Durata: 14 Giorni
Luogo: Mongolia
Prezzo: da € 2700
Programma di viaggio: scarica il PDF

PARTENZE  DI GRUPPO 2019: 

  • dal 16 al 29 GIUGNO
  • dal 1  al 14 LUGLIO – SPECIALE NAADAM
  • dal 3 al 16  AGOSTO
  • dal 18  al 31 AGOSTO

Un paese unico e ancora sconosciuto al turismo di massa, rimasto isolato per secoli, che tuttora conserva paesaggi naturali incredibili dipinti in un incanto di colori e scenari infiniti. La Mongolia offre molto dal punto di vista paesaggistico con vulcani, montagne, foreste, fiumi, cascate, laghi e numerosi animali che la abitano tra cui i tipici cavalli di razza mongola e i cammelli gli abitanti del Gobi, deserto in cui si potranno osservare i resti dei dinosauri fossili conservati a cielo aperto. La Mongolia sa regalare al viaggiatore anche tesori d’architettura e templi d’arte buddista, aspetti religiosi, culturali e etnici.

DURATA:

14 giorni/ 12 notti

PUNTI FORTI:

  • Incredibili paesaggi naturali tra vulcani, monatgne, fiumi, laghi e steppe
  • Deserto del Gobi e le sue dune cantanti
  • Templi buddhisti, grandi musei e splendidi monumenti
  • Famiglie nomadi e antiche tradizioni mongole

PROGRAMMA:

GIORNO 1
Italia – Volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco e partenza per la Mongolia. 

GIORNO 2 
Volo – Ulaanbaatar
Arrivo a Ulaanbaatar e dopo aver effettuato le operazioni di frontiera, incontrerete la nostra guida che vi accompagnerà in albergo (Premium o simile). Nel pomeriggio visita del Museo di Storia Nazionale*, che ripercorre la storia della Mongolia dall’antichità fino alla rivoluzione democratica del 1990, incluso il periodo di Gengis Khan, e della piazza principale Gengis Khan, con i monumenti dedicati all’omonimo eroe e a Sukhebaatar.
*In alternativa al Museo di Storia Nazionale, è possibile visitare il Museo dei dinosauri (a vostra scelta)
Pernottamento in albergo. Pranzo e cena 

GIORNO 3 
Ulaanbaatar
Visita del monastero buddista di Gandan, che è il più importante della Mongolia, con possibilità di assistere alla cerimonia delle preghiere del mattino. All’interno del complesso del Gandan vedrete il tempio Migjid Janraisag, in cui si trova un’imponente statua (alta 26 metri) dorata del Buddha Migjid Janraisag, e altri templi minori appartenenti a epoche e stili differenti. A seguire visiterete il Museo di Belle Arti di Zanabazar. Pranzo presso ristorante locale, visita del museo di Choijin Lama: l’antica residenza del più grande lama (Luvsan Haidav Choijin) ospita ora un museo con una ricca collezione di arte buddista. Breve escursione alla collina Zaisan, che offre una vista panoramica di Ulaanbaatar e dintorni, e visita di una statua dedicata a Buddha. Possibilità di fare acquisti, rientro in albergo.
Pernottamento in albergo. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 25 km

GIORNO 4 
Ulaanbaatar – Gobi Centrale
Partenza al mattino per il deserto del Gobi lungo un percorso caratterizzato da tipici scenari di vita mongola. Arrivo nel Gobi centrale e visita di Baga Gazryn Chuluu, una montagna sacra che si trova a 1760 metri sopra il livello del mare, famosa per le formazioni uniche di roccia granitica e per il suggestivo paesaggio in cui è situata, dove si trovano anche le rovine di un tempio di meditazione.
Distanza percorsa in auto: 250 km. A piedi (sempre facoltativo): 5 km
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena 

GIORNO 5 
Verso il Gobi Meridionale
Si prosegue in direzione di Tsagaan Suvraga, una formazione calcarea che si estende per circa 100 metri di lunghezza, originata da materiale argilloso proveniente dall’oceano. Da lontano assomiglia a una città con un santuario, da cui il nome di “Santuario bianco”. Trasferimento al campo gher. Dopo pranzo, spostamento a Del Uul per vedere le antiche pitture rupestri.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 290 km. A piedi (sempre facoltativo): 5 km

GIORNO 6 
Gobi Meridionale: Valle delle Aquile
Giungerete alle gole della Valle delle Aquile (Yolyn Am), situata all’interno del Parco Nazionale Gurvan Saikhan. Nel Gobi del Sud le precipitazioni sono scarse, tuttavia la Valle delle Aquile è nota per le sue pareti di ghiaccio che durante l’inverno raggiungono diversi metri di spessore e chilometri di lunghezza. Fino a qualche anno fa il ghiaccio non si scioglieva mai completamente, mentre adesso nei mesi estivi tende a scomparire. Passeggiata e pranzo pic-nic nella bella valle delle Aquile.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 250 km. A piedi (sempre facoltativo): 8 km

GIORNO 7 
Valle Delle Aquile – Khongryn Els
Il viaggio prosegue verso le spettacolari dune di sabbia di Khongryn Els, che raggiungono un’altezza di 300 metri, un’ampiezza di 12 km e una lunghezza di circa 100 km, sono chiamate “dune che cantano” poiché quando si alza il forte vento del deserto producono un suono particolare. All’estremità nord delle dune si è formata una bella oasi dove crescono erba e fiori. Escursione in cima alle dune per ammirare il paesaggio. Visita a una famiglia di allevatori di cammelli, che vi permetterà di apprendere dettagli importanti della vita nomade.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 180 km. A piedi (sempre facoltativo): 5 km

GIORNO 8
Khongryn Els – Bayanzag
Si prosegue verso Bayanzag, per vedere le “Rupi fiammeggianti”, dove sono stati ritrovati importanti resti di dinosauri ad opera di numerosi paleontologi tra i quali Roy Chapman Andrews. Qui sono stati effettuati i primi ritrovamenti di uova di dinosauro e di resti di Velociraptor. Questa zona è chiamata anche “Rupi fiammeggianti” per il colore rosso-arancio delle rocce.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 150 km. A piedi (sempre facoltativo): 4 km

GIORNO 9 
Ongiin Hiid
Si giunge al tempio di Ongi, sistemazione al campo gher e pranzo. Nel pomeriggio, visita del tempio. Fondato nel 1760 sulle rive del fiume Ongi, era uno dei più grandi e importanti monasteri della Mongolia, con 2 complessi uno a nord e uno a sud dell’omonimo fiume, collegati da un ponte di cui restano le fondamenta. Nei 30 templi che formavano il complesso risiedevano 1000 monaci, quasi tutti uccisi o costretti a arruolarsi come militari dai Russi negli anni ’30. Qualche monaco è riuscito salvarsi scappando e diventando pastore. Il tempio di Ongi fu quindi distrutto e abbandonato per lungo tempo. Solo dopo il 1990, con la caduta del comunismo, sono tornati a Ongi 3 monaci che avevano iniziato lì la loro formazione buddista circa 60 anni fa. Piano piano, questi monaci hanno iniziato a ricostruire il tempio sulle vecchie rovine.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 170 km. A piedi (sempre facoltativo): 4 km

GIORNO 10
Ongiin Hiid  – Kharakorum
Il viaggio prosegue in direzione di Kharakorum, lungo il tragitto sosta al monastero di Shank Hiid, uno dei più antichi templi della Mongolia. Possibilità di trekking lungo il fiume Orkhon. Arrivo a Kharakorum e visita del nuovo museo, che è stato aperto recentemente per mostrare al pubblico i resti unici ritrovati a Kharakorum durante una campagna di scavi organizzata da Mongolia e Germania in collaborazione.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 250 km. A piedi (sempre facoltativo): a piacere

GIORNO 11
Kharakorum – Bayangobi – Tempio Di Ovgoni
Visita di Kharakorum. La città, fondata nel 1220, era l’antica capitale del grande impero mongolo, e fu distrutta dai Cinesi nel 1382. Visiterete i resti della vecchia città di Kharakorum e il Monastero di Erdene Zuu. È il primo monastero buddista in Mongolia, sorto sulle rovine di Kharakorum nel 1586 per ordine di Abtai Sain Khan, lontano parente di Gengis Khan e uomo molto influente. Il complesso è circondato da un muro di 108 “stupa” bianchi (lo stupa è un monumento utilizzato per conservare reliquie, tipico della religione buddista). Di più di 60 templi presenti in origine, la Rivoluzione Culturale degli anni ’30 ne ha risparmiati soltanto 3. Il monastero di Erdene Zuu è nuovamente in funzione e se siete fortunati potrete assistere ad una cerimonia nella sala di preghiera più importante.
Visita a una famiglia nomade di allevatori di cavalli, con possibilità di fare una passeggiata a cavallo. Trasferimento a Bayangobi (luogo chiamato anche Elsen Tasarkhai), dove c’è una combinazione più unica che rara di tre diversi paesaggi: steppa, foresta e sabbia. Arrivo al campo gher e pranzo. A seguire potrete visitare il tempio di Ovgoni, vicino alle montagne di Hogno Khan, costruito nel 1660 dopo che nel 1640 gli eserciti di Zungar Galdan Bochigtu, nemico di Zanabazar, avevano distrutto il monastero che sorgeva nella zona e massacrato i monaci che vi risiedevano. Con una breve escursione giungerete alle dune di Hogno Tarni e a un grazioso laghetto. Rientro al campo gher e cena.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 120 km A piedi (sempre facoltativo): 5 km 

GIORNO 12
Ovgoni- Hustain Nuruu
Si prosegue in direzione del Parco nazionale di Hustain Nuruu, che copre una superficie di 900 kmq. Qui, a partire dal 1993, sono stati reintrodotti i Takhi, chiamati anche cavalli di Prezewalski, ultimi esemplari di cavalli selvaggi esistenti al mondo. Sono cavalli di taglia piccola e corporatura robusta, con mantello color beige e crini neri. Sono geneticamente differenti dai cavalli domestici, per questo è importante che si riproducano tra loro. Attualmente il parco ospita un centinaio di esemplari. I momenti migliori per osservarli sono l’alba e il tramonto, quando si muovono in branco per abbeverarsi sulle rive del fiume Tuul. Visita del piccolo museo locale e visione di un filmato che illustra il progetto di reinserimento dei cavalli Takhi.
Pernottamento in gher. Colazione, pranzo e cena
Distanza percorsa in auto: 180 km. A piedi (sempre facoltativo): a piacere

GIORNO 13          
Hustain Nuruu – Ulaanbaatar
Rientro a Ulaanbaatar. Tempo  libero a disposizione. Cena di “arrivederci”.
Pernottamento in albergo. Colazione, cena
Distanza percorsa in auto: 180 km

GIORNO 14          
Ulaanbaatar –Volo – Italia
Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo di ritorno. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.

NOTE:

  • In Mongolia, anche d’estate, l’escursione termica tra giorno e notte è notevole, e sono possibili cambiamenti atmosferici repentini. Vi consigliamo quindi una copertura “a strati”, che permetta di passare dall’aabbigliamento estivo a quello invernale (giacca a vento, sciarpa, cappello e guanti), nonché impermeabile, crema solare, prodotto antizanzare e torcia
  • Poiché viaggerete in auto per diverse ore al giorno, è necessario essere in buone condizioni fisiche
  • Le visite potranno avere un ordine diverso da quello indicato nel programma
  • Il pernottamento in gher richiede un certo spirito di adattamento (consigliamo di portare sacco lenzuolo e asciugamani)
  • Per motivi di praticità, per gli spostamenti al di fuori della capitale si raccomanda di viaggiare con un solo bagaglio per persona, evitando possibilmente valige rigide