Giorno 1
martedì
Roma-Kuala
Lumpur
Partenza con
volo di linea da Roma per Kuala Lumpur. Notte in volo.
Giorno 2
mercoledì
Kuala
Lumpur
Arrivo al
mattino a Singapore. Un’intera giornata a disposizione per una
piacevole sosta nella città più sorprendente del sud est asiatico:
la capitale della Malesia è una città in continua profonda
trasformazione, con un livello di servizi che desta meraviglia:
l’aeroporto è servito da una modernissima metropolitana che in poco
tempo ci porta in pieno centro, proprio sotto le celebri Torri
Petronas, i grattacieli che fino a pochi anni fa erano i più alti
del mondo: da qui si può proseguire per la Chinatown, per il mercato
Karyaneka, o visitare la Moschea di Masjid Jamek, il Palazzo del
Sultano Abdul Samad e la Stazione Centrale, edificio simbolo
dell’architettura coloniale . Nel pomeriggio rientro in aeroporto e
partenza in serata con volo notturno per Port Moresby.
Giorno 3
giovedì
Port
Moresby
Arrivo al
mattino presto a Port Moresby e trasferimento in hotel. Tempo per
il riposo, quindi visita della città e del suo mercato.
Giorno 4
venerdì
Port
Moresby-Tari
Pranzo e cena
in lodge. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea
per l’altopiano di Tari, la terra dei fieri e coloratissimi Huli,
conosciuti come “uomini parrucca” che in larga misura vivono ancora
in perfetta simbiosi con la natura, mantenendo le antiche tradizioni
e stile di vita dei loro antenati. L’appellativo con cui sono
conosciuti in occidente deriva dalla curiosa usanza di usare, nelle
occasioni cerimoniali, un particolare copricapo di vago stile
napoleonico, ottenuto dal taglio della propria acconciatura in età
giovanile. E’ tradizione Huli quella di riunire i giovani maschi
prossimi all’ingresso in società, in una sorta di “ritiro” civile
religioso, per un anno senza contatti con la loro tribù. Un anziano
sciamano è la loro guida spirituale che nel contempo li educa ai
doveri matrimoniali e sociali ai quali presto saranno chiamati. E’
in questo periodo inoltre anno che una massima cura viene dedicata
alla capigliatura individuale che va aumentando di volume e viene
opportunamente acconciata per essere poi “tosata” alla radice dei
capelli, in modo da poterla utilizzare in epoche successive. Nel
pomeriggio si effettua una prima escursione nella foresta
circostante, per scoprire meravigliosi scenari naturali, tra
ruscelli, cascate ed emozionanti passaggi su penduli ponti di liane.
Nessuno per scaramanzia lo ammette, ma il coronamento della
passeggiata sarebbe, con un po’ di fortuna, quella di poter
osservare esemplari di uccelli del paradiso.
Giorni 5 e
6 sabato/domenica
Tari
Pensione
completa. Giornate dedicata all’esplorazione etnografica e
naturalistica: nell’area di Tari convergono molti studi
naturalistici e non passa anno che non vengano rinvenute forme di
vita animale o vegetale sconosciute fino a quel momento: oltre 200
sono le specie di uccelli presenti, alcune molto rare e fra queste
ben tre varietà di uccelli del paradiso, prede molto ambite da parte
dei cacciatori Huli, che utilizzano le variopinte penne caudali per
adornare le acconciature e le maschere rituali. Gli Huli sono
vissuti da sempre nella convinzione di essere l’unico popolo
presente sulla terra: rari e sporadici erano i contatti con le tribù
della costa, e la “civiltà” è entrata prepotentemente nel loro mondo
solo negli anni trenta del secolo scorso, con l’arrivo dei primi
esploratori, poi con l’occupazione delle basi costiere da parte dei
giapponesi, nel corso della seconda guerra mondiale. Solo in minima
parte contaminate, permangono le antiche tradizioni tribali e lo
stile di vita, fiero e bellicoso. Come già nelle tribù del fiume ,
anche qui l’economia locale e il corretto svolgimento familiare è in
mano delle donne, che si occupano dei “tesori” della famiglia (i
maiali, qui simbolo di potenza economica e prestigio sociale) della
cura dei figli, della coltivazione di patate dolci ed altri tuberi:
gli uomini si limitano a sfoggiare le loro armi preistoriche (archi
ed asce in pietra) con atteggiamento bellicoso e scherzosamente
provocatorio, quasi un omaggio alle antiche tradizioni
cannibalesche. Per quanto rispettosi e comunque inoffensivi verso i
visitatori stranieri, si sa che ancora violente e sanguinose sono le
liti tra le famiglie, che si disputano la proprietà dei terreni
coltivabili e dei capi di bestiame. Di conseguenza accade che
personaggi interni alla tribù che abbiano sviluppato particolari
abilità diplomatiche, ottengano il riconoscimento di capo villaggio
e una conseguente autorità, valida fino a prova contraria… Quando un
capo cade in disgrazia, se ne elegge un altro…. I balli cadenzati,
conosciuti come sing sing, che non è raro incontrare, sono una
ritualizzazione di antichi scontri tra tribù e gruppi familiari
Giorno 7
lunedì
Tari-Karawari
Pensione
completa. Trasferimento aereo da Tari al Karawari: lasciamo la zona
di montagna per sorvolare vasti tratti di fitta foresta pluviale
tropicale: le chiome degli alberi formano un unico tappeto verde, a
perdita d’occhio, impenetrabile….Solo le pigre anse dei serpeggianti
corsi fluviali segnano il paesaggio, con una contrastante
colorazione di tutte le varietà del marrone. Si atterra sulla pista
in terra battuta adiacente il Karawari Lodge, segnalato tra I dieci
alberghi più affascinanti al mondo: un vero museo all’aperto, ricco
di sculture lignee di artisti locali, distribuito e sospeso tra le
chiome degli alberi, con padiglioni collegati da passerelle: ovunque
la vista possa spaziare è tutto il fascino della foresta pluviale
che si specchia nelle acque del fiume. Nel corso della giornata si
effettuano visite nei villaggi nei dintorni; in particolare si avrà
modo di conoscere i sistemi artigianali di estrazione dell’amido
dalla pianta di sago, che fornisce il componente fondamentale della
alimentazione locale. Pernottamento al lodge.
Giorno 8 martedì
Karawari
Pensione
completa. Giornata intera di esplorazione tra le varie etnie che
abitano i piccoli villaggi lungo il fiume: non esistono strade,
neppure lungo il fiume, l’unico mezzo di locomozione è la canoa
(sulla quale per brevi tratti potremo apprendere l’uso della
pagaia). L’isolamento in cui vivono le varie tribù fa si che a
distanza di poche miglia, si siano sviluppate comunità della stessa
etnia, ma con differenti dialetti, tanto che i vari individui
stentano a comprendersi tra loro. E’ essenziale pertanto la presenza
di una guida locale che, nella sua esperienza ha sviluppato una
conoscenza basilare delle lingue e dialetti locali e ci può fare da
interprete. I villaggi sono formati da abitazioni unifamiliari,
raccolto intorno ad una grande capanna, la Haus Tambaran o Casa
degli Spiriti: come il resto del villaggio è costruita su palafitte,
ricoperta da foglie di palma, ma di maggiori dimensioni poichè funge
da luogo comunitario di gestione del potere magico religioso ed
amministrativo, luogo interdetto alle donne; sono invece le figure
femminili a darci le immagini più significative dello stile di vite
tribale: la popolazione vive dei prodotti della pesca e della caccia
che integrano l’alimentazione a base di sago, alcuni artisti locali
sono impegnati nella costruzione di maschere, strumenti musicali, le
maestose sedie cerimoniali: oggetti impreziositi dalla fantasia
artistica che adopera semi, conchiglie, piume di uccelli…..
Pernottamento nel lodge.
Giorno 9
mercoledì
Karawari –
Kudjip
Pensione
completa. Trasferimento con aereo privato a Mount Hagen, il centro
principale della valle Wahgi, dove sono attestati i più antichi
esempi di insediamenti tribali dediti all’agricoltura. All’arrivo
trasferimento con mezzo privato in uno scenario in cui a tratti di
foresta vergine si alternano le coltivazioni di tè e caffè, per
giungere a Kudjip, centro dell’etnia Jiwaka, oggi un villaggio
tranquillo ma a suo tempo conosciuto come una sorta di terra senza
legge, dove frequenti e sanguinosi erano i combattimenti tribali.
Nel pomeriggio visita del villaggio e dei dintorni. Sistemazione nel
lodge e pernottamento.
Giorno 10
giovedì
Kudjip-
Kuala Lumpur
Prima
colazione. Trasferimento a Mount Hagen. Proseguimento con volo Air
Niugini per Port Moresby. All’arrivo accoglienza in aeroporto, tempo
a disposizione per una ulteriore passeggiata in città ed in serata
partenza con volo Air Niugini per Singapore. All’arrivo coincidenza
con volo Malaysian per Kuala Lumpur. Proseguimento con volo notturno
per Roma
Giorno 11
venerdì
Roma
Arrivo in
mattinata a Roma Fiumicino