GIORNO 1
Italia – Muscat.
Partenza dall’Italia in fine mattinata per Doha.
Coincidenza per Muscat, dove si arriva in serata. Trasferimento in
hotel e pernottamento.
GIORNO 2
Muscat.
Visita della
grande moschea di Muscat, splendido esempio di architettura islamica
moderna: notevole la sala di preghiera per la ricchezza delle
decorazioni e il tappeto persiano di 4.200 mq., il più grande del
mondo. Partenza della spedizione con le macchine fuoristrada in
direzione sud. Pranzo pic nic. Percorrendo la strada asfaltata che
collega la capitale con Salalah, la città più a sud del paese, si
raggiunge Hayma dove si faranno le ultime provviste prima di
penetrare nel deserto. Campo nelle prime dune.
GIORNI dal 3° al 5°
Il deserto “Rub Al Khali”
Ci
inoltreremo nel deserto ed appaiono le prime grandi dune rosse del
Rub Al Khali, il grande deserto che occupa prevalentemente l’Arabia
Saudita, ma che si estende anche in Oman. E’ un deserto dove vivono
ancora gruppi di beduini nomadi, i famosi “bedù”, anche se sempre
più frequentemente si trovano piste costruite per le prospezioni
petrolifere. Le dune, sono grandiose; sono del tipo stellare, cioè
con creste sabbiose che si sviluppano in tutte le direzioni a causa
della variabilità della direzione del vento. Questa morfologia rende
particolarmente difficile la navigazione, man mano che ci si
addentra nel deserto (si arriverà fino nei pressi del confine con
l’Arabia Saudita), le dune diventano più alte. Ci potranno essere
degli insabbiamenti e sarà necessario l’aiuto dei partecipanti:
l’impegno sarà comunque appagato dalla bellezza e ampiezza di un
panorama grandioso. Le forme sinuose e sempre diverse delle dune ed
i colori che cambiano a seconda delle ore del giorno rendono queste
giornate particolarmente suggestive. Campi nel deserto
GIORNI 7 & 8
Fasad – Salalah
Si raggiunge il piccolo villaggio di Fasad, proprio
ai margini del grande deserto e quindi si prosegue su pista e
asfalto fino a Salalah sull’oceano Indiano. Visiteremo i dintorni di
questa moderna cittadina che fino a pochi anni fa era chiusa agli
stranieri. Lungo la costa verso est visitiamo wadi Dharbat dove
vivono la popolazione Jabali con una flora molto varia per il suo
clima monsonico. Qui cresce spontanea la “boswelia carteri”, l’albero dell’incenso,
che è stato alla base della nascita delle carovane della via
commerciale e carovaniera che prese proprio il nome dalla resina
ricavata da questa pianta nei secoli il cambiamento delle vie di
passaggio di queste carovane ha decretato la fortuna di città e
regni mitici come Sabha, Ubar (scomparso improvvisamente) e ha
favorito la nascita della potenza araba. Non si trasportava solo
Incenso ma anche Pepe noce moscata e altre spezie che gli Omaniti
andavano a prendere via mare e che poi trasportavano via terra fino
al mediterraneo per raggiugere i ricchi mercati che acquistavano
questi prodotti a peso d'oro. Visitiamo il Khor Rori, insenatura desertica.
Visiteremo anche le rovine di Sumhurum, l’antica Abyssopolis fondata
anticamente dai Romani. Serviva all'epoca dei regni gassanide allo smistamento
e il commercio dell’incenso veniva inviato nei territori
dell'Impero. Qui possiamo assistere allo spettacolo di migliaia di
uccelli che qui vengono a svernare al riparo delle cale e delle
insenature di questo angolo di Oceano Indiano. Tornando poi verso la
cittadina visiteremo il museo di Al Balid e il suq. Sistemazione in
hotel, cene e pernottamenti per due sere.
GIORNO 9
Shuwamiyah – Duqm
Un
trasferimento su strada verso l’interno per aggirare una regione
montagnosa non valicabile lungo il mare, ci porterà nuovamente sulla
costa dell’oceano Indiano. Si raggiunge Shuwamiyah con le sue
spettacolari falesie di calcare bianco e ocra a strisce che
delimitano le spiagge. Cena e pernottamento in campo. Proseguiamo
poi verso nord in parte sulle spiagge in parte percorrendo la strada
che corre parallela alla costa fino a raggiungere Duqm. Cena e
pernottamento in campo
GIORNO 10
Il deserto di Wahiba Sands
Si prosegue
lasciando la costa ed inoltrandosi nel deserto delle Wahiba Sands.
Si attraversa una zona dove sono frequenti gli incontri con
accampamenti di nomadi Wahiba le cui donne portano le
caratteristiche burqa, le maschere facciali nere. In pochi
chilometri si è poi immersi in un mondo irreale di dune altissime di
sabbia gialla. Un percorso impegnativo ma molto spettacolare con
dune dalle forme e dai colori totalmente differenti di quelle del
Rub Al Khali. Una emozionante notte tra queste dune che precipitano
in mare, ci aspetta.
GIORNO 11
Costa dell’Oceano – Ras El Hadd.
Il deserto della Wahiba Sands termina in mare e
raggiunta la costa dell’Oceano Indiano si proseguirà percorrendo
decine di chilometri lungo spiagge deserte che si perdono in un mare
colore turchese a pochi metri dalle onde in mezzo a miriadi di
uccelli che si innalzano in volo, piccoli villaggi di pescatori,
rocce, altre dune e lagune. In alcuni villaggi potremo assistere al
rientro dei pescatori con le loro barche cariche di pesce. Ras El
Hadd, il promontorio estremo della penisola arabica è un santuario
protetto dove le tartarughe verdi depositano le uova sulla
spiaggia. Ci sistemeremo in un semplice, ma molto piacevole resort
costituito da bungalows (con servizi in comune) proprio sulla
spiaggia nei pressi di Ras El Hadd per poterci recare dopo cena
sulla spiaggia del Parco Nazionale per vedere le tartarughe uscire
dal mare e depositare le uova. Le probabilità di vedere questi
animali è alta nei mesi da Agosto a Novembre e più bassa negli altri
mesi. Cena e pernottamento.
GIORNO 12
Ras El Hadd - Sur – white beach.
Una bella pista conduce a Sur in circa cinquanta
chilometri. La cittadina è racchiusa in una baia naturale e il
quartiere del porto è ancora costruito in stile arabo. Si visiterà
l’interessante fabbrica dei dhow, tipiche imbarcazioni in legno che
solcano i mari dell’Arabia e che ancora oggi sono utilizzate dai
pescatori e per piccoli commerci con l’Iran e il Pakistan. Si
prosegue poi lungo la costa seguendo una pista panoramica che corre
tra montagne e mare. Breve sosta alle rovine di Qalhat, una delle
più antiche città del paese risalente al II sec. a.C. e importante
porto durante il periodo medioevale dei regni sudarabici (fu
visitato anche da Marco Polo durante il suo viaggio in oriente). Il
mausoleo di Bibi Miriam, oggi in rovina, era descritto come una
magnifica costruzione in blocchi di corallo ricca di incisioni e
pareti decorate. Si attraversano villaggi di pescatori, scogliere
che scendono in mare, il piccolo villaggio di Tiwi, chiuso tra
l’oceano e il massiccio roccioso nel punto in cui termina un
suggestivo wadi che scende all'interno di una gola profonda.
Risaliremo a piedi questa gola fino ad alcune belle vasche naturali
di roccia dove scorre acqua. Arrivo a Muscat nel pomeriggio. Visita
dell’imponente palazzo del Sultano circondato da stupendi giardini
fioriti ed il suk, ricco di merci prevalentemente di origine
orientale. Arrivo in hotel, alcune stanze in day-use, cena libera e
trasferimento in aeroporto. Partenza per l’Italia.
GIORNO 13
Muscat-Italia.
Coincidenza
per il volo sull’Italia.