Durata: 17 Feb 2020 - 27 Feb 2020
Luogo: SIBERIA YAKUTIA MAGADAN
Prezzo: Da €3700
Programma di viaggio: scarica il PDF

DAL 17 AL 27 FEBBRAIO 2020*
* Gruppo di 4-10 persone di nazionalità mista con guida parlante inglese
**Possibilità di tour privati da richiedere al nostro booking

Una vera spedizione nella Siberia Orientale, alla scoperta della repubblica di Yakutia (o Sacha) e i centri abitati più freddi del mondo dove le temperature estreme raggiungono i – 60° sotto zero. Visiteremo Yakutsk e Oymyakon per immergersi nelle tradizioni, cultura e vita quotidiana degli yakuti e i favolosi paesaggi della Siberia invernale dal volto più selvaggio e remoto della Russia; incontreremo gli allevatori di renne Even e scopriremo la macabre storia dei centri di concentramento staliniani.

DURATA :
11 giorni / 9 notti

PUNTI FORTI :
● Cultura, tradizioni e ospitalità degli yakuti;
● Il fascino della SIBERIA INVERNALE – un’esperienza unica;
● La storia dei GULAG staliniani;
Oymyakon, il luogo abitato più freddo del mondo;
Allevatori di Renne Even;
Magadan, alla scoperta dell’estremo oriente russo

PROGRAMMA:
GIORNO 1 – Lunedì 17 Febbraio 2020
Italia – Volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità doganali e partenza per la Russia. Arrivo a Mosca, scalo e cambio dell aeromobile e proseguimento per la Yakutia.

GIORNO 2 – Martedì 18 Febbraio 2020
Volo – Yakutsk
Arrivo a Yakutsk, disbrigo delle formalità doganali, incontro con il nostro personale locale, trasferimento in hotel e tempo libero a disposizione per rilassarsi dopo il lungo viaggio. Alle 14:00 incontro nella lobby dell’hotel e partenza per la visita di Yakutsk, capoluogo della regione Sacha-Jakutia e il porto più grande sul fiume Lena. Con i suoi 200 mila abitanti è famosa per essere la città più fredda del mondo, che tocca persino i 63° sotto zero. Visita a un negozio di abbigliamento invernale locale e, su richiesta, al Mammoth Museum e al museo “Regno del Permafrost” per scoprire il sottosuolo siberiano completamente ghiacciato. Pernottamento in hotel Tigin Darhan, Lena o similare. Colazione inclusa, pranzo e cena liberi. Possibilità di attività extra con supplemento: visita di musei, slitta con i cani, giro in motoslitta.

GIORNO 3 – Mercoledì 19 Febbraio 2020
Yakutsk – Khandyga 432 km, 10h circa, soste comprese / Temperature dai -35° ai -45°
Prima colazione e partenza verso la cittadina di Khandyga. Attraverseremo il fiume Lena ghiacciato per una sosta dall’altro lato per ammirare il paesaggio di questa “favola invernale” e la città di Yakutsk sullo sfondo e successivamente l’insediamento di Nizhny Bestyakh, conosciuto per essere il punto in cui le due strade federali – l’autostrada Amur-Yakutsk dalla città meridionale di Nerungri e l’autostrada Kolyma a Magadan – si incontrano.. Nizhny Bestyakh è anche sede di una stazione ferroviaria che dovrebbe iniziare a funzionare regolarmente nel prossimo futuro. Attraversiamo quattro distretti amministrativi della Repubblica di Sakha (Yakutia): Megino-Kangalassky, Churapchinsky, Tattinsky e Tomponsky. Lungo il percorso avremo possibilità di conoscere diversi villaggi Sachi tradizionali con piccole casette di legno e il fiume Aldan, il più importante affluente di destra della Lena e il sesto fiume più lungo della Russia con i suoi 2273 km di lunghezza. Visita del museo all’aperto Cherkyokh con i suoi edifici secolari e un campanile di legno nel distretto di Tattinsky, considerato la culla della cultura Yakut. Arrivo a Khandyga nel distretto Tomponsky in serata e pernottamento presso la guest-house Angara o similare (camere con 2-3 letti). Colazione inclusa, pranzo e cena liberi. (soste lungo il percorso presso i café locali).

GIORNO 4 – Giovedì 20 Febbraio 2020
Khandyga – Campi Gulag – Khandyga 235 km a tratta
Partenza da Khandyga per un’escursione giornaliera alla scoperta della macabra storia dei gulag staliniani. Arrivo a Teply Klyuch (70 km) e sosta per il brunch in un café locale, successivamente proseguimento ai campi Gulag di Topolinoe lungo la catena montuosa di Verkhoyansk che segna il confine tra la placca eurasiatica e quella nordamericana. In serata rientro a Khandyga con sosta lungo il percorso per cena. Pernottamento presso la guest-house Angara o similare (camere con 2-3 letti). Colazione, pranzo e cena liberi.

GIORNO 5 – Venerdì 21 Febbraio 2020
Khandyga – Kyubyume – Oymyakon 514 km, 12h circa, soste comprese / Temperature dai -35° ai -55°
Partenza verso il villaggio di Oymyakon, situato presso il fiume Indigirka nel Nord-Est della repubblica Sacha. Oggi ci aspetta una giornata tanto lunga quanto pittoresca lungo la Strada delle Ossa, costruita dai detenuti dei Gulag attraverso le montagne Verkhoyansky (punto più alto 1314 m), il passo Tomporuksky con la croce per le vittime dei Gulag, lo stretto e alto passo Chernyj Prizhim, Zajachja Petlya (anello di lepre), Lastochkin Dom (nido di rondine) etc. Lungo il percorso faremo diverse soste: alla Chiesa Ortodossa di Khandyga per ammirare il fiume Aldan ghiacciato, illuminato dalle prime luci del mattino; ai passi più pittoreschi e nel villaggio Kyubyume per uno spuntino, dove potrete assaggiare carne di renna locale, montone o pesce del fiume Kyubyume. Arrivo a Oymyakon in tarda serata, accoglienza con cena e pernottamento presso una famiglia yakuta (camere con 2-3 letti, servizi esterni, possibilità di prenotare una vera bania russa). Colazione e pranzo liberi, cena in famiglia inclusa.

GIORNO 6 – Sabato 22 Febbraio 2020
Oymyakon
Inizieremo la giornata controllando il termometro esposto fuori dalla casa e con un’abbondante colazione preparata dalla famiglia. Non stupitevi nel vedere piatti con carne, pesce o patate, tutte le calorie assunte saranno utili per superare questa giornata nel punto abitato più freddo al mondo! Intera giornata a Oymyakon per capire come faccia la popolazione locale a sopravvivere al “freddo perenne”. Visiteremo il monumento del “Polo del Freddo” e incontreremo Chyskhaan, il custode del freddo; esploreremo i dintorni del villaggio e l’allevamento di mucche siberiane, piccole e robuste, abituate a vivere nelle condizioni estreme. Al rientro nella casa, prima del pranzo, potremmo fare qualche divertente esperimento all’aperto: osservare quanto velocemente diventino solide e congelate una maglietta bagnata o una bandiera, cosa succede alle bolle di sapone o all’acqua bollita; quale bevanda si congela per prima etc. Successivamente partiremo verso il fiume Indigirka per osservare il metodo tradizionale di pesca sul ghiaccio. Cena tradizionale in famiglia, seguita dalla serata culturale. Pernottamento in famiglia. Colazione, pranzo e cena in famiglia inclusi.

GIORNO 7 – Domenica 23 Febbraio
Oymyakon – Tomtor – Allevatori di Renne Even – Ust Nera 435 km / Temperature dai -35° ai -50°
Dopo un’abbondante colazione salutiamo la famiglia per proseguire il nostro percorso con sosta al villaggio di Tomtor per esplorare il tunnel ghiacciato (creato per conservare alimenti, temperature costanti dai -8° ai -10°) con enormi cristalli sulle pareti e sul soffitto e in seguito il fiume Kyudusun che non si congela mai. Successivamente visiteremo il campo invernale degli Allevatori di Renne Even in mezzo alla foresta innevata, prenderemo un the caldo nella tradizionale cabina di legno in compagnia di qualche membro di questa interessante minoranza etnica siberiana e avremo l’occasione di fare un giro in slitta trainata dalle renne. Quindi faremo un’altra sosta al villaggio abbandonato di Kyubyume e ai passi più alti: Bryungandinsky (1020 m) e Olchansky (1170 m). Arrivo a Ust Nera in tarda serata e pernottamento in hotel. Colazione in famiglia inclusa, pranzo e cena liberi (soste lungo il percorso presso i café locali).

GIORNO 8 – Lunedì 24 Febbraio
Ust Nera – Susuman (Distretto di Magadan) 394 km, 11 ore circa, soste comprese
Dopo aver acquistato le provviste per la giornata nel café dell’hotel, partiamo in direzione di Magadan passando dal piccolo villaggio di lavoratori Artyk; dai resti della stazione elettrica dei Gulag; attraversando il confine della Repubblica Sakha e il distretto di Magadan, segnato dalla stazione meteorologica; il villaggio abbandonato Ozernoe, famoso centro di lavorazione del legno usato nei Gulag; la città fantasma Kadykchan, abbandonata nel 1990; il passo Kolymo-Indigirsky. Arrivo a Susuman, cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel Gok o similare. Colazione, pranzo e cena liberi.

GIORNO 9 – Martedì 25 Febbraio
Susuman – Magadan 625 km, 12-15 h circa, soste comprese / Temperature dai -35° ai -20°
Dopo aver fatto rifornimento di snack e bevande in un negozio di alimentari locale, cominciamo il nostro lungo percorso verso Magadan. La strada che faremo è notevole per il numero di villaggi abbandonati di minatori d’oro e il ponte più lungo sul fiume Kolyma (385 m). Dopo aver attraversato il passo Burkhalinsky (1005 m), ci fermeremo nel villaggio Laryukovaya per pranzo. Arrivo a Magadan in serata e pernottamento in hotel Magadan Plus o similare. Colazione, pranzo e cena liberi.

GIORNO 10 – Mercoledì 26 Febbraio
Magadan
Prima colazione. Tour di Magadan con un esperto di storia locale. Visiteremo la baia di Nagaev e scopriremo come è stato costruito e gestito il porto marittimo per l’accettazione di imbarcazioni con detenuti dei Gulag; il gigantesco monumento del Mammut in riva al mare; un mercato locale, dove potrete assaggiare prelibatezze locali come il caviale rosso; saliremo verso la Maschera del Dolore in cima alla collina con una magnifica vista sulla città situata tra due baie, Nagaev e Gertner; tempo permettendo, visiteremo anche il Museo Regionale di Magadan. Cena di addio al Torro Grill Bar o al Crocodile Bar. Colazione inclusa, pranzo e cena liberi.

GIORNO 11 –  Giovedì 27 Febbraio
Magadan – volo – Italia
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto Sokol per il volo di rientro. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.