Durata: 22 Set 2018 - 10 Ott 2018
Luogo: Ciad
Prezzo: da € 2550
Programma di viaggio: scarica il PDF

Partenza unica accompagnata dall’Italia il 22 settembre 2018

Meravigliosa spedizione dalla scoperta della festa dei “narcisi del Sahel” i Bororo alla avventura nel deserto più remoto. Nel centro dell’Africa, tra Niger e Sudan, troviamo un intricato labirinto di arenaria nel quale si sviluppano i Gueltas canyon, ai Laghi di Ounianga. Viaggio realizzato per veri e propri viaggiatori senza frontiere

  • Gerewol il festival della bellezza dei Bororo
  • Viaggio ai confini del Sahara in un area di rara bellezza
  • Tour per viaggiatori esperti
  • Paesaggi e popolazioni sconosciute

 

Gerewol dei Bororo in Ciad

GIORNO 1                        22 settembre      Italia – Volo

Partenza dall’Italia. Scalo e proseguimento per Ndjamena.  Notte in volo ( per coloro che volano con air France  o altre compagnie arrivo a Ndjamena e sistemazione in hotel)

 

GIORNO 2                        23 settembre     N’Djamena – Dourbali

Per coloro che sono arrivati la sera prima colazione e partenza per coloro che arrivano oggi: All’arrivo a Ndjamena incontro con il personale locale e  carico sui veicoli.  Si lascia N’Djamena per dirigersi in direzione dell’area di Dourbali, dove si svolgono i raduni spontanei dei pastori M’Bororo per il Gerewoll.  Pernottamento e cena al bivacco

 

Giovane Bororo i

GIORNI  3 & 4                                24 & 25 settembre        I riti del Gerewol

All’approssimarsi della fine della stagione delle piogge abbiamo l’opportunità di assistere ai bellissimi raduni dei pastori M’Bororo -o- Woodabe (noti anche come Peul-gruppo etnico Fulani). Gli M’Bororo sono ossessionati dall’estetica e la bellezza viene considerata come massimo valore utilizzato anche nello stabilire il livello gerarchico all’interno del clan di appartenenza. I giovani M’Bororo utilizzano questi raduni come occasione per mostrarsi alle femmine che nel corso della cerimonia sceglieranno quello che reputano il più bello che sarà destinato a diventare il loro marito o il compagno di una notte. In tal senso i candidati fanno del loro meglio per valorizzarsi secondo i loro canoni estetici, il maquillage è d’obbligo, strabuzzare gli occhi elargendo grandi sorrisi è considerato un canone fondamentale che determina la scelta da parte della donna del partner. Danze e grida incessanti

proseguono anche per tutta la notte, accompagnate sovente da un turbinare di spade per evidenziare anche le capacità belliche dei candidati

 

GIORNI 5– 6 – 7                          26 – 27 – 28  settembre       Dourbali – N’Djamena – Moussouro – Kalait

Si lascia Dourbali di buon’ora ripercorrendo l’itinerario fino a N’Djamena per proseguire su strada asfaltata in

i nostri 4×4 in marcia nel deserto

direzione di Massakori dove inizia la pista che attraversando la zona saheliana del Bahr El Ghazel il fiume fossile che anticamente veniva alimentato dall’imponente Guelta situata ad Archei. In un ambiente che diventa sempre più prevalentemente desertico facciamo tappa per i necessari rifornimenti nella città di Moussouro per proseguire verso Salal e il villaggio di Kouba Oulanga, rinomato per la qualità dell’acqua dei suoi pozzi.

 

 

GIORNO 8                        29 settembre             Kalait  – Archei

Sosta nel villaggio di Kalait, attualmente il principale mercato della regione per i necessari rifornimenti prima di continuare il nostro viaggio in direzione dell’Ennedi, con le sue spettacolari formazioni rocciose scolpite dall’erosione dei venti e delle sabbie e suggestivamente inserite in un ambiente a tratti verdeggiante a tratti con formazioni dunarie addossate ai picchi di arenaria.  Siti di arte rupestre di notevole interesse sono ospitati in ripari rocciosi inseriti in un vero e proprio museo a cielo aperto,dove dei capaci artisti del paleolitico,dediti soprattutto alla pastorizia ed all’allevamento,rappresentavano un ambiente evidentemente ricco di acqua e vegetazione : bovini, guerrieri, suggestivi cavalieri volanti e scene di vita Quotidiana.

 

la celebre Guelta di Archei

GIORNO 9                                      30 settembre         Archei – pista per Fada

Il culmine della nostra visita è rappresentato dalla visita alle imponenti gole della Guelta di Archei, in un maestoso scenario; dal nostro punto di osservazione, che raggiungiamo percorrendo un tratto di Trekking non particolarmente difficile,possiamo godere pienamente di un’affascinante vista su uno dei migliori scenari sahariani. Mandrie di cammelli, talvolta particolarmente numerose entrano nelle gole della Guelta annunciandosi con le loro urla che riecheggiano in eco spettacolari. In basso ai nostri piedi nella parte sorgiva dove l’acqua è più limpida possiamo osservare con un solo pizzico di fortuna gli ultimi coccodrilli sahariani rimasti nella Guelta durante la progressiva desertificazione dell’area.

 

GIORNI  10 – 11                      01 & 02  ottobre              Fada – Mourdi – Demi

Ci dirigiamo verso Fada capoluogo della regione, antico forte coloniale francese che rimane il principale centro amministrativo anche se attualmente surclassata da Kalait come centro di scambi commerciali. Non senza qualche difficoltà integriamo le necessarie scorte di viaggio prima di dirigersi ulteriormente verso Nord attraverso un percorso che si inerpica sul massiccio dell’Ennedi prima di scendere nella depressione dunaria del Mourdi e seguire le tracce della vecchia carovaniera proseguendo verso le saline di Demi; bivacco in prossimità.

 

i Laghi di Ounianga

GIORNO 12                      03 ottobre        Demi- Teguedei – Laghi di Ounianga

Visitiamo il piccolo villaggio di Demi, ai piedi di una montagna sul bordo di una salina, dove uomini e donne scavano il terreno rosso per recuperare il sale. Ancora ai nostri giorni, periodicamente carovane di dromedari lo trasportano, attraverso il deserto per raggiungere i villaggi dell’Ennedi dove sarà barattato con prodotti come il miglio , sorgo ecc. Nelle vicinanze si trova il lago salato di Teguedei immerso in un rigoglioso palmeto stagionalmente abitato per la raccolta del sale che può essere ricavato dalle sue acque, sulle cui rive possiamo anche vedere pile di sale ad asciugare. Da lì ci dirigiamo verso i laghi Ounianga recentemente dichiarati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, classificati tra i paesaggi più belli del Sahara. Ounianga Serir è un sito spettacolare che vediamo emergere dal deserto circondato da dune, palme e piccole montagne con stratificate colorazioni sullo sfondo. Ounianga Kebir a ridosso dell’omonimo villaggio è caratterizzato da acque dai differenti colori grazie ai sali minerali e alle alghe presenti nelle sue acque.

 

GIORNI  13-14                               04 & 05 ottobre     Ounianga – Kalait

Ci fermiamo e nella città di Ounianga Kebir per i rifornimenti ed espletare le formalità. Fino ad ora era un centro commerciale con la Libia con un piccolo mercato sempre ben fornito ma in seguito ai noti eventi libici il transito di veicoli è pressoché azzerato, attualmente il mercatino è praticamente scomparso e solo qualche negozio è ancora in grado di fornire prodotti di base quali pane farina, qualche legume. Lasciando il lago Ounianga a sud, lungo il percorso si trovano alcune reliquie della Guerra del Ciad con la Libia, resti di

carri armati, proiettili e altre attrezzature militari. Una piccola zona dunaria ci sbarra la strada verso Kalait. Attraversare le dune può essere difficile in alcune zone e possiamo aspettarci di uscire e spingere i mezzi. Se il tempo lo consente, potremmo riuscire a fermarci nella piccola oasi sulla strada.

 

Formazioni rocciose

GIORNO  15 – 16                          06 & 07 ottobre      Kalait – Arada – Abéché – Mongo

Con riluttanza lasciamo l’Ennedi, ci fermiamo prima a Kalait per prendere nuove provviste da qui si procede verso sud su una rotta diversa, attraversiamo le città di Biltine e Arada prima di raggiungere Abeche, la città ciadiana più grande dopo N’Djamena. Abéché è la capitale della provincia di Ouaddai, sede di un ex sultanato che ha svolto un ruolo importante nel commercio sahariano, collegando l’Africa tropicale al mercato degli schiavi di Tripoli. Da qui gradualmente attraversiamo un paesaggio più “africano”, con villaggi e capanne di fango sedentari che sostituiscono le tende nomadi dell’Ennedi. Rientrando verso ovest, dove la terra è più Popolata, ci aspettiamo più gente e traffico, per il nostro viaggio di ritorno

 

GIORNI  17                       08 ottobre      Ndjamena – (  Volo solo con compagnie non Ethiopian)

Attraversiamo la bellissima e vivace zona di Guera, punteggiata dalle sue cime , ci fermiamo al villaggio di Ab Toyour dominato dal più notevole e spettacolare picco granitico della regione noto anche come “la montagna degli Avvoltoi”. Arriveremo a N’Djamena. Cena libera. Pernottamento in hotel ( per operativi Ethiopian pernottameto in hotel) Pe rgli altri operativi camera Day use condivisa in Hotel un’’opportunità per prendere una buona doccia, cambiarsi e liberare i propri bagagli dall’inevitabile polvere raccolta lungo il viaggio prima del trasferimento all’aeroporto per il rientro in Italia. Dopo aver espletato le formalità burocratiche di uscita, si parte dall’aeroporto di N’djamena con imbarco  Pernottamento e pasti a bord

 

arco di Tokou. dell”elefante

 

 

GIORNO 18                                     09 ottobre    Volo  – Italia

Arrivo in Italia  ,, Oppure  partenza per il volo di rientor con Ethiopian

 

GIORNO 19                                     10 ottobre     Volo  – Italia

Arrivo in Italia  – solo con Ethiopian

 

Chi accompagna il gruppo :

Vittorio Coccoletti   – Titolare di Azalai Travel Design , ha vissuto  molti anni in Africa, specificatamente in quella francofona dove ha organizzato tour in tutta l’area con la sua agenzia , Mali, Niger, Mauritania, Senegal, Ghana, Togo, Benin, Camerun , Ciad , Burkina Faso ecc.

Nel 2003 dopo varie esperienze in altri noti Tour Operator ha fondato  Azalai e ha accompagnato i gruppi più importantie che avevano la caratteristica di essere delle prime assolute .

Esperto di antropologia e biologia africana  .