Durata: 28 Mar 2020 - 10 Apr 2020
Luogo: Bhutan - I FESTIVAL DI PARO, TALO e GASA
Prezzo: da € 3680
Programma di viaggio: scarica il PDF

Oltre che affascinarci con i suoi colori straordinari, i sorrisi sinceri e la dolcezza della sua gente, il piccolo regno Himalayano del Bhutan ci stupisce con lo spettacolo offerto dalle vette himalayane, i campi terrazzati di riso, i fiori presenti ovunque. La vita della gente locale è scandita da abitudini e ritmi antichi, che fanno parte della loro secolare tradizione, ed è profondamente segnata da un fortissimo sentimento religioso che si respira ovunque e coinvolge il turista rendendolo partecipe ed emozionarlo. 
Ancora più suggestivo è visitare il paese in occasione di uno dei tanti meravigliosi festival religiosi che si tengono durante il calendario bhutanese. I festival (Tshechu) sono eventi religiosi molto importanti e molto sentiti per il popolo Bhutanese, e poter visitare il paese durante queste celebrazioni è davvero un’esperienza unica. Prevedono una serie di danze (cham) eseguite da danzatori, spesso monaci che indossano maschere spettacolari ed elaborati costumi in onore del Guru Rimpoche, al quale si deve la diffusione del buddhismo tantrico in Bhutan nell’ottavo secolo. Gli tshechu (letteralmente “giorno dieci”) sono delle manifestazioni a carattere religioso che si tengono annualmente in ogni distretto del Bhutan, il decimo giorno di un qualsiasi mese del calendario tibetano. Il mese varia a seconda del luogo. Il mese ed il giorno esatto in cui si tiene lo Tsechu varia però da anno in anno e da tempio e tempio .

A fine programma riportiamo il calendario di tutti i festival per il fine 2019 e il 2020.

GIORNO 1    28 Marzo 
Italia – volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco. Partenza dall’Italia con volo di linea in classe economica per Kathmandu.

La splendida vista sulla catena Himalayana

La splendida vista sulla catena Himalayana

GIORNO 2   29 Marzo  
Volo –KATHMANDU 
Arrivo a Kathmandu. Disbrigo delle pratiche doganali e per l’ottenimento del visto. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate, che saranno disponibili dalle ore 12.00 circa. Cena e pernottamento. Mezza pensione.

GIORNO 3    30 Marzo
Kathmandu, Paro in volo & Thimphu
Kathmandu, Paro in volo & Thimphu
Il volo è molto panoramico e offre scorci notevoli sulla catena Himalayana e sulle vette del Monte Everest, Makalu, Kanchenjunga e Chomolari. Arrivo con volo Druk Air presso l’aeroporto di Paro. Dopo aver presentato la lettera di approvazione per il visto e passato l’immigrazione, ritiro dei bagagli e incontro con la guida presso l’area arrivi. Trasferimento con automezzi privati da Paro a Thimphu, la moderna capitale del Bhutan, emozionante miscela di tradizione e modernità. All’arrivo in hotel, check-in nelle camere riservate. Pensione completa. Pernottamento a Thimphu (2300m).

Lo splendido dzong di Punakha vestito di primavera!

Lo splendido dzong di Punakha vestito di primavera!

GIORNO 4    31 Marzo
Thimphu
Intera giornata dedicata alla visita della città e della valle di Thimphu. Thimphu sede del governo del Bhutan è forse la capitale più insolita al mondo. Questa vivace città ospita la Famiglia Reale, il servizio civile e le missioni straniere con rappresentanza in Bhutan. È anche la sede di numerosi progetti di sviluppo finanziati a livello internazionale. Il tour di Thimphu inizia con la visita all’ufficio postale, situato nel cuore della città. Qui potrete osservare i diversi francobolli disponibili in Bhutan. Si possono anche creare francobolli personalizzati con le proprie foto e portarlo come souvenir. Si prosegue con l’istituto Zorig Chusum, comunemente conosciuta come la Scuola di pittura, l’Istituto offre un corso di sei anni sulle 13 arti e mestieri tradizionali del Bhutan. Durante la visita si possono vedere studenti che apprendono le varie abilità insegnate nella scuola. Trasferimento alla Takin Reserve: A breve distanza lungo la strada verso il punto panoramico della torre BBS si trova un sentiero che conduce a un grande recinto recintato originariamente stabilito come zoo. Alcuni anni fa il quarto re decise che uno zoo non era in linea con le convinzioni ambientali e religiose del Bhutan, e fu sciolto. Gli animali furono liberati in natura, ma i takin, animali nazionali del Bhutan, erano così mansueti che vagavano per le strade di Thimphu in cerca di cibo, e l’unica soluzione era rimetterli in cattività. Continuazione per Thangtong Dewachen Nunnery, popolarmente conosciuto come Zilukha Anim Dratshang, è l’unico convento di suore nella capitale. Le suore dedicano la propria vita alla religione e forniscono servizi sociali alle comunità locali. Vivono all’interno dei locali del tempio in una comunità vicina (50-100 suore) e, come una famiglia, a ciascuno di loro vengono assegnati compiti e mansioni quotidiane. La prossima visita è dedicata al Kuensel Phodrang, (Buddha Point) che è un luogo da cui si può avere una visione completa della città di Thimphu e sulla grande statua del Buddha. Ultima visita della giornata è riservata al National Memorial Chorten. La costruzione di questo punto di riferimento è stata prevista dal terzo re, Sua Maestà Jigme Dorji Wangchuk, come monumento alla pace e alla prosperità del mondo. Completato nel 1974 dopo la sua morte prematura, è sia un memoriale del defunto re (“il padre del moderno Bhutan”) che un monumento alla pace mondiale. I dipinti e le statue all’interno del monumento forniscono una visione profonda della filosofia buddista. Rientro in hotel. Pensione completa. Pernottamento a Thimphu (2300m).

GIORNO 5   1 Aprile 
Thimphu, Gasa
Partenza alla volta del passo di DochuLa, 3140 m, situato all’interno di una foresta lussureggiante e contrassegnato da migliaia di tangka, drappi sacri coloratissimi, e da 108 chorten (nome tibetano per stupa), costruiti nel 2005 in commemorazione delle battaglie svoltesi ai confini con l’Assam. Tali costruzioni hanno il senso di un atto di espiazione per la perdita di vite umane e sono circondate da rododendri, ontani, cipressi, cicute, abeti e dafne. Sostiamo per un tè in una Guest House da cui si gode una veduta spettacolare sull’Himalaya . Se le condizioni di visibilità lo permettono, sono visibili i picchi della catena himalayana nord orientale che domina l’intera regione di Lunana ed in particolare il Zongphugang (7060 m.) e il Gangkar Punsum (7497 m.) Lasciamo la National Hway e ci inoltriamo nella valle laterale verso villaggi e località meno conosciute. Ci fermiamo a pranzo a Sopsoka e da qui per un paio d’ore passeggiamo fra i campi di riso, i villaggi di Yoaka e Pana, dove la vita scorre fra i lavori quotidiani dei campi e Chimi dove falli volanti sono dipinti sui muri di tutte le case, in diverse dimensioni, in “atteggiamenti” ridicoli, infiocchettati con nastri colorati, con occhi ammiccanti e sorriso simpatico…. . Il primo effetto può essere imbarazzante ma sappiate che qui il fallo è benedetto, scaccia i demoni e protegge le famiglie. I dipinti fallici hanno la loro origine nel monastero di Chimi Lhaklang costruito in onore di Lama Drukpa Kunley, popolarmente conosciuto come il folle divino e illuminato. Visitiamo il monastero, dove si recano le donne – che desiderano avere dei figli – per ricevere una benedizione e scegliere il nome del nascituro. Proseguiamo la nostra strada per Gasa. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

GIORNO 6   2 Aprile  
Gasa (Gasa Tsechu), Punakha
Al mattino nello Dzong viene esposta la gigantesca tanka dello Shabdrung, l’attesa cerimonia del Thongdrol. L’annuale festival Gasa Tsechu si tiene a Gasa Dzong ed è il più grande festival del piccolo distretto di Gasa . Il festival comprende danze con maschere, eseguite da entrambi i monaci e da ballerini laici simili ad altri Tshechu in tutto il paese, le loro danze popolari, tuttavia, sono uniche e vengono eseguite dai locali. Qui arrivano i nomadi dalle montagne e molte persone dai villaggi di Laya e Lunana. I vestiti e i gioielli delle donne di Laya sono particolarmente unici Gasa ha anche diverse sorgenti termali frequentate da persone provenienti da tutto il paese, specialmente durante i mesi invernali. Proseguiamo la nostra strada per Punakha, si visita il Punakha Dzong – il monastero è stato costruito strategicamente proprio nel punto di confluenza dei due corsi d’acqua (tra il 1637 e il 1638), allo scopo di divenire il centro religioso e amministrativo più importante della regione, ha infatti giocato un ruolo significativo nella storia del paese e conserva i massimi esempi della storia dell’arte bhutanese. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

GIORNO 7   3 Aprile 
Punakha (Tola Tsechu), Gangtey
Talo Tsechu si svolge presso Talo Goemba, un tempio sui monti della valle di Punakha. Meno conosciuto dei famosi Tsechu di Paro e Punaka, è un evento con una connotazione e partecipazione fortemente rurale, con un’atmosfera simile a quella di una grande festa in famiglia. Questo festival ci offre l’occasione di avvicinarci alla tradizione religiosa e storica di questo Paese, partecipando ad un’occasione festosa, una cerimonia sentita , vera, e attesa con trepidazione da tutte le famiglie. Festeggeremo insieme alla popolazione del luogo, lontani dai festival più turistici. Centinaia di persone provenienti da Punakha e dai villaggi vicini intervengono a questo evento, in coloratissime processioni, vestiti nei loro abiti migliori. I Tsechu si protraggono dai tre ai cinque giorni e gli attori che assumono le sembianze di eroi e demoni possono essere monaci, laici, oppure eremiti (gomchen). Proseguiamo la nostra strada per Gangtey. Cena e pernottamento in hotel. Pensione completa.

GIORNO 8   4 Aprile 
Gangtey, Bumthang
Dopo la prima colazione visita del monastero di Gangtey, unico esempio nel Bhutan occidentale di monastero Nyingmapa, il più antico dei quattro principali lignaggi tibetani attualmente esistenti. Il monastero, che sorge su una collina, è circondato da un villaggio abitato per lo più dalle famiglie dei 140 Gomchen (“eremiti contemplativi”) che si occupano del monastero. Pranzo a Trongsa (circa 4 ore di viaggio), luogo di origine della famiglia reale. Si prosegue quindi per Bumthang; un viaggio di circa 3 ore ci porta dopo il passo di YotongLa, a circa 3.400 m di altitudine, attraverso una fascia di fitte conifere nella valle di Chumey. Pensione completa. . Pernottamento a Bumthang.

GIORNO 9    5 Aprile
Bumthang
Dopo la prima colazione si assiste al festival Jambay Lhakhang Drup, occasione per condividere la cultura del posto. Monaci e laici danzano insieme prendendo le sembianze di divinità, eroi e demoni o animali al fine di dare il benvenuto ai visitatori, trasmettere loro il credo buddista, proteggerli dal male. Vengono invocati gli dei affinchè caccino le avversità ed esaudiscano i desideri dei singoli. Non mancano le tradizionali danze femminili. Dopo pranzo visita del complesso Kurjey Lhakhang, uno dei luoghi più sacri e venerati costituito da tre templi, uno nei pressi della pietra dove meditava il Guru Padmasambhava, il secondo nei pressi di una pietra con la sua impronta, il terzo costruito in tempi recenti dalla regina madre. Tappa successiva è il Jakar Dzong, il monastero più grande del Bhutan con una circonferenza di oltre 1.550 metri. Narra la leggenda che quando i monaci si riunirono per scegliere dove erigere il monastero, nell’aria comparve improvvisamente un grande uccello bianco che si posò sullo sperone di un’altura. L’apparizione venne interpretata come un importante segno del destino e l’altura venne prescelta come luogo di costruzione. Pensione completa. Pernottamento a Bumthang.

GIORNO 10 6 Aprile
Bumthang, Punakha
Dopo la prima colazione partenza in direzione di Punakha (circa 6 ore di viaggio); si valica il passo di Dochu-La (3.088 m). Anche qui non manca il tipico chorten sormontato da una costellazione di bandierine di preghiera. Nelle giornate terse sullo sfondo svetta il Gangar Punsum (7.497 m), la cima più alta del Bhutan. Da qui si scende per quasi 2.000 metri attraversando foreste di rododendri e magnolie per arrivare ad una zona semitropicale di aranceti, bananeti e cactus. Proseguimento per Punakha. Pensione completa.

GIORNO 11  7 Aprile 
Punakha, Paro
Dopo la prima colazione trasferimento a Paro (circa 4,5 ore di viaggio). Soste durante il tragitto per le visite del Wangduephodrang Dzong e del Simtokha Dzong, il più antico del Bhutan, oggi sede dell’Istituto di lingua e cultura. Pomeriggio dedicato alla visita di Paro: il Ta Dzong (Museo Nazionale del Bhutan), un’antica torre di guardia ed il Paro Dzong (Rinpung Dzong), uno degli Dzong più importanti e famosi del paese, che rappresenta forse il miglior esempio di architettura bhutanese. Pensione completa.

GIORNO 12  8 Aprile 
Paro Tsechu
A Paro assistiamo ad una ricorrenza giustamente famosa per la bellezza di danze e cerimoniali, il Paro Tsechu. Il più conosciuto e il più frequentato di tutto il Paese. Abbiamo così l’opportunità di visitare lo Rinpung Dzong, dove avviene il festival, uno fra i più massicci e noti del Bhutan, visibile in tutta la valle per i suoi contrafforti imponenti. La fortezza fu utilizzata per difendere la valle dalle invasioni tibetane e sopravvisse ai danneggiamenti subiti dal terremoto e incendi. Ora ospita il quartiere monastico e gli uffici governativi. Imperdibile la visita al Kyichu Lhakhang, un piccolo tempio, fra i più antichi e più belli. Si narra che sia stato costruito nel 659 dal re tibetano Songtsen Gampo per immobilizzare una diavolessa che impediva la diffusione del buddismo. Nel pomeriggio escursione al Taktshang Lhakang, “Nido della Tigre”. Il monastero è stato fondato nel 1692 su una ripida parete della montagna a 3.120 metri di altezza ed è stato considerato uno dei luoghi più sacri del regno. Si narra che il Guru Padmasambhava (Rinpoche) sia volato qui nell’VIII° secolo sul dorso di una tigre per sconfiggere i demoni della regione di Paro che si opponevano alla diffusione del buddhismo. Il complesso di Paro ospita sette templi ed è stato costruito vicino alla grotta dove, secondo la leggenda, Guru si ritirò a meditare per tre anni, tre mesi e tre giorni. L’escursione è abbastanza impegnativa, 4-5 ore fra andata e ritorno, ma l’affronteremo con calma, avendo tutta la mattinata a disposizione. Lo sforzo verrà compensato dalla suggestiva visione di questo ineguagliabile monastero e della sua posizione.Pernottamento a Paro.

GIORNO 13  9 Aprile 
Paro, Kathmandu in volo
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro a Kathmandu, Arrivo a Kathmandu e visita di Patan, centro della religione Buddhista Newari. Questa è la “Città della Grazia e delle Belle Arti”, detta anche “città splendida” o “dei mille tetti dorati”, un sito architettonico di incomparabile bellezza che offre alla vista il palazzo reale, il tempio di Krishna, il tempio d’oro e vari altri templi per i quali è giustamente famosa. e per i suoi numerosissimi templi. In particolare potremo ammirare quelli di Krishna Mandir, Hiranya Varna Mahavihar, Kumbeshwor, Jagatnarayan e il Rudra Varna Mahavihar, e moltissime altra costruzioni di straordinaria raffinatezza. Cena di arrivederci in ristorante locale con spettacolo di danze tradizionali in Kathmandu. Mezza pensione.

GIORNO 14  10 Aprile 
Kathmandu, Italia
Trasferimento in aeroporto. Imbarco sul volo notturno di rientro in Italia. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.