Tel: (+39) 055.4627448 — Cell (solo emergenze): (+39) 370.3357615
Chat Whatsapp
Cavalli al pascolo negli altopiani della Mongolia sotto un cielo aperto
Durata: 19 Ago 2026 - 05 Set 2026
Luogo: MONGOLIA
Prezzo: A PARTIRE DA € 2800
Programma di viaggio: scarica il PDF

Un viaggio pensato per chi desidera scoprire le diverse anime della Mongolia, visitando sia i luoghi più celebri sia quelli ancora poco toccati dal turismo. Questa esperienza permette di immergersi in una realtà che, oltre alle straordinarie bellezze naturali, offre un intenso mondo spirituale, profondamente legato alle forze della natura, così presenti in questo Paese.

L’itinerario è ricco e variegato: si visitano monasteri ed eremi immersi tra monti e foreste, così come luoghi storici e mitici della cultura mongola. Il tour esplora sia i territori settentrionali sia quelli meridionali, con un equilibrio che riflette una conoscenza approfondita di queste terre, permettendoci di proporre un’esperienza completa e autentica.

Si percorre un ampio anello che parte a nord-ovest di Ulaanbaatar, fino al lago Khövsgöl, per poi dirigersi verso sud fino a Kharkhorin e al deserto del Gobi, rientrando attraverso le regioni centrali verso la capitale. Sono previste escursioni a piedi su sentieri poco impegnativi, della durata massima di qualche ora, ideali per apprezzare i paesaggi senza affaticarsi.

 

🏕️ Esperienza autentica nomade tra gher, famiglie locali e tradizioni millenarie mongole.
🌄 Paesaggi incontaminati tra steppe infinite, laghi cristallini, montagne e deserto del Gobi.
🐪 Avventura nel deserto del Gobi tra dune spettacolari, falesie rosse e scenari unici.
🏞️ Natura selvaggia con possibilità di avvistare fauna rara in ecosistemi intatti.
🛕 Patrimonio storico e spirituale con visita ai principali monasteri buddhisti del Paese.
♨️ Relax nelle sorgenti termali naturali di Tsenkher immerse nella natura.
🚙 Grande viaggio on the road di oltre 3.000 km nella Mongolia più autentica e remota.

 

GIORNO 1 – 19 agosto
Italia – volo per la Mongolia
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per la Mongolia.

GIORNO 2 – 20 agosto
Arrivo a Ulaanbaatar
Arrivo a Ulaanbaatar, disbrigo delle formalità d’ingresso, incontro con il nostro personale locale e trasferimento in hotel. La giornata inizia con la visita del Monastero di Gandan, il più importante centro buddhista della Mongolia, fondato circa 300 anni fa e ancora oggi attivo. Qui si potrà ammirare la maestosa statua di Migjid Janraisig, alta oltre 20 metri, simbolo della rinascita religiosa del Paese. Si prosegue con l’ascesa alla collina di Zaisan, dalla sommità si apre uno splendido panorama su Ulaanbaatar e sulle colline circostanti, ideale per una prima introduzione al paesaggio mongolo. La giornata si conclude con la visita al Museo di Bogd Khan, residenza invernale dell’ultimo imperatore-lama della Mongolia. Il complesso conserva preziosi oggetti personali, abiti cerimoniali e testimonianze storiche che raccontano la vita e il ruolo del Bogd Khan nella storia del Paese.
Pernottamento in hotel 3*. Pasti liberi.

GIORNO 3 – 21 agosto
Ulaanbaatar – Monastero di Amarbayasgalant
Partenza in direzione di Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Lasciata la capitale, si entra rapidamente nel cuore del paesaggio mongolo: ampie distese di praterie ondulate, punteggiate dalle tradizionali gher, le tipiche abitazioni nomadi. Lungo il percorso, poco prima di raggiungere la città, si devia verso ovest per visitare il suggestivo monastero di Amarbayasgalant, considerato uno dei più belli e meglio conservati del Paese. Costruito nel 1737 secondo i canoni dell’architettura mancese, il complesso si distingue per la sua armonia con il paesaggio circostante e per l’atmosfera di grande spiritualità. Il monastero è dedicato a Zanabazar, primo imperatore-lama della Mongolia, figura di straordinaria importanza storica, oltre che raffinato scultore e studioso. Le sue spoglie furono trasferite qui nel 1779, rendendo il sito un importante luogo di pellegrinaggio. La tappa prevede circa 360 km su strada asfaltata in buone condizioni. Arrivo e sistemazione in gher camp, presso l’Amarbayasgalant Urguu o struttura similare, per un’esperienza autentica immersa nella natura. Pensione completa.

GIORNO 4 – 22 agosto
Amarbayasgalant – Murun
Questa lunga tappa di circa 450 km verso ovest, resa possibile in un’unica giornata solo recentemente grazie alla nuova strada asfaltata, conduce nel capoluogo della regione di Khuvsgul. Il percorso si snoda attraverso paesaggi particolarmente suggestivi: ampie valli verdeggianti attraversate da numerosi corsi d’acqua, dove è facile incontrare pastori nomadi che vivono nelle tradizionali gher bianche, perfettamente integrate nell’ambiente naturale. Arrivo a Murun, principale centro della regione, e sistemazione in hotel locale, presso il Tenkhleg o struttura similare. Mezza pensione con pranzo.

GIORNO 5 – 23 agosto
Murun – Parco Nazionale del Lago Khuvsgul
In mattinata si entra nel Parco Nazionale del Lago Khuvsgul, situato a circa 120 km a nord di Murun.
Il lago Khuvsgul è uno dei più profondi bacini di acqua dolce dell’Asia Centrale (262 metri) e rappresenta uno degli ambienti naturali più spettacolari del Paese. Le sue acque cristalline sono incorniciate da catene montuose ricoperte di foreste, che evocano chiaramente la vicinanza della Siberia. Quest’area, tra le più affascinanti della Mongolia, è anche territorio di passaggio degli Tsaatan, allevatori di renne che mantengono uno stile di vita nomade unico e ancestrale (avvistamenti non garantiti). La giornata è dedicata al relax e alla scoperta della natura incontaminata: passeggiate lungo le rive del lago, incontri con le comunità locali e momenti di immersione nei paesaggi silenziosi del nord mongolo. Sistemazione presso una famiglia locale, per vivere un’autentica esperienza di ospitalità nomade. Mezza pensione con cena.

GIORNO 6 – 24 agosto
Lago Khuvsgul – Lago Zuun
Partenza in direzione sud per una tappa di circa 170 km, attraversando un territorio caratterizzato da fitte foreste boreali, intervallate da numerosi corsi d’acqua e valicando alcuni suggestivi passi montani. La destinazione è il lago Zuun Nuur, uno specchio d’acqua di grande fascino, habitat di una ricca avifauna e circondato da paesaggi incontaminati. Nelle sue vicinanze si incontrano alcune famiglie nomadi che qui stabiliscono i propri accampamenti stagionali. Arrivo e sistemazione presso il campo gher Zuun Nuur, o struttura similare, immerso nella natura. Pensione completa.

GIORNO 7 – 25 agosto
Lago Zuun – Lago Terkhiin Tsagaan Nuur
Si prosegue verso sud-est attraversando un territorio dominato da fitte foreste boreali; la strada si snoda tra montagne e ampie vallate, regalando scorci paesaggistici di grande suggestione. Dal punto più elevato del percorso si apre un panorama di straordinaria bellezza, tra i più spettacolari dell’itinerario. Arrivo nell’area del lago Terkhiin Tsagaan, un affascinante specchio d’acqua circondato da antichi crateri vulcanici. Tra questi spicca il Vulcano Khorgo, il più giovane e meglio conservato, oggi facilmente esplorabile.
Sistemazione presso una famiglia locale, dove si soggiorna per due notti, per vivere un’autentica esperienza a contatto con la cultura nomade. La tappa è di circa 250 km. Pensione completa.

GIORNO 8 – 26 agosto
Lago Terkhiin Tsagaan Nuur – Visita del vulcano Khorgo
Dal campo si raggiunge in breve il Vulcano Khorgo: con una facile camminata di pochi minuti si arriva alla sommità del cratere, da cui si gode di un ampio panorama sull’area circostante. Nelle vicinanze si trova la suggestiva grotta di Shar Nokhoi (letteralmente “cane giallo”), legata a leggende e tradizioni locali.
La giornata prosegue con una piacevole passeggiata lungo le rive del lago Terkhiin Tsagaan, immersi in un paesaggio di grande tranquillità e bellezza, per poi rientrare presso la famiglia ospitante.
Per chi lo desidera, è possibile effettuare un’escursione a cavallo, modalità tradizionale per esplorare questi territori. Mezza pensione con cena.

GIORNO 9 – 27 agosto
Terkhiin Tsagaan Nuur – Terme di Tsenkher
Partenza in direzione delle terme di Tsenkher, rinomate per le loro acque naturali che sgorgano a temperature comprese tra i 60 e gli 80°C, ideali per il relax e il benessere. Lungo il percorso si incontra la suggestiva Taikhar Rock, imponente formazione granitica isolata nella steppa, e si raggiunge Tsetserleg, capoluogo della provincia, dove si visitano il museo locale e il monastero, testimonianze della storia e della cultura della regione.
Nel tardo pomeriggio arrivo alle terme e sistemazione in campo gher. Tempo a disposizione per rilassarsi nelle piscine di acqua calda all’aperto e, per chi lo desidera, possibilità di provare massaggi e trattamenti tradizionali mongoli. Mezza pensione con cena.

GIORNO 10 – 28 agosto
Terkhiin Tsagaan Nuur – Kharkhorin – Monastero di Shank
Partenza al mattino presto in direzione sud-est, percorrendo una buona strada asfaltata che costeggia per lunghi tratti il fiume Chuluut. Il paesaggio è caratterizzato da ampie distese di steppa, intervallate da suggestivi canyon formatisi a seguito di antiche eruzioni magmatiche. Arrivo a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo ai tempi di Gengis Khan. Oggi si presenta come un piccolo centro, ma conserva importanti testimonianze del suo glorioso passato, tra cui due delle quattro originarie tartarughe di pietra che segnavano i confini della città. Su una collina panoramica alle spalle dell’abitato si erge un moderno monumento celebrativo, memoria di quando questo luogo era considerato il cuore del mondo mongolo. Visita del monastero Erdene Zuu, uno dei più antichi e importanti del Paese, ancora oggi meta di pellegrinaggio. Il complesso colpisce per le sue imponenti mura, sormontate da una teoria di stupa che delimitano lo spazio sacro rispetto alle vaste praterie circostanti. Costruito sui resti dell’antica città, ospita diversi templi di grande interesse e un piccolo museo.
Si prosegue quindi verso il monastero Shankh, situato a circa 30 km, dove si è accolti come ospiti della comunità monastica. Questo piccolo e antico monastero, immerso nella quiete delle praterie, custodiva in passato la bandiera di Gengis Khan e conserva preziose thangka legate al tantra del Kalachakra.
Tempo a disposizione per condividere momenti della giornata con i monaci e immergersi nell’atmosfera spirituale del luogo. Pernottamento nella semplice foresteria del monastero: una sistemazione essenziale ma pulita, che rappresenta anche un’occasione per sostenere concretamente la comunità locale. La tappa è di circa 340 km.
Mezza pensione con cena.

GIORNO 11 – 29 agosto
Shank – Monastero di Ongh
Inizia il percorso verso sud che conduce nel deserto del Gobi, il più vasto dell’Asia. Man mano che si procede, il paesaggio cambia gradualmente: gli alberi scompaiono, lasciando spazio a un ambiente sempre più arido, dove compaiono con maggiore frequenza i cammelli bactriani, perfettamente adattati a queste terre. La tappa odierna, di circa 220 km, conduce alle rovine del monastero di Ongiin Khiid, antico complesso monastico in gran parte distrutto, di cui oggi è stato recentemente ricostruito un tempio. L’area è particolarmente suggestiva per il contrasto tra le montagne scure che circondano il sito e le rive verdi del fiume che attraversa la valle, creando un paesaggio di grande fascino. Arrivo e sistemazione in guesthouse. Pensione completa.

GIORNO 12 – 30 agosto
Ongh – Bayanzag – Khongoryn Els
Si prosegue verso sud fino a raggiungere Bayanzag, il cui nome significa “Vette infuocate”. Questo sito è celebre per le importanti scoperte paleontologiche effettuate nel 1924 dalla spedizione americana guidata da Roy Chapman Andrews, che portò alla luce una straordinaria quantità di reperti, tra cui uova fossilizzate e scheletri completi di dinosauri appartenenti a specie fino ad allora sconosciute. Le spettacolari falesie di arenaria rossa, che si stagliano sulla vastità del Gobi, offrono un paesaggio unico. Un sentiero panoramico consente di percorrere i bordi delle scogliere e ammirare questo scenario straordinario. Si prosegue quindi verso il Parco Nazionale Khongoryn Els, dove si trovano le dune di sabbia più imponenti e spettacolari della Mongolia. L’escursione tra le dune è un’esperienza indimenticabile: la salita alle creste più alte è impegnativa, ma regala panorami mozzafiato sull’immensità del deserto. Particolarmente affascinante è il contrasto tra le alte dune e le aree umide ai loro margini, dove la presenza di acqua crea pascoli fertili frequentati da cammelli bactriani. Arrivo e sistemazione presso il campo gher Gobi Erdene, o struttura similare. La tappa è di circa 320 km. Pensione completa.

GIORNO 13 – 31 agosto
Khongoryn Els – Yollin Am
Si prosegue verso est seguendo i suggestivi cordoni dunari fino a raggiungere il Parco Nazionale di Gurvansaikhan. Qui si visita la spettacolare gola di Yoliin Am, spesso chiamata “Valle delle Aquile” (sebbene la presenza di questi rapaci sia in realtà rara). Questo ambiente sorprende per il suo microclima: fresco e ombreggiato, conserva al suo interno lingue di ghiaccio anche durante la prima parte dell’estate, creando un forte contrasto con l’aridità del deserto circostante. Con un po’ di fortuna, durante l’escursione è possibile avvistare fauna selvatica come stambecchi e gipeti. L’area si inserisce nelle ultime propaggini orientali della catena degli Altai. Al termine delle visite, si attraversa la catena montuosa in direzione nord, proseguendo tra paesaggi sempre diversi, fino a raggiungere una guesthouse per il pernottamento. La tappa è di circa 180 km.
Mezza pensione con cena.

GIORNO 14 – 01 settembre
Yollin Am – Tsagaan Suvraga
Raggiunta la piccola cittadina di Dalanzadgad, si inizia il percorso di rientro verso nord attraverso l’ambiente semiarido del Gobi. La prima tappa di interesse è il bordo delle falesie di Tsagaan Suvraga, spettacolari formazioni calcaree dalle intensità cromatiche sorprendenti. Ai piedi delle scogliere si estende una distesa di collinette policrome, un’incredibile tavolozza naturale con la steppa che si apre all’orizzonte. Questa profonda fenditura, che taglia il terreno da est a ovest, un tempo era sommersa da acque fluviali, creando il terreno su cui oggi si stagliano le erosioni. Le formazioni di Tsagaan Suvraga, alte fino a 30 metri, ricordano le rovine di un’antica città, e il sentiero che le circonda alla base permette di ammirarle da vicino in tutta la loro imponenza.
Arrivo e sistemazione presso una famiglia locale. La tappa è di circa 340 km. Pensione completa.

GIORNO 15 – 02 settembre
Tsagaan Suvraga – Ikh Gazriin Chuluu
Partenza verso nord in direzione della capitale Ulaanbaatar, con arrivo al parco naturale di Ikh Gazryn Chuluu, uno dei luoghi più spettacolari della Mongolia. Le imponenti formazioni rocciose, alte fino a circa 1700 metri e estese per una trentina di chilometri, creano un paesaggio unico. Tra le rocce si trovano numerose grotte visitabili e un monumento dedicato alla più grande interprete di canto lungo mongolo, testimonianza della ricca tradizione musicale del Paese. Sistemazione in tenda nel parco, immersi nella natura e nella tranquillità dell’ambiente circostante. Pensione completa.

GIORNO 16 – 03 settembre
Ikh Gazryn Chuluu – Ulaanbaatar
Proseguimento del viaggio verso nord in direzione di Ulaanbaatar, a circa 300 km di distanza, percorrendo per la maggior parte del tragitto una comoda strada asfaltata.
Arrivo in capitale nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel 3*. Pasti liberi.

GIORNO 17 – 04 settembre
Ikh Gazryn Chuluu – Ulaanbaatar
Giornata libera a disposizione per esplorare Ulaanbaatar in autonomia. Pernottamento in hotel 3*. Pasti liberi.

GIORNO 18 – 05 settembre
Ulaanbaatar – volo di rientro
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.
Scalo e cambio dell’aeromobile. Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi.

Scopri i nostri viaggi in Asia

kocaeli web tasarım istanbul web tasarım ankara web tasarım izmit web tasarım gebze web tasarım izmir web tasarım kıbrıs web tasarım profesyonel logo tasarımı