
Partenza in giornata dall’Italia e pernottamento in volo.
Arrivo a Islamabad prima dell’alba, trasferimento in hotel. Colazione in hotel e partenza per Taxila. Nella lista UNESCO dal 1980, è uno dei più importanti siti “seriali” archeologici dell’Asia, costituito da diversi complessi monumentali e quattro insediamenti, non tutti visitabili: Delle tre città antiche – Bhir, fondata nel VI sec. a.C. e poi conquistata da Alessandro Magno durante la sua avanzata verso l’India nel 326 a.C.; Sirkap, fondata nel II sec. a.C. e Sirsukh, nel I sec. d.C.–, andremo a conoscere Sirkap, che testimonia diverse fasi di occupazione, dall’età indo-greca, con il suo regolare impianto urbanistico “ippodameo”, ai periodi Shaka, Indo-parthico e Kuṣāna. A poca distanza si trova il tempio indo-greco di Jandial, che avremo modo di visitare. Situata lungo una delle direttrici della Via della Seta che, dal V sec. a.C. al II sec. d.C., collegava la Cina all’Europa, Taxila fu anche un importante centro di studi buddhisti. Di questa fase visiteremo il monastero buddhista di Dharmarajika, risalente al II sec. d.C., che si ritiene tuttavia edificato sui resti di uno stupa fatto costruire dal sovrano maurya Ashoka nel III sec. a.C.. Ritorno a Islamabad per una visita alla Moschea Faisal e a Saidpur, l’antico villaggio di Islamabad.
GIORNO 3 mercoledì 14 ottobreDopo colazione, partenza per la regione montuosa dello Swat, a Nord Ovest di Islamabad. Lungo il percorso faremo una sosta per visitare l’imperdibile complesso buddhista di Takht-i-Bhai, inserito nella lista UNESCO nel 1980, il cui nome in urdu significa “Trono delle origini”. Per estensione e varietà delle strutture conservate, rappresenta il più completo complesso monastico buddhista del Pakistan. Fondato nel I sec. a.C., rimase in uso fino al VII sec. d.C.. Dopo il pranzo, proseguiremo con una sosta al sito di Udigram, dove sono i resti di una moschea di XI secolo fatta costruire dal sultano Mahmud Ghaznavi nel corso della “conquista” islamica dello SWAT. Si tratta della più antica moschea nota della regione. Il viaggio continuerà quindi verso Mingora, dove visiteremo il santuario buddista di Butkara I, fondato dall’imperatore Ashoka nel III sec. a.C. e frequentato fino al II sec. d.C. Arrivo a Mingora, cena, pernottamento in hotel.
Dopo colazione partiremo alla volta di Barikot, un insediamento millenario e vero crocevia multiculturale, fra cui sono stati individuati i resti della città di Bazira, espugnata dai Macedoni di Alessandro Magno nel 327 a.C.. Lo scavo è affidato alla Missione Archeologica Italiana in Pakistan (MAIP) fondata nel 1955 da Giuseppe Tucci, il famoso tibetologo e orientalista. Visiteremo poi lo stupa di Amluk-Dara, straordinariamente ben conservato, costruito nel III sec. d.C. e rimasto in uso probabilmente fino all’XI secolo. Rientrati a Mingora ci dedicheremo al Museo Archeologico dello Swat, fondato da Tucci e ricostruito nel 2013 dalla MAIP nell’ambito del progetto congiunto italo-pakistano ACT. In serata sarà possibile passeggiare nel bazaar di Mingora oppure raggiungere il villaggio di tessitori di Islampur. Le visite nello Swat saranno soggette in particolar modo alla disponibilità della Missione Archeologica Italiana, e di conseguenza l’ordine e l’organizzazione delle stesse potrebbe variare. Cena, pernottamento in hotel.
GIORNO 5 venerdì 16 ottobreDi buon mattino, dopo colazione, partenza alla volta di Lahore. Lungo il percorso visiteremo l’imponente Forte di Rohtas (Qila Rohtas), sito UNESCO dal 1997. Costruito tra il 1541 e il 1548 durante il regno del sovrano pashtun Sher Shah Suri, su un’altura rocciosa nei pressi di Jhelum, aveva lo scopo di controllare le tribù fedeli ai sovrani Moghul e rimase in uso fino al 1707. Il complesso rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura militare islamica, con le sue possenti mura, i numerosi bastioni e gli spettacolari portali monumentali. Nel corso della giornata sarà possibile visitare una delle fabbriche di mattoni che caratterizzano i dintorni di Jhelum. Pranzo e proseguimento verso Lahore, capitale del Punjab. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Dopo la colazione inizieremo la visita della città dalla monumentale Moschea Imperiale (Badshahi), grandiosa opera voluta dal sovrano moghul Aurangzeb (1671). Proseguiremo quindi con il Forte di Lahore ai margini della Città Vecchia, sito UNESCO dal 1981 e capolavoro di epoca Moghul. Più volte ricostruito, il complesso, le cui origini risalgono all’XI sec. d.C., comprende palazzi, sale di rappresentanza e giardini fatti edificare dagli imperatori Akbar, Jahangir, Shah Jahan e Aurangzeb tra il 1566 e la fine del XVII secolo. Dopo il pranzo in un ristorante locale visiteremo la splendida moschea Wazir Khan (1634-41) e il vicino Shahi Hammam, magnifico bagno turco (1635), entrambi voluti dal medico di corte moghul insignito del titolo di Wazir Khan. Proseguiremo con una visita al Museo di Lahore, il più importante e ricco di tutto il Paese. Cena al ristorante Haveli, con menù tipico e splendida vista sulla città. Pernottamento in hotel.
Dopo colazione raggiungeremo i dintorni di Lahore per visitare la tomba dell’imperatore Jahangir, costruita dal figlio Sha Jahan fra il 1627 e il 1637. Il mausoleo fa parte di un vasto complesso monumentale immerso in ampi giardini, che comprendono un caravanserraglio, una moschea e altre due tombe monumentali, fra cui quella della moglie Nur Jahan. Dopo il pranzo in un ristorante locale visiteremo i giardini Shalimar, realizzati dall’imperatore Shah Jahan nel 1641-42, e considerati il culmine dell’arte paesaggistica moghul, frutto della fusione tra la tradizione del giardino islamico medievale e le influenze persiane. Rientro in città, con possibilità di passeggiare in uno degli storici bazaar. La cena sarà a picnic in un luogo caratteristico e in hotel. Pernottamento in hotel.
Dopo colazione partiremo per Multan, con sosta al sito archeologico di Harappa. Gli scavi, avviati nel 1921, hanno riportato alla luce i resti di una delle maggiori città della Civiltà dell’Indo e seconda solo a Mohenjo-daro. Questa civiltà, anche detta Harappiana, rappresenta la più antica cultura urbana del subcontinente indiano (c. 3300-1500 a.C.), con il suo periodo di massimo splendore tra il 2600 e il 1900 a.C. Visita al piccolo Museo di Harappa. In serata arriveremo a Multan, uno dei principali centri politici ed economici del Paese. Qui visiteremo la tomba di Shah Yousuf Gardezi (morto nel XII sec d.C.) che si trova a circa 600 metri a sud-ovest dell’antica fortezza di Multan. Il cuore storico del sito è costituito da un piccolo edificio cubico con tetto piano, decorato su tutti i lati con piastrelle smaltate blu e bianche impreziosite da motivi floreali. Cena e pernottamento in hotel.
GIORNO 9 martedì 20 ottobreIntera giornata dedicata a una delle più antiche e affascinanti città del Pakistan, che alcuni identificano con la capitale dei Malli, popolazione indigena conquistata da Alessandro Magno nel 326 d.C.. Durante il Medioevo Multan è stata un’importante città mercantile e, fra XI e XII sec, attirò numerosi mistici sufi, guadagnandosi l’appellativo di “Città dei Santi”. Visiteremo alcuni dei più importanti monumenti della città come le tombe-mausoleo di Sheikh Rukh-i-Alam (1320-1324) e di Baha-ud-Din Zakaria (1262), primi esempi dello stile architettonico indo-islamico, la tomba santuario del santo sufi ismailita Shams-ud-Din Sabzwari (1330) e le tombe-mausoleo del santo sciita Shah Ali Akba (XVI secolo) e di sua madre. Nell’arco della giornata sarà possibile visitare anche una fabbrica delle tipiche ceramiche blu di Multan. Cena e pernottamento in hotel.
Dopo colazione, partenza molto presto in direzione di Rahim Yar Khan. Lungo il percorso, ai margini del deserto, ammireremo l’imponente Forte di Derawar, caratterizzato da suggestive decorazioni geometriche in mattoni. La fortezza, che risale al IX sec. d.C. e fu più volte rimaneggiata fino al XVIII sec., è in corso di restauro. Visiteremo anche la Moschea Abbasi (Jamia Masjid-e-Abbasi), spettacolare capolavoro in marmo bianco copia della Moti Masjid di Delhi. Procedendo nel viaggio, faremo sosta a Uch Sharif, antica città che la tradizione vuole fondata nel 325 a.C. da Alessandro Magno alla confluenza del fiume Punjab con l’Indo, identificata con Alessandria sull’Indo. È celebre per la moschea di Makhdoom Jahanian e per i mausolei e santuari di XIII-XV secolo dedicati a venerabili mistici sufi, autentici capolavori dell’architettura in stile indo-islamico. Arrivo a Rahim Yar Khan, cena e pernottamento in hotel.
Dopo la colazione partiremo di buon mattino per Larkana. Lungo il tragitto visiteremo il forte Kot Diji, conosciuto come Fort Ahmadabad, costruito ai margini del deserto di Thar alla fine del XVIII secolo sulle rovine di un sito di epoca precedente alla Civiltà di Harappa, databile fra 2500 e 2800 a.C. Nei dintorni di Larkana si trova Mohenjo-daro, il più esteso centro urbano della Civiltà dell’Indo, costruito quasi cinquemila anni fa e fiorito fra 2500-1500 a.C., negli stessi secoli delle grandi civiltà dell’Antico Egitto, della Mesopotamia e della Creta Minoica. Gli scavi, iniziati nel 1922, hanno rivelato l’elevato livello tecnico, artistico e amministrativo raggiunto dai suoi abitanti. Sito UNESCO dal 1980, Mohenjo-daro è articolato in due settori: la cittadella, sulla quale nel II sec. d.C. fu edificato uno stupa buddhista, e la città bassa. Visiteremo anche il Museo di Mohenjo-daro. Cena e pernottamento in hotel a Larkana o a Mohenjo-Daro.
Dopo colazione partiremo per Hyderabad. Durante il lungo tragitto, faremo tappa nella storica cittadina di Hala dove visiteremo l’Hala Shahi Bazar, un piccolo ma pittoresco mercato tradizionale coperto attivo da almeno 300 anni. Proseguiremo con la visita al santuario sufi di Shah Abdul Latif Bhittai, a Bhit Shah, dedicato al più grande poeta della letteratura sindhi, decorato con le celebri piastrelle smaltate di questa regione e costruito nel XVIII secolo. Se ci sarà sufficiente tempo, avremo la possibilità di visitare un tradizionale laboratorio di tintura. Arrivo a Hyderabad, cena e pernottamento in hotel.
GIORNO 13 sabato 24 ottobreDopo la colazione partiremo per Karachi. Lungo il percorso visiteremo Thatta, capitale medievale del Sindh, e la splendida Moschea Sha Jahan. Costruita fra il 1644 e il 1647 per volere dell’omonimo imperatore moghul, in uno stile che rivela evidenti influenze uzbeke e persiane. Proseguiremo con la visita della necropoli di Makli, sito UNESCO dal 1981, e uno dei più vasti complessi funerari del mondo, che ospita fino a un milione di monumenti realizzati tra il XIV e il XVIII sec. d.C. Raggiungeremo infine la necropoli di Chaukhandi, sviluppatasi principalmente durante il dominio moghul fra XV e XVIII secolo. Celebre per le elaborate e raffinate decorazioni scolpite dei suoi monumenti funerari. Arrivo a Karachi, attuale capitale della provincia del Sindh, cena e pernottamento in hotel.
Dopo la colazione, partenza di buon mattino per visitare Karachi, grande metropoli e cuore economico del Pakistan. Sebbene la regione sia abitata fin dall’antichità, la città nacque come villaggio fortificato, Kolachi, solo nel 1729. Secondo alcuni studiosi, nei suoi dintorni potrebbe trovarsi l’antica Krokola, dove Alessandro Magno avrebbe allestito la flotta destinata a raggiungere Babilonia. Visita al Museo Nazionale del Pakistan, che conserva alcuni dei più importanti reperti della Civiltà dell’Indo. Successivamente vedremo il mausoleo modernista di Quaid-i-Azam (Padre della Nazione), monumento funebre di Muhammad Ali Jinnah, fondatore del Pakistan, e due significativi edifici dell’epoca coloniale britannica: la Frere Hall e l’Empress Market. Finiremo la giornata visitando, se possibile, un tipico bazaar. Cena e pernottamento in hotel.
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di partenza. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.
ATTENZIONE: per quanto sia nostro impegno rispettare fedelmente il programma, le visite e il loro ordine possono variare per motivi estranei alla nostra volontà. E’ molto frequente che ci siano lavori in corso nei siti, nelle città o sulle strade: questo costringe a cambiare strada e ad allungare, a volte anche di molto, i tempi di percorrenza.
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Archeologa medievista laureata all’Università di Firenze, ha conseguito nel 2008 il dottorato di ricerca in Archeologia Medievale all’Università dell’Aquila. Attualmente insegna alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Firenze ed è amministratrice della cooperativa già “spin-off accademico” Laboratori Archeologici San Gallo.
Ha partecipato e partecipa, anche con ruoli di coordinamento e di docenza, alle attività in Italia e all’estero (Giordania e Corsica) del progetto “La società feudale nel Mediterraneo. Profili archeologici” condotto dalla cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze. Dal 2005 si reca annualmente in Giordania come membro della missione archeologica italiana “Petra medievale”, con il ruolo di responsabile nel settore delle analisi dell’edilizia storica dei castelli crociato-islamici.
Dal 2008 è attiva in progetti per la comunicazione, la gestione e lo sviluppo dei Beni Culturali, in Giordania e in Italia. Segue programmi legati alla museologia, al turismo archeologico e culturale per lo sviluppo sostenibile delle identità locali, elabora contenuti per documentari archeologici e collabora alla progettazione di masterplan turistici legati alla fruizione consapevole del patrimonio archeologico. Ha partecipato a conferenze nazionali e internazionali ed è autrice e co-autrice di una ventina di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.
È appassionata di fotografia e ha partecipato ad eventi espositivi collettivi in Italia.