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 Papua N.G.

Partenze 2009

19-lug / 30-ago / 20 set

 

Quota in Doppia – 6.950 €

 

 

 

 

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PROGRAMMA

Giorno 1 domenica

Italia-Singapore

Partenza in tarda mattinata con voli di linea da Milano o Roma per Singapore. Notte in volo.

 

Giorno 2 lunedì

Singapore

Arrivo al mattino a Singapore. Un’intera giornata a disposizione per una piacevole sosta nella città più ordinata, moderna e accogliente dell’intera Indocina. Nel pomeriggio rientro in aeroporto e partenza in serata con volo notturno per Port Moresby.

 

Giorno 3 martedì

Port Moresby-Mount Hagen

Arrivo al mattino a Port Moresby e proseguimento con volo di linea Air Niugini per Mount Hagen. All’arrivo trasferimento con mezzo fuoristrada al lodge che sorge, perfettamente inserito nell’ambiente circostante, ai piedi delle montagne, in prossimità del Centro culturale della tribù Paiya. Cena e pernottamento al lodge.

 

Giorno 4 mercoledì

Mount Hagen

Pensione completa. Durante la giornata viene approfondita la conoscenza delle tradizioni culturali del popolo Paiya: vedremo come si dipingono il volto ed il corpo con simboli e colori rituali, per partecipare alla danza di corteggiamento conosciuta come “sposta la gamba e gira la testa”…. Il capo del villaggio, accompagnato dalle sue tre mogli, riceve i visitatori stranieri introducendoli alla scoperta delle varie attività che si svolgono nel villaggio, in modo che abbiano una panoramica completa dello stile di vita delle tribù degli altopiani occidentali. Rientro al lodge e pernottamento.

 

Giorno 5 giovedì

Mount Hagen-Kudjip

Pensione completa. Al mattino trasferimento a Mount Hagen e proseguimento per la Valle Waghi, in uno scenario in cui a tratti di foresta vergine si alternano le coltivazioni di tè e caffè, per giungere a Kudjip, centro dell’etnia Jiwaka, oggi un villaggio tranquillo ma a suo tempo conosciuto come una sorta di terra senza legge, dove frequenti e sanguinosi erano i combattimenti tribali. Sistemazione nel lodge e pernottamento.

 

Giorno 6 venerdì

Kudjip-Karawari

Pensione completa. Trasferimento aereo da Mount Hagen al Karawari: lasciamo la zona di montagna per sorvolare vasti tratti di fitta foresta pluviale tropicale: le chiome degli alberi formano un unico tappeto verde, a perdita d’occhio, impenetrabile….Solo le pigre anse dei serpeggianti corsi fluviali segnano il paesaggio, con una contrastante colorazione di tutte le varietà del marrone. Si atterra sulla pista  in terra battuta adiacente il Karawari Lodge, segnalato tra I dieci alberghi più affascinanti al mondo: un vero museo all’aperto, ricco di sculture lignee di artisti locali, distribuito e sospeso tra le chiome degli alberi, con padiglioni collegati da passerelle: ovunque la vista possa spaziare è tutto il fascino della foresta pluviale che si specchia nelle acque del fiume. Nel corso della giornata si effettuano visite nei villaggi nei dintorni; in particolare si avrà modo di conoscere i sistemi artigianali di estrazione dell’amido dalla pianta di sago, che fornisce il componente fondamentale della alimentazione locale. Pernottamento al lodge.

 

Giorno 7 sabato

Karawari

Pensione completa. Giornata intera di esplorazione tra le varie etnie che abitano i piccoli villaggi lungo il fiume: non esistono strade, neppure lungo il fiume, l’unico mezzo di locomozione è la canoa (sulla quale per brevi tratti potremo apprendere l’uso della pagaia). L’isolamento in cui vivono le varie tribù fa si che a distanza di poche miglia, si siano sviluppate comunità della stessa etnia, ma con differenti dialetti, tanto che i vari individui stentano a comprendersi tra loro. E’ essenziale pertanto la presenza di una guida locale che, nella sua esperienza ha sviluppato una conoscenza basilare delle lingue e dialetti locali e ci può fare da interprete. I villaggi sono formati da abitazioni unifamiliari, raccolto intorno ad una grande capanna, la Haus Tambaran o Casa degli Spiriti: come il resto del villaggio è costruita su palafitte, ricoperta da foglie di palma, ma di maggiori dimensioni poichè funge da luogo comunitario di gestione del potere magico religioso ed amministrativo, luogo interdetto alle donne; sono invece le figure femminili a darci le immagini più significative dello stile di vite tribale: la popolazione vive dei prodotti della pesca e della caccia che integrano l’alimentazione a base di sago. Sistemazione nelle capanne predisposte per accogliere gli ospiti e pernottamento, cullati dai suoni e dalle suggestioni della foresta e del fiume.

 

Giorno 8 domenica

Karawari

Pensione completa. La mattinata scorre continuando la esplorazione e la socializzazione con la tribù ospitante: alcuni artisti locali sono impegnati nella costruzione di maschere, strumenti musicali, le maestose sedie cerimoniali: oggetti impreziositi dalla fantasia artistica che adopera semi, conchiglie, piume di uccelli…. Nel pomeriggio trasferimento al lodge e tempo a disposizione per elaborare la particolare esperienza vissuta nel villaggio.

 

Giorno 9 lunedì

Karawari – Tari

Pensione completa. Trasferimento con aereo privato sulle colline dell’altopiano di Tari, terra dei fieri e coloratissimi Huli, conosciuti come “uomini parrucca” che in larga misura vivono ancora in perfetta simbiosi con la natura, mantenendo le antiche tradizioni e stile di vita dei loro antenati. L’appellativo con cui sono conosciuti in occidente deriva dalla curiosa usanza di usare, nelle occasioni cerimoniali, un particolare copricapo di vago stile napoleonico, ottenuto dal taglio della propria acconciatura in età giovanile. E’ tradizione Huli quella di riunire i giovani maschi prossimi all’ingresso in società, in una sorta di “ritiro” civile religioso, per un anno senza contatti con la loro tribù. Un anziano sciamano è la loro guida spirituale che nel contempo li educa ai doveri matrimoniali e sociali ai quali presto saranno chiamati. E’ in questo periodo inoltre anno che una massima cura viene dedicata alla capigliatura individuale che va aumentando di volume e viene opportunamente acconciata per essere poi “tosata” alla radice dei capelli, in modo da poterla utilizzare in epoche successive. Nel pomeriggio si effettua una prima escursione nella foresta circostante, per scoprire meravigliosi scenari naturali, tra ruscelli, cascate ed emozionanti passaggi su penduli ponti di liane. Nessuno per scaramanzia lo ammette, ma il coronamento della passeggiata sarebbe, con un po’ di fortuna, quella di poter osservare esemplari di uccelli del paradiso.

 

Giorno 10 martedì

Tari

Pensione completa. Giornata dedicata all’esplorazione etnografica e naturalistica: nell’area di Tari convergono molti studi naturalistici e non passa anno che non vengano rinvenute sconosciute, fino a quel momento, forme di vita animale o vegetale: oltre 200 sono le specie di uccelli presenti, alcune molto rare e fra queste ben tre varietà di uccelli del paradiso, prede molto ambite da parte dei cacciatori Huli, che utilizzano le variopinte penne caudali per adornare le acconciature e le maschere rituali. Gli Huli sono vissuti da sempre nella convinzione di essere l’unico popolo presente sulla terra: rari e sporadici erano i contatti con le tribù della costa, e la “civiltà” è entrata prepotentemente nel loro mondo solo negli anni trenta del secolo scorso, con l’arrivo dei primi esploratori, poi con l’occupazione delle basi costiere da parte dei giapponesi, nel corso della seconda guerra mondiale. Solo in minima parte contaminate, permangono le antiche tradizioni tribali e lo stile di vita, fiero e bellicoso. Come già nelle tribù del fiume , anche qui l’economia locale e il corretto svolgimento familiare è in mano delle donne, che si occupano dei “tesori” della famiglia (i maiali, qui simbolo di potenza economica e prestigio sociale) della cura dei figli, della coltivazione di patate dolci ed altri tuberi: gli uomini si limitano a sfoggiare le loro armi preistoriche (archi ed asce in pietra) con atteggiamento bellicoso e scherzosamente provocatorio, quasi un omaggio alle antiche tradizioni cannibalesche. Per quanto rispettosi e comunque inoffensivi verso i visitatori stranieri, si sa che ancora violente e sanguinose sono le liti tra le famiglie, che si disputano la proprietà dei terreni coltivabili e dei capi di bestiame. Di conseguenza accade che personaggi interni alla tribù che abbiano sviluppato particolari abilità diplomatiche, ottengano il riconoscimento di capo villaggio e una conseguente autorità, valida fino a prova contraria… Quando un capo cade in disgrazia, se ne elegge un altro…. I balli cadenzati, conosciuti come sing sing, che non è raro incontrare, sono una ritualizzazione di antichi scontri tra tribù e gruppi familiari

 

Giorno 11 mercoledì

Tari – Port Moresby

Pensione completa. Trasferimento con aereo privato a Mount Hagen. Proseguimento con volo Air Niugini per Port Moresby. All’arrivo trasferimento e sistemazione in hotel. Nel corso della giornata visita del locale mercato. Tempo a disposizione e pernottamento

 

Giorno 12 giovedì

Port Moresby

Mezza pensione. Ancora una mattinata  a disposizione per le ultime visite in città, quindi nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con volo Air Niugini per Singapore. Coincidenza con volo per l’Europa. Notte in volo.

 

Giorno 13 venerdì

Italia

Arrivo in giornata nell’aeroporto di origine

CLIMA

Il Paese si trova nella zona tropicale ed il clima è monsonico, caldo umido. Le temperature non hanno grandi variazioni stagionali e non sono estreme per un clima tropicale; la media diurna nelle zone costiere si attesta intorno ai 27°, mentre a quote più elevate, come nelle Higlands, la notte scende sensibilmente, potendo arrivare a sfiorare gli zero gradi. In generale si hanno due stagioni abbastanza distinte; quella delel piogge da dicembre a marzo e quella secca, da maggio ad ottobre

 

ASPETTI PRATICI

La situazione sanitaria in Papua Nuova Guinea non è sicuramente delle migliori, vista la possibilità di contrarre malattie infettive come la malaria o l’epatite. La vaccinazione antimalarica è obbligatoria. Un grosso fastidio è rappresentato dagli insetti, soprattutto nella zona del Sepik: assodato che non è mai stata trovato o inventato un repellente universale, capace di evitare qualsiasi puntura, non resta che adattarsi ed adottare le normali precauzioni, consistenti soprattutto nell’indossare abiti spessi, ma freschi, che coprano la maggior parte del corpo. L’alimentazione non è un problema: a fornire cibi e soprattutto bevande non contaminate provvede l’organizzazione del nostro corrispondente locale, che è inoltre proprietario degli stessi lodge utilizzati, degli aerei privati necessari per gli spostamenti, come dlel imbarcazioni e dei mezzi fuoristrada. Il massimo confort possibile viene garantito anche nella notte in cui si sperimenta la vita nel villaggio: giacigli morbidi, sacchi a pelo e lenzuola disinfettati, zanzariere ed acqua disinfettata per l’igiene personale. Durante gli spostamenti sui piccoli aerei privati non è possibile trasportare bagagli rigidi: tutti dovranno viaggiare con borse morbide, del peso massimo di 10 Kg. La valigia in eccesso potrà essere lasciata in deposito all’aeroporto di Mount Hagen e ripresa al ritorno.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Mount Hagen: Magic Mountain Hideaway - 2 notti

Kudjip: Rondon Ridge - 1 notte

Karawari: Karawari Lodge - 2 notti

Karawari: palafitta indigena - 1 notte

Tari: Ambua Lodge - 2 notti

Port Moresby: Gateway Hotel - 1 notte

a Quota Comprende

P    Voli di linea Singapore Airlines ed Air Niugini come da programma

P    Sistemazione negli alberghi indicati con trattamento di pensione completa (escluso Port Moresby)

P    Trasferimenti con mezzi fuoristrada, imbarcazioni ed aerei privati come dettagliato in programma.

P    Tutte le escursioni e  visite dettagliate in programma

P    Assistenza di guide locali di lingua inglese.

P    Pratiche consolari per il rilascio del visto

La Quota non Comprende

P    Le tasse aeroportuali

P    Spese ed extra di natura personale.

 

 

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