Durata: 14 GIORNI
Luogo: INDIA
Prezzo: DA €2100
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Un viaggio ideale per esploratori alla ricerca delle ultime tribù indiane, dei templi sconosciuti e del re della
jungla: la tigre. Un mix di antropologia, natura e cultura in un unico viaggio che attraversa 3 stati confinanti ma diversi fra loro. Un tour bellissimo che ci porterà a visitare i parchi con le meravigliose tigri, incontrare le popolazioni locali di varie etnie ed i loro variopinti costumi nei villaggi, ed infine i favolosi templi dell’Orissa.

DURATA
14 Giorni / 12 Notti

PUNTI FORTI
●Le minoranze etniche e
tribù primitive
●Parco nazionale di
Bandhavgarh
●Kanha National Park
●Jeep safari nei due Parchi
Nazionali di Kanha e
Bandhavgarh

GIORNO 1       SABATO
Italia – Volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità doganali. Imbarco sul volo che vi porterà in India.

GIORNO 2      DOMENICA
Volo – Delhi – volo – Bhubaneswar
Arrivo a Delhi, attesa del volo per Bhubaneswar. Arrivo all’aeroporto di Bhubaneswar ed incontro con il nostro
personale. Trasferimento in albergo. Bhubaneswar, capitale dell’Odisha fu l’antica capitale dell’impero Kalinga e il
patrimonio architettonico di questo periodo è la sua più grande attrazione. Per i suoi molti templi antichi è definita
Città tempio e, con Puri e Konark, forma lo Swarna Tribhuja (“Triangolo d’oro”), una delle destinazioni più visitate
dell’India orientale. Pomeriggio visita di alcuni templi caratteristicI, tipici dell’Orissa: il meraviglioso Lingaraj Mandir (i non indù non sono ammessi) dell’ 11° sec. a.D., tempio indu, dalle raffinate torri scolpite, dedicato a Harihara, una forma di Shiva, ed uno dei più antichi della città; il piccolo Mukteshwar Mandir, 970 a.d., dedicato a Shiva, Il Tempio di Rajarani, 11° sec. a.d., noto come tempio dell’amore, coperto di incisioni discretamente erotiche, elegante nelle sue sculture di sensuali ninfe e il tempio delle 64 Yogini tempio (uno dei quattro templi Yogini dell’India). L’ingresso al tempio è vietato ai non indù, ma è possibile intravedere dal tetto della terrazza. Cena e pernottamento in Hotel.

GIORNO 3        LUNEDI’
Bhubaneswar – Baliguda
Dopo colazione, trasferimento a Baliguda, area abitata dal gruppo etnico Malliah Kondh, famosi per i caratteristici
tatuaggi sulle facce delle donne. I maliah kondh sono un sottogruppo delle tribù Kondh, che in passato praticavano il
sacrificio umano, il sacrificio esiste ancora, usando polli o maiali. Mezza pensione con cena. Pernottamento a Baliguda

GIORNO 4       MARTEDI’
Baliguda- Rayagada (160kms – 4 hrs)
Al mattino, dopo colazione visiteremo i villaggi dei kondh con i loro tipici tatuaggi e successivamente andremo a
Rayagada. Mezza pensione con cena. Pernottamento in hotel.

GIORNO 5       MERCOLEDI’
Mercato di Rayagada- Chatikona – Jeypore (230kms, 5 ore)
Colazione. Trasferimento al mercato settimanale di Chatikona delle minoranze Dongoriya e Desia Kondhs. Chattikona è un vivace e colorato mercato settimanale noto anche come Haat nei dialetti locali. Il mercato è frequentemente visitato dai Dongoriya Kondh noti anche come i popoli delle colline. I dongoriya kondh risiedono sulle colline Niyamgiri e camminano ogni mercoledì per raggiungere il mercato e vendere prodotti locali come la frutta , verdura, erbe ecc. Trasferimento a Jeypore, con soste lungo il tragitto nei villaggi del Mali e Kuvi kondh, agricoltori di professione. Mezza pensione con cena. Pernottamento in hotel a Jeypore.

GIORNO 6       GIOVEDI’
Jeypore – Mercato settimanale Onkudelli – Jeypore (150kms)
Colazione. Partenza per il mercato settimanale di Onkudelli dove incontreremo le minoranze tribali Bonda e Gadabba. I bondas sono considerati le tribù più primitive dell’India che vivono nel distretto Malkangiri di Odisha. Il dialetto da loro parlato è noto come REMO. Detti anche “popolo nudo” perché le donne bonda indossano soltanto una striscia di stoffa attorno ai fianchi, pesanti collari di metallo intorno al collo e lunghe file di perline che coprono il seno e il capo. Quando escono dal villaggio si coprono con mantelli di stoffa. I Bonda sono una delle etnie più selvagge e meno integrate. Ogni giovedì scendono dalle colline e visitano Onkudelli per vendere alcolici locali, semi, frutta e altre verdure che coltivano nelle foreste. Pranzo al sacco vicino Peta, vicino ai villaggi di Parojas, uno dei più grandi gruppi tribali del sud di Odisha. Dopo pranzo continuiamo a fare una passeggiata nei villaggi di Parojas, Ollar Gadabas. Rientro a Jeypore. Mezza pensione con cena. Pernottamento in hotel

GIORNO 7       VENERDI’
Jeypore – Jagdalpur – Lohandiguda mercato settimanale (100 km, 2 ore) – CHATTISGARH
Dopo la colazione lasceremo l’Orissa per entrare nello stato del Chattisgarh. Lo stato di Chhattisgarh, che prima
faceva parte dello stato del Madhya Pradesh, si è costituito come stato indipendente indiano soltanto nel 2000.
Chhattisgarh si trova nel cuore dell’India, in una regione finora poco frequentata dal turismo. Conta all’incirca 21
milioni di abitanti, di cui il 32 % sono tribali.Sulla strada ci fermeremo nella città di produzione tessile a Kotpad.
Successivamente guideremo ulteriormente verso Jagdalpur. Visita al colorato e vivace mercato settimanale di
Lohandiguda. Jagdalpur è la città più grande della regione di Bastar, sede della tribù Maria Gond.
Naturalisticamente parlando, la regione più bella, Bastar, si trova a Sud. È una zona ricca di foreste tropicali, con
alberi di teak e di sal. I mercati settimanali iniziano nel pomeriggio e sono famosi per i combattimenti di galli e
polli. Mezza pensione con cena. Pernottamento a Jagdalpur.

GIORNO 8       SABATO
Jagdalpur
Dopo colazione visitiamo i villaggi delle tribù Bison Horn Maria Gond. Risiedono nella regione del Bastar e sono
un’ importante sotto-casta dei Gonds. Risiedono principalmente a Jagdalpur Tehsil, a sud del fiume Indravati.
Questa denominazione deriva da un copricapo adornato con le corna del bisonte selvatico e indossato durante le
danze di matrimonio. Tradizionalmente, gli uomini portano i capelli lunghi raccolti in una coda di cavallo, mentre le
donne indossano semplicemente una gonna bianca con la parte superiore del corpo nuda e adornata di numerosi
gioielli. Sono assidui consumatori di landa, una birra ricavata dal riso. La loro fede mescola credenze animistiche e
indù con una forte tendenza alla stregoneria.
È questo un angolo dell’India assai eterogeneo, di carattere profondamente tribale, con varie minoranze ancora
allo stato primitivo, gente dai capelli crespi e dalla carnagione scura, dedita a caccia, allevamento di bestiame,
agricoltura e artigianato, legata regole sociali arcaiche, credenze animiste e consuetudini di vita che sembrano
distare anni luce dal resto del subcontinente. È un’India molto simile all’Africa nera, discendente da quei popoli
aborigeni che, tra la fine del II millennio a.C. e l’inizio del I, vennero a contatto e si scontrarono con le tribù arya
che stavano invadendo il subcontinente indiano. Guidiamo verso il mercato settimanale di Mardum. In giornata,
visita delle cascate di Chitrakut, note anche come le cascate del Niagra in India. Rientro in hotel. Mezza pensione
con cena. Pernottamento a Jagdalpur.

GIORNO 9       DOMENICA
Jagdalpur – Kondagaon – Raipur (300kms, 6hrs)
Colazione. Partenza per Raipur (300 km – circa 6 ore) e sosta lungo il percorso al villaggio di Kondagaon, piccola
città i cui artigiani, soprattutto per la lavorazione dei metalli, sono tra i più rinomati dell’intera India. Qui si trovano
ogni genere di oggetti affascinanti, tra cui quelli in leghe metalliche frutto di un’arte tramandata di generazione in
generazione in molte famiglie. Pernottamento a Raipur.

GIORNO 10       LUNEDI’
Raipur – Bhoramdeo – Kanha (185kms, 4 ore) – MADHYA PRADESH
Dopo colazione, partenza per il tempio dell’XI secolo di Bhoramdeo (133 km, 3h circa), dedicato a Shiva, le cui
sculture erotiche richiamano lo stile del Tempio di Khajuraho e del Tempio del Sole di Konarak. Dopo pranzo visita
di un villaggio della tribù Baigas, il popolo della foresta, in possesso di poteri magici, secondo la tradizione capaci
di comunicare direttamente con le belve e madre natura. Proseguimento per il Kanha National Park. Arrivo e
sistemazione in Resort.

GIORNO 11       MARTEDI’
Jeep Safari nel Kanha National Park
Giornata dedicata ai jeep safari nel parco, accompagnati da rangers esperti, alla ricerca della tigre: uno al mattino
presto e uno nel pomeriggio. Il Kanha National Park è l’ambientazione che ha ispirato il Libro della Giungla di
Kipling, ed è un luogo magnifico pieno di foreste, praterie, fiumi e corsi d’acqua e, soprattutto, un grande numero
di animali selvatici. Già dal 1933 al Kanha National Park esiste un programma di protezione per gli animali selvatici,
anche se solo nel 1955 quest’area è stata dichiarata Parco Nazionale.
Il Parco fa parte del progetto Tigre, il Tiger Project che, inaugurato nel 1973 al Corbett National Park in Uttar
Pradesh, oggi include 23 riserve per tigri in India. Negli ultimi 30 anni il parco è stato gestito molto bene, tanto da
far aumentare, in maniera costante, il numero di tigri ma anche di leopardi, gazzelle (sambar), bisonti indiani (gaur),
cervi pomellati (chital) e il cervo di palude o di Duvacel (barasingha), orsi giocolieri, sciacalli, porcospini, pitoni,
pavoni, e molti altri. Il Parco, che è considerato uno dei meglio gestiti dell’Asia, è un vero santuario per tutti gli animali, anche per la fauna ornitologica: in tal senso questo parco è considerato uno dei posti migliori nel Madhya Pradesh per il bird-watching tra cicogne, galli dorati della giungla, colombe, martin pescatori, gufi e molti altri innumerevoli uccelli. Il barasingha, o Cervo di Duvacel è considerato l’animale più rappresentativo, insieme alle tigri, del Kanha. Il barasingha è un animale unico, perché è una razza capostipite nelle praterie aperte fra le foreste di tek e bambu. Secondo il periodo dell’anno in cui si decide di visitare il Parco, la mattina presto può fare freddo, quindi sono consigliabili giacche a vento, sciarpe e cappelli, indumenti caldi e possibilmente in colori neutri, vista la
particolarità della fauna che si va incontrare. Mezza pensione con cena. Pernottamento al resort.

GIORNO 12       MERCOLEDI’
Kanha – Morning jeep safari – Drive to Bandhavgarh National Park (220kms, 5 h)
Dopo il safari del mattino, si parte alla volta del Bandhavgarh National Park (220 km – circa 5 ore). Arrivo e sistemazione in Resort. Questo parco biodiverso è noto per la sua numerosa popolazione di tigri reali del Bengala, soprattutto nella zona centrale di Tala. Nel Parco sono presenti tigri bianche, leopardi e cervi. Il mix di foresta
tropicale, alberi di sal e praterie ospita numerose specie di uccelli, tra cui l’aquila. A sud ci sono i resti dell’antico
Forte di Bandhavgarh. Mezza pensione con cena. Pernottamento al resort.

GIORNO 13       GIOVEDI’
Parco nazionale di Bandhavgarh
Giornata dedicata ai jeep safari nel parco, accompagnati da rangers esperti, alla ricerca della tigre: uno al mattino
presto e uno nel pomeriggio. Altro importante parco naturale dell’India, il Bandhavgarh National Park, si estende
su un’area di 448 kmq. Questo parco è noto per la famosa tigre bianca di Rewa ed è caratterizzato da una secca
vegetazione decidua con le foreste di sal. Oltre a proteggere un notevole numero di tigri indiane, il parco ospita
anche molte altre specie di animali: il grande bue indiano e il bisonte indiano, facilmente avvistabili, il nilgai, il
sambar e il cervo abbaiatore. Pensione completa. Pernottamento.

GIORNO 14       VENERDI’
Parco nazionale di Bandhavgarh – aeroporto di Jabalpur – volo Delhi (180 km – 4 ore)
Dopo il safari del mattino, partenza per l’aeroporto di Jabalpur (180 km – circa 4 ore).
Partenza con volo di linea Air India per Delhi. Arrivo e proseguimento con volo di linea Lufthansa per il rientro in
Italia.

GIORNO 15       SABATO
Delhi – volo – Italia
Partenza dall’aeroporto di Delhi con volo di linea per il rientro in Italia.