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 Mongolia

Partenza 2008

30 Settembre

Quota Base in doppia

Gruppo Minimo 6 persone da 2.500 €

 

 
Supplemento Singola - 200 €

 

Itinerario

Giorno 1 – 30 Settembre

1° giorno :

Italia - Ulaanbaatar

Partenza con volo di linea dall'Italia. Pernottamento in volo.

 

Giorno 2 – 01 Ottobre

Ulaanbaatar

Arrivo in mattinata, assistenza e trasferimento in hotel. Sistemazione e tempo a disposizione. Visita della città partendo dalla piazza Sukhbaatar e dal tempio di Gandan, il più importante tempio lamaista di Ulaanbaatar. Visita del Museo di storia naturale, con un’importante collezione di scheletri di dinosauro. Proseguimento per la collina Zaisan, da dove si può godere di un panorama spettacolare sulla capitale mongola. Cena di benvenuto e trasferimento in hotel per il pernottamento.

 

Giorno 3 – 2 Ottobre

Ulaanbaatar - Khovd

Trasferimento all’ Aeroporto e volo interno per Kvod cittadina della regione ungarica dell’Altay Mongolo. Qui in effetti le popolazioni non sono prettamente mongole e parlano una lingua Turco – Ugarica. A Lungo queste popolazioni si sono contese il predominio con i mongoli per poi soccombere grazie al genio di Temujin ( Gengis Khan) . Con i nostri mezzi fuoristrada visitiamo i primi accampamenti e le abitazioni di questo sperduto luogo dell’Asia. Pernottamento al campo .

 

Giorno 4 – 3 Ottobre

Khovd – Bayan Ölgy

Partenza veso Estarrivo, visita del museo e mercato locale. possibilità di acquistare gli oggetti tipici kazaki al mercato. Spostamento e pernottamento al campo turistico. Arrivo a Bayan Ölgy Sistemazione al Campo turistico.

 

Giorni 5 – 6 –  - 4 & 5 Ottobre

La Caccia con le aquile

Giorni dedicati ad assistere all’annuale raduno dei cacciatori con le aquile che a cavallo dei loro destrieri portano con loro le fedeli aquile addestrate alla caccia –  4-5 Ottobre  FESTA Giorni della festa. La festa comincia con una mostra delle attrezzature per la caccia con le corde. Gli espositori vengono votati dal pubblico ed i migliori vengono premiati. Successivamente vengono esposte le aquile di circa 14-25 proprietari, che partecipano vestiti coi costumi nazionali ed i loro cavalli. Le aquile vengono poi sottoposte a prove di abilità e velocità. Ogni aquila deve rispondere ai richiami dei proprietari da grandi distanze, e vince l’animale più veloce a raggiungere il braccio del proprietario. Alla mattina vediamo in lontananza dei puntini neri che arrivano al galoppo: sono i cacciatori. Man mano che si avvicinano si distingue il loro cappello rosso. In poco tempo sono percorrono la lunga distanza che separa l’orizzonte dal loro arrivo sul campo di gara, scendono da cavallo reggendo sul braccio, avvolto da una grosso guanto,  l’aquila. Per molti è  prima volta che ne potrà vedere una così da vicino e cosa affascinante è l’accarezzarle il piumaggio che pesa più di tutto il suo scheletro. La testa è avvolta da  un cappellino con sottogola che non le permette di vedere e davanti esce solo il grande becco. Una è diversa dall’altra sia per conformazione della testa sia per il colore del piumaggio. Sono tutte femmine, solo loro possono essere addestrate alla caccia e logicamente sono tutte “signorine”. Vengono catturate nei nidi quando sono già capaci di volare, oppure attraverso il richiamo di un maschio. L’addestramento viene fatto abituando l’aquila ad afferrare la pelle di una volpe o di una lepre che, legata ad una corda, viene trascinata dal cacciatore. Se la presa degli artigli sul bersaglio è soddisfacente, il rapace viene premiato con un pezzo di carne che aumenta a seconda dei risultati ottenuti. La vita di un’aquila può arrivare fino ai 25 anni e l’età viene dedotta dalle zampe e dagli artigli. Il peso di una femmina varia dai 5 ai 7 chilogrammi mentre quello del maschio si aggira sui quattro. L’apertura alare può arrivare ai due metri. L’aquila depone solitamente due uova alla distanza di 2 /5 giorni uno dall’altro e la covata dura circa sei settimane. Solo alla chiusura del primo uovo il maschio inizia a portare il cibo alla femmina che lo spezzetta per il piccolo. Ma non sempre tutti e due sopravvivono, anzi è facile che nei momenti di carenza di cibo quello che nasce prima mangi il secondo. Gli occhi sono un punto forte dell’aquila: grandi, direzionati frontalmente, permettono un’ampia visione binoculare. La sua vista sembra sia otto volte più acuta di quella di un uomo. Questa peculiarità è data dai coni, cellule dell’occhio che registrano il colore e movimento, che si trovano nella parte posteriore dell’occhio, chiamata fovea.

Non ci resta che vederla in azione. Dalle cime, circa tremila metri d’altezza, i cacciatori scrutano le valli sottostanti e , tolto il cappuccio all’aquila, la lanciano nel cielo. In un attimo è in volo e diventa un puntino nell’azzurro. La vedremo compiere ampi giri, sembra fermarsi librandosi, poi prende un’altra direzione, altri giri. Sembra quasi impossibile che volando in quel cielo infinito nella piena libertà debba tornare da noi la caccia vera comincia quando il cacciatore vede l’Aquila prendere una direzione verso un avvallamento, in tutta fretta il cacciatore gira il cavallo e giù al galoppo verso la direzione che ha preso l’aquila. Gli altri cacciatori lo seguono. L’aquila ora segue un percorso dritto, con brevi scarti, e silenziosamente perde quota fino a quando con un brusco colpo d’ali perde rapidamente quota fino a toccare il suolo e ghermire con le potenti zampe una volpe o un'altra preda. L’aquila non porta la preda al cacciatore ma la immobilizza a terra, pertanto è necessario che il cacciatore intervenga il più presto possibile a liberarla dalla preda soprattutto se si tratta di una volpe per evitare la violenta reazione che spesso riesce a procurare profonde ferite agli arti del rapace. Nonostante la velocità e la silenziosità l’aquila non sempre riesce a raggiungere la sua preda.Nelle nostre scorribande di caccia, attraversando valli e montagne, incontreremo  delle isbe o gheer abitate da kazaki o mongoli e finiamo loro ospiti. L’ospitalità è sacra da queste parti dove gli incontri ed i contatti sono rari.

 

Giorno 7 – 6 Ottobre

Bayan Ölgy – Ulanbataar

Colazione e partenza per l’aeroporto volo su  Ulanbataar trasferimento in hotel , tempo a disposizione.

 

Giorno 8 - 7 Ottobre

Ulanbataar

Giornata per la visita di Ulaanbaatar - visita dei musei - shopping Visita al Museo di Storia che espone numerosi oggetti etnici della cultura nomade, una raccolta completa di costumi e gioielli tradizionali delle varie etnie mongole, ed interessanti reperti storici. Visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, dove sono conservate le maschere originali della danza Tsam e splendide sculture di Zanabazar. Shopping. Tempo libero a disposizione per girare in città.

 

Giorno:  9 – 8 Ottobre

Ulaanbaatar – Italia

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo in partenza per l'Italia.


 

CLIMA

Continentale. Gli inverni nel paese sono rigidissimi, le temperature scendono fino a 40 gradi sottozero nella capitale e a meno 60 nella taiga. Le estati, che vanno da giugno ad agosto, sono miti e asciutte con temperature medie di 25 - 30 gradi sopra lo zero. Le precipitazioni, per lo più estive, sono scarse. Il periodo consigliato per visitare il paese va dall'inizio di maggio a fine estate. Segnaliamo come appuntamento da non perdere, la festa del Naadam che si svolge in luglio.

 

ASPETTI PRATICI

Tour effettuato con mezzi fuoristrada russi si tratta di minibus molto spartani ma i soli che si trovano in queste regioni e sopratutto i soli che sono in grado di funzionare in tutte le condizioni. I pernottamenti sono previsti in campi sono in tende fisse Gher attrezzati con Tenda ristorante e Bagno..

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

 

Ulaanbaatar - Hotel Palace o similare   3 Notti

Altay – Campi fissi di Gher ( Yurte )      4 Notti

La Quota Comprende    

  Volo internazionale, tasse aeroportuali escluse

  Assistenza aeroportuale (arrivo/partenza)

  Trasferimenti durante il tour con jeep o furgone 4x4 uaz, con autista

  Sistemazioni come da programma

  Pensione completa, bevande escluse

  Equipaggiamento da campeggio/cucina completo

  Guida parlante italiano

  Entrate a siti, musei e parchi nazionali, come da programma

La quota non comprende:

Tasse aeroportuali volo internazionale, da comunicare all'emissione del biglietto

Bevande

Mance

Extra personali

Quota di iscrizione, 45 euro a persona

Assicurazione annullamento viaggio + medico/bagaglio (vedi condizioni e costi)

Visto Mongolia 120 euro

Quanto non indicato alla voce "la quota include


 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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