
GIORNO 1 | 6 Dicembre
Italia – Volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per le formalità di imbarco. Partenza con volo di linea, cambio di aeromobile e proseguimento per Juba, la più giovane capitale dell’Africa. Notte a bordo.
GIORNO 2 | 7 Dicembre
Juba City
Arrivo all’aeroporto internazionale di Juba, accoglienza da parte del nostro team locale e trasferimento in hotel. Il resto del pomeriggio è dedicato a un primo contatto con la capitale del paese, una vivace e caotica città di frontiera in rapida espansione sulle sponde del Nilo Bianco.
Questa prima sosta permette un po’ di relax lungo il fiume o un breve tour della città. Inoltre, è fondamentale dal punto di vista logistico per finalizzare i visti e i rigidi permessi fotografici governativi con le autorità centrali. Questo passaggio è obbligatorio prima di potersi addentrare nelle aree tribali.Pernottamento: Hotel a Juba. Pasti liberi.
GIORNO 3 | 8 Dicembre
Juba – Villaggi Lopit
Dopo la colazione, partenza in direzione est verso Torit, la capitale dello Stato di Eastern Equatoria, dove si sosta per il pranzo mentre la guida espleta le formalità burocratiche con le autorità statali locali. Successivamente si prosegue verso le colline di Lopit, una catena montuosa isolata che ospita il popolo Lopit. Questa etnia di agricoltori stanziali vive in villaggi splendidamente arroccati sui pendii rocciosi, caratterizzati da case a capanna con tetti conici molto alti e complessi granai per il sorgo. I Lopit mantengono un forte sistema sociale basato sulle classi d’età, dove i giovani guerrieri sono responsabili della gestione e della difesa del villaggio.Pernottamento: In tenda nel villaggio. Pasti inclusi.
GIORNO 4 | 9 Dicembre
Villaggi Lopit – Villaggi Boya (Larim)
La mattina, dopo la colazione, si trascorre ancora del tempo con i Lopit per comprendere meglio le loro tradizioni e la struttura dei loro villaggi, per poi mettersi in viaggio verso le suggestive colline vulcaniche dei Boya (noti anche come Larim). Il tragitto offre panorami mozzafiato su vallate incontaminate. Il pomeriggio è interamente dedicato all’interazione con i Larim, considerati tra gli esteti più raffinati della regione. Le donne Larim sono celebri per le elaborate e fitte scarificazioni geometriche che ricoprono interamente il loro addome e la schiena, per le acconciature scultoree trattate con ocra rossa e grasso animale, e per le gonne tradizionali in pelle di gazzella decorate con perline e conchiglie cipree. Pernottamento: In tenda nel villaggio. Pasti inclusi.
GIORNO 5 | 10 Dicembre
Villaggi Boya – Villaggio Toposa
Si trascorre la prima parte della mattinata insieme ai Larim, osservando le loro attività mattutine e la loro eccellente tradizione nella forgiatura del ferro, per poi partire alle ore 09:00 in direzione della terra dei Toposa. Si attraversa la cittadina coloniale di Kapoeta per il pranzo, tempo utile alla guida per registrare il gruppo presso le autorità locali. Nel pomeriggio si prosegue verso i villaggi Toposa. Questo popolo di pastori transumanti e guerrieri rappresenta una delle culture più intatte dell’Africa orientale. Le donne Toposa sfoggiano profonde scarificazioni corporee in rilievo, pesantissimi collari di perline colorate che indicano lo status sociale e vistosi piercing metallici al labbro inferiore (labret), all’interno di villaggi fortificati da recinti di acacie e dominati da spettacolari granai pensili su palafitte. Pernottamento: In tenda nel villaggio. Pasti inclusi.
GIORNO 6 | 11 Dicembre
Toposa – Torit
Dopo aver trascorso la mattinata con il popolo Toposa ci si rimette in viaggio verso ovest in direzione di Torit. L’arrivo nella cittadina nel tardo pomeriggio rappresenta una sosta fondamentale per il relax e il ristoro in un ambiente urbano, ideale per ricaricare le batterie e provvedere alla pulizia e manutenzione delle attrezzature fotografiche. Pernottamento: Hotel a Torit. Pasti inclusi.
GIORNO 7 | 12 Dicembre
Torit – Juba – Mundari Camp
Trasferimento mattutino a Juba per il pranzo e successivo proseguimento verso il campo dei Mundari. La tribù dei Mundari è rimasta pressoché sconosciuta fino a tempi recenti a causa del suo isolamento geografico. Di conseguenza, i loro usi e costumi sono giunti fino a noi quasi immutati nei secoli. Trascorreremo il resto della giornata interagendo con loro per scoprire ritmi quotidiani interamente scanditi dalle esigenze del bestiame. Assisteremo al rientro serale degli animali, quando l’accampamento si anima e si avvolge di una magica atmosfera di fumo e polvere.
I Mundari attribuiscono un’importanza vitale alle loro vacche di razza Ankole-Watusi dalle grandi corna ricurve. Questi animali sono considerati veri membri della famiglia. Tra pastore e animale esiste una simbiosi assoluta. Lo sterco, essiccato al sole, funge da combustibile. La cenere ricavata viene invece cosparsa sul corpo di uomini e animali. Questa è una protezione naturale contro le zanzare anofele, responsabili della malaria.
Una pratica unica dei Mundari è l’uso dell’urina bovina, utilizzata per lavarsi il capo, prevenire i parassiti e tingere i capelli di sfumature ambrate. Le mucche rappresentano inoltre la dote matrimoniale e la ricchezza della famiglia. Pernottamento: Campo tendato mobile vicino all’accampamento Mundari. Pasti inclusi.
GIORNO 8 | 13 Dicembre
Mundari Camp
Intera giornata dedicata all’esplorazione dei villaggi e dei grandi accampamenti stagionali dei Mundari. Avremo l’opportunità di svegliarci all’alba nel campo per immortalare i pastori che massaggiano i bovini con la cenere prima della partenza per i pascoli, e di approfondire la conoscenza della vita quotidiana di questa straordinaria comunità nilotica durante il giorno. Pernottamento: Campo tendato mobile vicino all’accampamento Mundari. Pasti inclusi.
GIORNO 9 | 14 Dicembre
Mundari Camp – Dinka Camp
In mattinata, dopo l’ultima colazione e i saluti alla comunità Mundari, ci si sposta verso i territori abitati dai Dinka, il gruppo etnico più numeroso del Sud Sudan. Anche i Dinka sono pastori nilotici profondamente legati al culto del bestiame, ma mostrano differenze sostanziali rispetto ai Mundari: i loro accampamenti sono spesso immensi e arrivano a ospitare migliaia di capi in un unico punto. I Dinka sono noti per la loro statura straordinariamente alta e slanciata. Gli uomini praticano tradizionalmente la scarificazione frontale a linee parallele come segno di passaggio all’età adulta e dimostrano un legame d’onore profondo con il proprio toro personale, di cui imitano le corna alzando le braccia durante le danze rituali. Il resto della giornata è dedicato all’interazione con questa fiera comunità. Pernottamento: Campo tendato mobile vicino all’accampamento Dinka. Pasti inclusi.
GIORNO 10 | 15 Dicembre
Dinka Camp – Juba
Dopo l’ultima colazione sul campo e il saluto alla comunità Dinka, si intraprende il viaggio di ritorno verso Juba. Il pomeriggio è dedicato alle disposizioni pre-partenza e allo shopping finale nei mercati locali come il celebre Konyo Konyo, un incredibile e vibrante punto d’incontro urbano dove si incrociano tutte le etnie del paese.Sistemazione in hotel a Juba per godersi una meritata doccia calda e una cena di fine viaggio per celebrare l’esperienza vissuta. Pernottamento: Hotel a Juba. Pasti liberi.
GIORNO 11 | 16 Dicembre
Juba – Volo di Rientro
Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto internazionale di Juba in tempo utile per il disbrigo delle formalità d’imbarco e la partenza del volo internazionale verso l’Italia. Arrivo in giornata o il giorno successivo a seconda dell’operativo voli. Pasti liberi.