Durata: 16 GIORNI
Luogo: TAJIKISTAN - AFGHANISTAN
Prezzo: Da € 2300 + voli* (vedi programma allegato)
Programma di viaggio: scarica il PDF
Una spettacolare spedizione nel Corridoio Wakhan. Un itinerario non turistico lungo le montagne dell’Asia Centrale, che permette l’incontro genuino con le popolazioni del luogo grazie anche ad un pernottamento in abitazioni locali. Un immergersi nella natura dei laghi e panorami mozzafiato con scorci di paesaggi unici!. Il corridoio Wakhan remoto e desolato dell’Afghanistan è chiamato il “tetto del mondo” dalla popolazione locale che vive lì. Si trova nell’estremo angolo nord orientale del paese, circondato su tre lati da Tagikistan, Pakistan e Cina e si ritrova isolato dal resto del paese per via della sua conformazione geografica. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che da più di 2.500 anni vive di agricoltura e pastorizia in un territorio meraviglioso al limite estremo per la sopravvivenza umana.

DURATA:
16  giorni / 15 notti

PUNTI FORTI:

  • Lungo la Pamir Highway, la seconda strada più alta al mondo
  • Corridoio del Wakhan afghano, la “zona cuscinetto” creata nell’Ottocento come risultato del “Grande Gioco”
  • Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che da più di 2.500 anni vive di agricoltura e pastorizia
  • Lungo le vertiginose salite di roccia e polvere del Piccolo Pamir.
  • la strada sterrata tra la sinistra orografica dei fiumi Panj e Wakhan e le pendici settentrionali della catena dell’Hindukush, fino a raggiungere il remoto villaggio di Sarhad-e Brogil in Afghanistan.

 

GIORNO 1      DOMENICA 
Italia – volo
Arrivo in aeroporto in tempo utile per l’imbarco. Imbarco sul volo verso il Tajikistan, cambio di aeromobile e proseguimento per Dushanbe.

GIORNO 2      LUNEDI’ 
Volo – Dushanbe
Arrivo all’aeroporto di Dushanbe in nottata. Disbrigo delle formalità doganali, ritiro dei bagagli e usciti dall’area doganale incontrerete la nostra assistenza locale per il trasferimento in hotel. Check-in, colazione e un po’ di riposo. Dushanbe: il suo nome in tagiko significa “lunedì”, poiché tale era il giorno in cui si svolgeva un’importante fiera che attirava artigiani e mercanti da tutta la regione. Questo succedeva fino agli anni ‘20, quando ancora Dushanbe, odierna capitale del Tagikistan, non era che un semplice villaggio di montagna abitato da poche anime. Nel 1929 fu nominata capitale della Repubblica Socialista Sovietica del Tagikistan e, in onore di Stalin, fu ribattezzata Stalinabad, nome che mantenne fino al 1961. La città porta ancora addosso i segni e le cicatrici della guerra civile, scoppiata dopo la proclamazione dell’indipendenza del Tagikistan. Situata a 800 metri di altezza, in una vallata ai piedi delle montagne innevate dell’Hissar è circondata da immensi campi di cotone. Visita al Museo delle Antichità, dove è conservata la statua di un Buddha alta 13 metri risalente a 1500 anni fa. Un pennone di 165 metri, forse il più alto del mondo, costruito per commemorare i 20 di indipendenza, svetta nella piazza principale. La città però è in rapida trasformazione, sia per il recente restyling, sia per la rinascita sociale e culturale che sta vivendo, elementi che hanno contribuito a rendere l’atmosfera piacevole e distesa. Proseguiamo verso l’ animato e pittoresco Bazar Shah Mansur, il cuore delle attività commerciali delle città. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3        MARTEDI’ 
Dushanbe – kulob – Kalaikhum (Pamir Highway, 350Km)
Dopo la prima colazione partenza verso sud. Percorreremo la mitica Pamir Highway-M41 la seconda strada più alta al mondo dopo la Karakorum. La Pamir Highway attraversa il Pamir collegando Dushanbe a Osh in Kyrghizistan. Lungo il percorso soste per godere delle vedute sul Bacino di Nurek. Si prosegue verso est transitando per la città di Kulob e salendo al Passo Shurabad (2.220 m). Entriamo adesso nella regione autonoma del Gorno- Badakshan (GBAO), avvicinandoci a Kalaikhum città d’ingresso alla zona di GBAO, il secondo nome di questa città è Darvaz, che significa “porta d’ingresso”. Nel Pamir la gente parla una lingua diversa, con 7 dialetti diversi. Kalai-Khumb si trova sul fiume Panj e permette di ammirare l’Afghanistan nella riva opposta: il fiume infatti è il confine ufficiale tra due paesi. Arrivo a Kalaikhum nel tardo pomeriggio. Pensione completa. Pernottamento Pernottamento in guest-house.

GIORNO 4      MERCOLEDI’ 
Kalaikhum – Rushan – Valle di Bartan – Siponj (240Km)
Dopo la prima colazione si prosegue verso sud-est lungo il confine con l’Afganisthan segnato dal corso del fiume Panj. Arrivo nel gradevole villaggio di Rushan e deviazione verso est per l’aspra e primordiale Valle di Bartang, fra le più selvagge e spettacolari di tutto il Pamir occidentale. In alcuni tratti la strada si snoda a picco fra il burrascoso fiume sottostante e le sovrastanti pareti. Arrivo nel remoto villaggio di Siponj. Pensione completa. Pernottamento in casa privata.

N.B. Le case tradizionali del Pamir e della Valle del Wakhan sono caratteristiche e accoglienti, la struttura in legno e muratura è rivestita di intonaco e il pavimento è ricoperto di tappeti. Generalmente pulite, permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura degli abitanti di queste regioni. Le stanze, alte e spaziose, sono dotate di materassini (poggiati direttamente sui tappeti) e coperte. In ogni ambiente si dorme in 4/6 persone. La doccia (spesso costituita da secchi d’acqua) e le latrine sono in comune (spesso è a disposizione una sola latrina). Si consiglia di portare sacco lenzuolo, sacco a pelo, asciugamano, sapone e carta igienica.

GIORNO 5       GIOVEDI’ 
Siponj – Valle di Jizeu – Khorog (130 km)
Dopo la prima colazione escursione (soft trekking) nell’area attorno a Siponj. Pranzo pic-nic. Dopo pranzo guideremo fino alla Valle di Jizeu che offre panorami idilliaci punteggiati da una serie di laghi fluviali. I più graziosi di questi laghi delimitano a entrambe le estremità il minuscolo villaggio di Jizeu dove regna una splendida atmosfera da fiaba. Nel pomeriggio si prosegue in auto per la Pamir Highway per raggiungere Khorog, capoluogo del Gorno Badakhshan. Khorog e racchiusa da una catena di montagne rocciose. La città fu costruita sulla confluenza dei 3 fiumi, il fiume Shokhdara, Ghund e il fiume Pyanj. Sulla strada per Khorog si può incontrare la gente locale del Pamir. La gente del Pamir «Pamiri» si distingue dagli altri tagiki per alcune caratteristiche antropologiche avendo anche capelli biondi, pelle chiara e gli occhi azzurri. Le montagne di Pamir sono le montagne più alte del mondo dopo l’Himalaya in Tibet. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

GIORNO 6       VENERDI’ 
Khorog (Afghanistan visa)
Dopo la prima colazione mattinata dedicata all’ottenimento del visto per l’Afghanistan, precedentemente richiesto dall’Italia tramite la nostra organizzazione e rilasciato dal locale consolato afghano. Nell’attesa per il rilascio del visto visita di Khorog e dintorni: il Bazar, il Museo Regionale, il Parco Centrale e i Giardini Botanici. Pensione completa. Pernottamento in semplice hotel.

GIORNO 7       SABATO 
Khorog – Ishkashim – Sultan Ishkashim (ingresso in Afghanistan) (circa 110 km)
Colazione. Una volta ottenuto il visto si prosegue alla volta di Ishkashim (2510 mt). È a circa 3 ore di macchina a sud di Khorog. Si continua a costeggiare il fiume Panj lungo il confine afgano. Nel primo tratto di strada il fiume attraversa tumultuoso una stretta valle al di là della quale il via vai dei muli dell’Afghanistan sembra talmente vicino da poterlo toccare. Nelle vicinanze di Ishkashim il fiume si allarga, con graziosi pascoli verdi che assomigliano a campi da golf. Ishkashim è il centro regionale del Wakhan tajiko nonchè il principale punto di attraversamento della frontiera Tajikistan- Afghanistan. Espletamento delle formalità di frontiera e ingresso in Afghanistan. Si attraversa il ponte sul fiume Panj per raggiungere la cittadina di Sultan Iskhashim. Entriamo in Afghanistan! Pensione completa. Pernottamento in guest- house Marco Polo.

GIORNO 8      DOMENICA 
Sultan Ishkashim – Khandud – Goz-khan (Il corridoio Wakhan)
Ci troviamo nell’estremo nord-est dell’Afghanistan, dove le carte geografiche mostrano un sottile peduncolo che si protende verso il Turkestan cinese e divide le alte terre del Tajikistan dal labirinto montano del Chitral (Pakistan). Questo curioso “dito” è noto con il nome di Corridoio di Wakhan. Qui passava uno dei rami più frequentati della Via della Seta, percorso nel 1271 da Marco Polo. Nel XIX secolo avventurieri, esploratori e spie frequentavano quest’area con l’intento di accattivarsi il favore del khanato uzbeko di Kokand e cercando di superarsi gli uni con gli altri in una guerra fatta di doppi giochi e spionaggio ad alta quota, che in inglese viene ricordata con il nome di “Great Game” (Grande Gioco). Lo scenario che vi fece da sfondo rappresentò la prima “guerra fredda” tra Oriente (Russia) e Occidente (Gran Bretagna). I russi alla fine prevalsero prendendo possesso della regione in nome dello zar. Gli accordi sui confini anglo-russi siglati nel 1895 assegnarono alla Russia gran parte del Pamir e crearono il Corridoio di Wakhan, la scomoda lingua di terra afghana che divideva i due ex imperi.
Dopo la prima colazione giornata dedicata all’ottenimento dei permessi per il Wakhan afghano. Visita della cittadina di Sultan Ishkashim e del suo meraviglioso bazaar giornaliero frequentato da gente cordiale e donne con burka. Se il tempo a disposizione lo permette, visiteremo i villaggi di Khandud e Gokhun. Arrivo a Goz-khan. Pensione completa. Pernottamento in guest-house Valijon.

GIORNO 9       LUNEDI’
Sultan Ishkashim – Sarhad-e Broghil
Colazione. Intera giornata dedicate alla Valle del Wakhan percorrendo interamente in fuoristrada, da ovest a est, la strada sterrata. La Valle del Wakhan è meravigliosa, offre una sfilata apparentemente infinita di panorami superlativi. Villaggi di un verde acceso fanno da contrappunto alle torreggianti pareti della vallata, che si aprono con regolarità per regalare brillanti scorci delle immacolate vette dell’Hindukush, l’“Uccisore degli Hindu”, che segnano il confine tra Afghanistan e Pakistan. Alcune rovine di fortezze e muri di santuari decorati con corna di stambecchi aggiungono ulteriore fascino all’itinerario. La strada corre talvolta vicino o a strapiombo sul fiume, altre volte si allontana per cercare un passaggio più agevole tra le pietraie del fondovalle.
Sulla strada per Sarhade Brogil ammireremo il Mount Kohe-Safed (Baba-Tangi) (6513m). Raggiungiamo il villaggio di Sarhad-e Broghil (3.270 m) che si trova quasi in fondo alla valle, dove termina la strada carrozzabile. Straordinario l’incontro con la popolazione dei wakhi che vivono nel corridoio da più di 2.500 anni. Si occupano di agricoltura (principalmente grano, orzo, patate, legumi e alberi da frutta) e allevamento (principalmente pecore, capre e yak). Parlano il wakhi, una lingua appartenente al ceppo iraniano e professano l’ismailismo sciita, introdotto nel Wakhan nell’XI secolo da Nasir Khusraw. L’attuale leader spirituale degli ismailiti è Karim Aga Khan, che i wakhi venerano come diretto discendente del profeta Maometto nonchè 49° imam. Le case tradizionale dei wakhi sono costituite da una grande stanza sorretta da cinque colonne, con quattro aree rialzate disposte attorno a una buca centrale, da una cucina e da un atrio. La luce naturale proviene da un lucernaio nel tetto. Le cinque colonne simboleggiano i cinque profeti maggiori (Fatima, Ali, Mohammed, Hassan e Hussein), oltre che i cinque pilastri dell’islam e, come sostengono alcuni, le cinque divinità di Zoroastro (le origini delle case risalgono infatti a 2.500 anni fa, ben prima dell’avvento dell’islam). Pensione completa. Pernottamenti in case private.

GIORNO 10       MARTEDI’ 
Sarhad-e-Brogil – Kret – Qila-e Panja – Sultan Ishkashim
Colazione. Partenza in direzione di Sultan- Ishkashim, con soste a Qila-e Panja, un grande villaggio dove risiede Pir Shah Ismail, capo spirituale degli ismaeliti di Wakhan. Questa località importante dal punto di vista storico, è anche sede del santuario di Panja Shah curato dai discendenti dell’ultimo mir del Wakhan. Visita alle rovine dell’antica fortezza (2 – 3 sec a.C.). Pensione completa. Pernottamento a Qila-e Panja in guest-house.

GIORNI 11        MERCOLEDI’ 
Sultan Ishkashim (lungo il fiume Wakhan) (circa 500 km)
Dopo colazione, partiremo per la visita con possibilità di fare il bagno alle varie sorgenti termali cui la zona pullula. Una delle più belle tra le sorgenti termali si trova al villaggio Sust, al confine con la Cina, poco dopo Goz-Khan. Pensione completa. Pernottamento a Sultan Ishkashim nella guest-house Marco Polo.

GIORNO 12      GIOVEDI’ 
Sultan Ishkashim – Ishkashim – Yamg Tajikistan Wakhan Area (addio all’Afghanistan!)
Dopo la prima colazione partenza per Bibi Fatima dove abbiamo una magnifica vista sulla valle di Wakhan. Naturalmente, usiamo anche la sorgente termale, che si trova in una tomba di roccia con acqua di oltre 40°C. Espletamento delle formalità di frontiera. Pernottamento in semplice guest house a Yamg.

GIORNO 13      VENERDI’ 
Yamg – Khorog
Colazione. Lungo il percorso verso Khorog visitiamo: vecchie fortezze sulla Via della Seta Kah-Kaha nel Namadgut. Visiteremo la Stupa buddista di Vrang e le rovine della fortezza di Yamchun (IV-III a.C.). Pensione completa. Pernottamento in hotel.

GIORNO 14       SABATO 
Khorog – Kalaikhum (il mercato afgano) (circa 240 km)
Dopo la prima colazione visita del mercato afghano organizzato ogni sabato in un area di confine ben controllata dalle guardie di frontiera, dove è consentito sia agli afghani che ai tajiki di svolgere i propri commerci. Partenza verso nord-ovest lungo la Pamir Highway. Arrivo nel pomeriggio a Kalaikhum. Pensione completa. Pernottamento in guest-house.

GIORNO 15       DOMENICA
Kalaikhum – Tavildara – Dushanbe (circa 300 km)
Dopo la prima colazione partenza verso ovest lungo il più difficile percorso settentrionale, caratterizzato dall attraversamento di molti fiumi. Si sale al Passo Sagirdasht (3.252 m.) per scendere mella cittadina di Tavildara Arrivo nel tardo pomeriggio a Dushanbe. Pensione completa. Pernottamento hotel.

GIORNO 16        LUNEDI’ 
Dushanbe – volo – Italia
Trasferimento nella notte in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro in Italia. Scalo e cambio di aeromobile. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.

 


PIANO VOLI DA MILANO MALPENSA CON  UTAIR  = A PARTIRE DA  €680 (p. p., Tasse incluse)

UT 788   04AUG MILANO – MOSCA  VNUKOVO                    14.10   18.35
UT 803   04AUG  MOSCA  VNUKOVO – DUSHANBE            22.00  04.00   (05AUG)
UT 802   19AUG  DUSHANBE – MOSCA VNUKOVO               03.30  06.10
UT 787   19AUG  MOSCA  VNUKOVO –  MILANO                   10.25   13.00

PIANO VOLI DA MILANO MALPENSA CON EMIRATES = A PARTIRE DA €670 (p. p., Tasse incluse)
EK 102    25AUG  MILANO – DUBAI                   11.20      19.20
EK 2234  25AUG  DUBAI – DUSHANBE            22.35      02.55
EK 2235  09SEP DUSHANBE – DUBAI              04.15      07.00
EK 205    09SEP  DUBAI – MILANO                   09.45      14.20

PIANO VOLI DA ROMA FIUMICINO CON EMIRATES = A PARTIRE DA € 670 (p. p., Tasse incluse)
EK 100    06OCT ROMA – DUBAI                          11.30     19.20
EK 2234  06OCT DUBAI – DUSHAMBE              22.35    02.55
EK 2235  21OCT DUSHAMBE – DUBAI               04.15     07.00
EK 97       21OCT DUBAI – ROMA  N                     09.10     13.25

*Possibili partenze anche su base individuale  e in altre da richiedere al booking
**Possibili partenza anche da altri aeroporti italiani, da richiedere al booking