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Durata: 24 Apr 2022 - 02 Mag 2022
Luogo: IRAQ
Prezzo: DA € 1950 (Voli internazionali esclusi)
Programma di viaggio: scarica il PDF

Il Kurdistan e il suo popolo sono sicuramente uno degli argomenti che ha maggiormente tenuto banco negli anni dell’ascesa dell’ ISIS (DAESH) in Iraq e Siria, per poi scomparire dalle cronache…Ma di  questo popolo se ne parla da secoli, già Senofonte nel suo Anabasi. In Iraq in particolare hanno ottenuto una autonomia quasi totale e andremo a scoprirli nelle loro montagne fieri e indipendenti.

GIORNO 1                         24 aprile
ITALIA – VOLO – IRAQ (ERBIL)
Arrivo in aeroporto almeno63h prima della partenza del volo. Disbrigo delle formalità e partenza alla
volta dell’Iraq, volo con scalo. Arrivo all’aeroporto di Erbil, ritiro dei bagagli ed incontro con la nostra
guida locale.

GIORNO 2                          25 aprile
ERBIL
Colazione in hotel e partenza con la guida locale per vistare Erbil. La testimonianza tangibile della
plurimillenaria e continuata presenza umana in questo luogo è rappresentata dalla Cittadella di Erbil o
Citadel che poggia su un’altura artificiale di circa 30 metri (tell) composta da sedimenti dell’abitato del
giorno zero. Divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 2014 è di certo il polo di attrazione turistica più
importante della zona. Una città fortificata completamente ristrutturata accessibile esclusivamente a
piedi da una delle due porte di sicurezza che dominano l’altura. Visiteremo il Qaysari Bazar, il vero
cuore commerciale della città prima dell’arrivo dei centri commerciali (a decine sparsi ovunque). Il
mercato coperto di Erbil, è composto da decine e decine di vie minuscole che convergono verso il
centro. Ci potrete trovare di tutto, per certo nelle zone perimetrali trovate Cambi Cash (sicuri e
affidabili, e se sei bravo puoi anche trattare tranquillamente qualche decimale), ristoranti e bar dove
potrete fumare narghilè e sorseggiare the bollente. Andando nelle zone interne potrete trovare
veramente di tutto. Da negozi di abbigliamento, di tessuti e sartoria, edicole, oreficerie (con vetrine
dorate da far pensare che sia tutto falso… ma non lo è!), falegnami, venditori di miele e sapone, negozi
di telefonia e fotografia, interni locali con decine di varietà d’olive e una marea di negozi pieni zeppi di
“cinesate”. Visiteremo poi la Moschea Jalil Khayat, con i suoi due altissimi minareti, seguendo le
tradizione dei locali, per vivere un viaggio mistico che inizia con il classico lavaggio dei piedi, per poi
poter accedere al suo interno e lasciarsi trasportare da spazi che spiccano verso l’alto e da giochi di luci
che si riflettono sulle pareti interne. Visiteremo inoltre il Minaret Park e il Quartiere ebraico. Cena e
pernottamento in hotel.

GIORNO 3                       26 aprile
ERBIL – KOYA – SULAYMANIYAH (3 ore circa)
Partenza dopo la colazione alla volta di Koya Town, dove passeggeremo attraverso il vecchio mercato
cittadino, lasciato inalterato da secoli, infatti, alcune delle porte e degli ingressi risalgono al XIII secolo.
Ci sposteremo poi all’antico caravanserraglio, dove faremo una piccola pausa per assaporare qualche
piatto tipico locale. In seguito visiteremo la Prigione Rossa, un famigerato edificio dove i seguaci di
Saddam imprigionarono migliaia di civili curdi, esponendoli alle peggiori torture. Adesso la prigione è
stata trasformata in museo con mostre che riguardano i vari conflitti del popolo curdo e sulla guerra
all’ISIS. Partiremo poi per Sulayimanyah. Da sempre centro culturale del paese ha dato dimora a molte
menti curde, è oggi il centro culturale e intellettuale del Kurdistan con università importanti come
l’Università di Sulaymaniyah aperta nel 1968. Dal 1992 è stata nominata anche centro culturale per i
curdi di lingua Sorani. Qui ci immergeremo nel fantastico mercato cittadino dove avremo tempo a
disposizione per lo shopping. In serata saliremo sulla Montagna Goyja per godere di una vista
straordinaria della città di Sulayimanyah di notte. Cena e pernottamento

GIORNO 4                 27 aprile
SULAYMANIYAH – HALABJA – ZALM – ERBIL
Colazione in hotel. Trasferimento di circa 1 ora verso Halabja. Halabja è stata teatro dell’attacco chimico
di massa al popolo curdo, perpetrato dal regime baathista. Qui visiteremo il monumento di Halabja.
Halabja: Riconosciuto come genocidio con una serie di risoluzioni dai parlamenti di Svezia, Norvegia,
Regno Unito e Corea del Sud, l’Anfal – così chiamato dai suoi perpetratori richiamandosi a una sura
coranica – rappresenta una pagina di violenza indelebile della storia curda. Teatro di questa tragedia fu
il Kurdistan iracheno del dittatore Saddam Hussein, che perseguitò questa minoranza con ferocia e
sistematicità in più occasioni. Durante e in seguito al conflitto fra Iran e Iraq, il regime di Baghdad
decise di far pagare ai curdi la loro presunta mancanza di fedeltà in questa lunga guerra, iniziata nel
1980 e conclusa nel 1988. E proprio fra il 1988 e l’89, il regime di Saddam distrusse interi villaggi,
facendo strage di civili e operando deportazioni di massa. Le stime delle vittime dell’Anfal superano a
volte i 150.000 morti. L’episodio più noto di questa campagna di sterminio è il massacro di Halabja,
avvenuto il 16 marzo del 1988. Nella città del Kurdistan iracheno furono usate armi chimiche contro la
popolazione civile provocando la morte di migliaia di persone. Secondo un’indagine medica delle
Nazione Unite, fu utilizzata l’iprite, con danni sanitari e ambientali che segneranno questo luogo e le
vite dei suoi abitanti per lungo tempo.
Ci dirigiamo verso il villaggio di Zalm, l’ultimo villaggio del Kurdistan iracheno vicino al confine con
l’Iran, e in precedenza la prima linea nella guerra Iran/Iraq. Ci troviamo veramente a pochi metri
dall’Iran. C’è anche una bellissima cascata qui che visiteremo per un po’ di relax.
– 4,5 ore di viaggio di ritorno a Erbil. Cena e pernottamento a Erbil.

GIORNO 5              28 aprile
ERBIL – MONASTERO MAR MATTAI – JERWANA – KHINNIS BAVIAN – LALISH – DOHUK
Colazione in hotel e partenza verso le ore 08.00 per il monastero Mar Mattai (2 ore circa). Visiteremo
uno dei monasteri cristiani più antichi del mondo, fondato nel 363 DC dall’hermita omonimo dopo le
persecuzioni subite per mano dell’imperatore romano Giulian. Si trova sul monte Alfaf ed è scavato in
parte nella roccia. Contiene una delle più grandi biblioteche in lingua siriaca. Dalla terrazza del
monastero si può vedere il punto esatto dove i peshmerga supportati dall’aviazione americana hanno
fermato l’isis. Mosul, oltre lo svalicamento, è ad appena 30km. Oggi il monastero è mantenuto dalla
chiesa ortodossa siriaca. Proseguiremo poi alla volta di Jerwana, la più antica diga e acquedotto al
mondo, costruita dal re assiro Sennacherib tra il 703 e il 690 a.C. In seguito visiteremo il Khinnis Bavian,
un sito archeologico assiro noto per i suoi rilievi rupestri, costruiti dal re Sennacherib intorno al 690 aC.
Poi partiremo alla volta del villaggio di Lalish, risalente a migliaia di anni fa. Si ritiene che il tempio sia
stato utilizzato per la prima volta dagli antichi Sumeri e da altre civiltà mesopotamiche. La maggior
parte dei seguaci yazidi compie un pellegrinaggio nel piccolo villaggio di montagna almeno una volta
nella vita. Infine arriveremo a Dohuk per la sistemazione in hotel e pernottamento.

GIORNO 6                    29 aprile
DOHUK (Amedi)
Colazione e partenza per la città di Amadiya (scritto anche Amedi). Arroccata su un minuscolo altopiano, Amadiya è una delle più grandi gemme storiche, culturali e geografiche del Kurdistan iracheno. Da secoli Amedi ospita cristiani e musulmani, che convivono pacificamente.
Prima della creazione dello stato di Israele, Amedi ospitava anche una numerosa popolazione ebraica. Oggi ad Amadiya vivono quasi 6.000 persone, tutte inserite in un minuscolo altopiano lungo solo 1000 metri e largo 550. La pacifica convivenza di molteplici etnie e religioni ad Amadiya è esemplare in una regione piena di fanatici religiosi e intolleranza. Qui vedremo l’antica moschea di Amedi, l’antica porta costruita nel 2° secolo a.C. e il punto panoramico della città. Proseguiremo poi per visitare l’ex palazzo di Saddam Hussein situato sulla cima di una montagna, dalla quale potremo godere di un bellissimo panorama. In seguito ci dirigeremo verso il confine siriano per visitare un’antica chiesa cristiana costruita sulla riva del fiume Tigri. Inoltre avremo la possibilità di visitare un villaggio siriano. Rientreremo a Dohuk, visita della cittadina. Cena e pernottamento a Dohuk.

GIORNO 7                 30  aprile
DOHUK – ZAKHO – ALQOSH – ERBIL
Colazione e partenza verso il ponte Dalal, costruito dall’Impero Romano. Il Delal è un antico ponte nella città di Zakho vicino al punto in cui si incontrano le frontiere di Iraq, Turchia e Siria. Il ponte serviva nell’antichità per mettere in comunicazione due province romane della Mesopotamia e Assiria. Il nome Delal è assiro mentre “Pira Delal” è in lingua curda e significa “il più caro” (per la rarità e l’unicità del ponte). Proseguiamo per Alqosh, situata circa 50 km a nord di Mosul (la roccaforte dei jihadisti), essa costituisce uno dei principali centri della tradizione cristiana assiro-caldea. A circa 3 km dal centro, inerpicato sulle montagne che dominano la città, sorge il secolare monastero di Rabban Ormisda, sede dei patriarchi nestoriani dal 1551 al 1804. Nel tempo la struttura originaria, troppo esposta ad attacchi e assalti dall’esterno, oltre che simbolo di un periodo travagliato della Chiesa locale, è stata sostituita dal nuovo monastero di Nostra Signora delle Messi, poco fuori la città. Oggi è abitato da un gruppo di monaci, che hanno aperto le porte a orfani e giovani profughi, rimasti senza famiglia a causa delle violenze islamiste. Trasferimento ad Erbil, cena e pernottamento.

GIORNO 8                      1 maggio
ERBIL – HAMILTON ROAD – AKRE – ERBIL
Partiremo dopo la colazione per percorrere la meravigliosa Hamilton Road. Questa strada fu costruita tra il 1928 ed il 1932, quando gli inglesi, che presero il controllo dell’Iraq dopo la caduta dell’Impero Ottomano, si affidarono al neozelandese Archibald Hamilton per progettare una strada attraverso il terreno montuoso fino al confine iraniano. Non solo era un percorso strategico, ma una vera e propria meraviglia ingegneristica. Hamilton ha continuato descrivendo la sua esperienza nella costruzione di questa strada nel suo libro “Road Through Kurdistan: The Narrative of an Engineer in Iraq”. La strada si snoda attraverso paesaggi incredibili, da gole, canyon, fiumi e montagne. Ci fermeremo lungo la strada alla cascata di Gali Ali Bag, al canyon di Rawanduz, al monte Korek (funivia) e alla cascata di Bekhal. Partiremo alla volta di Akre. Nel corso della storia, Akre è stata famosa per fondere zoroastriani, cristiani, assiri ed ebrei. La città impressiona i suoi visitatori principalmente per le sue strade labirintiche nella città vecchia e la piazza del mercato, ma la vista dall’alto della città offre uno dei panorami migliori e più belli di qualsiasi città curda nel nord dell’Iraq. Torneremo poi a Erbil per il pernottamento.

GIORNO 9                    2 maggio
ERBIL  – VOLO – ITALIA
Colazione e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro in Italia. In base all’orario del volo di rientro, la colazione potrebbe non essere servita.