Giorno1
Martedì
ITALIA
QUITO
Partenza dai
principali aeroporti italiani con volo per Quito. Notte in volo.
Giorno 2
Mercoledì
QUITO
Mezza
pensione. All’arrivo incontro con la guida, trasferimento in albergo
e partenza immediata per la "Mitad del Mundo", località a 30 minuti
a nord di Quito dove è stato stabilito con precisione il passaggio
della linea dell’equatore. Pranzo in un ristorante locale e ritorno
a Quito. Nel pomeriggio si effettua la visita della capitale. Il
percorso comincia dalla zona residenziale moderna attraversa il
Centro Economico per terminare davanti al palazzo Legislativo, porta
d'entrata alla "Vecchio Quito" o quartiere coloniale, gioiello
storico e culturale della nazione.
Si visitano
la Piazza dell'Indipendenza, la Cattedrale, l'Arcivescovado, la
chiesa della Compagnia di Gesù, la chiesa di San Francesco;
monumenti simbolo dell’interpretazione locale del barocco,.
Giorno 3
Giovedì
QUITO -
OTAVALO
Pensione
completa. Partenza per la provincia d'Imbabura, in direzione di
Otavalo, feudo degli indigeni Otavaleños, la comunità più prospera
dell'Ecuador che ancora conserva il particolare abbigliamento
caratterizzato da espadrillas, cappello in feltro scuro e sulle
spalle un poncio blu. Le donne indossano una coperta di lana,
piegata sulle testa; portano lunghe trecce nere e spesso tanti
gioielli. Qui si tiene il mercato più importante delle Ande
equatoriali. La piazza principale diviene una sinfonia di colori: i
cittadini portano con se legumi, frutta, tessuti, polli e vasellame.
Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di alcuni villaggi
artigianali: Peguche, famosa per il lavoro di tessitura al telaio e
la lavorazione di capi di abbigliamento ed Iluman, culla della
pratica dello sciamanesimo. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 4
Venerdì
OTAVALO -
CUICOCHA - QUITO
Mezza
pensione. Si prosegue per Cotacachi, centro principale della
lavorazione del cuoio in Ecuador. I negozi, situati nelle vie
principali, offrono una grande scelta di articoli. Proseguimento per
Cuicocha dove, all'interno di un cratere vulcanico è situato un lago
ampio 3 km con al centro delle surreali isolette, e l'imponente
vulcano Cotacachi sullo sfondo. Pranzo in ristorante. Sosta al
villaggio di Calderon, di cui sono tradizionali le figurine in pasta
di pane: ogni artigiano ha la sua ricetta personale, tramandata in
famiglia di generazione in generazione. Arrivo a Quito, sistemazione
in hotel e pernottamento.
Giorno 5
Sabato
QUITO -
ZUMBAHUA - QUILOTOA - LASSO
Pensione
completa. Partenza per il villaggio di Zumbahua dove il sabato
mattina si tiene quello che è considerato uno del più bei mercati
dell´Ecuador, soprattutto per la presenza di molti animali. Pranzo
in ristorante e proseguimento in direzione di Quilotoa, vulcano dal
cratere arido caratterizzato da profondi calanchi sui suoi fianchi:
a ridosso della montagna incontriamo alcune comunità dedite ad
attività agricole. La caldera interna è interamente occupata da un
lago, una distesa di un blu verde smeraldo larga 2 kilometri. Tempo
a disposizione per una passeggiata, quindi proseguimento per Lasso,
cena e pernottamento.
Giorno 6
Domenica
LASSO -
COTOPAXI - QUITO
Mezza
pensione. Visita dalla Hacienda San Agustin del Callo, una fattoria
costruita nel 1580 appartenuta ad una delle famiglie più importanti
del paese. La costruzione è massiccia, con muri di pietra di due
metri di spessore; si possono visitare i giardini e la cappella
gentilizia. Proseguimento per il Parco Nazionale del Cotopaxi,
grande riserva ecologica molto importante dal punto di vista
geologico e botanico. Con i suoi 5.897 metri di quota, il Cotopaxi è
la seconda montagna dell'Ecuador, ma è senz'altro superiore al
Chimborazo, per l'eleganza del suo profilo che domina l'altopiano
intorno alla città di Latacunga. Purtroppo nel corso del tempo ha
raso al suolo più volte tutto ciò che l'uomo aveva costruito ai suoi
piedi. Il pàramo, la steppa che circonda la montagna, permette con
un po' di fortuna di osservare il condor, il cervo nano e il puma.
Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento per Quito e
pernottamento.
Giorno 7
Lunedì
QUITO -
BAEZA - AMAZZONIA
Mezza
pensione. Partenza in direzione dell'Amazzonia. Le emozioni si
susseguono... E' una esperienza veramente affascinante lasciare le
alte terre andine per ritrovarsi qualche ora dopo a soli 300 metri
di altitudine, in piena foresta tropicale. L’attraversamento
dell'Amazzonia ha il sapore di leggenda, un’avventura alla scoperta
dei segreti sommersi in un mare verde di fitta vegetazione. Pranzo
in ristorante . Nel pomeriggio arrivo in hotel e pernottamento.
Giorno 8
Martedì
AMAZZONIA
Pensione
completa. Partenza di buon ora dal lodge per un primo approccio con
la umida foresta tropicale, ricca di rigogliosa vegetazione, fonte
primaria di sostentamento per animali ed esseri umani. A scelta si
potrà optare anche nei giorni successivi, per alcune attività da
concordare con le guide. Se non è previsto rientro al lodge per il
pranzo questo sarà con cestino picnic. Cena e pernottamento.
Giorno 9
Mercoledì
AMAZZONIA
Pensione
completa. Tra le attività proposte c’è un percorso nella giungla su
sentieri tracciati, lungo i quali si incontrano molte specie di
uccelli e di insetti. La vegetazione rigogliosa comprende una larga
varietà di piante ed alberi medicinali di cui la guida avrà modo di
spiegare le qualità. Si potrà visitare una comunità indigena, per
conoscere lo Shaman, uomo della medicina, e partecipare alla
preparazione della bevanda tradizionale, la "chicha". Ci si potrà
inoltre cimentare, con l'aiuto di una guida indigena, nella
costruzione di una zattera, con cui discendere il fiume Napo per
rientrare al lodge. Cena e pernottamento.
Giorno 10
Giovedì
AMAZZONIA
- PUYO - BAÑOS - RIOBAMBA
Mezza
pensione. Prima tratta del trasferimento in piroga, fino a La Punta,
poi si prosegue nella foresta, in auto fino a Puyo. Si prosegue, tra
frutteti e vaste coltivazioni di canna da zucchero, per Baños,
famosa stazione termale e importante via di accesso all´Oriente
Amazzonico, sosta ideale nel corso di un lungo viaggio. Si giunge
così a Riobamba, soprannominata "Sultana delle Ande" per la sua
posizione privilegiata ai piedi del Chimborazo, la più grande
montagna dell'Ecuador (6310 metri). Questa piccola città di qualche
centinaio di abitanti, si è sviluppata attorno alla ferrovia che
collega la costa alle Ande. Al centro della valle, con le sue case
bianche e le sue strade dritte, Riobamba è una città nobile, di un
tracciato urbano perfetto, ben orientato ed esposto a tutti i venti.
Cena in hotel e pernottamento.
Giorno 11
Venerdì
RIOBAMBA -
INGAPIRCA - CUENCA
Mezza
pensione. Si prosegue lungo la Panamericana tra grandi e fertili
vallate per visitare la chiesa di Balbanera, la più antica in
territorio ecuadoriano, costruita all’epoca della colonizzazione,
nel XV secolo. E’la sola traccia della fondazione spagnola della
prima città di Quito, situata non lontano dalla laguna di Colta.
Arrivo alla stazione di Alausi, un piccolo villaggio che vive in
funzione del treno e del commercio tra la Costa e la Sierra. Si
parte a bordo del "Treno delle Ande" in direzione della stazione di
Sibambe, dove anche ai nostri giorni l'arrivo del treno continua ad
essere un avvenimento. Il viaggio è una vera e propria
avventura.......due ore a bordo di vagoni un po’ primitivi,
attraversando paesaggi spettacolari come la "Nariz del Diablo". Qui
il treno, a causa ella forte pendenza della montagna, è costretto ad
un andamento a pendolo, con numerose inversioni di marcia. Pranzo in
ristorante. Quindi visita della fortezza incaica di Ingapirca
situata a 3100 m d'altitudine; le rovine costituiscono il più
importante sito precolombiano del paese. Si giunge quindi a Cuenca,
città storica per eccellenza, in una regione dove peraltro è ancora
forte lo spirito del passato coloniale. Sistemazione in hotel e
pernottamento.
Giorno 12
Sabato
CUENCA
Prima
colazione. Si effettua la visita di Cuenca, città dalla personalità
originale e vigorosa. L'architettura, il paesaggio, i costumi e
naturalmente gli abitanti hanno caratteri unici. Non si può divedere
Cuenca in parti, bisogna considerarla nel suo insieme, con i suoi
fiumi turbolenti, i suoi salici piangenti, i suoi eucalipti, i suoi
ponti, i suoi chiostri, i suoi mercati, i costumi tradizionali delle
donne chola.
Cuenca è
costruita sulle rovine dell'antica "Tomebamba" della quale alcune
pietre originali sono state riutilizzate per successivi edifici
coloniali. Cuenca è anche un centro artigianale rinomato per: la
lavorazione dell’argento, ceramica, tessitura ecc…In particolare si
visita la fabbrica dei famosi cappelli di paglia "toquila" che hanno
avuto origine in Ecuador, a Montecristi, piccolo villaggio della
provincia di Manabi, sulla costa pacifica. La giornata si conclude
con la visita al museo delle culture aborigene, collezione privata
che raccoglie una vera ricchezza archeologica, culturale ed
etnografica dell'intero paese.
Giorno 13
Domenica
CUENCA -
CAJAS - GUAYAQUIL
Mezza
pensione. Visita del Parco di Cajas, situato a 30 km a ovest di
Cuenca. Su una montagna massiccia, nella zona climatica dei "paramos"
tra i 3.500 metri e i 4.200 metri d'altitudine, il parco è irto di
cime rocciose frastagliate dove precipitano dei torrenti, tra laghi
e ruscelli che addolciscono il paesaggio a volte un po’ austero. Su
queste terre colpite da venti glaciali, la vegetazione si riduce a
una landa isolata, cosparsa di "cuquiragua" (piccoli fiori dei
paramos) . Pranzo in un bananeto e proseguimento per Guayaquil; la
strada si arrampica per paesaggi desertici, passando attraverso
varie zone climatiche. Ci si ritrova al di sopra di un mare di
nuvole che si estende all'orizzonte. Si ridiscende in seguito verso
la pianura calda e umida del Guayas, tra immense piantagioni di
palme africane e bananeti che cedono progressivamente il posto alle
pianure inondate dove viene coltivato il riso. Poi lo choc…l'arrivo
nella grande città moderna e brulicante di Guayaquil. centro
economico e uno del maggiori porti sul Pacifico meridionale..
Fondata nel XVI secolo dai pirati, fu colpita da incendi e
terremoti, il che spiega l´architettura incoerente. Compatibilmente
con l’orario di arrivo si effettua una breve visita del centro che
si estende intorno alla Torre Morisca, il vecchio orologio della
città in stile moresco e la Rotonda dove si commemora l'incontro tra
i due liberatori Simon Bolivar e Jose di San Martin nel 1822.
Proseguimento per l’aeroporto e partenza con volo per l’Europa.
Giorno 14
Lunedì
ITALIA
Arrivo a
Madrid o Parigi e proseguimento con primo volo utile per la
destinazione di origine.