Durata: 17 GIORNI
Luogo: INDIA
Prezzo: da € 1350
Programma di viaggio: scarica il PDF
PARTENZE INDIVIDUALI E DI GRUPPO 2017 e 2018
2017:  14– 21 – 28 – gennaio; 4 – 11 – 18 – 25 febbraio; 4 – 11 – 18 – 25  marzo; 1 – 8 – 15 – 22 – 29 aprile; 6 – 13 – 20 – 27 maggio; 3 – 10 – 17 – 24 giugno; 1 – 8 – 15 – 22 – 29 luglio; 5 – 12 – 19 – 26 agosto; 2 – 9 – 16 – 23 – 30 settembre; 7 – 14 – 21 – 28 ottobre; 4 – 11c- 18 – 25 novembre; 2 – 9 – 16 – 23- 30 dicembre ’16 / 2018: 6 – 13 – 20 – 27 gennaio
*altre date di partenza su richiesta

GIORNO 1
Italia – Volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco. partenza con volo di linea per l’ India.

GIORNO 2
Volo Delhi – volo Jodhpur
Arrivo a New Delhi – aeroporto internazionale Indira Gandhi – Terminal 03. Volo in coincidenza per Jodhpur. Arrivo a Jodhpur e check-in presso l’albergo. Situata nella parte occidentale della regione, Jodhpur è una bizzarra cittadina di case colorate, bianche, azzurre, la cui storia risale alla metà del XV secolo. JODHPUR, la città blu, è annidata nella profondità del deserto del Thar; una volta roccaforte del clan dei Rathore e capitale del principato di Marwar, è oggi la seconda città del Rajasthan dopo Jaipur. Conosciuta anticamente come “la terra della morte”, fu fondata nel 1459 da Suryavanshi Rao Jodha, e si estese gradualmente intorno all’imponente forte Mehrangarh. La città è protetta dal deserto da un imponente muro, con otto entrate in varie direzioni. Importante centro commerciale nel XVI secolo, Jodhpur è ancora oggi uno dei più importanti centri per la lana, il bestiame, i cammelli e il sale. Pomeriggio libero. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Ranbanka Palace o similare.

GIORNO 3 
Jodhpur – Jaisalmer
Nel pomeriggio visita dei luoghi di interesse storico culturale della città. MEHRANGARH FORT: la città di Jodhpur è dominata dal maestoso forte Mehrangarh costruito nel 1806; localizzato al centro della città, è visibile da molto lontano e ha tre porte, ognuna delle quali commemora una vittoria. Vedendolo da lontano e anche da vicino dà l’idea di essere inespugnabile; infatti è stato costruito su una collina dalle pareti alte e ripide e quindi di difficile accesso. Al suo interno il Mothi Mahal, il Phool Mahal, il Sheesh Mahal, il Silek Khana e il Daulat Khana sono adornati con pannelli intagliati, con mura e finestre elaborate, la loro atmosfera fa rivivere lo splendore medioevale. JASWANT THADA: non lontano dal forte si trova un cenotafio di marmo bianco costruito nel 1899 per commemorare il Maharaja Jaswant Singh II. A fine visite, partenza per Jaisalmer (290 km). Arrivo a Jaisalmer e check-in presso l’hotel. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Garh Jaisal o similare.

GIORNO 4 
Jaisalmer – Khuri
Colazione in hotel. Partenza per le visite di Jaisalmer, città-fortezza ai confini con il Pakistan, rappresenta probabilmente la meta più affascinante dell’intero viaggio. Soste per le visite saranno effettuate presso i suoi numerosi templi e Haveli come Nathmal Ji Ki Haveli e Patwon-Ji-Ki-Haveli. Nel pomeriggio trasferimento a Khuri, villaggio nel deserto del Thar tra i più affascinanti e che più si avvicina all’immaginario classico del deserto sahariano. Il villaggio si trova a 40km a sud ovest di Jaisalmer. Possiamo addentrarci per le stradine di sabbia del villaggio, incontrare i suoi abitanti, osservare le donne al lavoro e gli uomini che filano la lana. Una passeggiata a dorso di dromedario, guidato da esperti Raika (cammellieri), vi porterà sulle dune del deserto per assistere allo spettacolo del tramonto. Mezza pensione con cena. Pernottamento in resort Mama’s Camp** o similare. **1 ottobre- 31 marzo: tende e camere disponibili
1 aprile – 30 settembre: solo camere disponibili.

GIORNO 5 
Khuri – Bera
Colazione. Partenza per Bera, arrivo e check-in al Resort. In questo villaggio, vi è la possibilità di pernottare nell’Haveli “Castle Bera” ospitati da un discendente Maharaja che vi accoglierà presso la propria abitazione e vi accompagnerà durante il safari in jeep per l’ avvistamento del leopardo. L’ esperienza è davvero unica e l’ avvistamento del leopardo è garantito al 99%. Mezza pensione con cena. Pernottamento in hotel Castle Bera o similare.

GIORNO 6 
Bera – Udaipur
Oggi al mattino presto godetevi il safari in jeep per l’avvistamento del leopardo. L’esperienza è davvero unica. Successivamente si parte per Udaipur. Arrivo a Udaipur e check-in presso l’hotel. Pomeriggio libero. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Udai Kothi o similare.

GIORNO 7 
Udaipur
Colazione. Oggi cominciate il vostro tour della più romantica città del subcontinente indiano con la visita al Jagdish Temple e al City Palace: un immenso palazzo, il più grande del Rajasthan, costituito da diversi edifici contigui costruiti in epoche successive. Il risultato è sorprendente e pur notando le differenze tra i palazzi costruiti in epoche diverse l’insieme è armonioso e davvero suggestivo. Mura, palazzi, terrazze, torri, cortili… Visitate Saheliyon ki bari (giardino delle damigelle d’onore) e il tempio Jagdish. Udaipur è una città di laghi e giardini, piccoli e grandi. Sahelion – ki – Bari è un bel esemplare. Dopo le visite, tempo per lo shopping nei coloratissimi bazaar di Udaipur. La sera, gita in barca (in condivisione), a seconda del livello dell’acqua, sul Lago Pichola dove è possibile ammirare la bellissima città di Udaipur.
Pasti liberi. Pernottamento in hotel Udai Kothi o similare.

GIORNO 8 
Udaipur – Sardargarh
Colazione. Oggi si parte per Sardargarh. Visita dell’antico forte, uno dei più belli e stravaganti del Rajasthan. Tempo a disposizione per godersi i magnifici ambienti del palazzo. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Fort Sardargarh o similare.

GIORNO 9 
Sardargah – Pushkar
Colazione. Partenza per Pushkar (200km circa). Arrivo e check-in presso l’hotel. Incantevole ed enigmatica, Pushkar è la dimora celeste dell’India. Pushkar, che letteralmente significa “nata dai fiori”, manifesta la sua storia di felicità spirituale e devozionale nei suoi templi mistici, nei ghat e nel lago. Luogo sacro dell’India, la città riflette dunque la leggenda epica che ci racconta di un intervento divino, in cui a un cigno con un fiore di loto nel becco, inviato dagli dei, cadde su questo luogo proprio il fiore che trasportava. Il luogo sacro è dedicato anche al Signore Brahma “creatore del mondo”, che qui a Pushkar indagò in penitenza per 60.000 anni solo per intravedere la leggendaria coppia eterea di Radha e Krishna. Vista del sacro lago di Pushkar e del Tempio di Brahma, tempio centrale della città. Si tratta di uno dei rari templi nel mondo dedicati al dio Brahma, abbellito da una splendente tartaruga d’argento, sommersa da centinaia di monete, anch’esse d’argento, sparse sul pavimento di marmo; un idolo raffigurante la dea mungitrice Gayatri, vicino all’immagine delle quattro fronti di Brahma; il portone in marmo abilmente scolpito e circondato da vivaci ed eleganti pavoni. Il tempio di Brahma irradia un indicibile splendore. Pasti liberi. Pernottamento al Pushkar Resort o similare.

GIORNO 10 
Pushkar – Jaipur
Colazione e partenza per Jaipur. Jaipur, la città rosa, con 1.500.000 abitanti, è la capitale dello stato del Rajasthan. Fu fondata nel 1727 da Jai Singh II; dotato di capacità politiche e intellettuali, egli fu anche un coraggioso frequentatore dei campi di battaglia. All’età di 35 anni depose l’imperatore Bahadur Shah, ricongiunse i più importanti stati rajput, cacciò i Moghul da Jaipur e sedette sul trono abbandonando la guerra e dedicandosi alle scienze e alle arti. La città che vediamo è il frutto di queste attività pacifiche di Jai Singh II. Il colore rosa che distingue la città non risale ai suoi tempi ma al 1876, quando l’allora “principe” di Galles, il futuro Re Edoardo VII, visitò Jaipur. All’epoca governava il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case della città, come segno di benvenuto per il principe. Per quanto riguarda il commercio, Jaipur è la sede di ricchi commercianti di tappeti e gioielli; industrie farmaceutiche, calzaturifici, vetrerie etc.. si mescolano con le produzioni tradizionali di gioielli, smalti e stoffe coloratissime, stampate o ricamate. Difficile trovare taxi in città; bisogna girarla o con i tuc tuc o a piedi, tenendo conto del suo alto tasso d’inquinamento. Tempo libero a disposizione. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Royal Orchid Tonk Road o similare.

GIORNO 11 
Jaipur
Colazione. Oggi cominciate la giornata con la visita al magnifico Fort Amber, arrivando a dorso d’elefante (soggetto a disponibilità). Il forte è noto per il suo stile artistico unico e mozzafiato, che fonde con maestria elementi indù e musulmani (Mughal). Visita delle camere e dei corridoi del palazzo, famoso per l’eccellenza del suo design. All’interno del complesso si trova Ganesh Pol, l’imponente entrata interamente dipinta con le immagini del dio dalla testa di elefante, Ganesh. Le finestre interamente forate offrono viste da diversi punti e specchi luccicanti incastonati tra le mura di Sheesh Mahal. Proseguite per il tour guidato della città con una sosta per fotografare l’‘Hawa Mahal’ o Palazzo dei Venti. La sua facciata è probabilmente la più fotografata di Jaipur, con le sue finestre in legno riccamente intagliato, progettate in modo che le signore del palazzo potessero guardare per le strade inosservate. Visitate il City Palace Museum, che ha una preziosa collezione di oggetti d’antiquariato, costumi e armature del Mughals e Rajputs, tra cui spade di diverse forme e dimensioni con preziosi manici cesellati. Al suo interno, anche una galleria d’arte che espone una collezione di dipinti in miniatura, tappeti, accessori reali e rare opere astronomiche in arabo, persiano, latino e sanscrito. La visita seguente è al Jantar Mantar Observatory, patrimonio dell’umanità UNESCO: un osservatorio astronomico e astrologico in pietra costruita dal Maharaja Jai Singh nel 18° secolo. La sera ammirate e conoscete meglio la vita religiosa, assistendo alla cerimonia serale religiosa nel Govind Devji Temple, all’interno del City Palace. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Royal Orchid Tonk Road o similare.

GIORNO 12 
Jaipur – Agra
Colazione in hotel. Partenza per Agra ( 235 km circa). Prima di arrivare ad Agra, sosta per la visita della città abbandonata Fatehpur Sikri. Patrimonio mondiale dell’UNESCO. La città di arenaria rossa è stata costruita dall’imperatore Akbar come sua capitale e il Palazzo come residenza nel tardo 16 ° secolo. Si tratta di una vera e propria città da fiaba, ancora in ottime condizioni. Non è difficile immaginare ciò che la vita di corte deve essere stata nei giorni della sua grandezza. Arrivo ad Agra, città famosa in tutto il mondo per il Taj Mahal, è situata sulla riva destra dello Yamuna, uno dei fiumi sacri dell’India. L’area in cui oggi sorge Agra fu governata dai Rajput fino all’arrivo dell’afgano Sikander Lodi che ufficialmente la fondò. Ma il suo vero splendore lo conobbe sotto la dinastia dei Moghul che ne fecero un sito pieno di forti, moschee e mausolei ancora visibili ai giorni nostri. Il Taj: nel 1634, alla morte della sua adorata moglie, Shah Jahan le fece costruire il Taj come sua ultima dimora. Conosciuto dagli indiani come “il tempio dell’amore”, quest’enorme costruzione completamente fatta in marmo bianco, di commovente bellezza e perfetta armonia, è sormontata da un enorme cupola e affiancata ai quattro lati da minareti; alcune pareti sono ornate con versi del Corano. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Una passeggiata lungo le stradine affollate della città, introdurrà il visitatore al profumo che aleggia nelle cucine Mughlai. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Four Points by Sheraton o similare.

GIORNO 13 
Agra – treno Varanasi
Stamattina visita all’affascinante Taj Mahal, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il Taj Mahal è spesso chiamato ‘poesia in pietra’. Se è così, il mausoleo è una poesia d’amore, creata dall’imperatore Mughal Shah Jahan per la sua moglie preferita, Mumtaz Mahal. Ci sono voluti 22 anni per essere completato ed è stato disegnato e progettato dall’architetto persiano Ustad Isa. Oltre che per il design, di straordinario equilibrio e simmetria perfetta, il Taj è anche noto per le sue eleganti cupole, facciate finemente intagliate e alcuni dei migliori esempi di marmo intarsiato intarsio mai visti. È il gioiello dell’arte musulmana in India e uno dei capolavori universalmente ammirati del patrimonio mondiale (Si prega di notare: Taj Mahal è chiuso il Venerdì). Ritorno in hotel per la prima colazione. Partenza per la visita del Forte Rosso – Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Una struttura imponente, con pareti di arenaria rossa, quasi due miglia di lunghezza, custodisce al suo interno palazzi, sale adibite in passato alle udienze pubbliche e moschee. La fortezza presenta un buon campionamento di stili architettonici islamici e indù. È stata costruita dal terzo imperatore Mughal, Akbar. Successive integrazioni sono state apportate al forte dal figlio Jahangir suo e nipote Shahjahan. La sera trasferimento alla stazione ferroviaria per salire a bordo del treno notturno che vi porterà a Varanasi (TRENO POORVA EXPR. AGRA – VARANASI 20.20 – 06.10am) Pasti liberi. Pernottamento a bordo del treno.

GIORNO 14 
Treno Varanasi
Arrivo a Varanasi e trasferimento in hotel (check-in 14.00). Benares può essere semplicemente descritta come la città più sacra fra le città sacre dell’India. Il suo nome attuale Varanasi vuol dire “la città fra i due fiumi” il Varuna e l’Asi-, oppure Kashi, -il nome datogli dagli Arii tra il 900 e l’800 A.C- è uno dei pochi luoghi sul pianeta abitato continuamente da 3000 anni a questa parte; luogo antichissimo e punto di riferimento per tutti gli indiani che vogliono fare un pellegrinaggio, sorge sulla sponda occidentale del fiume sacro, il Gange. Subito dietro le scalinate dei ghat si trova la città vecchia con i suoi vicoli stretti, affollati di gente e enormi mucche che circolano liberamente… Benares fu conosciuta nei secoli successivi come fiorente centro commerciale e spirituale, fino all’arrivo dei musulmani, nel XI secolo, quando Mahmud El Ghazni l’assediò e la distrusse. In seguito Aurangzeb, l’ultimo dei grandi Moghul, la occupò e distrusse i suoi templi per trasformarli in luoghi di culto per i musulmani. Dopo la caduta dei Moghul, la città venne governata dal Raja locale, fino a passare sotto la dominazione inglese nel 1800. La sera visitate i ghat (gradini di balneazione) del Gange con la miriade di barche decorate e assistete alla intrigante cerimonia ‘Aarti’ (preghiera collettiva). Arathi (Aarti) è un rituale durante il quale la luce emessa da una fiamma di canfora viene offerta alla Divinità, o ad uno dei suoi aspetti, attraverso le murti. L’ Arathi viene eseguito solitamente al mattino e alla sera, e come conclusione di una puja. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Palace on Ganges o similare.

GIORNO 15 
Varanasi
In mattinata, all’alba, andrete sulle rive del Gange per una gita sul fiume più sacro dell’India. La levataccia ha un suo motivo preciso: solo così si può assistere alla “celebrazione del nuovo giorno” in una delle città più antiche del mondo. La vista del sorgere del sole sul fiume è di un’indescrivibile bellezza; uomini in abiti succinti e donne in sari colorati, scesi nel fiume dalle gradinate chiamate ‘ghat’, s’immergono nell’acqua e eseguono l’antico “saluto al sole”; i brahmini, seduti su i loro charpoi, compiono rituali su richiesta dei clienti. Qualche ragazzina vende lumini da accendere e lasciar andare alla deriva, portando con se un desiderio espresso davanti alla divina ‘Mamma Ganga’. Fate una passeggiata attraverso i vicoli della vecchia città. Ritorno in hotel per colazione. Partenza per la visita di Sarnath, uno dei più importanti centri buddista al mondo. Dopo aver raggiunto l’illuminazione a Bodhgaya, Buddha, l’Illuminato, pronunciò il suo primo sermone proprio qui. Allora Sarnath era uno dei più importanti luoghi di cultura dell’India antica, visitata dai viaggiatori cinesi Fa-Hsien e Hiuen Tsang che scrissero dei suoi prosperi monasteri. Il monumento più importante del complesso è il Dhamekh Stupa (V° sec. d.C.), costruito nel luogo dove si crede che Buddha abbia predicato il suo primo sermone a cinque discepoli. È una struttura a forma cilindrica dell’età gupta alta 43,5 m. A ovest vi è il Dharmarajika Stupa, costruito dall’imperatore maurya Ashoka per conservare le reliquie del Buddha. Nel complesso ci sono anche monasteri e templi più piccoli, un Albero della Illuminazione piantato nel 1931 e la statua di Anagarika Dharmapala, il fondatore della società che mantenne Sarnath e Bodhgaya. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Palace on Ganges o similare.

GIORNO 16 
Varanasi – volo – Delhi
Al mattino trasferimento in aeroporto per il volo per Delhi. Oggi è il primo giorno di approccio con la frenetica, ma così affascinante Delhi, che con oltre 14 milioni di abitanti è la terza città del Paese. Un’orchestra di clacson delle macchine e dei tuk tuk, una bancarella di chai (tè), una mucca sacra che blocca la strada, un barbiere all’aperto. Benvenuti in India! Babilonia medievale, metropoli opulenta; è affollata, irritante, estrema e frenetica…una città fatta di mondi diversi dove passato e presente coesistono. Iniziamo la visita della città dalla Old Delhi, un fantastico caos di folle frenesia e decadete splendore, era in passato la capitale dell’india islamica. Visita della Moschea di Jama, la moschea reale costruita dall’imperatore Mughal, Shah Jahan nel 1656. Questa moschea è una delle più grandi al mondo – la hall principale può contenere circa 20,000 persone! Da provare un giro in cycle rickshaw per i vicoli stretti di Chandni Chowk, la spina dorsale di Old Delhi che ospita il mercato delle spezie e quello dei gioielli. Il tour culmina con un’esperienza religiosa e filosofica visitando lo splendido tempio Sikh di Gurudwara Bangla Sahib. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Holiday Inn Airport o similare.

GIORNO 17 
Delhi – volo – Italia
Trasferimento in tempo all’aeroporto per prendere il volo di ritorno. Pasti liberi. Partenza con volo di linea per il rientro in Italia.

ESTENSIONE KHAJURAHO

GIORNO 13
Agra – treno Khajuraho
Stamattina visita all’affascinante Taj Mahal, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il Taj Mahal è spesso chiamato ‘poesia in pietra’. Se è così, il mausoleo è una poesia d’amore, creata dall’imperatore Mughal Shah Jahan per la sua moglie preferita, Mumtaz Mahal. Ci sono voluti 22 anni per essere completato ed è stato disegnato e progettato dall’architetto persiano Ustad Isa. Oltre che per il design, di straordinario equilibrio e simmetria perfetta, il Taj è anche noto per le sue eleganti cupole, facciate finemente intagliate e alcuni dei migliori esempi di marmo intarsiato intarsio mai visti. È il gioiello dell’arte musulmana in India e uno dei capolavori universalmente ammirati del patrimonio mondiale (Si prega di notare: Taj Mahal è chiuso il Venerdì). Ritorno in hotel per la prima colazione. Partenza per la visita del Forte Rosso – Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Una struttura imponente, con pareti di arenaria rossa, quasi due miglia di lunghezza, custodisce al suo interno palazzi, sale adibite in passato alle udienze pubbliche e moschee. La fortezza presenta un buon campionamento di stili architettonici islamici e indù. È stata costruita dal terzo imperatore Mughal, Akbar. Successive integrazioni sono state apportate al forte dal figlio Jahangir suo e nipote Shahjahan. La sera trasferimento alla stazione ferroviaria per salire a bordo del treno notturno che vi porterà a Khajuraho (treno AGRA – KHAJURAHO: 23.20 – 06.35). Pasti liberi. Pernottamento a bordo del treno.

GIORNO 14
Treno Khajuraho
Arrivo e check in presso l’hotel. Khajuraho è situata in una vasta pianura verdeggiante nel distretto di Chattarpur nello stato del Madhya Pradesh famosa per i suoi templi erotici. Khajuraho un tempo capitale della dinastia rajput dei Chandella, con ottantacinque templi aperti al culto, scomparsa per secoli nell’oblio e nell’abbraccio della giungla, per poi emergere nei giorni nostri e diventare famosa in tutto il mondo per le sculture erotiche che adornano i templi. Figure legate alle tematiche dell’erotismo, con riproduzioni sensuali, orgiastiche, rappresentazioni impassibili dell’atto sessuale sempre innocenti e mai scandalose e volgari che compaiono solo nelle decorazioni esterne dei templi e mai all’interno. Sono figure femminili o ambo sessi, le prime riproducono giovani fanciulle in atteggiamenti familiari, intimi, impiegati in attività di cura personale, figure sensuali, graziose con corpi pieni e tondeggianti; quando è presente anche l’uomo vengono raffigurati atti sessuali a volte con più uomini o più donne. Le sculture ispirate al Kama Sutra che rivestono i tre gruppi di templi di Khajuraho, dichiarati Patrimonio dell’Umanità, sono annoverate tra le migliori espressioni d’erta templare del mondo. In mattinata visita ai templi famosi in tutto il mondo per le decorazioni erotiche che portano scolpiti. Partenza per le visite dei templi del gruppo occidentale – Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I templi, splendidi esempi di architettura indo-ariana, sono celebri perché sono ricoperti da rilievi e statue che animano la superficie inerte di una vita brulicante e complessa ed in particolare per le numerose sculture che rappresentano figure erotiche nelle infinite posizioni del Kamasutra. Khajuraho si trova in posizione isolata, lontano dai grandi centri, fatto questo che ha reso senz’altro disagevole la loro costruzione, ma probabilmente, allo stesso tempo, ha permesso di preservare i templi dalle profanazioni che durante le invasioni i musulmani inflissero ai templi del resto dell’India. Pasti liberi. Pernottamento in hotel Ramada o similare.

GIORNO 15
Khajuraho – volo Varanasi
Mattina libera. Al pomeriggio trasferimento all’aeroporto da un nostro rappresentante locale, per il volo per Varanasi (frequenza estiva settimanale del volo: lunedì, mercoledì, sabato). Arrivo e check in presso l’hotel. Proseguimento del viaggio come dal tour base il giorno 14 arrivo a Varanasi.