Durata: 16 Giorni/13 Notti
Luogo: PAKISTAN
Prezzo: da €1800
Programma di viaggio: scarica il PDF

PARTENZA DOMENICA 4 Ottobre (date da confermare in base al PHOOL FESTIVAL della raccolta)

Alla scoperta delle regioni dell’Indokush e del Karakorum. Tra valli incantate e montagne poderose incontriamo i Kalash, ultimi superstiti pagani di origine europea. Percorreremo la mitica Karakorum Highway, fino a raggiungere il suo punto più alto a quasi 5000 mt. Possibilità’ di partecipare al Phoo festival della raccolta dei Kalash a Birir. Incontro con la minoranza Burusho nella valle di Haza che ad ottobre si veste  d’autunno.

PUNTI FORTI:

• la minoranza Kalash e Burusho
• la capitale Islamabad
• il Khunjerab Pass, il punto più alto della Karakorum Highway
• la valle di Hunza e i suoi splendidi colori autunnali 
• le influenze architettoniche tibetane a Karimabad

GIORNO 1
ITALIA – VOLO
Arrivo all’aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità doganali e partenza per il Pakistan.

GIORNO 2
VOLO – ISLAMABAD – RAWALPINDI
Arrivo all’aeroporto di Islamabad, disbrigo delle formalità doganali, incontro con il personale locale e trasferimento in hotel. Faremo un giro turistico nelle cosiddette città gemelle di Rawalpindi e Islamabad, che offrono un grande contrasto di cultura e archeologia. Islamabad e’ la capitale creata alla fine del XX secolo, è una città moderna e l’unica pianificata del Pakistan che funge da capitale dello stato. Rawalpindi è una città cresciuta nel corso del XIX secolo, antica con vicoli stretti e vivaci bazar. Raja Bazaar, Murree Road, Museo Lok Virsa e Moschea Shah Faisal sono i luoghi di interesse turistico inclusi nella città. Cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 3
ISLAMABAD -TACHT I BAHI-BARIKOT –SWAT
Dopo colazione, partenza per la regione montuosa dello Swat, a Nord Ovest di Islamabad. Durante il tragitto, sosta per la visita all’imperdibile complesso Buddhista di Takht-i-Bhai, sito UNESCO dal 1980 il cui nome in Urdu significa “Trono della sorgente”. Per estensione e tipologia di strutture è il più completo sito monastico buddista del Pakistan, la cui fondazione risale al I sec a.C. e rimase in uso fino al VII sec. d.C.. Pranzo e proseguimento del tragitto, con sosta per la visita al sito di Barikot, dove, fra strutture di epoche diverse, sono stati individuati i resti della ricca città di Bazira, espugnata dai Macedoni di Alessandro Magno nel 327 a.C.. Arrivo a Swat, cena e pernottamento in hotel.

Swat Valley

GIORNO 4
SWAT
Dopo la prima colazione in hotel, ci dedicheremo alla visita dei numerosi siti di interesse della regione dello Swat, un gioiello unico, bellissimo e scintillante, una replica esatta delle gloriose Alpi in Svizzera. Come le Alpi, diverse imponenti e alte catene montuose circondano questa valle affascinante. È sicuramente un paradiso per gli amanti della natura che possono ammirare montagne densamente boscose, fiumi e torrenti serpeggianti. Il nome “Swat” è di origine sanscrita. Secondo una teoria significa “chiara acqua azzurra” e secondo un’altra “bianco”, sempre in riferimento alle limpide acque del fiume Swat. Visita allo Swat Museum, al sito archeologico Jambil Valley, Saidu Baba e Saidu stupa e al bazar locale. Escursione a Butkara Stupa – costruita nel II secolo a.C. dall’imperatore Mauryan Ashoka per ospitare alcune delle ceneri del Buddha. Nei secoli successivi fu ingrandito cinque volte aggiungendo nuove costruzioni attorno allo stupa originale, ognuna delle quali racchiude completamente quella vecchia. In seguito furono costruiti 215 stupa votivi attorno allo stupa principale; tutte decorate con colonne di scisto, leoni con criniere, aquile, gigli, amorini e fiori di loto. In serata sarà possibile visitare il bazaar di Mingora Cena e pernottamento in hotel.

Kalash

GIORNO 5
SWAT-KALASH -BAMBURAT
Colazione in hotel e partenza mattutina dalla valle di Swat per proseguire verso la valle di Kalash viaggiando attraverso Dir, Timergara road guidando attraverso il tunnel Lowari. Cambio macchine con le Jeep 4X4 e proseguimento per Bamaburat. All’arrivo trasferimento in hotel per la notte. Visita libera pomeridiana della città’. Cena e pernottamento in hotel.

GIORNI 6-7
KALASH -BAMBURAT-ROMBUR
Colazione in hotel. In questi giorni ci godremo le valli di Bamborat e Rumbur, pernottando al PTDC hotel o similare a Bamburat o Guru. Cena e pernottamento in hotel.

Kalash Valley

Valle di KALASH:
In quella parte del mondo a netta prevalenza islamica che va dalla Turchia al Kashmir, le abitanti delle valli di Rumbur, Bumboret e Birir rappresentano un’importante tribù non musulmana. . Le valli coperte di boschi di deodara e malvoni sono piccole, aspre e di grande bellezza. Quelle di Rumbur e Birir particolarmente strette , e le solide case in legno pietra e fango si inerpicano sui fianchi delle montagne, con il tetto di una che fa da veranda alla successiva. I kalash coltivano grano miglio e lenticchie o allevano capre. Le uve dolci dalle viti nodose che crescono rampicanti intorno agli alberi, vengono trasformate in vino. La valle di Birir e’ probabilmente la più tradizionale delle tre vallate e la meno visitata.

Il PHOOL FESTIVAL si tiene nella valle di Birir, per tre o quattro giorni , alla fine di settembre o agli inizi di ottobre e segna la fine del raccolto delle noci e dell’ uva e anche il rientro dei pastori dai pascoli in alta quota. Il festival e’ uno dei piu belli perche e’ molto caratteristico, ma non ha le date stabilite, va in base ai tempi della raccolta specialmente dell’uva! Segna la fine della vinificazione, pratica quest’ultima che,non essendo musulmani -Kafiri significa infedeli-i Kalash svolgono per tradizione. Le origini del festival sono legate al ritorno dei pastori dai pascoli ad alta quota. Le celebrazioni evidenziano la ricchezza culturale, la pletora di colori e il messaggio di fondo della pace. Le donne vestite con abiti tradizionali dai colori vivaci, gioielli in oro, argento e copricapo elaborati. Gli uomini indossano il tradizionale shalwar kameez con un gilet di lana. Durante questo festival, le persone di Kalashi pregano per la salvaguardia dei loro campi e animali.

GIORNO 8
VALLE DI KALASH – MASTUJ
Colazione in hotel. Trasferimento a Chitral situata ad un’altitudine di 1500 mt. Visita alla moschea di Shahi, uno dei pochi edifici di Chitral che si possano definire antichi. Le proporzioni della moschea risaltano meglio guardandola dal lato opposto del piazzale antistante con il massiccio del Tirich Mir che le fa da sfondo Proseguimento per Mastuj. Sulla strada faremo diverse soste per fotografare i magnifici panorami sulla vallata rivestita da campi e frutteti. Il villaggio di Mastuj (2400 Mt.) si trova a circa 3 ore da Chitral. Cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 9
MASTUJ -PHANDER
Colazione in hotel. Oggi il nostro viaggio si svolge sulla strada Shandur Gilgit, attraversando il Shandur Pass, spesso chiamato il ‘Tetto del mondo’ (3 810 mt.) ampio abbastanza da ospitare numerosi laghi e un campo di pollo dove ogni anno si incontrano i migliori giocatori. Sulla strada è estrema: strada sterrata con salite e discese molto ripide. Ma attraverseremo uno dei paesaggi più belli, isolati e accidentati della Terra. Faremo numerose soste per fotografare il paesaggio. Cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 10
PHANDER -KARIMABAD
Dopo la prima colazione torneremo a Gilgit dove visitiamo Kharga Buda, il vecchio bazar e il ponte vecchio, per poi procedere verso Hunza Karimabad. Oggi il paesaggio e’ fantastico e lungo la strada ci fermiamo in diversi punti per foto e brevi passeggiate. Si tratta di uno dei viaggi più panoramici del mondo. Sosta a Junction point, il punto in cui si incontrano tre catene montuose: Karakoram, Himalaya e Hindu Kush, vicino alla confluenza dei fiumi Indus e Gilgit. Lungo il percorso, attraversiamo diversi villaggi delle valli di Hunza e Nagar e facciamo numerose soste fotografiche al punto panoramico di Rakaposhi e sulla vecchia via della seta. Arrivo a Karimabad e tempo libero a disposizione per visitare la citta’. Cena e pernottamento in hotel.

Hunza Valley

Valle di Hunza:
Questa regione è anche conosciuta come il luogo dove si trova Shangri-La, la terra dove la gioventù è eterna.
La stagione più affascinante per visitare questa zona è la stagione autunnale dove ci si incanta davanti alla bellezza dei paesaggi mozzafiato con alberi multicolori e quando il clima è perfetto.
La valle di Hunza era un regno indipendente situato sulle alte montagne di Gamma Karakoram. La valle è stata abitata da gente chiamata “Hunzakuts” di i loro vicini per oltre 2000 anni. Parlano una lingua unica chiamata Burushaski, nessuna affinità con altre lingue del patrimonio indo-ariano di lingue parlate nella regione. Prima che lo stato fosse fuso al Pakistan, Hunza mantenne il suo status semi-indipendente durante il regno dell’impero indiano britannico. Il sovrano di Hunza è chiamato, Mir of Hunza ha il potere con tutte le questioni dello stato e lo è stato strettamente seguito dai suoi. Legacy of the Mir è associato a un leggendario sfondo ma di sicuro sembrano di alta origine persiana. Con la morte di l’ultimo Mir celebrato nel 1974, Hunza perse la sua presa di potere sugli affari. Prima della costruzione dell’autostrada Karakorum sotto e accordo tra governo del Pakistan e la Cina, Hunza rimase in uno stato più isolato con accessibilità molto difficile. Questa situazione cambiò bruscamente il suo corso con l’accesso della gente della valle ad altre parti del paese. Essendo seguace della fede ismailita, Hunzakuts vide il raggio di speranza sotto la direzione del loro leader spirituale che ha aperto un canale di progresso sotto le sue varie iniziative di sviluppo che regolano attraverso completo culturale, educativo ed emancipazione dei bisognosi. La virtù di questi programmi hanno portato un cambiamento completo con l’istruzione che sale al 90% del popolazione più alta di qualsiasi altra parte del Pakistan.

Donne Burusho

I Brusho, noto anche come popolo di Hunza o Botraj, vivono a Hunza e Nagar nonché a Sringar in India. La loro lingua, Burushaski, è stata classificata come lingua isolata. Sebbene le loro origini sono sconosciute , è probabile che il popolo Burusho “fosse indigeno nell’India nord-occidentale (l’attuale Pakistan) e sia stato spinto nella sua attuale patria dai movimenti degli indo-ariani che emigrarono nel subcontinente. Godono di eccezionale longevità e salute. Appartenenti formalmente alla corrente musulmana degli ismailiti, sono molto diversi dagli stessi popoli limitrofi, non avendo nessuna pratica che si manifesti esteriormente, né rituali, né preghiere, né templi, oggetti di venerazione o pellegrinaggi, né tantomeno si può trovare qualche parvenza di mullah o gerarchia religiosa. La religione e la preghiera vengono vissute intimamente. Non vi è, almeno apparentemente, traccia di superstizione, né di credenze riguardanti il malocchio, la magia, come avviene invece per i popoli vicini, dai quali si distinguono ancor più per il fatto che le donne non portano il velo ed hanno parità di diritti.

GIORNO 11
KARIMABAD – VALLE DI HUNZA
Colazione in hotel. Da Karimabad possiamo ammirare le imponenti cime della catena: Ultar, Hunza Dome, Bublimating, Spantik e Diran, famose vette che ci circondano a Karimabad, mentre Rakaposhi a 7788 m domina l’intero panorama. A Karimabad visitiamo il Baltit Fort Museum e il forte di Altit e il ghiacciaio di Hoper. Nel pomeriggio trasferimento a Duiker per ammirare il tramonto sulla valle e le imponenti cime oltre 7000 mt. della catena del Karakorum. Cena e pernottamento in hotel.

Lago Attabad

GIORNO 12
KARIMABAD – KHUNJERAB PASS – PASSU
Colazione in hotel e partenza per il passo di Khunjerab (Khun significa “sangue” e Jerav significa “insenatura
proveniente dall’acqua sorgiva/acqua che cade”). Khunjerab è il punto più alto della KKH a 4734 metri ed è
considerata la via commerciale più alta del mondo. Lungo il tragitto attraverseremo il Lago Attabad appena
formato. Questo lago lungo 30 km infatti si è formato solo nel 2010 dopo che una grande frana ha
completamente arginato il fiume Hunza; la sua acqua fresca e cristallina è ipnotizzante e viaggiare attraverso i 5
tunnel sarà un’esperienza di vita. Piccola gita in barca sul lago facoltativa. Proseguimento per Gulmit dove visiteremo il museo locale del villaggio. Per provare un vero brivido, ci dirigiamo al ponte di corda vicino alla città di Husseini, a soli 10 km di distanza, considerato il più pericoloso al mondo. La popolazione locale del villaggio di
Hussaini, in particolare le donne, usa spesso questo pericoloso ponte per attraversare il fiume fino a Zarabad, che
di per sé è un altro gioiello per gli amanti del trekking.Proseguimento in macchina per il lago di Borith e piccola passeggiata per ammirare il Passu Glacier view point. Cena e pernottamento in hotel a Passu.

GIORNO 13
PASSU- CHILAS
Colazione in hotel e partenza per Chilas. Faremo una sosta per visitare il Buddha di Kargah, un sito archeologico vicino a Gilgit. Si tratta di una scultura di altezza di 3 metri situata nella gola di Shuko Gah (il ruscello secco), scolpita sulle rocce di di Kargah in stile tibetano. Sosta al mercato centrale di Gilgit con pranzo in un ristorante locale. Procedendo verso Chilas, ci fermeremo ad ammirare le tre famose catene montuose: Himalaya, Karakoram e Hindukush nel punto panoramico Nanga Parbat noto anche come Killer Mountain. Più avanti, seguendo il corso a monte del fiume Indo, faremo delle soste fotografiche alle rocce di Thalpan con sopra degli antichi graffiti.Cena e pernottamento in hotel.

GIORNO 14
CHILAS -ISLAMABAD
Colazione in hotel. Trasferimento a Islamabad. attraversando le famose città di Mansehra e Abbottabad. Dopo una lunga giornata a bordo auto, arriviamo a Islamabad. Cena e pernottamento in hotel.

Taxila

GIORNO 15
ISLAMABAD -TAXILA-ISLAMABAD
Colazione in hotel.Colazione in hotel. Trasferimento a Taxila. Nella lista UNESCO dal 1980, è uno dei più importanti siti archeologici dell’Asia ed è costituito da quattro insediamenti diversi: il tumulo preistorico di Saraikala; la città più antica di Bhir, fondata nel VI sec. a.C. e poi conquistata da Alessandro Magno durante la sua avanzata verso l’India nel 326 a.C.; i bastioni fortificati di Sirkap (II sec. a.C.) e la città di Sirsukh (I sec. d.C.). Situata lungo una delle direttrici della Via della Seta che univa la Cina all’Europa, dal V sec. a.C. al II sec. d.C. fu anche un importante centro di studio Buddhista che attirò studiosi da tutta l’Asia. Arrivo ad Islamabad. Trasferimento in tempo utile in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro in Italia.

GIORNO 16
VOLO- Italia
Cambio aeromobile e proseguimento per Italia. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.

 

PRE ESTENSIONE FACOLTATIVA A LAHORE

GIORNO 1
ITALIA – VOLO
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità doganali e partenza per il Pakistan. Scalo e cambio di aeromobile.

Lahore

GIORNO 2
VOLO – LAHORE
Arrivo a Lahore, incontro con la nostra assistenza per il trasferimento in hotel. Lahore è centro storico culturale della regione del Punjab e di tutta la nazione. L’eleganza sbiadita delle strade trafficate e dei bazar e l’ampia varietà di architettura islamica e britannica la rendono una città piena di atmosfera, contrasti e sorpresa. Visiteremo la capitale antica dell’impero Mogul, la moschea Badshahi, considerata la più grande moschea storica del mondo dal XVII secolo il Forte di Lahore, meraviglia dell’architettura Mughal con il suo favoloso Shish Mahal e sale splendidamente preservate e la moschea Wazir Khan. In serata, proseguimento per il confine con Wagha, che dista 27 km da Lahore, per una cerimonia impressionante ed emozionante. La cerimonia inizia con la stretta di mano dei capitani dei due paesi, India e Pakistan seguita da una esercitazione marziale e da guerra. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

GIORNO 3
LAHORE
Dopo colazione partenza dall’hotel per la visita alle Shalimar Gardens, il luogo dell’amore e della felicità con i suoi giardini a tre terrazze decorati con padiglioni di marmo: uno dei migliori giardini in stile persiano del mondo, allestito dall’imperatore Shah Jehan. Proseguimento per la visita alle tombe di Jangar e di Noor Jehan. Trascorreremo la serata nella citta vecchia ad Anarkalai Bazar. Cena al mercato e pernottamento in hotel. Pensione completa.

Miniere di Sale

GIORNO 4
LAHORE – ISLAMABAD
Dopo la prima colazione trasferimento verso Islamabad. Visiteremo il Rohtas Fort con i suoi 68 bastioni e le sue mura alte tra 10 e 18 mt. e continuazione del viaggio sulla strada di Pinddadan per raggiungere la miniera di sale di Khewara. È la più grande del Pakistan, la seconda più grande del mondo e la più antica miniera di sale del mondo. È una grande attrazione turistica, che attira fino a 250.000 visitatori all’anno. La sua storia risale alla sua scoperta da parte delle truppe di Alessandro nel 320 a.C.. Il tunnel principale a livello del suolo fu sviluppato dal Dr. H. Warth, un ingegnere minerario, nel 1872 durante il dominio britannico. Dopo l’indipendenza, la Pakistan Mineral Development Corporation ha rilevato la miniera che rimane ancora la più grande fonte di sale nel paese, producendo più di 350.000 tonnellate all’anno. Visiteremo i templi Katas Raj, noti anche come Qila Katas, numerosi templi indù collegati tra loro da passerelle. I templi formano un complesso che circonda uno stagno chiamato Katas che è considerato sacro dagli indù. Il pranzo sarà al lago Kalar Kahar. Arrivo a Lahore ed incontro con il resto del gruppo. Pensione completa.

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