Giorno 1 sabato
Italia
Partenza da Roma con volo di
linea per Buenos Aires. Notte in volo.
Giorno 2 domenica
Buenos Aires
Arrivo al mattino nella capitale
argentina, trasferimento e sistemazione in hotel. Si effettua poi
la visita della città. Buenos Aires fu fondata nel 1536, quando vi
giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e
stabilì un accampamento sopra il Rio de la Plata. Oggi più del 40%
della popolazione dell'Argentina (35 milioni di abitanti) vive in
questa città. Il centro gravita intorno alla Plaza de Mayo, nucleo
dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la
Casa Rosada (palazzo presidenziale), la Catedral Metropolitana, il
Museo del Cabildo. Da vedere ancora, il famoso Teatro Colòn che
occupa un intero isolato, San Telmo, uno dei più interessanti
quartieri di Buenos Aires, luogo di ritrovo abituale per artisti e
bohemien, il quartiere de la Boca, che si sviluppò alla fine
dell'800 lungo il porto, sulle rive spesso inondate dal fiume
Riachuelo: i muri delle case del Caminito, popolare via pedonale,
sono dipinti a colori vivaci con le vernici che avanzavano dalle
navi in riparazione nei vicini cantieri. Cena libera in un tipico
locale portegno e pernottamento in hotel.
Giorno 3 lunedì
Buenos Aires
Giornata a disposizione per
visite individuali
In serata trasferimento ad uno
dei più noti locali cittadini per cena e spettacolo di tango e
musiche folkloristiche.
Giorno 4 martedì
Buenos Aires - Comodoro
Rivadavia
Trasferimento in aeroporto e
partenza con volo per Comodoro Rivadavia. All’arrivo trasferimento e
sistemazione in hotel. Escursione a Punta Marques per osservare
leoni ed elefanti marini, oltre ad un gran numero di specie di
uccelli marini. La giornata si conclude con la visita alla Missione
di Padre Corti, un salesiano italiano conosciuto come “el cura
gaucho”, che da anni si occupa dell’istruzione scolastica e della
sanità in questa abbandonata zona della Patagonia. Pernottamento in
hotel
Giorno 5 mercoledì
Comodoro Rivadavia / Sarmiento
/ Bosque Petrificado / Perito Moreno / Los Antiguos
Dopo la prima colazione si parte
per Sarmiento, dove si visita la spettacolare Foresta pietrificata:
centinaia e centinaia di tronchi mineralizzati giacciono disseminati
su una vasta area, in uno dei più importanti siti paleontologici
dell’ Argentina. Visita guidata prosegue nella Valle della Luna e
del Cerro Colorado. Dopo la sosta sulle rive del Lago Musters si
raggiunge la cittadina di Perito e si prosegue per la località di
los Antiguos. Pernottamento in hotel.
Giorno 6 giovedì
Los Antiguos / Cueva de las
Manos / Camino Monte Zeballos / Lago Posadas
Al mattino molto presto si parte
per la valle del Rio Pinturas, seguendo il corso dei fiumi Jainemeni
and Zeballos lasciando alla nostra destra la desolata e spettacolare
catena montuosa che culmina nel Monte San Lorenzo, il più alto di
questa parte di Ande. Dopo aver visto le pitture del Cerro de los
Indios arriveremo nel canyon di Rio Pinturas per visitare la grotta
de las Manos Pintadas, considerata la Cappella Sistina dell'arte
preistorica di queste latitudini. Qui centinaia di impronte di mani
in negativo, riprodotte in moltissimi colori, si sovrappongono le
une alle altre. Secondo gli studiosi le pitture corrispondono a
quattro periodi o stili differenti: il più antico risale a circa
diecimila anni e si caratterizza per le scene in cui gruppi di
cacciatori inseguono greggi di guanacos in colori rosso, viola ed
ocra. Nel secondo gruppo stilistico, tra i cinque e i settemila anni
fa, il tema centrale sono gruppi di guanacos più statici. Si vedono
rappresentati con i cuccioli e la figura umana non è vincolata agli
animali, bensì viene disegnata di fronte, stilizzata, con gambe
corte e un solo braccio. Queste stupende pitture, considerate le più
antiche del Sud-America, furono eseguite molto probabilmente da
cacciatori paleolitici che arrivarono dall'Europa attraverso lo
stretto di Bering. Arrivo al villaggio di Lago Posadas nel tardo
pomeriggio e pernottamento in hotel.
Giorno 7 venerdì
Lago Posadas / Valle del Río
Oro / Cerro de Los Indios / Lago Belgrano / Ea. La Oriental
Dopo la prima colazione
escursione alla Gola della valle del Rio Oro, proseguendo con una
piacevole passeggiata al Cerro de lo Indios, dove potremo incontrare
pitture rupestri risalenti a quasi 4000 anni fa. Raggiungiamo quindi
la sponda orientale del lago Belgrano. Sistemazione nella estancia
e pernottamento.
Giorno 8 sabato
Estancia. La Oriental
Dopo la prima colazione
escursione nel parco nazionale Perito Moreno con breve passeggiata
per godere della vista panoramica del lato Nord del Monte San
Lorenzo: una vista meravigliosa dove il l’azzurro ed il verde in
tutte le loro sfumature ammantano l’intero orizzonte, dalle foreste
alle acque.
Situato a 42 km sud ovest di
Cochrane il monte è alto 3.700 metri, interamente coperto di
vegetazione con la sommità coperta di neve in tutti i periodi
dell’anno. Rientro all’estancia e pernottamento.
Giorno 9 domenica
La Oriental / El Chalten
Ci dirigiamo ancora in direzione
sud verso la zona dei ghiacciai, in un paesaggio caratterizzato
dalle sterminate distese di cespugli tipici della "pampa
patagonica". Sullo sfondo ci accompagna lo spettacolo maestoso della
catena montuosa da cui svettano il Cerro Torre e il Fitz Roy, al
lato le rive del lago Cardiel. Nella cittadina di Chalten
sistemazione in hotel.
Giorno 10 lunedì
Cerro Torre Base Camp
Giornata di escursione a piedi
alla Laguna Torre, sino al campo base De Agostini e poi al campo
"Cesare Maestri", costruito dal celebre scalatore italiano,
controversa figura di alpinista che sostiene di aver effettuato la
prima ascensione alla cima del Cerro Torre (3.128 metri). Pranzo al
sacco. Rientro al Chalten
Giorno 11 martedì
El Chalten / El Calafate
Trasferimento con servizio
regolare di linea: costeggiando i laghi Viedma e Argentino ci si
trasferisce ancora verso sud. I laghi si aprono tra alte montagne,
piccole vallate, fiordi che si insinuano tra foreste e ghiacciai e
baie piene di fascino. Ai piedi della "mesa" di Miguens si trova il
paese di Calafate, un centro turistico ancora in piena espansione
che si affaccia sulle acque turchesi del lago Argentino.
Trasferimento e sistemazione in hotel
Giorno 12 mercoledì
El Calafate
Giornata dedicata all’escursione
in battello lungo il Brazo Norte, per la visita al vasto fronte dei
ghiacciai Uppsala e Onelli, meno spettacolari del Moreno ma resi
suggestivi dagli iceberg che ne incorniciano le sponde. La
navigazione nel Brazo Norte è particolarmente avventurosa e
affascinante perché si ha la vista migliore sul ghiacciaio e
s'incontrano tanti iceberg galleggianti alla deriva. Pranzo in
ristorante. Il Lago Argentino è il terzo del Sudamerica per
dimensioni dopo il Titicaca ed il Buenos Aires, con una superficie
complessiva di circa 1560 Km quadrati. Ritorno all'hotel di Calafate.
Giorno 13 giovedì
El Calafate
Giornata di escursione al Parco
Nazionale Los Glaciares. Incorporato nel 1981 nella lista del
patrimonio mondiale dall'UNESCO per le sue caratteristiche estetiche
e naturali uniche al mondo. Dall'immensa massa di ghiaccio della
calotta dello "hielo continental", si distaccano 47 formazioni
glaciali fra le quali figurano i ghiacciai Viedma, Uppsala, Onelli e
il Perito Moreno. Quest’ultimo è uno dei pochi ghiacciai esistenti
sulla terra ad avanzare e non retrocedere, come avviene per la
maggior parte di essi: si allunga di circa 100 metri all'anno.
Situato fra il Brazo Rico e il Canal de los Tempanos, ha un fronte
di 5 km ed un'altezza di 60 metri sopra il livello dell'acqua del
braccio meridionale del Lago Argentino. Dopo la visita al
ghiacciaio, ritorno a Calafate e pernottamento.
Giorno 14 venerdì
El Calafate / Ushuaia
Trasferimento in aeroporto e
partenza con volo per Ushuaia. La città si trova al centro di un
pittoresco scenario sul versante meridionale della montagna di
fronte all’omonima Baia ed al Canale di Beagle. Il suo nome deriva
dal vocabolo indigeno che significa “baia che si apre verso
ponente”. Si tratta dell’ultimo centro abitato dell’emisfero
australe. Ospita una grande base navale oltre ad uffici governativi
ed a depositi per la merce importata. Una passeggiata lungo le
ripide strade della città vi mostrerà un bizzarro miscuglio di stili
architettonici. Le vecchie case costruite in legno e rivestite di
lamiera ondulata (per ridurre il rischio di incendi) sono ravvivate
da elaborate facciate che conferiscono loro un aspetto vagamente
russo. Ormai purtroppo sono quasi tutte sommerse da moderne
strutture in cemento e da centinaia di nuove minuscole baracche in
legno. All’arrivo trasferimento al porto ed imbarco per la
navigazione nel Canale di Beagle, dove le ultime propaggini innevati
della Cordigliera si specchiano nelle tranquille acque del canale:
sugli isolotti che lo costellano possiamo osservare numerosi
esemplari di otarie ed uccelli marini. La navigazione termina in
vista dell’isola del Faro. Rientro in città, trasferimento in
albergo e pernottamento.
Giorno 15 sabato
Ushuaia / Buenos Aires
Al mattino si effettua l’
escursione al parco nazionale: un susseguirsi di dolci collinette,
rivestite a prato e boscaglia, intersecate da un complesso reticolo
di acque, ruscelli, torrenti, laghetti, e improvvisi scorci marini
che si aprono su baie e calette idilliache. Rientro in città e
trasferimento in aeroporto per il volo su Buenos Aires. All’arrivo
trasferimento allo scalo internazionale e partenza con volo per
l’Italia
Giorno 16 domenica
Roma
Arrivo a Roma nel primo
pomeriggio.