Giorno 1 domenica
Italia – Kathmandu
Partenza da Roma o Milano con
voli Qatar Airways per Doha. Coincidenza con volo per Kathmandu.
Notte in volo.
Giorno 2 lunedì
Kathmandu
Mezza pensione. Arrivo al mattino
a Kathmandu e trasferimento in hotel, con sosta per la visita del
tempio hindu di Pashupatinath, il più venerato del Paese. Il luogo è
immerso nel verde, attraversato dal fiume sacro Bagmati con
scalinate che scendono al fiume, in cui la gente del posto ed i
pellegrini effettuano abluzioni e riti funerari di cremazione.
Sistemazione in hotel e resto della giornata a disposizione.
Giorno 3 martedì
Kathmandu
Mezza pensione. Visita della
città con sosta al tempio della Kumari (la dea bambina che incarna
la dea Taleju). La Old Durbar Square è il cuore della città da cui
si procede per l’Hanuman Dhoka, il tempio dedicato a Shiva e Parvati
e per il Kastmandap, un tempio in legno ricavato da un solo albero.
Proseguimento per lo stupa di Swayambhunath, il tempio buddista che
meglio caratterizza il Nepal. E’ noto anche come “tempio delle
scimmie”, e si trova su un’altura che domina la capitale. In realtà
è un complesso di costruzioni, piazzali e stupa, statue e ruote di
preghiera, le cui origini risalgono al V secolo d.C. Nel pomeriggio
si prosegue per Patan, la seconda città della valle che sorge oltre
il fiume Bagmati. I suoi edifici ed opere artistiche, qui in numero
ben superiore a qualsiasi altro centro della valle, risalgono per la
maggior parte al XVI secolo. Anche qui troviamo la Durbar Square, da
cui si dipartono le vie fiancheggiate da fantasiose costruzioni,
monasteri, templi, vasche, luoghi sacri, e soprattutto negozi dove è
esposto l’artigianato di produzione locale. Nei pressi troviamo un
centro che ospita una comunità di rifugiati tibetani.
Giorno 4 mercoledì
Kathmandu
Mezza pensione. Mattinata
dedicate alla visita di Bhaktapur (conosciuta anche come Bhadgaon)
probabilmente la più interessante delle tre città della Valle di
Khatmandu. Il centro storico conserva il fascino e l’aspetto di un
tipico villaggio medievale, con gli stessi ritmi ed attività di un
tempo. Fu capitale dal XIV al XVI secolo. E’ quasi priva di traffico
e le sue strade acciottolate si percorrono piacevolmente a piedi.
Punti di interessa sono il Palazzo delle 55 Finestre, risalente al
periodo della dominazione Malla, il tempio Natapola. Rientrando
nella capitale si attraversa la Rice Valley e si effettua una sosta
per la visita del tempio Changhu Narayan. Nel pomeriggio rientro a
Kathmandu, ritiro dei visti per il Tibet e breve conferenza di
introduzione alla parte successiva del viaggio.
Giorno 5 giovedì
Kathmandu – Zhangmu
Mezza pensione. Partenza per il
Tibet: sono più di 100 km, da percorrersi in circa 4 ore; il punto
di frontiera è segnato da un ponte sul fiume Sun Koshi dal retorico
nome di “Ponte dell’Amicizia tra il Tibet ed il Nepal”. Compiute le
elaborate procedure di ingresso in Cina si prosegue (sono pochi km)
per Zhangmu, la cittadina a 2300 metri di altitudine, adagiata su
dolci colline, da sempre crocevia commerciale tra le regioni
Himalayane, la Cina e l’India. Un recente accordo cino-nepalese
consente a coloro che abitano nel raggio di 30 km dal confine, di
poter attraversare liberamente la frontiera; non è meraviglia quindi
che intorno al ponte sia nato un immenso, spontaneo, curioso,
intrigante bazaar delle merci più improbabili…. Sistemazione e
pernottamento a Zhangmu.
Giorno 6 venerdì
Zhangmu- Xegar
Mezza pensione. Proseguimento per
Xegar (Tingri) attraversando lo spettacolare paesaggio del
Shishapangma: sul fondovalle scorre il Bhote Koshi, nell’aria
cristallina si stagliano le vette himalayane: l’Everest, il Lhotse,
il Makalu, il Cho Oyu, per citare solo gli 8000. Il percorso si
snoda, tortuoso, lungo un percorso di circa 250 chilometri,
superando il passo di Lalung ad oltre 5000 metri di altitudine.
Tempo di percorrenza stimato 6 ore, escluse le soste. Sistemazione
nell’hotel di Xegar e pernottamento.
Giorno 7 sabato
Xegar- Xigatse
Mezza pensione. Il viaggio
prosegue con altri 260 km di strada (percorribili in circa 4 ore)
per superare il Passo di Gyatsola (oltre 6000 metri). Xigatse è per
numero di abitanti la seconda città del Tibet; si trova alla
confluenza dei fiumi Nyang Chu e Tsang Po, crocevia da oltre 500
anni dei commerci tra Gyantse ed il Tibet occidentale. Qui sorge il
Monastero buddista di Tashilumpo, fondato nel 1447 . Sistemazione in
hotel e pernottamento.
Giorno 8
domenica
Xigatse-Gyantse
Mezza pensione.
Al mattino si visita il Monastero, uno dei quattro maggiori
della tradizione Gelug, già sede del Panchen Lama fino alla sua
morte, avvenuta nel 1989. Si prosegue con la visita del Bazaar
cittadino, quindi si prosegue (due ore per percorrere meno di 100
km) per l’antica capitale del piccolo regno del XV secolo. La visita
di Gyantse include il Kumbum, il più alto Chorten del Tibet ed il
Monastero Pelkor Chode, risalente al 1418.
Sistemazione in hotel e pernottamento
Giorno 9
lunedì
Gyantse-Lhasa
Mezza pensione.
Occorrono circa 4 ore per percorrere i circa 240 km e
raggiungere Lhasa. Dapprima si supera il passo Karo-la, a 5045 m.,
quindi lo Yamdrok Tso, conosciuto come il Lago Turchese, uno dei più
sacri del Tibet. Rimane ancora il Kamba-la Pass, a 4794m., e siamo
finalmente nella valle di Lhasa. La raggiungiamo dopo aver superato
il Brahmaputra. La città sorge a circa 3500 m. di altitudine, ha
una storia ultramillenaria ed è oggi la capitale della Regione
Autonoma del Tibet, principale centro della politica, economia e
della cultura del paese. Sistemazione in hotel e pernottamento.
Giorno 10 martedì
Lhasa
Mezza pensione.
La città è dominate dalla mole del Potala, forse il più alto
palazzo mai costruito, la cui prima origine risale addirittura al
VII secolo. Distrutto in epoca successiva, fu portato alle
dimensioni oggi conosciute per volontà del Dalai Lama, nel XVII
secolo. Una volta compiutane la visita (all’interno del museo sono
conservati tesori principeschi) si prosegue per visitare il Jokhang
Temple, anch’esso risalente al VII secolo. Si dice che occorsero 3
anni per edificare il tempio, dove sono conservate due immagini del
Buddha, qui portate dalle due principesse reali, una di origine
cinese, l’altra nepalese. L’intero tempio è centrato in una grande
cappella, che simbolizza il centro dell’universo: è certamente il
tempio più sacro e venerato da tutte le comunità tibetane, che ne
hanno fatto il loro simbolo di protezione. Si prosegue quindi per il
Norbu Linska, già Palazzo d’Estate del Dalai Lama. Sorge alla
periferia ovest della città estendendosi per 36 ettari, se si
include la parte a giardini: qui le famiglie locali usano riunirsi
in occasione delle varie festività, rivestendosi dei loro abiti
migliori, per cantare e danzare sino a tarda ora.
Giorno 11
mercoledì
Lhasa
Mezza pensione. In mattinata si
visita il monastero Drepung, a circa 5 km a nord di Lhasa, sui
fianchi del monte Ganpoi Utse. La sua origine risale al 1416; si
estende su un’area vastissima e pare che un tempo ospitasse oltre
10.000 monaci. Il Quinto Dalai Lama viveva qui, finchè non si
trasferì nel nuovo Potala. All’interno del monastero sono visibili
importanti collezioni di reperti storici e antichi manoscritti
buddisti. E’ qui che si tiene la più importante festa religiosa del
Tibet, lo Yogur, quando viene preparato, un grande, colorato thangka.
Poco distante si visita il Monastero Sera: fu edificato nel 1419 per
volontà di Sakya Yeshi, famoso discepolo di Tsongkapa. La giornata
si conclude con la visita di Bakhor street, il locale, prosaico,
“tempio del consumismo” pieno di attrattive che vanno dai tipici
souvenir ai tappeti e, talvolta, interessanti pezzi di antiquariato.
Cena in locale caratteristico.
Giorno 12 giovedì
Lhasa- Kathmandu
Mezza pensione. L’aeroporto di
Gongar è a circa 100 km da Lhasa: lo raggiungiamo in tempo per
prender il volo per Kathmandu. All’arrivo trasferimento in hotel e
nel pomeriggio visita di Bungmati, un tipico villaggio di etnia
Newari, considerato uno dei più antichi della regione, dove
maggiormente si sono conservate le antiche tradizioni. La
popolazione locale è dedita alla coltivazione del peperoncino e alla
produzione di olio di senape, ovviamente elementi essenziali della
cucina locale; numerosi sono i locali laboratori artigianali di
ebanisteria, dove operano validi artisti. Ritorno a Kathmandu per il
pernottamento.
Giorno 13 venerdì
Kathmandu
Mezza pensione. In mattinata
trasferimento per la visita del monastero di Parping, quindi
proseguimento per Dakshinkali: è conosciuto come “il tempio
insanguinato” perché vi si svolgono sacrifici di animali maschi
offerti a divinità femminili. E’ dedicato alla dea Kali, si trova a
30 km a sud della valle, alla confluenza di due fiumi, in un
avvallamento tra le colline. L’atmosfera è molto partecipata e
“forte” per il sangue che scorre, la presenza di moltissimi
nepalesi, bancarelle e “sadhu” (asceti). Se il tempo lo consente si
può raggiungere la sommità dell’altura per il panorama e visitare il
tempio di Mata. Sulla strada di ritorno alla capitale si effettua la
sosta a Kirtipur, una città vera fortezza naturale, dalla lunga e
gloriosa storia: si dice sia stata fondata da Shiva Deva tra il 1099
e il 1126. fece parte del regno di Patan dopo la divisione avvenuta
nella vallata verso la fine del 1400. E’ ricordata per la strenua
resistenza opposta all’attacco portato dal re di Gorkha, Prithivi
Narayan Shah. Ci sono vari templi e stupa in giro per la città, i
principali sono Chilamchu Stupa e il tempio di Bagh Bhairav. La
principale attività economica è la tessitura e tintura dei manufatti
artigianali. Rientro a Kathmandu e pernottamento.
Giorno 14 sabato
Kathmandu
Tempo a disposizione sino al
trasferimento in aeroporto e partenza con volo notturno per Doha.
Giorno 15 domenica
Doha-Italia
Coincidenza a Doha con voli per
Roma e Milano. Arrivo in mattinata.