
Una delle città più affascinanti della regione, con le sue
strutture in stile arabo con colori che variano dal celeste
al turchese, è rimasta praticamente intatta dal XVI secolo.
Si trova a soli 30 km da Urgench e la sua visita è
sorprendente. La città, vitale e suggestiva, conserva
edifici monumentali bellissimi: moschee, minareti, madrasse,
palazzi e mercati. Visitandola, ci si trova immediatamente
in un altro mondo, come se il tempo per una volta fosse
stato benevolo e avesse desiderato tramandare agli uomini
tanta bellezza e armonia. Visita della cittadella di Khiva.
Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in
assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera
monumenti del XVII-XIX secolo: il complesso Ichan Kala, la
Fortezza “ Kunya Ark” con l’harem e le vecchie prigioni; la
Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma,
costruita nel X secolo e restaurato nel XVIII secolo. La
Casa di Pietra, costruita come splendida alternativa alla
Kunya Ark, consiste in alcune costruzioni intorno ad un
cortile, ed è circondato da un alto muro. Visita della
Madrassah di Kuli Khan, del bazar e del caravanserraglio. Il
mausoleo di Pakhlavan Makhmud, del XIX secolo, è più bello e
più sacro mausoleo di Khiva. Pakhlavan Makhmud (1247-1325),
dottore e poeta, oggi è onorato come un persona sacra. Sulla
sua tomba venne costruito il mausoleo con la cupola, in
seguito distrutta. Nell 1913 venne costruito un nuovo
complesso, che include in sé il sepolcro. All'inizio
del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero
timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel
XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano
d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la
loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con
il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e
nell'ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico
di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una cittа
museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di
Khiva, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco,
racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte
mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti
storici.
Trasferimento in Aeroporto volo su Tashkent
trasferimento in Hotel cena.
Giorno 8
Tashkent – Roma
Colazione in hotel a Tashkent. Di prima mattina
trasferimento in aeroporto e assistenza. Partenza dall’Uzbekistan
a bordo del volo HY-257 e arrivo in Italia.
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CLIMA
L'Uzbekistan ha un clima
essenzialmente continentale, freddo in inverno (nel mese di gennaio la
temperatura scende spesso sotto zero), e molto caldo in estate (a luglio
può raggiungere anche i 46 gradi centrigradi).
ASPETTI PRATICI
Itinerario con
minibus.
Viaggio di 8
giorni che consente di visitare le grandi città del centro Asia:
Samarkanda, capitale del raffinato impero di Timur, Bukhara e Khiva,
veri e propri musei all’aperto. Partenza di gruppo con minimo 2
partecipanti e accompagnatore locale
parlante italiano.
FUSO
ORARIO
+ 4
ore rispetto all'Italia; + 3 nel periodo dell'ora legale. |
LE NOSTRE SISTEMAZIONI
Tashkent
-Grand Nur 3* - 2 Notti
Khiva
- Azia-Khiva 3* - 1 Notte
Bukhara-
Ameli Boutique 3*- 2 Notti
Samarkanda-
Asia Samarkanda 4* - 2 Notti |
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La quota comprende:
\
Viaggio aereo con voli di linea Uzbekistan Airlines da Roma, classe
turistica. I voli aerei interni indicati nel programma
\
Trasferimenti e circuiti con automezzi privati ad aria condizionata
\
Visite ed escursioni indicate nel programma. Entrate a monumenti, musei
etc.
\
Accompagnatore locale parlante italiano per tutta la durata del tour con
minimo 2 partecipanti.
\
Pensione completa.
\
Sistemazione in Hotels 4 stelle. Tranne che a Kiva dove ci sono solo
hotel da 3 stelle-
\
Spettacolo di folklore a e Bukhara.
Assistenza di
personale locale |
La quota non comprende:
\
Quota d’iscrizione
\
Tasse aeroportuali
\
Visto d’ingresso
\
Bibite, bevande, mance.
\
Spese di carattere personale e quanto non espressamente indicato alla
voce “La quota comprende”.
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©
2005 :
Azalai è un
marchio registrato
l'uso professionale delle immagini, dei testi di questo sito e del nome
Azalai occorre una specifica autorizzazione. |
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