Durata: 13 giorni/10 notti
Prezzo: da € 3200
Programma di viaggio: scarica il PDF

Oltre ad ammaliarci con i suoi colori straordinari e la dolcezza della sua gente, il piccolo regno Himalayano di Bhutan ci stupisce con lo spettacolo offerto dalle vette himalayane. La vita della gente locale è scandita da abitudini e ritmi che fanno parte della loro secolare tradizione, ed è profondamente segnata da un forte sentimento religioso che si respira ovunque e coinvolge il turista rendendolo partecipe del mistero e dell’immensità della natura.
Ancora più magico è visitare il paese in occasione di uno dei tanti meravigliosi festival religiosi che si tengono durante il calendario bhutanese.
I festival (Tsechu) sono eventi religiosi molto importanti e molto sentiti per il popolo Bhutanese, e avere la fortuna di visitare il paese durante queste celebrazioni è davvero un’esperienza unica.
Tsechu singifica “decimo giorno” visto che generalmente l’inizio delle celebrazioni si tiene nel 10° giorno del mese secondo il calendario lunare e corrisponde con la nascita del Guru Rimpoche . Il mese ed il giorno esatto in cui si tiene lo Tsechu varia però da anno in anno e da tempio e tempio . Per questa ragione all’inizio del calendario lunare, il governo del Bhutan emette un “Calendario Approssimativo” che riporta la data in cui si terranno le celebrazioni ( approssimativo, poichè la decisione ultima viene presa dal capo religioso di ogni monastero). A fine programma riportiamo il calendario dei festival per il 2019 e il 2020.

DURATA: 13  giorni /  10notti

PUNTI FORTI:

  • Il Memorial Chorten di Thimpu

  • La valle di Haa

  • La 4 valli di Bumthang

  • I festival Tsechu

  • La vista spettacolare della catena Himalayana

GIORNO 1
Italia – volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco. Partenza dall’Italia con volo di linea in classe economica per Kathmandu.

Buddha Dordenma- Thimpu

Buddha Dordenma- Thimpu

GIORNO 2
Volo –KATHMANDU -PARO – THIMPHU
Cambio aeromobile e proseguimento per Paro. Sul volo per Paro ammirate la splendida vista che si ha sulla catena del Everest su Kanchenjunga e sulle cime dell’Himalaya orientale. Disbrigo delle formalità doganali. Benvenuto in Bhutan! Se arrivate in mattinata visita al National Muesum. Trasferimento e visita del Rinpung Dzong situato in un altopiano dominante sulla valle di Paro. Questo Dzong è significativo come centro religioso e laico del distretto di Paro. Pranzo e trasferimento a Thimphu – un viaggio di un ora circa in macchina (2.300m.)., la moderna capitale del Bhutan. Pernottamento a Thimphu (2300m).

Memorial Chorten- Thimpu

Memorial Chorten- Thimpu

GIORNO 3
THIMPHU
Intera giornata dedicata alla visita turistica nella valle di Thimphu. Iniziamo con la visita al Memorial Chorten, uno degli edifici religiosi più notevoli di Thimpu. Costruito nel 1974 in onore del 3° Re, Jigme Dorji Wangchuk , un luogo molto amato dai fedeli che lo frequentano giornalmente in modo molto autentico È importante ricordarsi che si gira in senso orario e che devono essere compiuti almeno 3 giri completi. Un posto particolare per poter osservare i bhutanesi presenti, giovani e anziani, nella loro quotidianità ricca di serenità, positività e religiosità. Si prosegue con la visita al tempio di “Changgangkha” (XII sec.) dove i futuri genitori vengono a trovare ispirazione per trovare un nome ben augurante per i loro futuri neonati. Visita alla riserva dei Takin, un curioso animale endemico del Bhutan, il cui aspetto ricorda una mucca dal muso caprino. Si procede con la visita alla Statua gigante del Buddha e al museo etnografico, Handicrafts Emporium che vi da un idea di un spaccato della vita giornaliera delle popolazioni bhutanesi. Al Museo delle Arti Tradizionali (Zorig Chusum), una scuola prepara i giovani nelle 13 arti tradizionali. Pernottamento a Thimphu (2300m).

Lo Dzong di Punaka

Lo Dzong di Punaka

GIORNO 4
THIMPHU- PUNAKHA
Partenza per Punakha per una giornata di visite guidate nella valle. Sosta al passo Dochula (3.120 m.) dove farete una piccola sosta per ammirare il panorama e ammirare i chorten e le bandiere di preghiera che decorano il passo. Se il tempo è clemente i seguenti picchi possono essere visti da questo pass o (da sinistra a destra): Masagang (7.158 m), Tsendegang (6.960 m), Terigang (7.060 m), Jejegangphugang (7.158 m), Kangphugang (7.170 m), Zongaphugang (7.060 m) una montagna che domina la regione isolata di Lunana e, infine, Gangkar Puensum, la vetta più alta del Bhutan a 7.497 m. Dal passo di Dochu-la, una lunga e tortuosa discesa ci porta nella valle di Wangduephodrang, che si trova a circa 1.700 metri sotto il passo (1300 m). Nel pomeriggio proseguimento per la visita del Chimi Lhakhang (1,200m), il tempio della fertilità che risale al XV secolo. Dopo una piacevole passeggiata tra le bellissime case antiche per poi proseguire in mezzo alle risaie si arriva a questo monastero costuito in onore del Lama Drukpa Kunley vissuto tra il 15° ed il 16° secolo,conosciuto come “uomo pazzo divino” perché era appassionato di donne e di vino ed aveva usato dei modi blasfemi per insegnare il buddismo. Lama Drukpa Kunley viene nominato anche “il santo della fertilità ” e per questo motivo le donne di tutto il paese vengono qui per essere benedette. È stato lui stesso a diffondere la leggenda che i simboli fallici dipinti sui muri e sulle case servissero a scacciare i demoni. Pernottamente a Punakha (1300m).

Gangtey

Gangtey

GIORNO 6
Phobjikha/ Gangtey
Dopo colazione, si prosegue per visitare il monastero di Gangtey , arroccato su una piccola collina che si alza dal fondovalle. E’ circondato da un grande villaggio abitato principalmente dalle famiglie dei 140 Gomchens (monaci laici) che si prendono cura del monastero. E’ l’unica e la più grande scuola buddhista di Nyingma fondata nel XVII secolo. Dopo la visita esploreremo l’ampia valle di Phobjikha. Questa tranquilla e remota valle è la casa invernale delle gru dal collo nero, che migrano dalle aride pianure del Tibet a nord, per passare i mesi invernali in un clima più mite. Phobjikha si trova ad un’altitudine di 2900 m e si trova alla periferia del Black Mountain National Park. La valle vanta due bei fiumi, Nakay Chhu (Chhu Naap-acqua nera) e Gay Chhu (Chhu Karp-acqua bianca). Secondo una leggenda locale, i due fiumi rappresentano in realtà un serpente e un cinghiale. I due animali si affrontano l’un l’altro con l’accordo che se il serpente (Nakay Chhu) avesse vinto, la valle del Phobjikha sarebbe stata in grado di coltivare il riso, ma se il cinghiale avesse vinto, il riso non sarebbe mai stato coltivato nell’area. Il serpente ha perso dal momento che ha dovuto vagare per tutto il percorso il suo viaggio. Il riso non può essere coltivato nella valle ancora oggi. Visitiamo anche il Black Necked Crane Visitor Center: Situato ai margini della foresta e delle zone umide lungo la strada principale della valle di Phobjikha, il Centro dispone di una sala di osservazione dotata di un telescopio e di cannocchiali per osservare le gru. Il centro offre informazioni che descrivono la storia naturale e culturale dell’area. Finiamo la giornata con una passeggiate naturalistiche per esplorare il villaggio di Gangtey e la valle di Phobjikha. Pernottamento a Phobjikha (3000 mt.)

Trongsa Dzong

Trongsa Dzong

GIORNO 7
Phobjikha/ Gangtey- Bumthang
Dopo la prima colazione, proseguimento per il Trongsa, attraversando il passo Pele-La (3500 m.). Visita al Trongsa Dzong, edificato su una collina a strapiombo sopra l’impetuoso Mangde Chu. E’ lo Dzong edificato nella posizione più spettacolare di tutto il Bhutan. Lo Dzong vi apparirà e e sparirà in lontananza lungo la strada serpeggiante che percorreremo per avvicinarci a questa cittadina, luogo di nascita del primo re del Bhutan. Costruito nel 1648 fu sede del potere del Bhutan centrale e orientale. Sia il primo che il secondo re del Bhutan governarono il paese da questa antica sede. Tutti e quattro i re furono incaricati come Trongsa Penlop (“governatore”) prima di salire al trono, e l’attuale principe ereditario ora detiene il posto. Lo Dzong è una struttura massiccia con molti livelli, che scendono lungo i contorni del crinale su cui è costruita. Proseguimento per Bumthang, a 68 km da Trongsa, un viaggio di circa 2,5 ore che attraversa il passo Yotong-la (3400 m). La strada si inerpica ripidamente fino al passo, a 28 km da Trongsa, per poi scendere attraverso la foresta di conifere in un’ampia valle coltivata, conosciuta come la valle Chumey. Pernottamento a Bumthang.

Albergo a Bumtang

Albergo a Bumtang

GIORNO 8
BUMTHANG
Bumthang è il nome generale dato alla combinazione di quattro valli : Chumey, Choekhor, Tang e Ura con altitudini che variano da 2.600m a 4.000m. Qui si trovano tanti importanti templi buddisti e monasteri. Intero giorno dedicato alla visita della valle di Bumthang: inizierete con il tempio Kurjey Lhakhang è un complesso monastico che deve il proprio nome al guru Rimpoche ed è composto da tre templi distinti: il Guru Lhakhang, il Sampa Lhundrup Lhakhang e il Tempio moderno fatto costruire nel 1964 dalla Regina Madre del 3° Re.  Proseguimento per il tempio Jambay Lhakhang, considerato uno dei 108 templi costruiti dal re tibetano Songtsän Gampo in un singolo giorno nel 659 d.C. Ha nel suo interno tre gradini in pietra che rappresentano diversi periodi: il primo, coperto da un asse di legno, rappresenta il passato, l’epoca del Buddha storico, Sakyamuni.  Il secondo corrisponde al presente ed è collocato allo stesso livello del pavimento. Il terzo rappresenta l’era che verrà: si dice che quando lo scalino del presente affonderà nella terra. Visita al tempio Tamshing Lhakhang, dove è custodita l’Armatura di Pema Lingpa di ferro pesante circa 25 kg. Si dice che fare tre volte il giro del kora indossandola porti alla cancellazione di tutti i peccati commessi. Questo tempio ospita alcuni dei più antichi dipinti murali in Bhutan) . Finiamo le visite con Jakar Dzong (centro amministrativo della regione). In serata tempo libero per una visita della piccolissima città vecchia. Pernottamento a Bumthang.

GIORNO 9
BUMTHANG –PARO
Volo per Paro. Il volo da Bumthang dura circa 35 minuti. Escursione al monastero fortezza di Drukgyel Dzong che si trova 12km fuori città, costruito per tenere lontano gli invasori tibetani e devastato da un incendio nel 1950. Da questo punto si gode un meraviglioso panorama sul Monte Jhomolhari. Ritornando verso Paro sosta per la visita del Kyichu Lhakhang, costruito nel VII secolo, uno dei più antichi templi del paese. Nell’ pomeriggio, visita dell’ impressionante Rinpung Dzong, il principale dzong della città nel quale furono ambientate molte scene del film Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci. Rientro in hotel. Pernottamento a Paro.

Chele-la pass

Chele-la pass

GIORNO 10
ESCURSIONE NELLA VALLE DI HAA
Partenza dopo colazione per Haa passando per Chele-la pass. Attraversiamo una foresta di pini blu e rododendri per 45 km, per raggiungere finalmente il Chele-la pass (4200 metri). Da questo punto si può avere una splendida vista del Monte Chomolhari e Jichu Drakey. Si prosegue in discesa questa volta fino a Haa. La valle di Haa ospita alcune delle più spettacolari montagne del Bhutan. I paesaggi sono un piacere per gli occhi. Ci fermiamo allo Dzong di HAA che è attualmente occupato da militari, ma la vista dall’esterno è sbalorditiva. Dopo un pranzo a pic-nic visita al famoso Monastero Lhakhang Karpo (Tempio Bianco) seguito da visita a Lhakhang Nagpo (Tempio Nero). I templi furono costruiti dal re tibetano Songsen Gompo . Il santuario centrale di Lhakhang Nagpo non ha alcuna differenza di quello di Lhasa JOWO in Tibet.  È interessante notare che si ritiene che quei templi antichi fossero costruiti da persone che apparivano dal nulla. Nel dialetto locale ‘Haa-Toem significa’ improvvisamente ‘ed è così che il distretto ha preso il nome’ Haa ‘. Le tre colline giganti che incombevano sui margini della valle di Haa erano chiamate “Me Rig Puen Sum” soprattutto dopo l’incidenza della costruzione di Lhakhang Kdarpo. Oggi le tre colline sono popolarmente conosciute come “Rig Sum Goenpa” che simboleggiano le tre divinità: Jambayang Chana Dorji e Chenrizig.
Ritorno a Paro. Pernottamento a Paro.

Monastero di Taktsang, noto anche con il soprannome di “Tana della Tigre”

Monastero di Taktsang, noto anche con il soprannome di “Tana della Tigre”

GIORNO 11
ESCURSIONE A PIEDI ALLA “TANA DELLA TIGRE”
Mattinata dedicate alla visita del monastero di Taktsang, noto anche con il soprannome di “Tana della Tigre” un complesso sacro di templi del buddismo himalayano, sito su un picco montuoso ad un’altitudine di 3,000 metri. Il complesso di templi e stato costruito nel 1692 attorno alla caverna di Taktsang Senge Samdup dove il Guru Padmasambhava si dice avesse meditato per tre mesi nell’VIII secolo. Padmasambhava (Guru Rimpoche) è ancora oggi ritenuto colui che introdusse il buddismo nel Bhutan ed è adorato pubblicamente in tutto il paese. Il tempio a lui dedicato, è una struttura elegante costruita attorno all’originaria caverna nel 1692 da Gyalse Tenzin Rabgye ed è diventato in seguito una delle principali icone culturali dello stesso Bhutan. Questa escursione richiede circa 2 ore di salita a piedi. La visita al tempio e il ritorno alla base richiedono altre 2 ore. Non è per esperti, ma richiede una discreta forma fisica. Sulla via di rientro ci fermiamo a visitare il Dzong di Drukgyel, costruito nel 1647 per commemorare la vittoria dei bhutanesi sui tibetani del 1644. Rientro a Paro. Tempo libero a disposizione nella piccolo città di Paro. Pernottamento a Paro.

GIORNO 12
Paro-Volo
Dopo prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza del volo dal aeroporto di Paro. Tashi Delek Bhutan! Cambio aeromobile e partenza per Italia.

GIORNO 13
Volo
Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.