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Durata: 9 giorni/7 notti
Luogo: Armenia
Prezzo: da 1330€
Programma di viaggio: scarica il PDF

Siate pronti a vivere un’esperienza per scoprire non solo la capitale armena e il sud del paese, ma stare a contatto con la popolazione locale, andare alla scoperta della cultura, delle tradizioni, della cucina e degli antichi luoghi religiosi sparsi per tutto il territorio. Monasteri, chiese cristiane, templi, ma anche paesaggi maestosi e piccoli villaggi autentici.

DURATA :
9 giorni / 7 notti

PUNTI FORTI :
• Yerevan
• la capitale spirituale
dell’Armenia
• chiese secolari
• monastero di Tatev
• lago di Sevan

GIORNO 1
Italia – Volo – Yerevan
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’Armenia.

GIORNO 2
Yerevan – Matenadaran
Arrivo ed accoglienza all’aeroporto internazionale Zvartnots di Yerevan. Trasferimento in albergo, check-in e
tempo a disposizione per riposo. Si inizia la giornata con il giro panoramico di Yerevan che toccherà i luoghi di
particolare rilievo della città: il maestoso edificio del Teatro Nazionale di Opera e Balletto, la scalinata
monumentale Cascade, carica di fascino elegante ed arte moderna, la Piazza della Repubblica che è il cuore della
capitale, la via amministrativa Baghramyan, le varie statue di personaggi illustri, ecc. Si procede con la sosta
panoramica presso l’enorme statua di Madre Armenia e la visita al Matenadaran, museo di manoscritti antichi,
‘’Mashtots’’ (Mashtots è il cognome del creatore dell’ alfabeto armeno con cui è stato denominato il museo),
patrimonio dell’umanità UNESCO. Dopo il pranzo in ristorante si visita il museo e il memoriale di Tsitsernakaberd,
dedicato alle vittime del Genocidio degli Armeni perpetrato dai Giovani Turchi agli inizi del XX secolo. Serata e
cena libera. Pernottamento.

GIORNO 3
Yerevan – Edjmiatsin – Zvartnots – Yerevan
Prima colazione in albergo. Oggi si parte ad esplorare Edjmiatsin, la capitale religiosa dell’Armenia con la
cattedrale omonima che è la sede santissima del Catholikos (capo supremo della chiesa armena apostolica). Il
nome della cattedrale è dovuto alla visione di San Gregorio l’Illuminatore in cui Gesù Cristo discese dal cielo e
mostrò il luogo dove dovrebbe essere costruita la prima chiesa cristiana (letteralmente ‘’Edjmiatsin’’ si traduce
‘’l’Unigenito è disceso’’). Possibilità di assistere alla messa domenicale nella madre chiesa di Edjmiatsin. Si
effettueranno inoltre le visite alla splendida chiesa di Santa Hripsime risalente al VII secolo (dedicata ad una delle
sante che furono martirizzate per la fede cristiana) ed ai ruderi della cattedrale di Zvartnots (VII secolo), sito dell’
UNESCO, affascinante per la sua architettura imponente e le incisioni a forma di foglie di vite, melograno, acanto,
ecc. Pranzo in un locale tipico. Si rientra a Yerevan e si visita il Vernissaje, mercato all’ aperto delle pulci e
dell’artigianato locale.
Visita facoltativa alla sala-museo della fabbrica di Ararat a Yerevan con la degustazione del pregiatissimo cognac
armeno (10 euro per persona). Cena libera e pernottamento.

GIORNO 4
Yerevan – Khor Virap – Noravanq – Qarahunj – Goris
Prima colazione in albergo e check-out. Ci rechiamo in direzione della regione di Ararat adagiata ai piedi del
monte biblico su quale si posò l’arca di Noè dopo il diluvio universale. Ammirando il bel paesaggio di vigneti e
campi coltivati, dominato dall’imponente mole dell’ Ararat, si arriva al monastero di Khor Virap (IV-XVII secoli).
Khor Virap si traduce letteralmente ‘’pozzo profondo’’ indicando il luogo dove, secondo le fonti storiche, venne
imprigionato per ben tredici anni San Gregorio l’Illuminatore a causa della sua proclamazione del Vangelo di
Cristo. Dal promontorio dove sorge il monastero si gode una splendida veduta sul monte biblico Ararat,
geograficamente in Turchia ma culturalmente e simbolicamente terra armena. Si prosegue il viaggio spostandosi
nella regione di Vayots Dzor. La prossima tappa sarà il suggestivo monastero di Noravanq, appollaiato in una gola
dove la natura circostante è incredibilmente coinvolgente, immersa in altopiani dai colori rossicci e silenzio totale.
Il complesso (X-XIII secolo) è legato al lavoro del celebre scultore e architetto Momik, creatore di numerosi
‘’khachqar’’ (croci di pietra) una più bello dell’altro, nonché delle sculture e dei bassorilievi che ornano riccamente
ogni angolo del monastero. Dopo il pranzo ci fermiamo a visitare la Caverna di Areni, un antichissimo sito
archeologico dove è stata rinvenuta la più antica scarpa al mondo (attualmente in esposizione nel museo della
Storia d’Armenia a Yerevan). Ci si dirige verso la regione di Syuniq (sud estremo dell’Armenia), dove scopriremo il
mistero di Qarahunj, antico osservatorio astronomico risalente a circa 7.000 anni fa, localizzato nelle vicinanze della
città di Sissian. Secondo le ricerche di vari scienziati Qarahunj è il sito più antico della Terra. Nel tardo pomeriggio
si arriva alla cittadina di Goris. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

GIORNO 5
Goris – Khndzoresk – Tatev – Yegheghis – Yegheghis/Hermon
Colazione in albergo e check-out. Si parte per il villaggio di Khndzoresk (a 13 km da Goris), antica abitazione
trogloditica con delle case abbandonate (abitate sino alla metà del XX secolo), un vero museo a cielo aperto.
Dopo la sosta al ponte sospeso (che si raggiunge a piedi) sul fiume Vorotan, visiteremo una delle grotte del paese
(praticamente una stanza unica dove mangiavano e dormivano contemporaneamente) ed esploreremo la vita
quotidiana dei trogloditi. Successivamente ci aspetta l’esperienza imperdibile con ‘’Le ali di Tatev’’ (‘’Tatever’’ in
armeno), la più lunga funivia al mondo del genere che ci permetterà di raggiungere comodamente l’affascinante
monastero di Tatev, appollaiato nella fiabesca gola del Vorotan. Il complesso fu edificato alla fine del IX secolo
anche se l’aspetto originario è frutto di diverse modifiche e aggiunte fatte nell’ arco di secoli successivi. Oggetto
singolare nel monastero è il Gavazan, stele oscillante in forma ottagonale (alto 8 m), sormontato da un khachqar
(croce di pietra). Dopo il pranzo ci dirigiamo verso la regione di Vayots Dzor, dove effettueremo una piacevole
passeggiata a Yegheghis, residenza medioevale della famiglia principesca Orbelian, oggi un tipico villaggio
armeno disteso sulla riva sinistra del fiume omonimo con paesaggi mozzafiati. Con un po’ di fortuna potremo
anche rapportarci direttamente con persone del posto. La prossima tappa nel villaggio sarà la chiesa di Zorats
(letteralmente ‘’chiesa delle truppe’’), struttura estremamente particolare la cui originalità consiste nell’altare
all’aperto. L’unico caso in tutta l’Armenia quando la chiesa fu costruita in tale modo che i guerrieri ci potessero
entrare con i propri cavalli, sussurrare le loro preghiere ed essere benedetti prima di andare alla guerra (di qua
deriva il nome della chiesa). Se il tempo lo permette, ci fermeremo nel villaggio di Shatin per osservare i mufloni,
capre selvatiche che scendono giù nella gola per bere l’acqua. Cena e pernottamento a Yegheghis o a Hermon (a
seconda della disponibilità).

GIORNO 6
Hermon – Selim – Noratus – Hayravank – Yerevan
Prima colazione e check-out. Si avvia al passo di Vardenyats, celebre via della seta del Medioevo, una stretta ed
affascinante serpentina che attraversa la gola alta oltre i 2.400 m., ricca di sfumature fra il verde e l’oro nelle
sfaccettature dei profili montuosi che si rivelano ad ogni curva. Si continua a salire finche si incontra il
Caravanserraglio di Selim, costruzione in basalto nero risalente al XIV secolo che serviva da alloggio per le
carovane che si spostavano dall’Oriente verso l’Occidente e viceversa. Proseguendo per il passo si giunge il
villaggio di Noratus dove avremo una sosta nel cimitero antico del paese che, con le sue circa ottocento steli,
rappresenta la più ricca distesa di khachqar, le famose croci armene incise su pietra. Lungo il percorso godremo il
blu cangiante del lago di Sevan, uno dei più grandi laghi d’alta quota nel mondo (1.900 m) con l’ acqua dolce,
caratterizzato per il pesce ‘’ishkhan’’ (‘’principe’’ letteralmente), una specie endemica della trota. Si visita inoltre il
monastero di Hayravank (IX secolo) eretto sulla riva rocciosa del lago, circondato da un gran numero di lapidi e
croci che sono parte di un antico cimitero.
Dopo il pranzo c’è la possibilità (tempo permettendo) di organizzare una gita in barca sul lago ad extra pagamento
in loco (60 euro per gruppo, durata 30 minuti).
Si ritorna a Yerevan e si va ad arricchire ed approfondire le conoscenze del paese nel museo nazionale della storia
d’Armenia che offre una vasta collezione di reperti preziosi. Arrivo in albergo, cena libera e pernottamento.

GIORNO 7
Fortezza di Amberd – monas
tero di Hovhannavanq e Saghmosavanq
Prima colazione in albergo e partenza per la regione di Aragatsotn, situata sulle pendici del monte Aragats,
considerato l’apice più elevato dell’ Armenia attuale (4.095 m). Lungo il percorso si possono notare le tende dei
pastori Yazidi che rappresentano una minoranza nazionale di origine curda. Salendo il pendio meridionale del
monte Aragats si arriva alla fortezza medievale di Amberd (si traduce letteralmente ‘’fortezza invincibile’’), distesa
su un promontorio triangolare a circa 2.400 m. con la difesa naturale da tutti i tre lati. La fortezza, caratterizzata da
alte mura di pietra, fu costruita nel VII secolo e più volte restaurata nei tempi successivi. Accanto alla fortezza si
conservano la chiesetta del XI secolo ed i ruderi di alcuni edifici residenziali in cui sono ancora visibili i sistemi di
approvvigionamento idrico, riscaldamento, bagni termali e canali di scolo per le acque reflue. Una prossima sosta
è prevista nel monastero di Hovhannavanq (il monastero di San Giovanni Battista) con una magnifica veduta sulla
gola pittoresca del fiume Qassakh. Rientro a Yerevan dove ci aspetta il mercato coperto della città che brilla per
una grande varietà di colori, sapori e profumi. Dopo il mercato visiteremo l’enorme cattedrale di San Gregorio
l’Illuminatore dedicata al 1700° anniversario del Cristianesimo in Armenia. Cena libera e pernottamento a Yerevan.

GIORNO 8
Arco di Ciarents – Garni – Ghegard – Yerevan
Dopo la prima colazione ci si avvia verso la regione di Kotayq. Dopo una breve sosta panoramica presso l’Arco di
Charents (nome del poeta armeno Yeghishe Charents) ci fermiamo per visitare il tempio di Garni, eretto sull’orlo
di un promontorio triangolare del villaggio omonimo. Rappresenta una struttura in stile ionico-romano, l’unico
simbolo dell’Armenia precristiana e la residenza estiva degli antichi re armeni. La prossima meraviglia sarà il
monastero di Ghegardavanq (patrimonio dell’umanità UNESCO), ubicato in fondo alla profonda gola del fiume
Azat, dotata di grande bellezza naturale. Il monastero, essendo in parte costruito e in parte scavato nella roccia, è
una gemma dell’architettura armena religiosa. Mentre il nome ‘’Gheghard’’ è dovuto alla famosa lancia che
trafisse il costato di Gesù durante la crocifissione (‘’Gheghardavanq’’ si tradurrebbe ‘’monastero della lancia’’).
Al pranzo verremo accolti da una famiglia di artisti e pittori armeni. Goderemo i ricchi colori delle loro opere
d’arte create con grande passione e ci coinvolgeremo nel mondo meraviglioso della pittura sulla ceramica,
sperimentando questa attività piacevole, rilassante ed indimenticabile (ogni partecipante avrà un piatto di
ceramica sopra lo schizzo del disegno fatto anticipatamente e lo porterà con sé come un dolce ricordo del
viaggio). Rientro a Yerevan. Cena di ‘’arrivederci’’ in un ristorante tipico e pernottamento in hotel.

GIORNO 9
Yerevan – volo – Italia
Check-out e trasferimento all’ aeroporto Zvartnots. Partenza per l’Italia.