Durata: 17 giorni/14 notti
Luogo: Mongolia
Prezzo: da € 2780
Programma di viaggio: scarica il PDF

Gli tsaatan, gruppo etnico di origine turca e un popolo nomade di antiche origini che vive nella provincia del Hôvsgôl, in Mongolia, tra le conifere della taiga. La parola tsaatan significa in lingua mongola uomo-renna.La sopravvivenza degli Tsaatan dipende totalmente dall’allevamento delle renne: la loro carne ed il loro latte sono gli unici alimenti di tutto il popolo. La pelle delle renne  è utilizzata per le calzature e per le tende e le corna sono una preziosa merce di scambio. La renna per i Tsaatan è sacra: quella più vecchia viene eletta spirito-guida della famiglia ed è ornata con nastri colorati.Gli Tsaatan compiono anche sei migrazioni ogni anno ed il nuovo terreno dell’accampamento viene benedetto con latte di renna. Attualmente gli Tsaatan sono rimasti solamente in 180. Un paese unico e ancora sconosciuto al turismo di massa, rimasto isolato per secoli, che tuttora conserva paesaggi naturali incredibili dipinti in un incanto di colori e scenari infiniti. 

DURATA: 17 giorni/ 14 notti
PUNTI FORTI:
  • A cavallo alla scoperta degli uomini renna
  • Templi buddhisti
  • Scenari mozzafiato, spazi infiniti
  • Parco Terkhiin Tsagaan Nuur

GIORNO 1 23 Agosto
Italia – Ulaanbaatar
Partenza per la Mongolia in volo, cena e pernottamento in volo.

GIORNO 2 24 Agosto
Ulaanbaatar
Arrivo in tarda mattinata, trasferimento e sistemazione in hotel. Incontro con la guida locale e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, (in mongolo Gandan Tègčinlin hijd significa “il monastero della felicità perfetta”) il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, un luogo ricco di storia e tra i più importanti dell’intera Mongolia, un luogo di grande importanza per l’insegnamento e la pratica del buddhismo e ospitando circa 5mila monaci. Tra i vari edifici vennero costruiti una biblioteca ed una scuola di medicina ed astrologia. Al momento il monastero di Gandan ospita circa 500 monaci della scuola Gelug (o Gelupa). Rimane uno dei pochi monasteri sfuggito alle distruzioni da parte del regime comunista della Repubblica Popolare Mongola che nel paese chiuse circa 900 monasteri, mentre i monaci vennero uccisi, imprigionati oppure costretti a raggiungere le file dell’esercito. Le poche strutture religiose rimaste vennero trasformate in musei o alloggi per le truppe come nel caso di Gandan, trasformato in albergo per soldati russi e stalla per i cavalli. Saliremo sulla collina Zaisan alla cui base si trova un’enorme statua di Buddha e da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e sulle colline circostanti. Tempo permettendo visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama. Questo complesso è stato costruito negli anni 1873-1903 per il leader della religione buddista Bogd Javzandamba Khutagt “Bogd Khaan”, nel quale è vissuto per 20 anni. Il VIII Buddha Vivente Bogd Javzandamba, nato nel 1869 a Lkhasa in Tibet e nel 1871 è stato illuminato come VIII Bogd e arrivò nella Khalkha Mongol nel 1874. Pasti liberi. Pernottamento in un hotel locale.

GIORNO 3 25 Agosto
Ulaan Baatar – Monastero di Amarbayasgalant
Colazione e partenza con le macchine verso la città di Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Una deviazione poco prima di entrare in città ci porta fino al campo turistico a pochi chilometri monastero di Amarbayasgalant, il “monastero della felicità tranquilla”, è uno dei pochi rimasti quasi completamente intatti, nonostante sia stato saccheggiato. Costruito nel XVIII secolo per ospitare le spoglie di Zanabazar, un importante religioso, il suo stile è quasi esclusivamente cinese. Il colore ocra di questa sontuosa successione di templi contrasta con la natura verdeggiante e le montagne boscose che fanno da sfondo. Dal 1943 è stato inserito nelle zone protette e dal 1996 è patrimonio culturale dell’Unesco. Purtroppo 10 dei suoi 37 templi sono stati distrutti durante le invasioni sovietiche quando vennero uccisi quasi tutti i settemila monaci che abitavano il monastero. Resta comunque una delle testimonianze più imponenti e mistiche del buddismo lamaista. Ad oggi nell’Amarbayasgalant vivono una cinquantina di monaci, la maggior parte giovanissimi. Pensione completa. Pernottamento in gher camp.

GIORNO 4 26 Agosto
Amarbayasgalant – Muruun
Dopo colazione partenza per la città di Mörön che si trova ad un’altezza di 1280 metri nella valle del fiume Delgermörön, che ha la sua origine nel monte Ulaan Taiga, nell’estremo nord-ovest della provincia. Questa valle è stata protetta come riserva naturale dal 2003. Durante il trasferimento si attraverseranno due regioni settentrionali di questo immenso paese, Bulgan e Khubsugul un territorio caratterizzato a nord da verdi foreste ed a sud da aride praterie (altopiano stepposo). Tra le due zone c’è una grossa striscia di terra attraversata dai fiumi Selenge ed Orhon, coltivata a frumento ed ortaggi, che rappresenta il “cuore agricolo” della Mongolia. Pensione completa. Pernottamento in albergo locale.

GIORNO 5 27 Agosto
Murun – Tsagaannuur
Oggi si attraversa la depressione di Darkhad, probabilmente un antico enorme lago, la cui area è ora costellata da centinai di piccoli laghi, dove vive la minoranza etnica dei Darkhad. La valle è ricca di laghi e fiumi, i più grandi dei quali sono rispettivamente il lago Dood Tsagaan e il fiume Shishged. L’area è notevole per la sua bellezza naturale, ma relativamente remota e inaccessibile anche per gli standard mongoli. Gli abitanti sono principalmente Darkhad (da cui deriva il nome della valle) e anche alcuni Tsaatan. Pensione completa. Pernottamento in gher camp.

GIORNO 6 28 Agosto
Tsagaan Nuur – Entrata nella taiga
Oggi iniziamo il nostro trekking a cavallo! Partiamo da una bella e pianeggiante valle verde situata a nord del paese di Tsagaan nuur, fino ad entrare nella Taiga (dal russo тайга, tajgà, termine di probabile origine altaica) o foresta boreale è uno dei principali biomi terrestri, formato da foreste di conifere che ricoprono quasi totalmente le regioni sub-artiche boreali dell’Eurasia e dell’America. La taiga si sviluppa su terreni prevalentemente umidi ed ospita, nelle frequenti radure, vaste zone umide, paludi e torbiere a stagni, sicché per molti tratti essa si presenta come un mosaico di foreste e torbiere. La composizione della flora è pressoché omogenea su tutti i continenti (quanto meno a livello di “genere”) e comprende anche una percentuale di latifoglie. Il sottobosco è discontinuo, a volte occupato da specie arbustive, a volte da muschi, licheni o ericacee. Pensione completa. Pernottamento in tenda.

GIORNO 7 29 Agosto
Entrata nella taiga e raggiungimento famiglia tsaatan.
Oggi si raggiungeremo la famiglia tsaatan che ci ospiterà nei prossimi giorni. Gli Tsaatan sono un gruppo etnico di origine turca , si tratta di un popolo nomade di antiche origini che vive nella provincia del Hôvsgôl, in Mongolia, tra le conifere della taiga. La parola tsaatan significa in lingua mongola uomo-renna. La sopravvivenza degli Tsaatan, infatti, dipende totalmente dall’allevamento delle renne: la loro carne ed il loro latte sono gli unici alimenti di tutto il popolo. La pelle delle renne, inoltre, è utilizzata per le calzature e per le tende e le corna sono una preziosa merce di scambio. La renna per i Tsaatan è sacra: quella più vecchia viene eletta spirito-guida della famiglia ed è ornata con nastri colorati. Gli Tsaatan compiono fino a sei migrazioni ogni anno ed il nuovo terreno dell’accampamento viene benedetto con latte di renna. Attualmente gli Tsaatan sono rimasti solamente in 180. Pensione completa. Pernottamento in tenda.

GIORNO 8 30 Agosto
Famiglia tsaatan
Passeremo l’ intera giornata di oggi con queste famiglie di allevatori di renne, per vedere come vivono e compiono i lavori quotidiani. I Tsaatan, secondo il periodo e le necessità, possono cambiare luogo fino a due volte al giorno! Ma in generale, hanno quattro zone diverse in cui abitare, una per ogni stagione. Di solito gli accampamenti si trovano in mezzo alla foresta ed sono composti dalle tende della famiglia, il recinto per le renne, un posto per tagliare la legna e uno spazio adibito per legare le renne quando non sono nel recinto. Ogni accampamento ha dei cani, che allontanano i lupi, presenti in grande numero nella regione. Gli tsaatan sono nomadi e cacciatori e a differenza delle altre tribù nomade del estremo nord, cavalcano e mungono le loro renne, le rispettano e non le uccidono, se non quando sono troppo vecchie. Loro addomesticano le renne abituandole ad essere cavalcate fin da giovanissime, caricandole con un peso di più leggero negli primi anni , aumentando man mano che crescono in modo che a 5 anni sono pronte per essere cavalcate. Ci sono delle somiglianze di questo popolo della Mongolia con gli indiani di America, i teepee, le tipiche tende, in primo luogo e il fuoco al suo interno, ma anche lo sciamanesimo come pratica religiosa. Gli Tsaatan non si fidanzano, ma si sposano direttamente e la scelta della persona con la quale condividere la propria vita è una e soltanto una ed e per sempre. Vivono come in una grande famiglia, sono molto uniti e condividono tutto, affetti, beni materiali, e cibo. Nel caso di necessita, problemi familiari o personali si rivolgono allo sciamano. Gli sciamani adoperano i loro poteri di guaritori, richiamando a se gli spiriti, solamente il settimo ed il nono giorno della luna piena Pensione completa. Pernottamento in tenda.

GIORNO 9 31 Agosto
Famiglia Tsaatan – Tsagaan Nuur
Oggi lasciamo le famiglie Tsaatan dopo la colazione per iniziare il nostro rientro attraverso la taiga, sempre a cavallo. Nel pomeriggio posizioneremo il campo il campo appena fuori dalla foresta. Pensione completa. Pernottamento in tenda.

GIORNO 10 1 Settembre
Arrivo a Tsagaan nuur
Oggi si ripercorrerà la bella pianeggiante valle verde sino ad arrivare al villaggio di Tsagaanuur, qui si potrà fare la meritata doccia dopo i giorni di viaggio . Pensione completa. Pernottamento in ghercamp.

GIORNO 11 2 Settembre
Tsagaan Nuur – Murun
Tappa di trasferimento, che riporterà il gruppo alla cittadina di Morun. Nel pomeriggio visita al mercato locale. Pensione completa. Pernottamento in hotel locale.

GIORNO 12 3 Settembre
Murun – Zuun Nuur
Oggi dal punto più a Nord del viaggio, inizia lo spostamento di circa 300 km verso Sud, valicano diversi passi di montagna e attraversando un territorio dove predominano le foreste boreali, solcate da diversi fiumi. La meta è il Zuun Nuur, un bellissimo lago abitato da una ricca avifauna dove pongono il campo alcune famiglie nomadi. Pensione completa. Pernottamento in gher camp.

GIORNO 13 4 Settembre
Parco Terkhiin Tsagaan Nuur
Trasferimento verso il lago Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più “giovane” dei quali è il Khorgo. La strada corre tra monti e vallate, e dal punto più alto si può godere un panorama d’inimmaginabile bellezza. Ingresso al Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan ed arrivo al lago. Visita al vulcano Khorgo, in pochi minuti si raggiunge la sommità del cratere. Al ritorno passerete per le grotte di Shar Nokhoi e di ghiaccio. Piccolo trekking intorno al lago e ritorno al nostro campo. Pensione completa. Pernottamento in gher camp.

GIORNO 14 5 Settembre
Parco Terkhiin Tsagaan Nuur – Kharakorin ( Erdene zuu) – monastero di Shankh
Al mattino si parte in direzione est per Kharkhorin, antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste due delle quattro tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Endene Zuu resta tra le grandi opere del passato e ne conserva il fascino,la storia ed il mistero . Si prosegue quindi per il monastero di Shank che dista circa 30 km, dove saremo graditi ospiti; piccolo e antico, un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan. Trascorreremo con i monaci parte della giornata e prenoteremo nella nuova foresteria adiacente. La sistemazione sarà un po’ spartana, in camerate, ma è anche l’occasione per dare un contributo a questa piccola comunità monastica.
Pensione completa. Pernottamento nella foresteria del monastero.

GIORNO 15 6 Settembre
Monastero di Shankh – Ulaanbaatar
Dopo colazione pertenza per Ulaanbaatar che dista circa 360 km, quasi tutti di strada asfaltata; si alloggia presso l’hotel Sant Asar o simile. Ad Ulaanbaatar si assiste ad uno spettacolo folcloristico di musica, danza e canti tradizionali, ascoltando le dolci melodie del morin khuur, il leggendario strumento mongolo. Mezzapensione con pranzo. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar o simile.

GIORNO 16 7 Settembre
Ulaanbaatar
In mattinata visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi monasteri rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; Se interessati ci si potrà recare al mercato locale di Naraan Tuul. Trasferimento in aeroporto per prendere il volo di rientro. Pasti liberi. Notte in volo.

GIORNO 17 8 Settembre
Volo –Italia
Cambio aeromobile e proseguimento per Italia. Arrivo e fine dei nostri servizi.