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Durata: 20 Ago 2022 - 01 Set 2022
Luogo: KENIA
Prezzo: da € 2430
Programma di viaggio: scarica il PDF

Il “Mare di Giada”, così viene definito il Lago Turkana; lungo le sue rive è nata l’umanità e le più grandi etnie africane abitano ancora oggi i territori limitrofi. Scopriremo popolazioni che, favorite dall’isolamento, conservano ancora immutate nel tempo un’esistenza regolata da leggi primordiali. Non mancheranno inoltre i safari alla ricerca dei maestosi animali africani e gli splendidi paesaggi con savane e aree desertiche. Un’esperienza autentica dell’anima dell’Africa, anche celebrata durante il Festival del Lago Turkana che, una volta all’anno, raduna le 14 comunità etniche che vivono l’area, nel segno della pace e della riconciliazione dei popoli.

DURATA
  13 Giorni / 12 Notti

PUNTI FORTI
– Etnie
– Mare di Giada al Lago Turkana
– Riserva Samburu
– Lago Baringo e Lago Nakuru
– Animali della Rift Valley

GIORNO 1 – SABATO 20 AGOSTO
ITALIA – VOLO NAIROBI
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità doganali. Imbarco sul volo che vi porterà in Kenia. Incontro con la nostra assistenza locale e trasferimento in hotel.

GIORNO 2 – DOMENICA 21 AGOSTO
NAIROBI – MONTE KENYA (circa 180 km)
Colazione presto al mattino prima della partenza verso le pendici del Monte Kenya arrivando in tempo per il pranzo. Il percorso si snoda attraverso l’altopiano centrale del Kenya a un’altezza di 2.000-2.500 metri, tra estese piantagioni di ananas, tabacco e cereali. Si raggiungono le pendici del Monte Kenya, la cui vetta è alta 5.199 metri, purtroppo quasi sempre coperto da nuvole. Sembra a malapena di trovarsi nel continente africano ma in un ambiente pedemontano. Sistemazione al lodge. Pensione completa.

Nel pomeriggio; goditi una passeggiata facoltativa nella natura alle grotte di Mau mau: questa è una passeggiata moderata di 9 km che dura circa 3-4 ore attraverso la boscaglia selvaggia e gli alberi che ospitano babbuini e vari uccelli.

GIORNO 3 – LUNEDI’ 22 AGOSTO
MONTE KENYA – ISIOLO – RISERVA SAMBURU (circa 150 km)
Colazione. Dopo aver attraversato Nanyuki, piccolo centro sorto in epoca coloniale, si scende dall’altopiano e, sempre procedendo su strada asfaltata, si raggiunge Isiolo, crocevia etnico del nord dove si possono vedere diverse popolazioni, anche di origine somala. L’ambiente diventa più piatto e più desertico, ogni tanto si può avvistare qualche piccolo villaggio di Samburu. Arrivo alla Riserva di Samburu per l’ora di pranzo e sistemazione nel lodge. Pranzo e nel pomeriggio primo safari nel Parco. Cena e pernottamento al Lodge.

GIORNO 4 – MARTEDÌ’ 23 AGOSTO
SAMBURU
Intera giornata dedicata ai safari nella Riserva. Durante il game drive sarà possibile visitare un villaggio tradizionale di etnia Samburu (circa 30 usd a persona da pagare in loco). Pensione completa e pernottamento in lodge.

Samburu prende il nome dal gruppo etnico che vive nella regione. Confina con altre due aree protette, la Buffalo Spring Reserve e la Shaba Reserve.
Complessivamente queste tre riserve si estendono per circa 250 kmq e sono caratterizzate da un ambiente di macchia semiarida, principalmente acacie, e da foresta costiera, ricca di palme doum.
La Riserva Nazionale di Samburu è una delle 56 aree protette del Kenya e nonostante le sue ridotte dimensioni è ricca di flora e fauna e comprende diversi habitat, ad altitudini comprese tra 800 m e 1230 m s.l.m. Si estende su pianure alluvionali e lungo le sponde del fiume Ewaso Nyiro, che nasce dal monte Kenya e sfocia nella Great Rift Valley. Il parco, oltre a ospitare una fauna ricca di oltre 50 specie di animali selvatici tra cui elefanti, antilopi, gazzelle, zebre, leoni, leopardi, kudu, tartarughe, ippopotami e coccodrilli, è l’unico in Kenya dove sono presenti alcune specie animali vivono come l’elegantissima giraffa reticolata, la zebra di Grevy a strisce sottilissime e l’antilope-giraffa o gerenuk.

GIORNO 5 – MERCOLEDI’ 24 AGOSTO
SAMBURU – MARSABIT (circa 290 km)
Dopo colazione, proseguiremo verso nord seguendo la “Trans-African Highway” che arriva fino in Etiopia. Nonostante l’importanza di questa arteria stradale, le condizioni della stessa sono mediocri e il fondo è per la maggior parte non asfaltato.
Attraverseremo un ampia area desertica, punteggiata da cespugli spinosi, per raggiungere infine l’Oasi di Marsabit, che significa: “il luogo del fresco”: un’inaspettata oasi di verde, situata all’interno di un’antica caldera vulcanica che la isola dal deserto circostante. La parte alta del cratere, dichiarata Parco Nazionale, è ricoperta da una fitta foresta. Nell’oasi potremo incontrare elefanti dalle grandi zanne, kudu maggiori, iene e gazzelle. Pranzo a picnic lungo la strada. L’oasi è abitata prevalentemente dalla popolazione Rendille, guerrieri di etnia cuscita, dai mantelli rosso brillante, dei quali potremo visitare un villaggio tradizionale (circa 30 U$D per persona da pagare in loco). In questa zona del Kenya vivono anche i Borana, lo stesso gruppo etnico che si ritrova anche in Etiopia del Sud. La loro peculiarità sta nei tradizionali canti che il popolo intona mentre scava profondi pozzi lungo i letti asciutti dei fiumi per cercare l’acqua, cosicché questi vengono chiamati i ‘pozzi cantanti’. Alla sera sistemazione al Lodge. Pensione completa.

GIORNO 6 – GIOVEDI’ 25 AGOSTO
MARSABIT – LAGO TURKANA (circa 280 km)
Dopo la colazione lasceremo l’oasi di Marsabit per attraversare nuovamente le lande desertiche. Durante il tragitto è probabile che incontreremo i Gabbra, pastori nomadi giunti sin qui dalla Somalia, che vivono in un questo territorio aspro. Sono originari dell’altopiano etiopico e percorrono anche enormi distanze con le loro carovane di cammelli alla ricerca di pascoli e punti d’acqua. Siamo limitrofi al deserto di Chalbi, la zona più arida e calda del Kenya.
Dopo esserci addentrati in un tratto desertico dai colori scuri, finalmente davanti a noi apparirà il Lago Turkana (ex Lago Rodolfo) in tutta la sua magnificenza. Conosciuto anche come “mare di giada” o “mare di smeraldo”, questo incredibile lago si estende per circa 300 km fino al confine con l’Etiopia, circondato da coni vulcanici. Un tempo collegato al sistema idrografico del Nilo, oggi presenta un solo immissario, il fiume Omo, che scende dagli altipiani etiopici. Il lago Turkana è di natura endoreica e ciò fa sì che il livello delle sue acque sia soggetto alle precipitazioni e al grado di evaporazione, come il lago Abbé a Djibouti.
Il Turkana è unico nel suo genere, è il più alcalino e il più grande lago permanente in aree desertiche al mondo. Le poche distese erbose lungo le sue sponde mantengono vivo un delicato ecosistema di erbivori e predatori. Il Lago e le sue due isole (Central Island e Southern Island) costituiscono un parco nazionale che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1977. Pranzo al sacco e per la sera sistemazione al Lodge. Pensione completa.

GIORNO 7 – 8 – VENERDI’ 26 E SABATO 27 AGOSTO
LAGO TURKANA
Dedicheremo queste giornate all’area del lago Turkana e alle etnie che abitano in prossimità delle sue sponde. Avremo la possibilità di visitare un villaggio Turkana (circa 30 U$D per persona da pagare in loco) per incontrare questa etnia e per assistere alle danze tradizionali.

Il popolo Turkana
I Turkana sono un popolo di origine nilotica, pastori prevalentemente semi-nomadi. Si definiscono loro stessi il “popolo del bue grigio”, in riferimento agli zebù, il cui addomesticamento ha svolto un ruolo chiave nella loro storia. Oltre che per la produzione di carne e di latte, il bestiame viene anche impiegato dai Turkana come merce di scambio. È infatti usato per il pagamento del tributo che la famiglia del futuro marito paga a quella della sposa durante le contrattazioni che precedono un matrimonio. I Turkana sono poligami, e il numero di mogli che un uomo può procurarsi dipende dalla quantità di capi di bestiame che possiede. Il gruppo etnico è composto da circa 400.000 individui. I Turkana furono definiti dai primi coloni come un popolo di grandi e spietati guerrieri, infatti furono dei fieri oppositori degli inglesi, mentre prima del colonialismo i Turkana ebbero solo qualche sporadico combattimento contro gli arabi, i mercanti di schiavi e i commercianti d’avorio. L’acqua è un elemento molto importante e viene usata dai Turkana solo per dissetarsi, per lavarsi invece utilizzano il grasso animale che strofinano sul corpo; il burro, oltre che come alimento e come medicinale, viene utilizzato anche per proteggere la pelle e viene spalmato sulle collane per farle scivolare sul collo. Proprio le collane rendono celebri i Turkana, le donne arrivano ad indossare una miriade di collane colorate che arrivano a pesare fino a 10 kg!

Il giorno successivo, se le condizioni climatiche lo consentiranno, potremo raggiungere la Southern Island, attraversando il lago con una barca a motore (circa 65 U$D per persona da pagare in loco, più 20 U$D circa di fee d’ingresso). C’è da tenere presente infatti, che le sue acque cambiano repentinamente: venti intensi possono alzarsi in poco tempo e provocare onde enormi che rendono la navigazione impervia e pericolosa. Se questo accadesse, in alternativa potremo visitare una piccola comunità di pescatori in estinzione: El Molo (circa 25 U$D per persona da pagare in loco). La capacità di adattamento all’ambiente ha permesso loro di sopravvivere in condizioni estremamente difficili; il loro abbigliamento e l’acconciatura sono influenzati dai Samburu mentre la lingua usata è ormai la lingua Maa dei Masai. Gli El Molo mantengono da secoli inalterato il loro modo di vita e la pesca rimane l’elemento principale della loro alimentazione. C’è anche la possibilità di visitare il cratere Nabuyatom in barca (tariffe a partire da 400 USD) e il museo del deserto (quota di ingresso di 5 USD a persona).

Pensione completa e pernottamento in lodge.

GIORNO 9 – DOMENICA 28 AGOSTO
TURKANA – LOSIOLO ESCARPMENT – MARALAL (circa 240 km)
Proseguiremo verso sud in direzione di Maralal. Lasciando alle spalle le lave della zona del Turkana e attraverseremo altri territori desertici, incontrando sulla strada altri insediamenti di pastori dell’etnia Turkana. Dopo un pranzo a picnic e una sosta all’oasi di South Horr, arriveremo a Maralal, ufficialmente la capitale della regione del popolo Samburu. Non lontano da Maralal, potremo godere di una delle vedute più spettacolari di tutto il Kenya: la scarpata di Losiolo, sul bordo della Rift Valley, una formidabile vallata che si perde nella selvaggia Saguta Valley. Sistemazione al Lodge. Pensione completa.

GIORNO 10 – LUNEDI’ 29 AGOSTO
MARALAL – LAGO BARINGO (circa 180 km)
Procederemo verso sud percorrendo la Rift Valley, la profonda spaccatura della crosta terrestre che attraversa buona parte del continente africano da nord a sud. Tra i 17 e i 15 milioni di anni fa i vasti altopiani del Kenya, a causa di una fortissima pressione sotterranea si aprirono, creando i vulcani che conosciamo oggi, Kenya e Kilimangiaro, e un’enorme faglia della crosta terrestre che si allargò fino a raggiungere in alcuni punti 80 chilometri: l’attuale vallata del Rift che si estende dal Mar Rosso al Mozambico.
Nel territorio che attraverseremo vivono i pastori Pokot in basse capanne di rami intrecciati con cura, coperte di fango e sterco. La loro esistenza è interamente basata sull’allevamento di vacche, cammelli e capre, simbolo sociale di ricchezza (circa 45 U$D per persona da pagare in loco).
Pranzo a picnic. Vedremo il Lago Baringo, un lago dalla salinità bassissima, frequentato da ippopotami e coccodrilli, oltre che da una grande varietà di uccelli che supera le 450 specie. L’escursione in barca a motore è facoltativa e si incentrerà nella ricerca di ippopotami e coccodrilli (approssimativamente 45 U$D per persona da pagare in loco per 1h di navigazione). Pernottamento al Lodge. Pensione completa.

GIORNO 11 – DOMENICA 30 AGOSTO
LAGO BARINGO – LAGO NAKURU (circa 150 km)
Mattinata a disposizione; potete fare una passeggiata nella natura prima di partire verso il lago Nakuru.
Il lago è sotto la protezione dell’UNESCO, che lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2011. Questi laghi ospitano una delle più grandi diversità di uccelli al mondo, comprese 13 specie in via di estinzione. Un vero eden per gli ornitologi ma non solo, perché la vista di immense colonie di fenicotteri e pellicani, o di rinoceronti e giraffe, ghepardi e leoni, emoziona chiunque. Sistemazione al lodge. Pensione completa.

Il Parco Nazionale del Lago Nakuru (UNESCO)
Istituito nel 1961, il parco copre un’area di circa 180 kmq ed è noto come santuario degli uccelli acquatici. Un vero paradiso per ornitologi e amanti del bird watching. La superficie dell’acqua, ampia ma piuttosto bassa, è spesso poco visibile per via della massa di fenicotteri rosa che la copre quasi completamente. Ai fenicotteri si aggiungono altre specie di uccelli che popolano il lago, come i pellicani, gli aironi, Martin pescatore, aquile e i cormorani. Sulle sue sponde inoltre offre rifugio per molti animali tra cui il rinoceronte nero e bianco, tanto che il Parco oggi è un importante santuario dei rinoceronti in Kenya. Ma ci sono anche antilopi d’acqua, facoceri, eland, babbuini, sciacalli, dik dik, impala, bufali, antilopi e leopardi. Gli habitat che circondano il lago sono molto diversi: si incontrano paludi, zone boscose, praterie, savane arboree di acacie, scoscesi dirupi e colline rocciose ricoperte da foreste di gigantesche Euphorbia candelabrum (la più estesa foresta di euphorbia esistente in Africa).

GIORNO 12 – LUNEDI’ 31 AGOSTO
LAGO NAKURU – NAIROBI (circa 150 km)
Ci sveglieremo all’alba, giusto il tempo di un caffè e poi partiremo alla volta del nostro ultimo safari nel Parco Nakuru, proprio nell’ora migliore per avvistare gli animali. Alla fine del safari ci concederemo la meritata colazione, per poi ripartire per Nairobi, che raggiungeremo verso l’ora di pranzo. Dopo pranzo trasferimento in hotel a Nairobi per una rinfrescata, prima del trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. In base all’orario del volo, l’hotel e la cena sono da richiedere come supplemento al nostro booking.

GIORNO 13 – MARTEDÌ’ 1 SETTEMBRE
NAIROBI – VOLO ITALIA
Volo di rientro in Italia. Scalo e cambio di aeromobile. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.