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 Argentina

Partenze 2009

25-apr / 23-mag / 13 e 27 giu / 11 e 25 lug / 8 e 22 ago / 12 set / 17 ott / 14 nov

 

per 8 partecipanti  € 4210

per 6 partecipanti  € 4540

per 4 partecipanti - € 4410

Supplemento Singola  € 640

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Itinerario

1° giorno sabato

ROMA – BUENOS AIRES

Partenza in serata da Roma con volo Aerolineas Argentinas per Buenos Aires. Notte in volo.

 

2° giorno domenica

BUENOS AIRES – SALTA

Arrivo all'aeroporto internazionale, trasferimento a quello nazionale e coincidenza con volo per Salta. All'arrivo incontro con la guida e trasferimento in albergo. Nel pomeriggio si effettua la visita della città per ammirare la Plaza 9 de Julio con il Cabildo, la "Casa de Gobierno", la Chiesa di San Francesco ed il convento di San Bernardo. La città è ricca di candidi palazzi coloniali e di colorati cortili fioriti detti “patios”. Nella Cattedrale è venerata una immagine di Cristo  giunta dalla Spagna nel 1592 e la statua della cosiddetta Virgen del Milagro, che deve il suo nome all'evento miracoloso attribuitole: durante il tremendo terremoto che si ebbe nella zona nel 1692 le due immagini furono portate in processione lungo le via cittadine, proprio in concomitanza della fine di ogni manifestazione tellurica. Pernottamento in albergo.

 

3° giorno lunedì

SALTA – CAFAYATE (B L D)

Partenza in direzione di Cafayate, centro vitivinicolo più importante della regione. E' una piccola e tranquilla cittadina in stile coloniale spagnolo, posta a 1660 metri di altitudine, ai piedi delle Ande. La distanza di circa 180 km. Viene percorsa in circa tre ore. Scoprendo di volta in volta spettacolari paesaggi naturali. Dopo la località “Tres Cruces” si entra in uno degli scenari naturali più impressionanti del NOA ( Nord Ovest Argentino) : la Quebrada di Cafayate, una stretta gola dove il vento e l'acqua hanno scolpito  forme fantastiche sui fianchi della montagna. Bisogna lasciar libera l'immaginazione per riconoscere il Monaco, il Fungo, i Castelli ed il Rospo, per poi giocare con l'eco all'interno del cosiddetto Anfiteatro o della  Gola del Diavolo. Pranzo in ristorante. Proseguimento per la visita delle rovine di Quilmes, centro abitato fortificato, dal grande valore simbolico per l’orgoglio nazionale argentino. Soltanto con l’inganno, infatti, gli spagnoli riuscirono a piegare la resistenza del fiero popolo di Quilmes, ultima roccaforte di resistenza indigena alla Conquista. Uno spietato genocidio fu attuato alla presa della città, ricordato come una delle pagine più dolorose della storia. Rientro a Cafayate per cena e pernottamento.

 

4° giorno martedì

CAFAYATE – CACHI (B L D)

Partenza tra i fantastici scenari delle Valli Calchaquis in direzione di Molinos, villaggio sorto sulla antica encomienda (rendita vitalizia) dei terreni concessi ad una nobile famiglia per editto del Re di Spagna nel 1659. Nicolàs Severo de Isasmendi ereditò la Hacienda de San Pedro de Nolasco nel 1767, alla morte del padre. Fu l'ultimo governatore realista di Salta, deceduto nel 1837. Il suo corpo mummificato è conservato nella Chiesa cittadina, risalente al sec. XVII. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Cachi: in virtù del suo isolamento la cittadina ha conservato la sua autenticità coloniale, con edifici bassi, vie non asfaltate, vita tranquilla e clima ameno. La chiesa in stile coloniale ha la particolarità di un tetto fatto con assi di cactus, pianta tipica della zona. Nella Piazza centrale si trova il Museo Archeologico, dove sono conservate collezioni di manufatti di epoca preincaica, inca e spagnola. Cena e pernottamento.

 

5° giorno mercoledì

CACHI – SAN ANTONIO de los COBRES (B-L-D)

Si prosegue lungo la mitica Ruta 40: in alto brillano i nevai perenni del Cachi e del Payogasta, le pareti rossicce del canyon spiccano sul verde delle coltivazioni: si attraversa il Campo Negro, disseminato da nere pietre porose, relitti di antiche eruzioni vulcaniche. Si incontra un solo villaggio degno di questo nome: La Poma, poi la presenza umana si fa sempre più rara, mentre si risale con percorso accidentato un panorama aspro selvaggio e solitario, dove è facile incontrare branchi di vigogne. Pranzo in corso d’escursione. Si supera uno dei valichi stradali più alti al mondo, ai 4900 metri dell’ Abra de Acay. Come sui passi himalayani troviamo piccole pagode devozionali, qui sulle Ande  quale misterioso legame potrebbe esistere tra le due tradizioni?) vengono innalzati gli apacheta, cumuli di pietre a forma piramidale, ai quali i viaggiatori sono invitati a contribuire col loro apporto, per onorare la “Pachamama”, la divinità della Madre Terra. Arrivo a san Antonio, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

6° giorno giovedì

SAN ANTONIO de los COBRES - SUSQUES (B-L-D)

E’ una giornata di vagabondaggi sulla Puna andina: nei pressi San Antonio ammiriamo l’ardito ponte ferroviario della Polvorilla, dove, se e quando è possibile, transita il celebre treno delle Nuvole. Attraversiamo i salares di Caucharì ed Olaroz, conosciamo piccoli agglomerati urbani con edifici in adobe (mattoni di fango impastato) e più facilmente villaggi fantasma, abbandonati dopo la fine dello sfruttamento dei giacimenti minerali del salar. Pranzo in corso d’escursione. Nel pomeriggio si giunge a Susques, un villaggio che già alla fine del ‘700 fungeva da capoluogo del distretto minerario della Puna. Susques è famosa per la sua chiesa, piccola, ma assai originale, con il tetto in paglia e la torre campanaria decorata da archi ciechi e frontoni. L’interno è decorato da affreschi naives e spicca, per la sua originalità un basso organo a canne. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

7° giorno venerdì

SUSQUES – TILCARA (B-L-D)

Poco dopo aver lasciato Susques superiamo il Salar di Salinas Grandes e proseguiamo in discesa per la Cuesta de Lipan, lungo un sinuoso tracciato intagliato nella montagna,  della quale si osservano i vari strati geologici, differenziati per colore, intensità e struttura. L’arrivo a Purmamarca è magico: la cittadina è cinta da impressionanti elevazioni montuose, sui fianchi delle quali si distaccano i sedimenti geologici dai forti contrasti cromatici: è uno spettacolo unico nel suo genere, un'immagine fuori del tempo, un villaggio tranquillo le cui case intonacate a calce contrastano con la Montagna dai Sette Colori, che vanno dal beige al viola, con vari toni di verde. Pranzo in ristorante. Si visita la cittadina, con la chiesa in adobe, il Cabildo e  l’adiacente mercato Artesanal. Si prosegue quindi per Maimarà, per osservare con la magica luce del pomeriggio, l’accostamento di colori pastello della montagna più celebre della zona, conosciuta come la Tavolozza del Pittore. Si continua per Tilcara dove si attraversa l’Orto botanico per accedere alla porta d’ingresso del Pukara, l’antica città fortificata preincaica che proteggeva il percorso di fondovalle. Il locale  Museo Archeologico è il più importante della regione, con reperti delle culture Candelaria Cienaga ed Aguada, oltre a manufatti di origine cilena e peruviana, che testimoniano l’importanza del centro fortificato di Tilcara. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

8° giorno sabato

TILCARA – UYUNI (B L)

Partenza in direzione nord, verso il punto di confine de La Quiaca Risalendo la valle del Rio Grande in direzione della celebre Quebrada (Gola) di Humahuaca, si incontrano alcuni centri abitati, dove evidenti sono ancora i caratteri indios, tanto nell'architettura come nei caratteri somatici degli abitanti.  E' in questa zona che vivono gli indigeni Coyas: alcuni caratteri architettonici, ma soprattutto le pitture dei cosiddetti”angeli archibugieri”, conservati nella chiesa di Uquia, rimandano al tipico stile di Cuzco, in Perù. La particolarità di queste costruzioni è l’utilizzazione di legno di cactus, l'unico ampiamente disponibile in zona, anche se non particolarmente robusto. Quasi giunti a Humahuaca un curioso monumento al lato della strada indica l'attraversamento del Tropico del Capricorno.. La cittadina è tutta raccolta intorno alla piazza centrale: la chiesa con un prezioso altare barocco, il Cabildo (municipio) con un curioso orologio posto sulla torre, dove ad ogni mezzodì esce l'immagine di San Francesco Solano per benedire i presenti, e il moderno monumento all'indipendenza che si eleva sopra una imponente scalinata. Si supera il paese di Abra Pampa, fondata nel 1883 con il suggestivo ed evocativo nome di Siberia Argentina (che si commenta da solo), poi caduto in disuso. Qui termina, amministrativamente parlando, la celebre Ruta 40, ma la strada prosegue nel fondovalle fino al punto di confine di LaQuiaca. Superata la frontiera un breve trasferimento alla stazione ferroviaria di Villazon e partenza alle 15.30 con il treno Expreso del Sur, in direzione di Uyuni. Arrivo a Uyuni intorno alla mezzanotte, trasferimento in albergo e pernottamento. 

 

9° giorno domenica

UYUNI - TAHUA (B-L-D)

Escursione per la visita del Gran Salar de Uyuni,  vasta distesa piatta di oltre 10.000 Kmq. Nel periodo delle piogge (da dicembre ad aprile) il Salar risulta impraticabile e non percorribile per larghi tratti, a causa delle inondazioni. Per contro nel periodo invernale (da giugno a settembre) si riscontrano estreme escursioni termiche tra il giorno e la notte, passando dai +25° ai -25° nell'arco di poche ore. Si visita il villaggio di Colchani, centro di lavorazione del sale. Si prosegue quindi per l'Isola Incahuasi, per ammirare stupendi esemplari di cactus gigante. L'attraversamento dell'immenso deserto salino resta pur sempre una esperienza indimenticabile, sicuramente una delle tappe più emozionanti del viaggio. Pranzo con cestino. Si raggiunge quindi Coquesa, villaggio situato ai piedi del vulcano Tunupa,  nei dintorni del quale è possibile visitare mummie indigene di epoca precolombiana. Sosta per la visita del Pukara Ayque. Arrivo a Tayka, sistemazione nell’hotel di sale, cena e pernottamento.

 

10° giorno lunedì

TAHUA – SAN PEDRO DE QUEMEZ (B-L-D)

Il Salar è ciò che resta di un grande lago che evaporando ha lasciato uno strato di sale cristallizzato di diversi metri. Gli unici a sfruttare questi depositi sono i campesinos di Colchani, un villaggio di 300 anime la cui debole economia ruota esclusivamente sull'estrazione e lavorazione del sale. Percorrendo la vasta distesa in direzione sud visitiamo il Pucara di Chillima, dall'alto del quale si gode un ottimo panorama sul Salar. Proseguimento per il Pukara Chilguilla e per l’Isola del Pesce, nome attribuitole per la sua bizzarra conformazione: non è una vera isola, come tutte, qui, ma la sommità di una montagna che emerge  sulla distesa di sale. Pranzo con cestino. In prossimità del piccolo villaggio di San Pedro di Quemes si effettua una sosta per visitare la Grotta Galaxia, di recente aperta, dove il custode, giustamente orgoglioso per esserne stato lo scopritore, ci introduce al magico spettacolo di stalattiti e formazioni rocciose, simili a delicate trine. Quindi proseguimento per l’Hotel di Pietra, sistemazione, cena e pernottamento.

 

11° giorno martedì

SAN PEDRO DE QUEMEZ – OJO DE PERDIZ (B-L-D)

Partenza per la visita di Pueblo Quemado e Pueblo Refugio, due villaggi fantasma la cui storia è legata alle vicissitudini di continue guerre di confine con la vicina repubblica cilena che si protrassero nel corso dell’800. Si prosegue per il punto panoramico di osservazione del Vulcano Ollague, dal quale si innalzano talvolta eruzioni gassose. Pranzo con cestino. Si raggiunge quindi la Laguna Chulluncani e la Laguna Cachi, per raggiungere nel pomeriggio il caratteristico albergo di Ojo de Perdiz. Cena e pernottamento.

 

12° giorno mercoledì

OJO DE PERDIZ – SAN PEDRO DE ATACAMA (B-L-D)

Dall'altipiano della Puna scendiamo lungo i contrafforti andini per visitare alcuni punti di estremo interesse paesaggistico: la Laguna Colorada dove si potranno ammirare i “flamingos” (fenicotteri) e l'incredibile contrasto tra il colore rosso della laguna ed il bianco della zona circostante. Pranzo con cestino. Prima di arrivare al confine si visitano i geyser di Sol de Manana a quasi 5000 metri, le terme di Polques, l’incredibile scenario del deserto e del Salar di Chalvin, per poi proseguire nella Valle de las Damas. Si inizia la discesa verso il Cile, raggiungendo le Lagunas Blanca y Verde. Quest'ultima, di un intenso color smeraldo, è circondata da un soffice strato di polvere bianca (borace) che evidenzia ancor di più i colori. Sullo sfondo, la spettacolare sagoma del vulcano Licancabur rende magico questo luogo.  Proseguimento sino a San Pedro per cena e pernottamento in albergo.

 

13° giorno giovedì

SAN PEDRO DE ATACAMA (B- D)

Si visita dapprima il Museo Padre Gustavo Le Paige, missionario gesuita belga che amministrò la parrocchia locale dal 1955 sino alla sua morte avvenuta nel 1980. In questi anni realizzò una portentosa raccolta  di oggetti indigeni ed un approfondito studio di archeologia andina, ed i risultati sono presenti nel locale Museo. Si prosegue per il Pukara di Quitor: in eccellente ubicazione è un'impressionante edificazione che si arrampica sui fianchi ripidi della montagna. Si compone di volumi costruiti con grandi pietre alternate con altre più piccole, unite tra loro da semplici amalgami di terra. Fu rinforzato nel periodo incaico, su edificazioni precedenti. Si procede quindi verso la “Garganta del Diablo”, angusto passaggio tra i monti, con un sinuoso percorso che si snoda tra pareti pressoché verticali, prodotte dalla erosione nella Cordigliera del sale. Alla fine del percorso si raggiunge l'antico Centro Amministrativo Inca di Catarpe.  Nel pomeriggio si visita la Valle della Luna, risalendo la Cordigliera per apprezzare le formazioni rocciose che si sono stratificate nel corso dei tempi geologici. Dopo le miniere di Sale si giunge al punto panoramico dove si ha un'ampia veduta della Valle della Muerte. Ci soffermeremo quindi sulla Gran Duna per godere dei magici colori del tramonto. Rientro a San Pedro per cena  e pernottamento.

 

14° giorno venerdì

SAN PEDRO DE ATACAMA – JUJUI (B-D)

Trasferimento alla stazione degli autobus e partenza alle 10,00 con bus turistico per Salta. Come per un riassunto finale scorrono fuori del finestrino i magici panorami della Puna; si supera la frontiera argentina al Passo de Jama, scendendo in direzione di Jujuy. All’arrivo trasferimento e sistemazione in hotel per cena e pernottamento.

 

15° giorno sabato

JUJUI - BUENOS AIRES

Mattinata di totale riposo per sfruttare i bagni termali. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza con volo per Buenos Aires. Arrivo, trasferimento con mezzi pubblici allo scalo internazionale e partenza con volo Aerolineas per Roma. Notte in volo.

 

16° giorno domenica

ROMA

Arrivo a Roma nel pomeriggio.

 

CLIMA

Quello della Puna Andina è un clima rigido, continentale, con un periodo limitato di tempo in cui sono previste piogge (solitamente tra dicembre e marzo, così violente da impedire l’accesso ai salares e l’attraversamento dei passi andini più elevati). Nel resto dell’anno il clima è caratterizzato dalla forte escursione termica tra il giorno e la notte: la temperatura può salire oltre i 20 gradi ed essere molto gradevole, specie in assenza di vento e precipitare molto sotto lo zero, velocemente al calar del sole. Il clima è fortemente influenzato dall’altitudine: il viaggio si svolge mediamente tra i 2000 ed i 4000 metri, con passi da superare che sfiorano i 5000 metri. Per ogni eventuale necessità è garantita a bordo dei veicoli sia la scorta di ossigeno che il collegamento telefonico satellitare.

 

ASPETTI PRATICI

Per comodità dei partecipanti si prevedono massimo 4 passeggeri per ogni singolo mezzo fuoristrada, oltre l’autista. Le sistemazioni sono sempre in alberghi, in camere con servizi privati, mai in rifugi con camerate a più letti. Alcuni pranzi sono previsti al sacco (attraversamento della Puna Argentina e Salar di Uyuni) , non essendoci ristoranti disponibili in zona.

LE NOSTRE SISTEMAZIONI

Salta - 1 notte Hotel Solar de la Plaza o simile

Cafayate - 1 notte Hotel Patios de Cafayate o simile

Cachi - 1 notte Hotel La Merced de l’Alto o simile

San Antonio - 1 notte Hotel de las Nubes o simile

Susques - 1 notte Hotel Unquillar o simile

Tilcara - 1 notte Hotel Terrazas de Tilcara o simile

Uyuni - 1 notte Hotel Los Girasoles

Tahua - 1 notte Hotel Tayka de Sal

S.Pedro d.Q. -1 notte Hotel Tayka de Piedra

Ojo de Perdiz -  1 notte Hotel Tayka del Desierto

S.Pedro d.A. - 2 notti Hotel Casa Don Tomas

Jujui  - 1 notte Hotel Termas de Reyes

 

La Quota Comprende    

Passaggi aerei con voli di linea in classe economica

Sistemazioni in Hotel come descritto

Pasti come da programma

Trasferimenti in 4x4, auto o minivan a seconda del numero dei passeggeri

Assistenza di guida in italiano in Argentina e Cile, in inglese/spagnolo ove non disponibile

Visite ed escursioni come da programma

Tasse locali, ingressi nei musei, siti archeologici, parchi nazionali ecc.

La quota non comprende:

Tasse aeroportuali pagabili in loco e nel biglietto intercontinentale

Tasse di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco

Escursioni facoltative

Bevande, mance ed extra in genere

Tutto quanto non espressamente menzionato in “La quota comprende”


 

 

Elvia

 

Annullamento + Bagaglio + Assistenza

Costo Individuale

Totale

del viaggio

Premio

Fino a    € 1.032,91

€ 23,24

Fino a    € 1.549,37

€ 33,57

Fino a    € 2.065,83

€ 43,90

Fino a    € 2.582,28

€ 54,23

Fino a    € 3.098,74

€ 64,56

Fino a    € 4.131,66

€ 85,22+3% sulla differenza

 

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