Durata: 12 Ago 2018 - 27 Ago 2018
Luogo: Tibet e Nepal
Prezzo: da € 3100
Programma di viaggio: scarica il PDF

Il Tibet è una terra di spazi interminati in un passaggio lunare: desertico ma ondulato, contrastato ora dall’altopiano piatto, ora dalle montagne altissime, ora dai sorprendenti laghi azzurri, un paese dove ti trovi delle volte  le  nuvole sotto i tuoi piedi all’orizzonte e  dove le strade che spesso scavalcano passi, superiori ai 5000 metri,  sembrano senza curve e senza fine.

PARTENZA GARANTITA

DURATA: 16 giorni/ 14 notti
PUNTI FORTI:
  • Katmandu e la sua valle
  • Templi buddhisti in Tibet
  • Passaggio al Campo Base Everest
  • Scenari mozzafiato e laghi meravigliosi
  • La meravigliosa città di  Baktapur in liberta

GIORNO 1 12 agosto 2018
Italia – Volo
Partenza per Il Nepal, cambio aeromobile e proseguimento.

GIORNO 2 13 agosto 2018
Katmandu
Arrivo in Nepal, incontro con il nostro incaricato e trasferimento in hotel. Giornata libera a vostra disposizione per esplorare la città di Katmandu. A richiesta e’ possibile avere una guida. ( non inclusa nella quotazione) Pasti liberi. Pernottamento in Guest House/ Hotel a Katmandu.

GIORNO 3 14 agosto 2018
Katmandu – Pashupatinat – Bodnath- Patan
Dopo collazione incontro con la guida e partenza per un escursione nella valle di Katmandu. La prima sosta è a Pashupatinath, il più importante tempio Hindu del Nepal, affacciato sul sacro fiume Bagmati, sacro per i nepalesi quanto il Gange per gli indiani. Al tempio vero e proprio possono accedere solo gli Indù ma vale la pena di andare fino al ingresso per osservare i pellegrini che si recano al tempio. Consacrato al culto di Shiva è meta di folle di pellegrini provenienti da tutto il continente indiano. Lungo a ghat vengono eseguite quotidianamente numerose cremazioni. Disposta la pira vi si stende sopra il corpo avvolto in un lenzuolo, si accende il fuoco e ha luogo una breve cerimonia Essendo dedicato a Shiva tutta la zona è costellata di linga e monumenti al dio, ed è pieno di Shadu, asceti dediti al culto del dio, riconoscibili perché cosparsi di cenere sacra, vestiti di arancione, ma per lo più scoperti, che vivono nelle grotte o in piccoli rifugi lungo il fiume. Prossima sosta a Bodnath con il suo enorme stupa, il più grande del Nepal che costituisce il centro religioso della considerevole popolazione tibetana presente nel territorio. Intorno alla base del terrapieno circolare ci sono 108 statue del Dhyani Buddha Amitabha. La piazza in cui si trova questo stupa è veramente magica. Proseguimento per Patan . Durbar Square, la piazza principale offre molti esempi di templi costruiti in onore delle divinità primarie, ognuna con carattere distinto.Visita al Newari Hiranya Verna Mahavihar noto come Tempio d’Oro. L’ingresso semplice, non fornisce alcuna traccia della magnifica struttura nel cortile interno. L’interno è un piccolo gioiello di arte con tantissime statue, intarsi, portali, bandiere, campane, campanellini, fiori, offerte. Pasti liberi. Pernottamento in Guest House /Hotel a Katmandu.

GIORNO 4 15 agosto 2018
Katmandu – Lhasa
Trasferimento in aeroporto e volo per Lhasa. Il pomeriggio arrivo a Lhasa, il centro spirituale di Tibet. Incontro con la guida locale in lingua inglese e trasferimento all’hotel. Il resto della giornata a disposizione per rilassarsi e acclimatarsi all’alta altitudine. Pernottamento a Lhasa in albergo 4★

GIORNO 5 16 agosto 2018
Lasha
La mattina si visita il Monastero Drepung situato , a circa 10 km dal centro di Lhasa, uno dei più grandi ed importanti monasteri del Tibet, insieme a Sera e Ganden, dell’ordine Gelugpa. La parola “drepung” significa letteralmente “mucchio di riso” e fa riferimento ai numerosi edifici bianchi un tempo ammassati sul fianco della collina. Prima dell’invasione cinese Drepung contava 7000 monaci; ora sono 800. Qui vi risiedeva il Dalai Lama prima della costruzione del Potala. Molto bella la grande sala delle riunioni chiamata Tsogchen Lhakhang. La cucina del monastero vi affascina: ci sono enormi pentoloni che possono cucinare fino a 1000 kg di spaghetti. Ora che sono rimasti in pochi li usano solo per le grandi feste. Durante alcune cerimonie viene srotolato un gigantesco “tangkha” sulle pareti del monte.
A 10 minuti di cammino in discesa da Drepung si trova il monastero di Nechung che è stato la sede dell’Oracolo di Stato: nessuna decisione importante sarebbe stata presa dal Dalai Lama senza averlo prima consultato. L’Oracolo fuggì nel 1959 insieme al Dalai Lama e oggi a Nechung sono rimasti solo pochi monaci. Questo complesso monastico è un luogo misterioso associato alla possessione, all’esorcismo ed ad altri riti pre-buddisti. Sulle porte rosso sangue dell’ingresso sono dipinte pelli umane scorticate e sulla parte superiore del cortile esterno sono rappresentate scene di tortura. Trasferimento a Sera per assistere al dibattito filosofico. I giovani monaci che studiano nei collegi del monastero tutti i pomeriggi dalle 3 alle 5 si radunano nel grande cortile all’ombra degli alberi e si sfidano a duello verbale di eloquenza e sapienza. C’è una mimica ed una gestualità precisa: chi fa le domande sta in piedi e lancia le parole accompagnandosi con le mani e battendole; l’altro è seduto e risponde pacatamente. E’ un modo di studiare, di approfondire gli argomenti di studio, dibattere di dotti argomenti. Pernottamento a Lhasa in albergo 4★.

GIORNO 6 17 agosto 2018
Lhasa
Una giornata indimenticabile comincia con una visita al monumentale Palazzo Potala (UNESCO), che è stata la residenza del Dalai Lama e la sede del governo tibetano. L’edificio di 13 piani è attualmente trasformato in museo, che comprende oltre 200,000 statue, templi, santuari e articoli storici tibetani.
Si continua a visitare il Tempio Jokhang (UNESCO) di circa 1,300 anni, che è il luogo che  e’ considerato il primo tempio buddista in Tibet e il Sacro Tempio di tutti i buddisti tibetani, visita al mercato storico di Lhasa. Questa zona è piena di commercianti che vendono le loro merci, burro di yak che aleggia nell’aria e centinaia di persone che ruotano in senso orario. In seguito, si esplora il palazzo il Norbulinka, il “Giardino dei gioielli” ovvero la residenza estiva del Dalai Lama, fondato dal settimo Dalai Lama nel 1755. La grandiosa processione annuale del trasferimento della corte del Dalai Lama dal Potala al Norbulingka era uno dei momenti più importanti della vita di Lhasa. Nel 1959 il XIV Dalai Lama fuggì da questo luogo travestito da soldato tibetano. Pernottamento a Lhasa in albergo 4★.

GIORNO 7 18 agosto 2018
Lhasa-Tsedang- Samye -Lhasa
La città di Tsedang è una cittadina carina e tranquilla dove, secondo la tradizione popolare, sarebbe nato il popolo tibetano. Quella che attrae di questa antica città sono però alcuni templi che le sorgono vicini, fra i più antichi del Tibet.Visita al Monastero di Samye, primo monastero fondato nel 779 da Detsen Trisong, che da qui dichiarò il buddismo come religione di stato. La sua struttura architettonica intendeva rappresentare l’universo e ciascuno dei templi e delle pagode corrispondeva a un punto cardinale, al sole ed alla luna. La sua particolarità consiste però nel fatto che ogni piano è costruito secondo una tradizione e uno stile differente, tibetano, indiano e cinese a testimonianza delle diverse culture che hanno influenzato questa terra. Molti edifici che si affacciano sul cortile sono simboli cosmologici. Pernottamento a Lhasa in albergo 4★.

GIORNO 8 19 agosto 2018
Lhasa- Nam Tso
Trasferimento a Nam Tso, un grande lago salato a circa 240 km a nord di Lhasa. Namsto in tibetano significa Lago celeste. Il colore del lago presenta tutte le tonalità di azzurro che si confonde con il cielo solitamente chiaro creando una visione onirica. Per un lungo tratto la strada è affiancata dalla nuovissima ferrovia. Il paesaggio e spettacolare! Si parte dai 3650 mt. di Lhasa e si sale ai 5190 al passo La Ken La per poi scendere sul lago Nam Tso, quota 4700 metri. Attorno, tutto è circondato da montagne incappucciate di neve, il paesaggio è quasi fiabesco, il lago è molto bello, infinito, turchese, l’aria molto pacifica e serena, yak colorati e dal pelo lunghissimo che girano in mezzo ad una miriade di nomadi con le loro tende. Ci sono quattro monasteri ai quattro punti cardinali . Verso le 15 il posto si svuota dai turisti che arrivano soltanto per la visita in giornata e vi potete godere il tramonto in tranquillità sul grande altopiano di Nam-Tso. Pernottamento a Nam Tso in Guesthouse.

GIORNO 9 20 agosto 2018
Nam Tso –Lhasa

Alba a Nam Tso. Dopo colazione rientro a Lhasa sulla strada lunga e diritta che corre in mezzo alla prateria a perdita d’occhio con sullo sfondo le montagne altissime con le punte innevate. Arrivo a Lhasa e tempo a vostra disposizione. Pernottamento a Lhasa in albergo 4★.

GIORNO 10 21 agosto 2018
Lhasa – Lago Yamdruktso – Gyantse
Lasciata Lhasa saliamo su una strada panoramica fiancheggiando il fiume fino a dominare un immenso lago turchese, Yamdrok Tso, il Lago Scorpione, dal passo Kambala. Questo è uno dei 4 laghi sacri del Tibet, dalla forma di scorpione, una goccia color cobalto incastonato tra le alte montagne circostanti. Proseguimento attraverso il passo Karo La a 5039 mt. dove potete vedere il ghiacciaio del monte Nojin Kangtsang (7.191mt.) sullo sfondo. Si riprende il percorso attraversando villaggi abbandonati e tanti pascoli. Altra sosta al Simi La pass a 4.700mt. che domina uno splendido lago artificiale di uno stupendo turchese. Il lago si è formato dopo la costruzione di una enorme diga per la produzione di energia elettrica. Superato il valico raggiungiamo Gyantse. Visita al monastero di Pelchor Chode forse il monastero con le statue più interessanti e lo stupa più affascinante del Tibet. Di fianco al monastero si trova il Kumbum che è il chorten (stupa) più grande del Tibet, ha 9 piani simmetrici ed è sormontata da una cupola d’oro con quattro paia di occhi che guardano serenamente verso i quattro punti cardinali. I piani dello stupa si percorrono esternamente lungo una Kora visitando un numero infinito di cappelle con statue e dipinti. Kumbum vuol dire 100.000 immagini, e ci sono veramente tutte! Non dimenticate di prendere la torcia perché dentro è veramente buio! Dalla sua sommità si godono le spettacolari vedute della valle del Nyang-che. Prenottamento a Gyantse in albergo 3★.

GIORNO 11 22 agosto 2018
Gyantse – Shigatse
Al mattino colazione partenza dopo 2 ore arriviamo in un area molto suggestiva e visita del monastero Shalu. Shalu è l’unico monastero del Tibet che possieda una importante collezione di dipinti del 14° secolo della scuola Newari. Questi murali rivelano influenze della sensibilità artistica della dinastia cinese Yuan. Il monastero di Shalu era famoso in Tibet come un centro di tradizione yogica esoterica. Le discipline includevano la corsa in stato di trance detta lungom (resa famosa da un brano da Alessandra David Neel in “Mistici e maghi del Tibet”) e la pratica del thumo, cioè la produzione di un calore interno al corpo che permetteva di asciugare vestiti bagnati. Visita del monastero di TashiLhunpo. Il Monastery Tashi Lhunpo è stato fondato nel 1447, il suo nome in lingua tibetana significa “il cumulo della gloria”, ma può anche essere tradotto come “luogo in cui si accumulano fortuna e felicità”. Si tratta di uno dei sei maggiori monasteri Gelugpa (la setta dei cappelli gialli) di tutto il territorio cinese, ed è il più grande monastero Gelugpa di quest’area del Tibet. Arrivo a Shingatse, sistemazione in Hotel 4★ .

GIORNO 12 23 agosto 2018
Shigatse – Tingri – EBC(5200m)
Al mattino colazione e partenza per il Campo Base Everest, il must del vostro viaggio. Arrivo al monastero di Rongbuk (5154 m), che è il monastero più alto del mondo. Da qui si ha una splendida vista del Monte Everest. E se il tempo è buono, il fantastico tramonto sul picco d’oro dell’Everest vi farà incantare. Pernottamento in tenda nomade o dormitorio o pensione Rongbuk.

GIORNO 13 24 agosto
EBC – Gyirong Border
Sveglia prestissimo per ammirare la grande alba all’Everest Peak, un immagine che supera ogni immaginazione, le luci dell’alba che fanno gradualmente apparire la montagna su uno sfondo ancora stellato offrono uno spettacolo da togliere il fiato. Pernottamento in guesthouse.

GIORNO 14 25 agosto
Gyirong to Nepal border
Transfer dal confine fino al albergo a Baktapur. Tempo a disposizione. Pernottamento in albergo o guesthouse a Baktapur .

GIORNO 15 26 agosto
Baktapur
Giornata libera dedicata alla visita di Bhaktapur conosciuta anche come Bhadgaon in nepalese, o Khwopa in newari, è la terza città della valle di Kathmandu per estensione. Priva di traffico e tuttora inalterata nel suo aspetto tradizionale, Bhaktapur è per molti versi un luogo senza tempo, nel quale apprezzare in tutta lo loro originalità le tradizioni e la cultura nepalese. Le strade acciottolate collegano una miriade di templi, monasteri, cortili e piazze monumentali, mentre le vie laterali sono disseminate di santuari, pozzi e vasche d’acqua ad ogni angolo. Anche la vita culturale è particolarmente vivace, con importanti comunità di vasai, intagliatori di legno e tessitori che renderanno ancor più indimenticabile il vostro soggiorno. La parte più antica di Bhaktapur è quella intorno a Tachupal Tole, nella zona orientale della città. Nell’antichità, l’insediamento fu la capitale dell’intera vallata dal XIV al XVI secolo e proprio in questo periodo il centro della città si spostò verso la zona occidentale di Durbar Square. Gran parte delle straordinarie opere architettoniche di Bhaktapur risale alla fine del XVII secolo, vale a dire al regno di Bhupatindra Malla. Pernottamento in albergo o guesthouse a Baktapur .

GIORNO 16 27 agosto
Baktapur – Katmandu – Volo
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.