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 India

Partenze 2010

28 giu / 12 e 26 lug  / 9 e 23 ago / 13 set

 

Quota Base in doppia

Min 2 partecipanti 2.270 euro

Min 5 partecipanti 2.060 euro

Min 7 partecipanti 1.960 euro

Supplemento singola 420 euro

 

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Itinerario

Giorno 1 lunedì  - Italia – Delhi

Viaggio aereo con voli di linea Air France o Lufthansa. Arrivo a Delhi in nottata, assistenza e trasferimento in hotel. Pernottamento.

 

Giorno 2 martedì - Delhi

Al mattino si effettua la visita della città, iniziando dalla parte antica, con una delle più grandi moschee presenti in India la Jama Masjid, costruita a metà del 1600. Si prosegue per la Chandni Chowk, letteralmente la Strada dell’Argento, un tempo il più grande emporio di profumi dell’Oriente ed oggi animato mercato di lavori in metalli preziosi, dove i gioiellieri lavorano nelle stesse botteghe in cui i loro antenati servirono imperatori e maraja. Si visita quindi il Red Fort, costruito per volere dell’imperatore Shah Jahan, lo stesso del Taj Mahal. Si passa quindi per il Raj Ghat, dove si ricorda la cremazione del corpo di Gandhi nel 1948. Dopo aver visto la Humayun's Tomb e la Safdarjung's Tomb troviamo il Qutab Minar, del XII secolo, una delle torri più perfette al mondo, alta 72 metri. Nei pressi, tra le rovine della antica moschea si erge la celebre colonna ferrea che anche dopo 1500 anni di vita sembra essere immune dalla ruggine. Si prosegue attraverso la parte più moderna della città, pianificata ed edificata negli anni 20, sotto l’impero britannico: il quartiere diplomatico, la residenza del Presidente, il Parlamento, la Connaught Place, principale area commerciale in città. Resto della giornata a disposizione. In serata rientro in hotel e pernottamento.

 

Giorno 3 mercoledì  - Delhi - Manali

Di buon mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo per  Kullu, capoluogo dell’omonimo distretto, al centro della valle del fiume Beas. Si visitano alcuni dei templi più importanti della zona, soprattutto quello dedicato a Shiva, la cui cupola è sormontata da un parafulmine che la credenza popolare ritiene sia il recettore di benefici influssi celesti: la potenza dei fulmini, si dice, distrugge almeno una volta l’anno il lingam in pietra conservato al centro del tempio, idolo che i sacerdoti ricompongono ogni volta con l’ausilio di burro chiarificato.  Si prosegue quindi per Manali, percorrendo in meno di due ore i circa 40 km che risalgono la stretta valle fluviale tra alti contrafforti montani. All’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

 

Giorno 4 giovedì  - Manali – Jispa

Manali è conosciuta in occidente per essere al centro del cosidetto “hashish trail”: nelle vaste piantagioni che la contornano si produce una raffinata qualità di cannabis, conosciuta come charas. Rinomata è anche la produzione di frutta (mele, pere, susine) mentre il clima della cittadina ed il fascino della sua lontananza, ne hanno decretato il successo come privilegiata località per viaggi di nozze.  Si visita la cittadina e nei dintorni in un panorama splendido tra cedri ed ippocastani, all’interno di una foresta visitiamo il tempio Hadimba, costruito in legno e disposto su 4 piani. Si prosegue quindi verso Jispa, superando il Rohatang Pass, punto più alto della strada che conduce alla remota regione del Lahaul and Spiti.  Sono in totale circa 140 km per circa 5 ore di viaggio. Si giunge nel pomeriggio a Jispa, cittadina posta sulle rive del fiume Bagha. Sistemazione e pernottamento in hotel.

 

Giorno 5 venerdì  - Jispa –  Sarchu

Si continua a salire, lentamente verso il passo che segna il punto di confine tra l’Himachal ed il Ladakh; sono solo 115 km , ma occorrono almeno 5 ore per giungere alfine a Sarchu, cittadina posta ad oltre 4200 metri di altitudine. Sistemazione e pernottamento in hotel.

 

Giorno 6 sabato  - Sarchu – Leh

Partenza di buon mattino di una lunga impegnativa giornata in cui,  in circa 9 ore si percorrono gli oltre 230 km che ci separano da Leh. Il paesaggio è selvaggio e desolato, nessun segno della presenza umana. Siamo nelle zone più remote dell’India himalayana: una ventina di ripidi tornanti portano ai 5000 metri del Passo di Lachlung e una volta raggiunto l’altopiano Morey, inaspettatamente le strada corre dritta come una freccia per oltre 40 km, mantenendosi ad una considerevole altitudine di circa 4700 metri: rari pastori con i loro yak sono le uniche presenze vive in un mondo apparentemente irreale e straniante, come se ci trovassimo sulla luna. Una volta superato il passo Tanglang che coi suoi 5300 metri segna il punto più elevato di tutto il viaggio, la strada scende velocemente verso Rumtse. Sono ancora due ore di viaggio piacevoli, in un paesaggio che si rianima di persone, e soprattutto del verde di pascoli e rari coltivi e finalmente giungiamo a Leh. Sistemazione e pernottamento in hotel.

 

Giorno 7 domenica   -  Leh

Trasferimento al monastero di Hemis, a circa 45 km a sud della città; è uno dei più grandi e celebri di tutto il Ladakh. Fu fondato da da Stagsang Raschegn nel XVII secolo, su invito del re locale, che fece dono al monaco di vaste proprietà, designandolo come principale guru del regno. Si prosegue per il gompa di Thiksey, isolato sulla cima di una collina; fa parte di quella serie di edifici religiosi dell’’ordine Gelukpa, fondato dal mitico Jangon Tsongkhapa. All’interno numerosi altari sacri e preziosi oggetti di devozione. Il Palazzo Shey sorge a 15 km da Leh,  edificato dal primo re del Ladakh, come residenza reale: vi si trova una gigantesca statua bronzea del Buddha alta circa 4 metri, voluta dal re Deldan Namgyal che nel 1633 volle onorare la memoria del padre. Nei pressi troviamo il Gompa Dresthang, contornato da numerose statue di pietra e vari templi minori.  Nel pomeriggio rientro in città e pernottamento.

 

Giorno 8 lunedì   -  Leh

Al mattino si visita il Monastero Shanker, che sorge a pochi km subito fuori Leh: anch’esso appartiene  all’ordine tibetano Gelukspa . Questo piccolo Gompa fa parte del complesso del monastero Spityk fondato dalla prima reincarnazione del monaco Skyabje Bakula. Nel pomeriggio si prosegue con la visita del Namgyal Tsemo Gompa e dello Shanti Stupa. Il primo risale al 1430 circa, fondato dal re Tashi Namgyal: si eleva alle spalle del Palazzo di Leh, con spettacolare vista sulla città: al suo interno una ricca collezione di antichi manoscritti, numerosi affreschi murali e una colossale statua dorata del Buddha Maitrieya. Nei dintorni si estendono le rovine di una antica fortificazione. Moderno (risale al 1985) lo Shanti Stupa, a Changspa, eretto dai giapponesi per celebrare la pace mondiale.

 

Giorno 9 martedì   - Leh

Giornata dedicate alla visita dei monasteri di Takhtok e Chemrey. Il primo è conosciuto anche come il Tempio dal soffitto di roccia. Sorge a 50 km. Da Leh ed è l’unico monastero che appartiene all’ordine monastico Nimgmapa. Risale all’ VIII secolo, quando il  Guru Padma Sambhava visitò questa località e lo benedisse. Il  Gompa fu all’inizio la semplice grotta di meditazione del  Padma Sambhava, del quale si conservano le impronte ed altri segni della sua venerata presenza. Un importante Festival si tiene annualmente in questa località, nei mesi estivi. Il Chemrey Gompa fu fondato dal Lama Tagsang Raschen nel XVII secolo. Situato a circa 40 km ad est di Leh, il monastero appartiene all’ordine Drugpa. Vi continuano a vivere circa 20 monaci e numerosi giovani discepoli: considerevoli sono le statue sacre qui raccolte, la più importante è certo l’imponente immagine di Padmasambhava. Alcuni preziosi manoscritti qui raccolti hanno le pagine in cui i titoli sono scritti in argento ed i testi in oro.

 

Giorno 10 mercoledì  - Leh - Alchi

Trasferimento di circa 60 Km in direzione di Alchi: sosta per la visita del Monastero Likir, fondato nel XIV secolo dal Lama Dhwang Chosje .Sulle rive del fiume Indo troviamo il villaggio di Alchi, sorto intorno  al monastero,  per la sua antichità dichiarato monumento nazionale. Vi si conservano antichissimi affreschi che riflettono lo spirito artistico e religioso con evidenti commistioni tra buddismo ed induismo. La sua ubicazione è alquanto singolare: su un terreno piatto, quando tutti i monasteri sono generalmente costruiti sulle alture. La sua origine è fatta risalire  all’XI secolo, per opera del grande traduttore Ringchem Zangpo. Sistemazione in hotel e pernottamento

 

Giorno 11 giovedì  -  Alchi – Leh

Rientro a Leh, visitando il Monastero Lamayuru, fondato nell ‘ XI secolo dal discepolo indiano Mahasiddahacarya Naropa, probabilmente nel sito di un lago oramai prosciugatosi. E’ uno dei più grandi ed importanti della regione: l’attuale popolazione è di circa 150 monaci, ma nei tempi d’oro ne ospitava fino a 400. Più tardi si visita il  Rizong Gompa, conosciuto anche come Yuma Changchubling. La sua origine è recente, fu costruito alla fine dell’800, per volere del grande Lama Tsultim Nima. Il monastero è posto in posizione molto isolata; in prossimità sorge un convento le cui monache hanno come principale compito quello di rifornire di olio le lampade usate nel monastero. Nel pomeriggio sistemazione in hotel e pernottamento.

 

Giorno 12 venerdì    -   Leh - Delhi

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Delhi. All’arrivo auto a disposizione per l’intera giornata per ulteriori visite in città. Cena in ristorante.  In tarda serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo per l’Europa.

 

Giorno 13 sabato   - Italia

Coincidenza da Parigi o Francoforte con voli per la destinazione di origine.

 

ESTENSIONE KASHMIR

 

Giorno 11 giovedì - Leh - Kargil

Trasferimento a Kargil, visitando nel corso della giornata i monasteri Lamayuru e Rizong Gompa. Nel pomeriggio arrivo a Kargil, dopo circa 6 ore di viaggio totali. La cittadina, principale centro del Ladakh occidentale, è posta a circa 2700 metri di altitudine: fu un importante centro commerciale sulla strada che unisce idealmente il mondo musulmano con quello di fede buddista. Sistemazione in hotel e pernottamento.

 

Giorno 12 venerdì  -   Kargil - Srinagar

Trasferimento a Srinagar, un percorso di circa 200 km per i quali occorrono almeno 5 ore. Srinagar sorge al centro di una vallata lussureggiante, ricca di acque: i canali che collegano corsi d’acqua e laghi sono incessantemente solcati da innumerevoli imbarcazioni, il mezzo di trasporto più usuale della popolazione locale: chiatte a prua rialzata per il trasporto merci e le sikara, dallo scafo lungo e sottile, tipo gondola, usata per il trasporto delle persone. Anche le abitazioni sono galleggianti: i nativi usano le doonga, fatte di legno intrecciato: per i turisti vasta è l’offerta di confortevoli house boat. Sistemazione e pernottamento.

 

Giorno 13 sabato  -  Srinagar

Una prima conferma di quanto da sempre sia apprezzato il piacevole clima della regione è dato dalla visita dei vasti giardini e parchi presenti nei dintorni: risalgono all’epoca Moghul, quando  le corti imperiali di Agra o Delhi si muovevano in massa per sfuggire il caldo afoso delle pianure, trovando amenità e refrigerio in queste alte valli.

In molti particolari i giardini  Chashmashahi, Nishat  e Shalimar, che in mattinata si visitano, ricordano l’ Alhambra: file e file di fontane zampillanti a rinfrescare i corridoi fioriti, quinte di alberi simili a cipressi che inquadrano lontani paesaggi montani, padiglioni in cui le conoscenze naturali e tecnologiche utilizzano acqua, evaporazione e movimenti dell’aria per ottenere il massimo refrigerio…. Nel pomeriggio rilassante escursione sul lago Dal, incastonato come una gemma preziosa tra alte montagne che lo circondano su tre lati.

 

Giorno 14 domenica   -   Srinagar

Al mattino escursione a Gulmarg, distante 60 km dal capoluogo: è una delle località più amene del Kasmir, a suo tempo scelta come luogo di ritiro estivo dall’ imperatore Jehangir. La strada scorre tra filari di pioppi che lasciano intravedere i verdi terrazzamenti delle coltivazioni di riso. Pittoreschi villaggi, contadini e pastori al lavoro. Sullo sfondo le alte cime incappucciate di neve. I residenti vanno fieri del locale campo di golf, reputato essere il più alto del mondo e degli impianti di risalita che richiamano in inverno sempre più numerose schiere di appassionati sciatori. Nel pomeriggio rientro a Srinagar e tempo a disposizione.

 

Giorno 15 lunedì  - Srinagar – Delhi

In giornata trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Delhi. Coincidenza in nottata con volo per l’Europa.

 

Giorno 16 martedì  - Italia

Coincidenza da Parigi o Francoforte con voli per la destinazione di origine.

 

CLIMA

Il clima è arido per quasi tutto l’anno, grazie alla presenza della grande catena himalayana che è una naturale barriera per le piogge monsoniche. Gli inverni sono rigidi mentre le estati sono temperate: il periodo migliore per visitare il paese, anche per l’opportunità che siano aperti i valichi montani, va da Giugno a Settembre. In questo periodo la temperatura è mite e le precipitazioni molto rare, d’estate le temperature salgono fino a 40 gradi, d’inverno il termometro scende fino a 30 gradi sotto lo zero termico.

 

ASPETTI PRATICI

Il viaggio si svolge ad altezze cha vanno dai 3500 metri ai 5000.  Ove non vi è disponibilità di hotel adeguati il pernottamento è previsto nel miglior campo tendato disponibile. Non sono disponibili guide in italiano che eventualmente possono essere fatte arrivare da Delhi con costo aggiuntivo.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Delhi - Ramada Plaza -  2 notti

Manali – Benon Resort    -   1 notte

Jispa – Hotel Ibex     -   1 notte

Sarchu– Deluxe Camp   -   1 notte

Leh - Hotel Singee Palace   -   5 notti

LA QUOTA COMPRENDE:

Voli di linea Lufthansa Airlines od Air France come da programma

Voli di linea nazionali Kingfischer Airlines

Sistemazione negli alberghi indicati con trattamento di mezza pensione  

Trasferimenti con auto, mini van o pulmini secondo il numero dei partecipanti

Tutte le escursioni e  visite dettagliate in programma

Assistenza di guide locali di lingua inglese (di lingua italiana disponibile solo a Delhi).

Tutte le attrezzature di base per il pernottamento al campo

LA QUOTA NON COMPRENDE:

Le tasse aeroportuali

 I pranzi

 Spese ed extra di natura personale.

 Pratiche consolari per il rilascio del visto (€ 75)

 

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