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 Nepal Cina

Partenze 2009

19-apr / 24-mag / 13-set / 11-ott / 8-nov

 

Quota base in doppia

Gruppo minimo 4 persone € 3.665

Gruppo minimo 6 persone € 3.390

 

Supplemento singola € 245

 

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Itinerario

Giorno 1 domenica

Italia – Kathmandu

Partenza da Roma o Milano con voli Qatar Airways per Doha. Coincidenza con volo per Kathmandu. Notte in volo.

 

Giorno 2 lunedì

Kathmandu

Mezza pensione. Arrivo al mattino a Kathmandu e trasferimento in hotel, con sosta per la visita del tempio hindu di Pashupatinath, il più venerato del Paese. Il luogo è immerso nel verde, attraversato dal fiume sacro Bagmati con scalinate che scendono al fiume, in cui la gente del posto ed i pellegrini effettuano abluzioni e riti funerari di cremazione. Sistemazione in hotel e resto della giornata a disposizione.

 

Giorno 3 martedì

Kathmandu

Mezza pensione. Visita della città con sosta al  tempio della Kumari (la dea bambina che incarna la dea Taleju). La Old Durbar Square è il cuore della città da cui si procede per l’Hanuman Dhoka, il tempio dedicato a Shiva e Parvati e per il Kastmandap, un tempio in legno ricavato da un solo albero. Proseguimento per lo stupa di Swayambhunath, il tempio buddista che meglio caratterizza il Nepal. E’ noto anche come “tempio delle scimmie”, e si trova su un’altura che domina la capitale. In realtà è un complesso di costruzioni, piazzali e stupa, statue e ruote di preghiera, le cui origini risalgono al V secolo d.C. Nel pomeriggio si prosegue per Patan, la seconda città della valle che sorge oltre il fiume Bagmati. I suoi edifici ed opere artistiche, qui in numero ben superiore a qualsiasi altro centro della valle, risalgono per la maggior parte al XVI secolo. Anche qui troviamo la Durbar Square, da cui si dipartono le vie fiancheggiate da fantasiose costruzioni, monasteri, templi, vasche, luoghi sacri, e soprattutto negozi dove è esposto l’artigianato di produzione locale. Nei pressi troviamo un centro che ospita una comunità di rifugiati tibetani.

 

Giorno 4 mercoledì

Kathmandu

Mezza pensione. Mattinata dedicate alla visita di Bhaktapur (conosciuta anche come Bhadgaon) probabilmente la più interessante delle tre città della Valle di Khatmandu. Il centro storico conserva il fascino e l’aspetto di un tipico villaggio medievale, con gli stessi ritmi ed attività di un tempo. Fu capitale dal XIV al XVI secolo. E’ quasi priva di traffico e le sue strade acciottolate si percorrono piacevolmente a piedi. Punti di interessa sono il Palazzo delle 55 Finestre, risalente al periodo della dominazione Malla, il tempio Natapola. Rientrando nella capitale si attraversa la Rice Valley e si effettua una sosta per la visita del tempio Changhu Narayan. Nel pomeriggio rientro a Kathmandu, ritiro dei visti per il Tibet e breve conferenza di introduzione alla parte successiva del viaggio.

 

Giorno 5 giovedì

Kathmandu – Zhangmu

Mezza pensione. Partenza per il Tibet: sono più di 100 km, da percorrersi in circa 4 ore; il punto di frontiera è segnato da un ponte sul fiume Sun Koshi dal retorico nome di “Ponte dell’Amicizia tra il Tibet ed il Nepal”. Compiute le elaborate procedure di ingresso in Cina si prosegue (sono pochi km) per Zhangmu, la cittadina a 2300 metri di altitudine, adagiata su dolci colline, da sempre crocevia commerciale tra le regioni Himalayane, la Cina e l’India. Un recente accordo cino-nepalese consente a coloro che abitano nel raggio di 30 km dal confine, di poter attraversare liberamente la frontiera; non è meraviglia quindi che intorno al ponte sia nato un immenso, spontaneo, curioso, intrigante bazaar delle merci più improbabili…. Sistemazione e pernottamento a Zhangmu.

 

Giorno 6 venerdì

Zhangmu- Xegar

Mezza pensione. Proseguimento per Xegar (Tingri) attraversando lo spettacolare paesaggio del Shishapangma: sul fondovalle scorre il Bhote Koshi, nell’aria cristallina si stagliano le vette himalayane: l’Everest, il Lhotse, il Makalu, il Cho Oyu, per citare solo gli 8000. Il percorso si snoda, tortuoso, lungo un percorso di circa 250 chilometri, superando il passo di Lalung ad oltre 5000 metri di altitudine. Tempo di percorrenza stimato 6 ore, escluse le soste. Sistemazione nell’hotel di Xegar e pernottamento.

 

Giorno 7 sabato

Xegar- Xigatse

Mezza pensione. Il viaggio prosegue con altri 260 km di strada (percorribili in circa 4 ore) per superare il Passo di Gyatsola (oltre 6000 metri). Xigatse è per numero di abitanti la seconda città del Tibet; si trova alla confluenza dei fiumi Nyang Chu e Tsang Po, crocevia da oltre 500 anni dei commerci tra Gyantse ed il Tibet occidentale. Qui sorge il Monastero buddista di Tashilumpo, fondato nel 1447 . Sistemazione in hotel e pernottamento.

 

Giorno 8 domenica

Xigatse-Gyantse

Mezza pensione. Al mattino si visita il Monastero, uno dei quattro maggiori della tradizione Gelug, già sede del Panchen Lama fino alla sua morte, avvenuta nel 1989. Si prosegue con la visita del Bazaar cittadino, quindi si prosegue (due ore per percorrere meno di 100 km) per l’antica capitale del piccolo regno del XV secolo. La visita di Gyantse include il Kumbum, il più alto Chorten del Tibet ed il Monastero Pelkor Chode, risalente al 1418. Sistemazione in hotel e pernottamento

 

Giorno 9 lunedì

Gyantse-Lhasa

Mezza pensione. Occorrono circa 4 ore per percorrere i circa 240 km e raggiungere Lhasa. Dapprima si supera il passo Karo-la, a 5045 m., quindi lo Yamdrok Tso, conosciuto come il Lago Turchese, uno dei più sacri del Tibet. Rimane ancora il Kamba-la Pass, a 4794m., e siamo finalmente nella valle di Lhasa. La raggiungiamo dopo aver superato il Brahmaputra.  La città sorge a circa 3500 m. di altitudine, ha una storia ultramillenaria ed è oggi la capitale della Regione Autonoma del Tibet, principale centro della politica, economia e della cultura del paese. Sistemazione in hotel e pernottamento.

 

Giorno 10 martedì

Lhasa

Mezza pensione. La città è dominate dalla mole del Potala, forse il più alto palazzo mai costruito, la cui prima origine risale addirittura al VII secolo. Distrutto in epoca successiva, fu portato alle dimensioni oggi conosciute per volontà del Dalai Lama, nel XVII secolo. Una volta compiutane la visita (all’interno del museo sono conservati tesori principeschi) si prosegue per visitare il Jokhang Temple, anch’esso risalente al VII secolo. Si dice che occorsero 3 anni per edificare il tempio, dove sono conservate due immagini del Buddha, qui portate dalle due principesse reali, una di origine cinese, l’altra nepalese. L’intero tempio è centrato in una grande cappella, che simbolizza il centro dell’universo: è certamente il tempio più sacro e venerato da tutte le comunità tibetane, che ne hanno fatto il loro simbolo di protezione. Si prosegue quindi per il Norbu Linska, già Palazzo d’Estate del Dalai Lama. Sorge alla periferia ovest della città estendendosi per 36 ettari, se si include la parte a giardini: qui le famiglie locali usano riunirsi in occasione delle varie festività, rivestendosi dei loro abiti migliori, per cantare e danzare sino a tarda ora.

 

Giorno 11 mercoledì

Lhasa

Mezza pensione.  In mattinata si visita il monastero Drepung, a circa 5 km a nord di Lhasa, sui fianchi del monte Ganpoi Utse. La sua origine risale al 1416; si estende su un’area vastissima e pare che un tempo ospitasse oltre 10.000 monaci.  Il Quinto Dalai Lama viveva qui, finchè non si trasferì nel nuovo Potala. All’interno del monastero sono visibili importanti collezioni di reperti storici e antichi manoscritti buddisti. E’ qui che si tiene la più importante festa religiosa del Tibet, lo Yogur, quando viene preparato, un grande, colorato thangka. Poco distante si visita il Monastero Sera: fu edificato nel 1419 per volontà di Sakya Yeshi, famoso discepolo di Tsongkapa. La giornata si conclude con la visita di Bakhor street, il locale, prosaico, “tempio del consumismo” pieno di attrattive che vanno dai tipici souvenir ai tappeti e, talvolta, interessanti pezzi di antiquariato. Cena in locale caratteristico.

 

Giorno 12 giovedì

Lhasa- Kathmandu

Mezza pensione. L’aeroporto di Gongar è a circa 100 km da Lhasa: lo raggiungiamo in tempo per prender il volo per Kathmandu. All’arrivo trasferimento in hotel e nel pomeriggio visita di Bungmati, un tipico villaggio di etnia Newari, considerato uno dei più antichi della regione, dove maggiormente si sono conservate le antiche tradizioni. La popolazione locale è dedita alla coltivazione del peperoncino e alla produzione di olio di senape, ovviamente elementi essenziali della cucina locale; numerosi sono i locali laboratori artigianali di ebanisteria, dove operano validi artisti. Ritorno a Kathmandu per il pernottamento.

 

Giorno 13 venerdì

Kathmandu

Mezza pensione. In mattinata trasferimento per la visita del monastero di Parping, quindi proseguimento per Dakshinkali: è conosciuto come “il tempio insanguinato” perché vi si svolgono sacrifici di animali maschi offerti a divinità femminili. E’ dedicato alla dea Kali, si trova a 30 km a sud della valle, alla confluenza di due fiumi, in un avvallamento tra le colline. L’atmosfera è molto partecipata e “forte” per il sangue che scorre, la presenza di moltissimi nepalesi, bancarelle e “sadhu” (asceti). Se il tempo lo consente si può raggiungere la sommità dell’altura per il panorama e visitare il tempio di Mata. Sulla strada di ritorno alla capitale si effettua la sosta a Kirtipur, una città vera fortezza naturale, dalla lunga e gloriosa storia: si dice sia stata fondata da Shiva Deva tra il 1099 e il 1126. fece parte del regno di Patan dopo la divisione avvenuta nella vallata verso la fine del 1400. E’ ricordata per la strenua resistenza opposta all’attacco portato dal re di Gorkha, Prithivi Narayan Shah. Ci sono vari templi e stupa in giro per la città, i principali sono Chilamchu Stupa e il tempio di Bagh Bhairav. La principale attività economica è la tessitura e tintura dei manufatti artigianali. Rientro a Kathmandu e pernottamento.

 

Giorno 14 sabato

Kathmandu

Tempo a disposizione sino al trasferimento in aeroporto e partenza con volo notturno per Doha.

 

Giorno 15 domenica

Doha-Italia

Coincidenza a Doha con voli per Roma e Milano. Arrivo in mattinata.


 

CLIMA

Le temperature rigide del periodo invernale nella regione himalayana e le temperature elevate con piogge monsoniche nella valle di Kathmandu durante l’estate circoscrivono all’autunno ed alla primavera il momento migliore per visitare i due paesi. In questi periodi il cielo è generalmente sereno, l’aria limpida ed il clima asciutto. Le temperature medie a Lhasa , che ha un’ altitudine di 3.600m, si aggirano intorno ai 12° C a maggio e settembre e sugli 8° C in ottobre.

 

ASPETTI PRATICI

Il Tibet è conosciuto come “il tetto del mondo”, si trova ad una altitudine considerevole che mediamente è sui 4800 metri. I problemi relativi alla diversa pressione barometrica e rarefazione dell’ossigeno sono ovviabili con un buon acclimatamento. Il nostro viaggio prevede infatti un lento avvicinamento alle altitudini più elevate, riducendo i rischi di affaticamento ed emicrania. Gli alberghi utilizzati sono i migliori disponibili, anche se solo nelle città principali hanno standard occidentali di 4 o 5 stelle. Nei trasferimenti in Nepal e nei dintorni di Lhasa vengono utilizzati minivan adeguati al numero di passeggeri. Durante il viaggio si utilizzano mezzi fuoristrada Land Cruiser. Laboriose sono le pratiche per la richiesta preventiva di visto di ingresso in Tibet: fotocopia del passaporto deve essere prodotta con almeno un mese di anticipo sulla data di ingresso: il visto viene rilasciato in Kathmandu e il relativo costo deve essere obbligatoriamente pagato in dollari.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Kathmandu    Hotel Annapurna     5 notti

Zhangmu      Zhangmu Hotel    1 notte

Xegar     Qomolangma Hotel    1 notte

Shigatse   Shigatse Hotel   1 notte

Gyantse   Gyantse Hotel    1 notte

Lhasa    Holiday Inn South Wing   3 notti

LA QUOTA COMPRENDE

Voli di linea come da programma

Sistemazione negli alberghi indicati con trattamento di mezza pensione

Trasferimenti visite ed escursioni con minivan in Nepal e Lhasa, con auto 4x4 nel resto del Tibet

Guida di lingua italiana in Nepal, di lingua inglese in Tibet.

Ingressi a musei, templi, ed aree archeologiche come da programma

Visto di doppio ingresso in Nepal

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

I pasti non menzionati

Le bevande ai pasti

Tasse aeroportuali internazionali, attualmente pari a circa € 180

Eventuali tasse doganali da pagarsi in loco

Visto di ingresso in Tibet, pari a $ USA 65 da pagarsi in loco

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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