Durata: 10 Apr 2020 - 20 Apr 2020
Luogo: ERITREA
Prezzo: Da €2640
Programma di viaggio: scarica il PDF

Dalla capitale Asmara con le sue architetture coloniali e il suo passato strettamente e visibilmente legato all’Italia, fino all’esotica Massawa. Paesaggi montani e di mare, treni leggendari che percorrono una delle ferrovie più ardite al mondo e le selvagge isole Dalhak con la loro natura incontaminata, un ecosistema unico, una fauna ricchissima e abitanti tutti da conoscere.

PUNTI FORTI:

• la capitale Asmara
• escursione a bordo del treno coloniale
• monumento commemorativo di Dogali
• l’esotica Massaua
• crociera selvaggia nell’arcipelago di Dahlak

GIORNO 1     VENERDÌ 10 APRILE
Italia – volo – Asmara
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’Eritrea.

GIORNO 2    SABATO 11 APRILE
volo – Asmara
Arrivo ad Asmara, incontro con il personale locale e trasferimento all’hotel Savanna o similare. Dopo un breve riposo ed aver fatto colazione iniziamo subito a vistare Asmara. Asmara, capitale del Paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio indietro nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro. Potremo ammirare il Palazzo Imperiale in Liberation Avenue, oggi palazzo del Governo, che ospitava fino a pochi anni fa il National Museum e considerato uno degli edifici in stile neoclassico più belli dell’Africa. Vedremo poi il Teatro dell’Opera, costruito nel 1918 dall’architetto Cavagnari: un bellissimo esempio di architettura eclettica. Visita della Cattedrale Cattolica di Santa Maria: consacrata nel 1923, è ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia. L’interno della cattedrale è magnifico: l’altare è in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali e il pulpito sono in legno di noce italiano. Le campane del campanile si confondono con la voce dei muezzin emanata dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali e a testimonianza della grande tolleranza religiosa che esiste in Eritrea. Visita della Cattedrale Copta ‘Nda Mariam, costruita nel 1938 durante l’occupazione italiana, la chiesa domina la città essendo stata edificata su una collina. Dal piazzale antistante la chiesa, si possono incrociare con lo sguardo le croci copte, il minareto della Grande Moschea e il campanile della Cattedrale cattolica. La Grande Moschea,  ultimata nel 1938, coniuga elementi razionalistici, classici e islamici.  Rientro all’hotel Savanna o similare e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 3   DOMENICA 12 APRILE
Asmara – Massaua
Colazione in hotel. Se disponibile, in mattinata escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali (escursione facoltativa e a pagamento, soggetta a disponibilità). Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione risale al 1897, a bordo di treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad un’attenta manutenzione. Percorreremo il tratto Asmara-Arbaroba, circa 18km, uno dei tratti più suggestivi e panoramici dell’intero itinerario. Centodiciassette chilometri di rotaie si snodano tra gole, strapiombi e montagne scoscese. Il tragitto ferroviario, in parte coincidente con quello stradale, è ripido e spettacolare: percorre i fianchi della montagna, completamente ricoperti dalle piantagioni di fichi d’india. La stazione ferroviaria di Asmara è un casermone coi muri sbreccati e le insegne scolorite, i vetri della biglietteria non sono in buono stato e la campanella che dovrebbe annunciare i treni resta inesorabilmente muta; la sorpresa si cela al di là del portone d’ingresso: varcare quella soglia significa entrare in una straordinaria macchina del tempo e trovarsi improvvisamente catapultati nel passato. Se l’escursione col treno non sarà disponibile, la mattina continuerà con la visita di Asmara e nel pomeriggio partenza per Massaua, (2400 metri circa di dislivello con Asmara in poco più di 100 km di strada), se possibile lungo la panoramica strada delle Pendici orientali. Se non sarà possibile percorrere questa direttrice, useremo quella classica: la “Strada degli Italiani”, perché agli Italiani si deve l’ammodernamento della principale arteria stradale del paese, che è stata un capolavoro d’ingegneria civile. Lungo la strada si incontreranno le cittadine di Nefasit, Embatcalla, Ghinda, Dongollo Alto ed infine Dongollo Basso famosa per le sue acque minerali. Per assaporare la natura in Eritrea basta percorre una breve distanza dalla capitale e raggiungere uno sperone di roccia lungo la strada fra Asmara e Massaua: si chiama semplicemente Tredicesimo Chilometro. Sopra le nuvole, da lì comincia il precipizio verso il Mar Rosso, verso Massaua. Lungo la strada, ad una ventina di chilometri da Massaua, faremo una breve sosta al monumento di Dogali, dove nel gennaio 1887 furono massacrati dai guerrieri abissini di ras Alula. Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massaua, si chiamano Taulud e Massaua, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti. Sull’isola di Taulud ci sono molti uffici governativi, come il palazzo originale del governatore, costruito nel 1872, la cattedrale Santa Maria, e l’originale stazione ferroviaria costruita dagli italiani. L’isola di Massaua contiene il porto, la parte più vecchia della città, che ha degli edifici corallini antichi e arcate che riflettono l’influenza turca, così come moschee ed edifici costruiti in stile ottomano del XVIII secolo. Qui si trova la vecchia città moresca, coi suoi negozi splendidi, arcate, caffè e ristoranti che offrono cucina eritrea, araba, esotica e occidentale. Trasferimento al Grand Dahlak Hotel o similare e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 4 – 5 – 6 – 7 – 8      DAL 13 APRILE AL 17 APRILEdalhak
Massaua – arcipelago Dahlak – Massaua
Colazione in hotel e partenza di prima mattina per usufruire delle migliori condizioni meteo, per la crociera di sei giorni all’Arcipelago Dahlak. Crociera è un termine un pochino “importante” per questo viaggio molto avventuroso: i trasferimenti saranno a bordo di una lancia veloce, non c’è la possibilità di servizi igienici, la disponibilità di acqua dolce per le necessità di toeletta personali è limitata. A fronte di queste limitazioni però, avrete la possibilità di fare un’esperienza realmente unica. NB: la crociera alle Dahlak, specie di questa durata, richiede molta adattabilità; il pernottamento sarà in tenda sulle isole (tende, lettini da campo, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione) o ancora direttamente sulla spiaggia; le riserve di acqua dolce sono limitate. I pasti principali, per ovvie ragioni, saranno costituiti da pesce. Il pane sarà quello tipico dancalo, fritto o cotto in padella. La frutta ci sarà solo i primi giorni, però non mancheranno the e caffè, pasta e riso, forse anche del formaggio locale, biscotti e marmellata per la colazione, oltre alla tipica colazione della costa: il “foul” a base di fave, o una frittata con l’aggiunta di peperoncino! Non mancherà un goccio di areki (l’anice locale), da gustare la sera, magari sulla spiaggia, attorno al fuoco chiacchierando con i compagni di viaggio o ammirando un incredibile cielo con (vedere per credere!) milioni di stelle. E, se saremo fortunati, un mare luminoso per il plancton fosforescente. Durante il giorno, anche chi generalmente non ha mai provato interesse per la pesca sarà attratto ed incuriosito dalla facilità con cui anche un bimbo di otto anni può catturare un barracuda più grande di lui, mentre la percezione del tempo si annullerà nell’esplorazione dei bellissimi fondali, così magicamente colorati ed animati. L’arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo. Uno specialista del turismo, al ritorno da una crociera ha così sintetizzato la sua ammirazione per queste isole: “Le Maldive sono la destinazione migliore al mondo dove servizi e natura hanno un mix impareggiabile, ma le Dahlak! Sono le Maldive di 20 anni fa!”. Parte delle isole Dahlak sono riserva naturale e la fauna marina è ricchissima. Già i nomi sono indicativi del circo che è possibile trovare: pesci pappagallo, pesci trombetta, pesci chirurgo (chiamati così per le spine taglienti che si trovano sulla coda) e pesci unicorno, pascolano sulle barriere coralline nutrendosi della parte organica della madrepora. Le isole sono desertiche ed ostili, ma qui vivono molte specie di uccelli. Tra i più numerosi, oltre a molte specie di gabbiani, le sterne, le aquile marine, i pellicani, i fenicotteri rosa (flamingos), i falchi marini. Durante la crociera il trattamento previsto è pensione completa con bevande ai pasti (bibite e acqua minerale locale). L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso. Il campo tendato verrà preparato su una delle isole e giornalmente si faranno escursioni sulle altre isole. L’ultimo giorno, rientro a Massaua e pernottamento all’hotel Dahlak o similare. Pensione completa durante la crociera.

GIORNO 9    SABATO 18 APRILE
Massaua 
Colazione in hotel e giornata libera da trascorrere a Massawa o alla spiaggia di Gurgusum. Massawa, un tempo importante porto, situata nella parte meridionale del Mar Rosso su uno sfondo imponente di montagne che si elevano a 3000 metri, è oggi una città in decadenza, dal fascino indubbio, che meriterebbe un attento lavoro di restauro e conservazione. Gli edifici di Massawa riflettono la storia delle varie occupazioni. I Turchi ottomani, che occuparono la città per quasi 300 anni, furono il popolo che ne influenzò maggiormente l’architettura. Anche i loro successori, gli egiziani, lasciarono un retaggio di edifici e opere pubbliche, tra cui strade rialzate, un acquedotto e il palazzo del governatore. Nel 1520 fu occupata dai Portoghesi che vi rimasero fino al 1556. Nel 1557 fu occupata dai Turchi fino al 1872 quando la cedettero al vice re d’Egitto. Nel 1885 l’Amm. Caimi vi sbarcò prendendone possesso in nome dell’Italia e dal 1885 al 1900 fu capitale della nuova colonia chiamata Eritrea, e tale rimase fino al 1897. Durante questo periodo furono costruite ville spettacolari. Distrutta da un terremoto nel 1921 fu ricostruita. Le caratteristiche costruzioni in stile arabo del nucleo antico decorate con archi e arabeschi, contrastano piacevolmente con le rigorose linee architettoniche dei primi del ‘900 a cui ci aveva abituato Asmara, e che ritroviamo sull’isola di Taulud, zona residenziale nel periodo degli italiani, collegata a Massawa con un ponte. La parte nuova della città si sviluppa nella zona continentale. Rientro al Grand Hotel Dahlak o similare e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 10    DOMENICA 19 APRILE
Massaua – Asmara – volo
Dopo colazione rientro ad Asmara lungo la strada tradizionale. In serata parteciperete ad una cena tradizionale dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali, senza “corruzioni” occidentali, ed assisterete alla cerimonia del caffè. In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. La camera in hotel è a vostra disposizione fino al trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in italia.

GIORNO 11    LUNEDÌ 20 APRILE
volo – Italia
Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.

ESTENSIONE FACOLTATIVA ALLE ISOLE DAHLAK

GIORNO 10 – 11 – 12 – 13      DAL 19 APRILE AL 22 APRILEARCIPELAGO DALHAK
Massawa – Isole Dahlak – Asmara – volo
Dopo colazione, ci imbarcheremo per l’escursione di quattro giorni alle isole Dahlak in motoscafo. L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera. Il tredicesimo giorno si rientrerà a Massawa in tarda mattinata, e si raggiungerà Asmara nel tardo pomeriggio. In serata parteciperete ad una cena tradizionale, dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali, senza “corruzioni” occidentali, ed assisterete alla cerimonia del caffè. In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. La camera in hotel è a vostra disposizione fino all’ora della partenza per l’aeroporto. Durante la crociera: trattamento pensione completa (pernottamento, prima colazione, pranzo, cena, incluse bevande: 4 bottigliette/gg/persona tra acqua, birra locale, bibite).

GIORNO 14      GIOVEDÌ 23 APRILE
volo – italia
Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.