Durata: 19 Apr 2019 - 28 Apr 2019
Luogo: Armenia
Prezzo: Da €1000
Programma di viaggio: scarica il PDF

PARTENZA DI GRUPPO: 19 APRILE 2019

La Pasqua è la maggior festa del mondo Cristiano, durante questo periodo in tutte le chiese armene vengono celebrate delle messe molto particolari e la popolazione si riunisce in preghiera. Osservare la devozione di questo popolo alla religione, ha un sapore particolare, qualcosa di viscerale, che non potrà lasciarvi indifferenti.

DURATA:
10 giorni/ 9 notti

PUNTI FORTI:
• Paesaggi incontaminati, villaggi rurali e l’architettura delle grandi città;
• Le aspre montagne del Caucaso;
• Partecipazione alla spiritualità della Pasqua Armena;
• La regione autonoma di Nagorno Karabakh;
• I monasteri e le chiese di pietra.

PROGRAMMA:
GIORNO 1 – venerdì 19 aprile
Italia – volo – Yerevan
Partenza con volo di linea dall’Italia. Arrivo a Yerevan, incontro con il nostro personale locale e trasferimento in hotel. Pasti liberi.

GIORNO 2 – sabato 20 aprile
Yerevan/Garni/Geghard/Yerevan (100 km)
Dopo la prima colazione si inizia con il tour panoramico della città. Visiteremo la gigantesca statua di Madre Armenia, uno dei simboli del paese che domina su tutta la Yerevan; il monumento Cascade, una grande scalinata che ospita al suo interno varie sale dell’arte contemporanea e che rappresenta diverse opere d’arte degli scultori provenienti da diverse parti del mondo; il Teatro accademico e nazionale dell’opera e del balletto, un capolavoro dell’architetto Alexander Tamanyan (l’autore della pianta principale di Yerevan attuale), la Northern Avenue, l’unica via pedonale della città che collega il centro alla Piazza della Repubblica, la piazza principale ad ovale che, secondo lo stesso architetto, viene considerato il cuore della capitale Yerevan. Dopo la visita guidata al museo di Matendaran, istituto delle ricerche dei manoscritti antichi, ci avvieremo in direzione della regione di Kotaiq. Arrivando a Garni si visiterà l’unico tempio del periodo ellenistico fondato dal re armeno Tiridate Primo (I secolo a.C.), dedicato al dio di sole, Mitra. Proseguimento del percorso verso la sorprendente gola di Garni (in jeep) per ammirare le rocce di basalto a forma delle canne d’organo, chiamato ‘’La sinfonia delle pietre’’ (sito dell’Unesco tra le bellezze naturali). In seguito penetreremo nel mondo di spiritualità, visitando Gheghardavanq (letteralmente ‘’monastero della lancia) dove, secondo gli storici armeni, durante le invasioni degli Arabi venne nascosta la santa lancia che trafisse il costato di Gesù durante la crocifissione. Rientro a Yerevan e pernottamento in hotel. Pasti liberi.

GIORNO 3 – domenica 21 aprile
Yerevan /Edjmiatsin/Zvartnots/Yerevan (100 km)
Prima colazione in hotel. Oggi partiamo all’esplorazione della ‘’capitale religiosa’’ dell’Armenia nella regione di Armavir, Edjmiatsin, città sacra dove batte il cuore della chiesa armena apostolica e dove risiede il Catolicos, capo supremo della chiesa armena. Possibilità di assistere alla messa domenicale nella madre chiesa di Edjmiatsin (303 d.C.) il nome di cui proviene dalla visione di San Gregorio l’Illuminatore (Gregorio Armeno), secondo la quale Gesù scese dal cielo e con un martello dorato mostrò il luogo dove sarebbe stata costruita la prima chiesa cristiana subito dopo l’adozione al Cristianesimo come religione di stato nel 301 d.C.  Si visiteranno inoltre i ruderi della cattedrale di Zvartnots (VII secolo), crollata alla fine del X secolo durante il forte terremoto. Rientro a Yerevan e visita del memoriale di Tsitsernakaberd, dedicato a migliaia di vittime innocenti che l’Armenia ebbe durante il Genocidio Armeno, perpetrato dai Giovani Turchi agli inizi del XX secolo. Cena e pernottamento a Yerevan. Pasti liberi.

GIORNO 4 – lunedì 22 aprile
Yerevan/Khor Virap/Noravank/Areni/Qarahunj/Goris (300 km)
Prima colazione e partenza alla volta della regione di Ararat. La prima sosta sarà al monastero di Khor Virap di cui storia è legata strettamente alla vita di San Greogrio, dove quest’ultimo fu imprigionato per 13 anni in un pozzo profondo dopodiché, con la sua liberazione portò la luce del Cristianesimo e con la nuova religione illuminò la vita del popolo armeno che lo chiamò ‘’Illuminatore’’ (San Gregorio l’Illuminatore). Dal monastero si ammira la splendida vista sul monte biblico di Ararat su quale scese l’Arca di Noè dopo il diluvio universale. Proseguimento verso la regione di Vayotz Dzor. Superando la gola pittoresca di Amaghu arriviamo all’armonia della natura e dell’architettura, il monastero di Noravanq (X-XIII secoli), eretto in un isolamento totale, nell’ambiente di rocce rosse. Nel monastero visse e lavorò Momik, l’architetto della dinastia dei principi ‘’Orbelian’’: Troviamo un suo capolavoro sul timpano della chiesa principale dove Momik ebbe il coraggio di raffigurare Dio Padre con aspetto umano. Un’altra sorpresa sarà la scoperta della caverna di Areni con la più antica cantina in tutto il Caucaso. Dopo il pranzo ci avvieremo verso il Sud del paese per scoprire la regione di Syuniq e il sito megalitico di Qarahunj, un antico osservatorio astronomico (più antico di quello di Stonehenge in Inghilterra) dove venivano osservati l’orizzonte, le stelle e le costellazioni dai nostri progenitori. Nel tardo pomeriggio arriviamo alla cittadina di Goris. Cena e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 5 – martedì 23 aprile
Goris/Tatev/Khndzoresk/Shushi/Stepanakert (250 km)
Prima colazione in hotel e partenza verso il villaggio di Tatev per visitare il monastero omonimo che si raggiunge con la funivia di ‘’Tatever’’ (ali di Tatev), la più lunga del suo genere al mondo, costruita recentemente dagli Svizzeri. Si prosegue per il villaggio troglodita di Khndzoresk con una tappa al ponte sospeso del paese per ammirare lo splendido panorama sulla gola del fiume Vorotan. Nel pomeriggio ci rechiamo verso la Repubblica Indipendente di Artsakh (Nagorno Karabakh), raggiungendo la città di Shushi con la visita della chiesa di Surb Ghazanchetsots, detta anche ‘’chiesa verde’’ per il colore verde della cupola originale. Tempo permettendo visita dello splendido museo delle belle arti di Shushi, fondato sui ruderi del caravanserraglio antico. Arrivo a Stepanakert, la capitale di Artsakh, cena e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 6 – mercoledì 24 aprile
Stepanakert/Amaras/Stepanakert (200 km)
Dopo la prima colazione in albergo partiamo alla scoperta dell’affascinante complesso monastico di Amaras ove, agli inizi del V secono d.C., Mesrop Mashtots (il creatore dell’alfabeto armeno) fondò la prima scuola del paese. Già dal IV secolo d.C., alla sepoltura del nipote di San Gregorio l’Illuminatore (Gregorio Armeno), Amaras è diventato un importante luogo di culto. Rientro a Stepanakert, tour panoramico della capitale con visite guidate al museo storico e a quello del milite ignoto. Cena e pernottamento a Stepanakert. Pasti liberi.

GIORNO 7 – giovedì 25 aprile
Stepanakert/Gandzasar/Dadivank/Noratus/Sevan (320 km)
Prima colazione e visita del villaggio di Vank per ammirare il gioiello architettonico del XII secolo, il monastero di Gandzasar (letteralmente ‘’la montagna del tesoro’’), il più celebre fra i tanti monasteri incastonati fra le montagne dell’Artsakh, la  residenza della diocesi dell’Artsakh. La prossima tappa è prevista a circa 25 km da Gandzasar, il monastero di Dadivank, chiamato anche Khutavank (letteralmente ‘’il monastero sulla collina’’), situato nella verde valle del fiume Tartar, una delle più suggestive testimonianze dell’armenità cristiana della regione di Shahumyan. Nel tardo pomeriggio arriviamo all’antico cimitero del villaggio di Noratus per scoprire l’arte del ‘’khachqar’’, croci incise su pietra, simbolo della nuova religione. Cena e pernottamento a Sevan. Pasti liberi.

GIORNO 8 – venerdì 26 aprile
Sevan/Haghartsin/Dilijan/Fioletovo/Haghpat(200 km)
Dopo la prima colazione visitiamo la ‘’regina blu’’ dell’altopiano armeno, il Sevan, lago di montagna di acqua dolce (1.900 m) famoso per una specie endemica di trota chiamata ‘’Ishkhan’’ in armeno. Visitiamo il monastero di Sevanavanq (IX secolo), eretto sulla penisola del bacino del lago di Sevan, fondato dalla principessa Mariam.  Nella storia il monastero è famoso anche per la battaglia marittima guidata dal re armeno Ashot Yerkat (Ashot il Ferro). Arrivo a Diligian, nella regione di Tavush, città ricca di foreste, detta la ‘’Piccola Svizzera Armena’’. Visita al monastero di Haghartsin, nascosto tra lo smeraldo verde delle foreste di Dilijan. Proseguimento verso il Nord dell’Armenia e la regione di Lori. Sosta lungo il percorso nel villaggio di Fioletovo per l’incontro con una famiglia Molokana (minoranza nazionale in Armenia di origine russa). Pranzo in famiglia locale per scoprire le loro tradizioni e la vita attuale in lontananza dalla patria. Attraversando la città di Vanadzor (capoluogo della regione di Lori) ed Alaverdi, la gola di del fiume Debed, raggiungiamo il villaggio di Haghpat per ammirare lo splendore di questa regione, il gran centro culturale e spirituale dell’Armenia medievale, il monastero omonimo, patrimonio dell’Unesco. Sistemazione in hotel a Haghpat, cena e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 9 – sabato 27 aprile
Haghpat/Amberd/Hovhannavank/Yerevan (300 km)
Dopo la prima colazione proseguimento verso la regione di Aragatsotn, distesa sulle pendici del monte di Aragats (4.095 m), una delle attrattive naturali della regione che rappresenta il fascino dell’antico vulcano con i suoi quattro picchi. Lungo la strada vedremo i villaggi di Yazidi, popolazione di lingua curda, minoranza nazionale in Armenia ed il monumento dell’alfabeto armeno dove troverete tutte le 39 lettere scolpite in tufo. Attraversando i pascoli fertili, visitiamo la fortezza di Anberd (letteralmente ‘’fortezza imprendibile’’) situata sul pendio meridionale dell’Aragats. La fortezza (risalente al VII secolo), proprietà dei principi Pahlavuni nel X secolo, serviva per difendere la pianura dalle incursioni provenienti dal Nord del  paese. Dopo la visita del monastero di Hovhannavanq (monastero di San Giovanni Battista, XIII secolo) rientriamo a Yerevan. Sistemazione albergo, cena e pernottamento. Pasti liberi.

GIORNO 10 – domenica 28 aprile
Yerevan – Italia
Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo di rientro in Italia.