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Itinerario
Giorno 1 lunedì -
Italia – Delhi
Viaggio aereo con voli di linea
Air France o Lufthansa. Arrivo a Delhi in nottata, assistenza e
trasferimento in hotel. Pernottamento.
Giorno 2 martedì - Delhi
Al mattino si effettua la visita
della città, iniziando dalla parte antica, con una delle più grandi
moschee presenti in India la Jama Masjid, costruita a metà del 1600. Si
prosegue per la Chandni Chowk, letteralmente la Strada dell’Argento, un
tempo il più grande emporio di profumi dell’Oriente ed oggi animato
mercato di lavori in metalli preziosi, dove i gioiellieri lavorano nelle
stesse botteghe in cui i loro antenati servirono imperatori e maraja. Si
visita quindi il Red Fort, costruito per volere dell’imperatore Shah
Jahan, lo stesso del Taj Mahal. Si passa quindi per il Raj Ghat, dove si
ricorda la cremazione del corpo di Gandhi nel 1948. Dopo aver visto la
Humayun's Tomb e la Safdarjung's Tomb troviamo il Qutab Minar, del XII
secolo, una delle torri più perfette al mondo, alta 72 metri. Nei
pressi, tra le rovine della antica moschea si erge la celebre colonna
ferrea che anche dopo 1500 anni di vita sembra essere immune dalla
ruggine. Si prosegue attraverso la parte più moderna della città,
pianificata ed edificata negli anni 20, sotto l’impero britannico: il
quartiere diplomatico, la residenza del Presidente, il Parlamento, la
Connaught Place, principale area commerciale in città. Resto della
giornata a disposizione. In serata rientro in hotel e pernottamento.
Giorno 3 mercoledì -
Delhi - Manali
Di buon mattino trasferimento in
aeroporto e partenza con volo per Kullu, capoluogo dell’omonimo
distretto, al centro della valle del fiume Beas. Si visitano alcuni dei
templi più importanti della zona, soprattutto quello dedicato a Shiva,
la cui cupola è sormontata da un parafulmine che la credenza popolare
ritiene sia il recettore di benefici influssi celesti: la potenza dei
fulmini, si dice, distrugge almeno una volta l’anno il lingam in pietra
conservato al centro del tempio, idolo che i sacerdoti ricompongono ogni
volta con l’ausilio di burro chiarificato. Si prosegue quindi per
Manali, percorrendo in meno di due ore i circa 40 km che risalgono la
stretta valle fluviale tra alti contrafforti montani. All’arrivo
sistemazione in hotel e pernottamento.
Giorno 4 giovedì -
Manali – Jispa
Manali è conosciuta in occidente
per essere al centro del cosidetto “hashish trail”: nelle vaste
piantagioni che la contornano si produce una raffinata qualità di
cannabis, conosciuta come charas. Rinomata è anche la produzione di
frutta (mele, pere, susine) mentre il clima della cittadina ed il
fascino della sua lontananza, ne hanno decretato il successo come
privilegiata località per viaggi di nozze. Si visita la cittadina e nei
dintorni in un panorama splendido tra cedri ed ippocastani, all’interno
di una foresta visitiamo il tempio Hadimba, costruito in legno e
disposto su 4 piani. Si prosegue quindi verso Jispa, superando il
Rohatang Pass, punto più alto della strada che conduce alla remota
regione del Lahaul and Spiti. Sono in totale circa 140 km per circa 5
ore di viaggio. Si giunge nel pomeriggio a Jispa, cittadina posta sulle
rive del fiume Bagha. Sistemazione e pernottamento in hotel.
Giorno 5 venerdì -
Jispa – Sarchu
Si continua a salire, lentamente
verso il passo che segna il punto di confine tra l’Himachal ed il Ladakh;
sono solo 115 km , ma occorrono almeno 5 ore per giungere alfine a
Sarchu, cittadina posta ad oltre 4200 metri di altitudine. Sistemazione
e pernottamento in hotel.
Giorno 6 sabato -
Sarchu – Leh
Partenza di buon mattino di una
lunga impegnativa giornata in cui, in circa 9 ore si percorrono gli
oltre 230 km che ci separano da Leh. Il paesaggio è selvaggio e
desolato, nessun segno della presenza umana. Siamo nelle zone più remote
dell’India himalayana: una ventina di ripidi tornanti portano ai 5000
metri del Passo di Lachlung e una volta raggiunto l’altopiano Morey,
inaspettatamente le strada corre dritta come una freccia per oltre 40
km, mantenendosi ad una considerevole altitudine di circa 4700 metri:
rari pastori con i loro yak sono le uniche presenze vive in un mondo
apparentemente irreale e straniante, come se ci trovassimo sulla luna.
Una volta superato il passo Tanglang che coi suoi 5300 metri segna il
punto più elevato di tutto il viaggio, la strada scende velocemente
verso Rumtse. Sono ancora due ore di viaggio piacevoli, in un paesaggio
che si rianima di persone, e soprattutto del verde di pascoli e rari
coltivi e finalmente giungiamo a Leh. Sistemazione e pernottamento in
hotel.
Giorno 7 domenica
- Leh
Trasferimento al monastero di
Hemis, a circa 45 km a sud della città; è uno dei più grandi e celebri
di tutto il Ladakh. Fu fondato da da Stagsang Raschegn nel XVII secolo,
su invito del re locale, che fece dono al monaco di vaste proprietà,
designandolo come principale guru del regno. Si prosegue per il gompa di
Thiksey, isolato sulla cima di una collina; fa parte di quella serie di
edifici religiosi dell’’ordine Gelukpa, fondato dal mitico Jangon
Tsongkhapa. All’interno numerosi altari sacri e preziosi oggetti di
devozione. Il Palazzo Shey sorge a 15 km da Leh, edificato dal primo re
del Ladakh, come residenza reale: vi si trova una gigantesca statua
bronzea del Buddha alta circa 4 metri, voluta dal re Deldan Namgyal che
nel 1633 volle onorare la memoria del padre. Nei pressi troviamo il
Gompa Dresthang, contornato da numerose statue di pietra e vari templi
minori. Nel pomeriggio rientro in città e pernottamento.
Giorno 8 lunedì
- Leh
Al mattino si visita il
Monastero Shanker, che sorge a pochi km subito fuori Leh: anch’esso
appartiene all’ordine tibetano Gelukspa . Questo piccolo Gompa fa parte
del complesso del monastero Spityk fondato dalla prima reincarnazione
del monaco Skyabje Bakula. Nel pomeriggio si prosegue con la visita del
Namgyal Tsemo Gompa e dello Shanti Stupa. Il primo risale al 1430 circa,
fondato dal re Tashi Namgyal: si eleva alle spalle del Palazzo di Leh,
con spettacolare vista sulla città: al suo interno una ricca collezione
di antichi manoscritti, numerosi affreschi murali e una colossale statua
dorata del Buddha Maitrieya. Nei dintorni si estendono le rovine di una
antica fortificazione. Moderno (risale al 1985) lo Shanti Stupa, a
Changspa, eretto dai giapponesi per celebrare la pace mondiale.
Giorno 9 martedì
- Leh
Giornata dedicate alla visita
dei monasteri di Takhtok e Chemrey. Il primo è conosciuto anche come il
Tempio dal soffitto di roccia. Sorge a 50 km. Da Leh ed è l’unico
monastero che appartiene all’ordine monastico Nimgmapa. Risale all’ VIII
secolo, quando il Guru Padma Sambhava visitò questa località e lo
benedisse. Il Gompa fu all’inizio la semplice grotta di meditazione
del Padma Sambhava, del quale si conservano le impronte ed altri segni
della sua venerata presenza. Un importante Festival si tiene annualmente
in questa località, nei mesi estivi. Il Chemrey Gompa fu fondato dal
Lama Tagsang Raschen nel XVII secolo. Situato a circa 40 km ad est di
Leh, il monastero appartiene all’ordine Drugpa. Vi continuano a vivere
circa 20 monaci e numerosi giovani discepoli: considerevoli sono le
statue sacre qui raccolte, la più importante è certo l’imponente
immagine di Padmasambhava. Alcuni preziosi manoscritti qui raccolti
hanno le pagine in cui i titoli sono scritti in argento ed i testi in
oro.
Giorno 10 mercoledì -
Leh - Alchi
Trasferimento di circa 60 Km in
direzione di Alchi: sosta per la visita del Monastero Likir, fondato nel
XIV secolo dal Lama Dhwang Chosje .Sulle rive del fiume Indo troviamo il
villaggio di Alchi, sorto intorno al monastero, per la sua antichità
dichiarato monumento nazionale. Vi si conservano antichissimi affreschi
che riflettono lo spirito artistico e religioso con evidenti commistioni
tra buddismo ed induismo. La sua ubicazione è alquanto singolare: su un
terreno piatto, quando tutti i monasteri sono generalmente costruiti
sulle alture. La sua origine è fatta risalire all’XI secolo, per opera
del grande traduttore Ringchem Zangpo. Sistemazione in hotel e
pernottamento
Giorno 11 giovedì -
Alchi – Leh
Rientro a Leh, visitando il
Monastero Lamayuru, fondato nell ‘ XI secolo dal discepolo indiano
Mahasiddahacarya Naropa, probabilmente nel sito di un lago oramai
prosciugatosi. E’ uno dei più grandi ed importanti della regione:
l’attuale popolazione è di circa 150 monaci, ma nei tempi d’oro ne
ospitava fino a 400.
Più tardi si visita
il Rizong Gompa, conosciuto anche come Yuma Changchubling.
La sua origine è recente, fu
costruito alla fine dell’800, per volere del grande Lama Tsultim Nima.
Il monastero è posto in posizione molto isolata; in prossimità sorge un
convento le cui monache hanno come principale compito quello di
rifornire di olio le lampade usate nel monastero. Nel pomeriggio
sistemazione in hotel e pernottamento.
Giorno 12 venerdì
- Leh - Delhi
Trasferimento in aeroporto e
partenza con volo per Delhi. All’arrivo auto a disposizione per l’intera
giornata per ulteriori visite in città. Cena in ristorante. In tarda
serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo per l’Europa.
Giorno 13 sabato
- Italia
Coincidenza da Parigi o
Francoforte con voli per la destinazione di origine.
ESTENSIONE
KASHMIR
Giorno 11 giovedì - Leh -
Kargil
Trasferimento a Kargil,
visitando nel corso della giornata i monasteri Lamayuru e Rizong Gompa.
Nel pomeriggio arrivo a Kargil, dopo circa 6 ore di viaggio totali. La
cittadina, principale centro del Ladakh occidentale, è posta a circa
2700 metri di altitudine: fu un importante centro commerciale sulla
strada che unisce idealmente il mondo musulmano con quello di fede
buddista. Sistemazione in hotel e pernottamento.
Giorno 12 venerdì -
Kargil - Srinagar
Trasferimento a Srinagar, un
percorso di circa 200 km per i quali occorrono almeno 5 ore. Srinagar
sorge al centro di una vallata lussureggiante, ricca di acque: i canali
che collegano corsi d’acqua e laghi sono incessantemente solcati da
innumerevoli imbarcazioni, il mezzo di trasporto più usuale della
popolazione locale: chiatte a prua rialzata per il trasporto merci e le
sikara, dallo scafo lungo e sottile, tipo gondola, usata per il
trasporto delle persone. Anche le abitazioni sono galleggianti: i nativi
usano le doonga, fatte di legno intrecciato: per i turisti vasta è
l’offerta di confortevoli house boat. Sistemazione e pernottamento.
Giorno 13 sabato -
Srinagar
Una prima conferma di quanto da
sempre sia apprezzato il piacevole clima della regione è dato dalla
visita dei vasti giardini e parchi presenti nei dintorni: risalgono
all’epoca Moghul, quando le corti imperiali di Agra o Delhi si
muovevano in massa per sfuggire il caldo afoso delle pianure, trovando
amenità e refrigerio in queste alte valli.
In molti particolari i giardini
Chashmashahi, Nishat e Shalimar, che in mattinata si visitano,
ricordano l’ Alhambra: file e file di fontane zampillanti a rinfrescare
i corridoi fioriti, quinte di alberi simili a cipressi che inquadrano
lontani paesaggi montani, padiglioni in cui le conoscenze naturali e
tecnologiche utilizzano acqua, evaporazione e movimenti dell’aria per
ottenere il massimo refrigerio…. Nel pomeriggio rilassante escursione
sul lago Dal, incastonato come una gemma preziosa tra alte montagne che
lo circondano su tre lati.
Giorno 14 domenica
- Srinagar
Al mattino escursione a Gulmarg,
distante 60 km dal capoluogo: è una delle località più amene del Kasmir,
a suo tempo scelta come luogo di ritiro estivo dall’ imperatore Jehangir.
La strada scorre tra filari di pioppi che lasciano intravedere i verdi
terrazzamenti delle coltivazioni di riso. Pittoreschi villaggi,
contadini e pastori al lavoro. Sullo sfondo le alte cime incappucciate
di neve. I residenti vanno fieri del locale campo di golf, reputato
essere il più alto del mondo e degli impianti di risalita che richiamano
in inverno sempre più numerose schiere di appassionati sciatori. Nel
pomeriggio rientro a Srinagar e tempo a disposizione.
Giorno 15 lunedì -
Srinagar – Delhi
In giornata trasferimento in
aeroporto e partenza con volo per Delhi. Coincidenza in nottata con volo
per l’Europa.
Giorno 16 martedì -
Italia
Coincidenza da Parigi o
Francoforte con voli per la destinazione di origine. |